Nozioni di codifica personale genealogica
(anche questo non è necessario leggerlo … si può evitare di complicarsi la vita!)
Per la codifica non ho seguito gli Storici di professione, ma ho preferito usare una mia codifica personale che ritengo più confacente al nostro caso.
Innanzitutto ho considerato Giovanni, figlio di Andrea, come Capostipite dei Bonomi di Ospitaletto perché fa da “spartiacque” o da anello di congiunzione tra i Bonomi di Sale e di Gussago con quelli di Ospitaletto, e perciò NON gli ho attribuito alcun Codice, ma solo Cpst.
Giovanni ha avuto due figli maschi, il primo: Narciso Evaristo Bartolomeo, che è il primogenito, ma si sposa e si stabilisce a San Vigilio, dopo aver seguito, solo per un breve periodo di tempo, il padre Giovanni a Ospitaletto.
L’altro: Francesco Antonio che all’età di 11-12 anni segue il padre Giovanni quando si trasferisce a Ospitaletto (e vi rimane per tutta la vita), con tutta la sua famiglia: moglie, figli Narciso Evaristo e Francesco Antonio e tutte le altre figlie.
Quindi questo Francesco Antonio, che non è nato a Ospitaletto, ma vi è giunto molto giovane da ragazzino, è però quello che avrà dei figli che nascono a Ospitaletto e che a Ospitaletto resteranno e formeranno le loro famiglie: pertanto ho considerato Francesco Antonio come “zeresima” generazione (come dicono i matematici), intendendo con questa particolare codificazione proprio colui che darà origine alla Prima Generazione di Bonomi nati a Ospitaletto, costituita dai suoi figli. Pertanto la codifica di Francesco Antonio, secondo il mio originale criterio, appena esposto, sarà: 0G-0RF (zeresima generazione, zeresimo Ramo Famigliare) e questa codificazione seguirà tutti i nostri Bonomi di Ospitaletto. Al fratello Narciso Evaristo, essendo il primogenito, in questo caso gli ho assegnato il primo Ramo Famigliare: 0G-1RF, perché ai nostri fini genealogici dei Bonomi di Ospitaletto, riveste una importanza secondaria e vedremo più avanti come sarà impostata la codifica dei fratelli e sorelle di Francesco Antonio. Adesso a noi importa vedere la codifica dei suoi figli.
I tre figli maschi di questo Francesco Antonio, e cioè Giovanni il primogenito, Giuseppe il secondo figlio maschio e Pietro il terzo figlio maschio, secondo i miei criteri di codifica, costituiranno i Tre Rami Famigliari della Prima Generazione dei Bonomi di Ospitaletto:
Giovanni sarà: 1G-1RF;
Giuseppe: 1G-2RF;
Pietro: 1G-3RF.
1G: in cui il numero 1 indica la Prima Generazione, oppure 1D = Prima Discendenza
1RF indica il Primo Ramo Famigliare, che nel nostro caso può essere solo 1°, 2° e 3° poiché tutti i “Nostri” Bonomi di Ospitaletto sono riconducibili ad uno di questi Rami Famigliari: Giovanni, Giuseppe e Pietro;
Questa codifica, apparentemente ma solo apparentemente complicata, permette di capire subito di che generazione si tratta e soprattutto di che Ramo Famigliare dei tre possibili, a partire dalla linea genealogica derivante dal Capostipite Giovanni e dal figlio Antonio, considerato come “zeresima” generazione: 0G-0RF-1.
All’interno poi di un dato Ramo Famigliare (appartenente ad una data Generazione) i figli sono indicati con i rispettivi numeri cardinali:
1 – 2 – 3 – 4 – 5 – … sono i numeri che identificano i vari figli maschi ad iniziare dal maggiore, dal Primogenito, fino ai suoi fratelli minori.
Secondo questo criterio di codifica che ho adottato, i figli di Giovanni, Giuseppe e Pietro rappresentando la Seconda Generazione, saranno codificati come:
2G-1RF-1, 2G-1RF-2, 2G-1RF-3, ecc … (figli di Giovanni)
2G-2RF-1, 2G-2RF-2, 2G-2RF-3, 2G-2RF-4, ecc… (figli di Giuseppe)
2G-3RF-1: in questo caso, dato che Pietro Bortolo avrà un solo figlio maschio, Arturo, ci sarà solo questa codifica: 2G-3RF-1, perché il figlio Arturo avrà aggiunto un numero in più nella Generazione del padre Pietro: 0G-3RF-1: seconda Generazione, terzo Ramo Famigliare, 1= è il primo e unico figlio maschio
In pratica: Giovanni 1G-1RF-1 ha avuto due figli maschi (aumenta di una unità la Generazione, mentre il RF rimane sempre il Primo):
(Antonio Achille) Giovanni 2G-1RF-1-1
Achille 2G-1RF-1-2
I figli dei figli, ossia i nipoti di Giovanni: 3G-1RF-1-1-1, 3G-1RF-1-1-2 e 3G-1RF-1-1-3 e così via …
Vale a dire: i figli di Antonio Achille Giovanni: avranno lo stesso numero di RF, che è e rimane 1, ma aumenta di uno la Generazione, perciò:
Silvio Cesare 3G-1RF-1-1-1
Cesare 3G-1RF-1-1-2
Attilio Cesare 3G-1RF-1-1-3 …
Analogamente, i figli di Achille 2G-1RF-1-2 saranno:
Giovanni Antonio 3G-1RF-1-2-1
Antonio Alcide 3G-1RF-1-2-2
A sua volta i figli di Giovanni Antonio, che è 3G-1RF-1-2-1, sono:
Italo 4G-1RF-1-2-1-1
Ermanno 4G-1RF-1-2-1-2
Alvise 4G-1RF-1-2-1-3
Mentre i figli di Antonio Alcide, che è 3G-1RF-1-2-2, sono:
Bruno 4G-1RF-1-2-2-1
Orsolina 4G-1RF-1-2-2-2f (dove l’f di 2f sta per indicare una (figlia) donna e non un uomo): e così codifichiamo anche le sorelle, figlie, mamme, ecc.
Vediamo ora i figli di Giuseppe: 1G-2RF-1: (prima generazione, secondo Ramo famigliare): (aumenta di una unità la Generazione, mentre il RF rimane sempre il Secondo):
Andrea Antonio 2G-2RF-1-1
Pietro 2G-2RF-1-2
Giuseppe Luigi Cesare 2G-2RF-1-3
Battista Achille Cesare 2G-2RF-1-4
Cesare Evaristo 2G-2RF-1-5
Cesare Alessandro Fausto 2G-2RF-1-6
Enrico Arturo Isidoro 2G-2RF-1-7
Passando poi ai loro figli, avremo:
I figli di Andrea Antonio che è 2G-2RF-1-1, sono:
Francesco Giuseppe Terzo 3G-2RF-1-1-1
I figli di Pietro, che è 2G-2RF-1-2, sono:
Valentino 3G-2RF-1-2-1
Giuseppe Maria (Pì) 3G-2RF-1-2-2
I figli di Cesare Alessandro Fausto, che è 2G-2RF-1-6, sono:
Pierino 3G-2RF-1-6-1, ecc. ecc.
Come ben si vede, il primo numero a sin (quello che indica la generazione) indica anche il numero delle cifre che devono comparire a dx dopo un determinato RF: infatti ogni cifra di queste di destra indica un ascendente ed esattamente di quale si tratta.
Ora che abbiamo esaminato la codifica dei figli maschi, vediamo come sono state codificate le figlie, le sorelle, le madri, ecc.
Partiamo dal nostro Capostipite Giovanni Bonomi (Cpst): abbiamo visto i suoi figli maschi: Francesco Antonio, Narciso Evaristo Bartolomeo e Bartolomeo; abbiamo detto sopra che Francesco Antonio ed i suoi fratelli e sorelle costituiscono la “Zeresima Generazione”: 0G-0RF-1, 0G-1RF-1, 0G-2RF-1 (per i fratelli maschi), 0G-3RF-1f, 0G-4RF-1f, 0G-5RF-1f, 0G-6RF-1f per le sorelle; dove è chiaro che 0G-6RF-1f va letto così: zeresima Generazione, sesto Ramo Famigliare presente all’interno di questa zeresima Generazione, prima figlia femmina, per cui quel Ramo Famigliare avrà come origine una donna Bonomi che potrà essere sposata ad un marito, il quale verrà così codificato: 0G-6RF-1f/mt.
Volendo si potrebbe inserire una “f” anche subito dopo il numero che indica il RF: 0G-6fRF-1f vuol dire: zeresima generazione sesto ramo femminile famigliare (che deriva cioè da una figlia e non da un figlio maschio), esattamente come sopra per indicare però fin da subito che si tratta di un RF ad origine femminile da una figlia Bonomi.
Ma giunti a questo livello, con le codifiche relative alle discendenze delle figlie Bonomi mi fermo, perché non portano più il cognome Bonomi, ma il cognome del loro marito, che non è più Bonomi; questo non vuol dire che ho rinunciato a seguire, per quanto possibile, le genealogie anche di questi rami famigliari NON Bonomi: ho smesso solo di attribuire dei codici che sarebbe diventato difficile se non impossibile assegnare con criteri di chiarezza e comprensibilità accettabile.
Orbene come si leggono questi codici?
Il G indica la generazione dalla zeresima in poi; RF indica il Ramo Famigliare: ed abbiamo visto che i primi 3 RF sono maschili, dal 4 in poi si tratta solo di RF di Figlie Femmine (f); le mogli hanno lo stesso codice del marito, ma sono seguite all’estrema destra da una “m”, ed i mariti di queste figlie hanno lo stesso codice seguito da un “f/mt” che vuol dire marito di una figlia Bonomi.
Fatto questo, cioè identificato e scelto il punto centrale, che divide i nostri Bonomi di Ospitaletto da quelli di Gussago, in Giovanni di Andrea (per i precisi motivi sopra più volte specificati), i suoi figli appartengono alla “0 zeresima” generazione, mentre dal padre Andrea risalendo man mano più indietro nel tempo, e seguendo “SOLO” la linea che fa capo a noi, la codifica si rende più semplice perché la numerazione aumenta di una unità per ogni generazione: 1.1, 2.1, 3.1, 4.1, ecc.
Ma i fratelli e le sorelle di Giovanni (Cpst) figlio di Andrea come andremo a classificarli e a codificarli, visto che a questo Giovanni non gli abbiamo attribuito una codifica numerica e neppure una alfanumerica, ma solo una sigla: Cpst? Non certo con dei codici numerici o alfanumerici che possono creare confusione con chi sta su e con chi sta sotto, cioè con chi viene prima e con chi viene dopo: ho pensato di segnarli con le semplici lettere dell’alfabeto; A, B, C, D, E, F, G, …
Così per i suoi fratelli e sorelle che sono nati prima di lui, userò le lettere maiuscole dell’alfabeto; mentre per i fratelli e sorelle che sono nati dopo di lui userò le lettere minuscole dell’alfabeto, continuando regolarmente da dove sono arrivato con le maiuscole: A, B, C, D, E, F, G, Cpst, h, i. Inoltre per distinguere i maschi dalle femmine, ho introdotto prima della lettera una “f” per indicare una femmina, ed ho lasciato i maschi senza ulteriore specifica. Così i figli di Andrea Bonomi e fratelli di Giovanni saranno così indicati: fA, fB, fC, D, fE, fF, G, Cpst, fh, fi. E più specificatamente: Angela fA, Maddalena fB, Petronilla fC, Pietro D, Eurosia fE, Edvige fF, Evaristo G, Giovanni Cpst, Giovanna Caterina Metilde fh, es infine Aquilina fi.
La cosa è facilmente comprensibile e giustificabile se si considera che questa è la generazione di Giovanni figlio di Andrea e dei suoi fratelli e sorelle, che sono la parte centrale e di punto di unione tra le generazioni precedenti di Sale di Gussago e le generazioni successive di Ospitaletto!
Comunque se la cosa fosse un po’ troppo complessa e complicata, i codici si possono anche ignorare: l’importante è memorizzare i vari soggetti maschili e femminili ed i loro rapporti di parentela all’interno della linea genealogica dei Bonomi di Ospitaletto.
Voglio comunque far notare l’importanza della codifica e delle sigle apposte e presenti in un albero genealogico: infatti servono per evitare confusioni sui nomi omonimi; la codifica per sua natura è unica e irripetibile perché si tratta di un “codice identificativo” anche lui unico e irripetibile e non può essere confuso con un altro; mentre invece di Giovanni, di Pietro, di Antonio, di Giuseppe, di Maria, di Angela, di Maddalena, e così via …, in un albero genealogico ce ne sono moltissimi tra loro confondibili, con la codifica si attribuisce un codice identificativo tipico e proprio di ogni soggetto, che così non sarà più confuso o scambiato con nessun altro.
Infine a parte i figli della Linea che deriva dal nostro Francesco Antonio, che hanno una loro precisa codifica più sopra già illustrata e commentata, i figli delle altre linee di questa Zeresima Generazione, siccome le Linee sono diverse e molteplici, necessitano di una aggiunta specificatrice: dopo il codice 0G (che indica l’origine da un soggetto appartenente alla zeresima generazione) ho apposto una indicazione per evitare confusioni ed indicare i fratelli e le sorelle di Antonio (0G-0RF-1): e cioè 1frt, 2frt, 3frt che stanno ad indicare la discendenza di quel ramo famigliare rispetto alla zeresima generazione ed i loro codici completi saranno: 0G-1frt-1RF-1, 0G-2rft-2RF-1, 0G-3frt-3RF-1; ed i loro figli saranno: 1G-1frt-1RF-1-1, 1G-2rft-2RF-1-1, 1G-3frt-3RF-1-1 e così via. Come è ben comprensibile, questo sistema non è stato necessario introdurlo nelle Linea genealogica dei nostri Bonomi di Ospitaletto. E così potremo incontrare che i figli dei figli di 1G-3frt-3RF-1-1 sono: 2G-3frt-3RF-1-1-1: siamo sempre nella seconda generazione, nella linea del terzo fratello (3frt), del terzo Ramo Famigliare (3RF) e siamo di fronte al primogenito.
Le mogli (o i mariti) di questi fratelli di Antonio prenderanno la stessa codifica con l’aggiunta del solito m (moglie) o mt (marito). Vedere in concreto se il sistema funziona bene!!!