Il Capostipite del ramo Trebeschi, che a noi interessa e che è stato possibile trovare, è:
Trebeschi Carlo (fgl del fu Tommaso), nato a San Vigilio nel 1781 e morto il 19/08/1846 a 65 anni nel comune di San Bartolomeo. Aveva sposato Maria Lechi (fgl del fu Pietro), nata a Lumezzane San Giovanni e morta in Brescia l’1/08/1860.
Carlo e Maria lasciarono i seguenti tre figli:
— Maria Marta nata a San Vigilio il 15/09/1803, maritata a Angelo Fiori in Nave ed ivi morta il 19/05/1886; ebbero cinque figlie e due figli;
— Clemente Giovanni nato nella parrocchia di san Faustino Maggiore il 18/07/1814, venne ordinato sacerdote il 30/03/1839; morì il 19/04/1898.
— Pietro Tommaso nato a Bagnolo il 3/01/1809 e morto a Rodengo il 20/12/1883. Ebbe per moglie Maria Giulia Rivetti del fu Pietro nata a Nave il 27/09/1812 e morta a Rodengo il 19/12/1886; lasciarono viventi otto figli tutti nati nel comune di San Bartolomeo, qui di seguito elencati:
— Carlo nato il 9/07/1832 sposa Elisabetta Garza ed hanno due figli;
— Tommaso nato il 20/12/1833 sposa Maddalena Scaluggia e lasciano cinque figli: Elisabetta, Clemente, Enrico, Teresa e Santina;
— Angelo nato il 3/08/1836, celibe
— Costanzo nato il 9/02/1838 sposa Teresa Assalini di Ospitaletto il 25/01/1871 e l’atto di matrimonio riporta i seguenti dati: Trebeschi Costanzo di Pietro e di Rivetti Maria, nato il 9/02/1838 a Brescia Parrocchia di San Faustino e Giovita, e domiciliato a Rodengo sposa Teresa Massimilla Assalini nata a Ospitaletto il 3/11/1848, figlia di Giacomo e Zani Francesca (a loro volta maritati a Ospitaletto il 19/06/1848): celebra il matrimonio il parroco don Girolamo Rizzi, i testimoni di nozze sono Battista Bianchi e Pietro Fava. Dal matrimonio nascono i seguenti figli: Maria, Luigi, Pietro, Clemente, Giacomo e Antonio;
— Fermo nato il 6/08/1839, celibe;
— Francesco nato il 12/03/1841, celibe;
— Antonio nato il 7/06/1842 e morto il 18/03/1885; sua moglie Giuseppa Prandelli muore pochi mesi dopo il 30/06/1885; ebbero i seguenti figli:
— Giovanni nato il 9/06/1870 a Rodengo;
— Rachele nata il 12/04/1872 in Verziano;
— Paolo nato il 21/10/1875 in Verziano;
— Giulio nato il 29/08/1877 in Verziano;
— Caterina nata il 7/10/1889 in Verziano;
— Marco nato il 22/05/1882 in Verziano e morto il 26/04/1886 sempre in Verziano.
— ed infine il Trebeschi per noi importante, Giuseppe nato l’8/05/1835 che sposò Pierina Zeni di Nave, dalla quale ebbe i seguenti figli:
— Carlo, vedi più avanti
— Marietta, mia nonna
— Stanislao, papà di Zita
— Celeste, nonna di Tranquilla.
Trebeschi Carlo Lelio fu Giuseppe nato il 2/08/1866 a Rodengo; nel 1888 fu militare nell’Arma dei Carabinieri, dal 1892 fu sottoufficiale della Legione di Milano, dalla quale fu congedato nel 1893. Sposò il 22/04/1895 Ermellina Monticelli, nata a Flero il 22/07/1869 e morta in casa di Clemente Secondo. Da questo matrimonio nacquero 11 figli, quattro dei quali morirono in tenera età, mentre gli altri sette sono i seguenti:
— Angelo nato il 28/02/1896 a Rodengo e morto il 24/12/1974;
— Pietro Clemente Secondo nato l’1/03/1898, sposato con Bergna Gisella e morto il 28/08/1871; ebbero questi figli: Giovanna Carla sposata con Vaifro Crescini ebbe due figli: Pietro e Luca; Renata sposata con Umberto Panzarini; ed Amedeo sposato con Lucia Silli da cui ebbe due figli: Michele ed Alberto.
— Santina nata il 23/12/1901 a Rodengo, suora, morta il …
— Vincenzo nato il 20/01/1903 a Rodengo sposato con Trebeschi Lina, morto il 16/07/1977;
— Carmelita nata il 3/08/1906 a Rodengo, sposata con De Franceschi Renato e morta il 2/09/1980;
— Giovanni nato il 4/09/1908 a Rodengo sposato con Castagnoli Elisabetta, morto a Reggio Emilia il 13/02/1978, maresciallo dei Carabinieri; ebbe due figli Manrico e Gianna, quest’ultima sposata con Pietro Asra ebbe due figlie: Giada e Greta;
— Elvira nata il 2/09/1910 a Rodengo, sposata con Giuseppe Passaro, morì il 19/10/1990; da questa unione nacquero tre figli: Pasquale morto in tenera età; Rosetta sposata con Giuseppe Bertini ha un figlio Davide; Pasquale Lino sposato con Ferremi Cecilia ha tre figli: Matteo, Lorenzo e Marcello. Fu con questa famiglia che i miei ebbero particolari rapporti di amicizia e di frequentazione, oltre che di riconoscenza verso il buon Giuseppe, agente nella Squadra Mobile di Brescia.