Trascrizione di alcuni docs dell’APO di Ospi
Li 3 settembre 1733 – Codicillo di Antonio qm Giacomo Caglio
Nel nome del Signore Iddio etc Essendo la morte del homo ambulatoria e variabile sino il fine; quindi è che havendo d. Antonio qm Giacomo Caglio del Hospi et habitante il di 24 maggio prossimo passato fatto il di lui ultimo testam sigillato rogato da me nod infrascritto et volendo far altri legati di miglior consideratione a quelli li quali gli prestano una continua e longha servitù distruggiendo et anullando però il legato da lui fatto a medesimi in detto testam, sano però per gratia di NS di mente , sensi ed intelletto benchè infermo di corpo ha per mezzo dell’infrascritto codicillo disposto et ordinato e cosi dispone et ordina nel modo infrascritto:
Primo in detto suo testam ha lasciato a d. Bartolomeo e Lelia giugali Vezoli come in detto testam sigillato sotto il di 24 maggio prossimo scaduto rogato da me nod infrascritto hora vole espressamente e comanda il detto codicillante che quel legato sij nullo e come se fatto non fosse lasciandoli in vece di quello con il presente codicillo per raggion di legato o per ogni altro miglior modo etc dopo la di lui morte una pdt di piò due incirca chiamata li Guarnini in cntr pure delli Guarnini tener (territorio) dell’Hospi, alla qual confina a monte strada comune a mezzo di li sigg Lodetti a mattina d. GioBatta Buisa a sera d. Giacomo Franzoni salvis etc con tutte le sue raggioni etc e questo per il debito da lui contratto e recognitione debitamente doutagli a causa della continua e longha servitù prestatagli per il passato e che sono in dispositione di prestargli anco per l’avenire massime in questa sua corrente infermità.
Di più ha lasciato e lascia ancora che dopo la sua morte sia datto alli detti giugali Vezoli il letto di penna il paiarizio e la lettéra et questo come sopra.
E questo ha voluto e vuole che sia il suo ultimo vero e valido codicillo qual vuole che vaglia per codicillo e se non valesse per codicillo vaglia per donatione fatta in caso di morte o per ogni altro miglior modo etc confirmando in tutto il resto il testam sigillato sudetto: letto e pubblicato il presente codicillo per me nod infrascritto ad alta voce e chiara intelligenza di detto codicillante e testimoni infrascritti e per esso ratificato et approvato giacendo esso codicillante in letto in una stanza terranea di sua ragione et habitatione sita nella terra del Hospi in cntr della Strada Regale distretto di Brescia l’anno di NS millesettecento trentatre correndo l’inditione undecima il giorno di giovedi li tre del mese di settembre. Presenti d. Lorenzo qm GioMaria Penna, d. Francesco qm Batta Chiappa, d. Domenico qm Giuseppe Pitossi, d. Giovanni Chiappa qm Batta, d. GioMaria fgl di Lorenzo Penna, tutti del Hospi et habitanti testimoni asserenti con me nod etc.
Rogato per me Petrus Attazzium Noith ad l.s.
Ego Petrus qm Antonij de Attazzijs PAV Rovati noth et habitator premissis omnibus presens rogatus fui eaque scripsi et ideo me auttentice subscripsi et subsignavi
Fine APO-I-(7)
Die 10 luglio 1641 – Testamento di ms Agostino Caij qm Antonio del Hospi
In nome del nostro Signore. Per che a questo mondo non è cosa più certa della morte ne cosa più incerta dell’hora di quella, pertanto m.o Agostino qm m.o Antonio di Caij della terra di Hospi et habitante presente sano della mente senso et intelletto Benedetto che del corpo sia infermo et non volendo al ontestato decidere ha procurato di fare il presente suo noncupativo testam in questo modo et forma come segue.
Primitivamente randendo l’anima sua all’Onnipotente Iddio et alla BM sempre V et a tutta la corte celeste di poi lascia che li infrascritti suoi heredi sia obbligati farli celebrar messe per la somma di scudi dieci subbito doppo la sua morte in remedio dell’anima sua.
Item lascai per ragion di legato scudi doi per cadauno Altare della Parrocchiale dell’Hospi Madonan di Lovernaco e S.to Roccho da essergli datti in termine di mesi quattro doppo sua morte in remedio dell’anima sua.
Item lascia per raggion di legato ad Lucia sua moglie che sia et esser debba dona domina et usufruttuaria di tutti li beni di esso testatore insieme con l’infrascritto suo herede mentre vive stando casta honesta e in vita viduale.
Item lascia che se per caso detta Lucia non potesse o non volesse star et habitar con l’infrascritto suo herede in tal caso vuole che essa d. Lucia possa goder la cosina sotto et sopra con il suo portego avanti et era mentre vive ut supra insieme con la pdt detta il Roveto et con altra detta il Padingetto da godere ut supra nel qual usufrutto si intenda anco compresa la sua dote insieme con linfrascritit mobili et altro ciouè una vezoletta vecchia de zerbi 15 incirca et uno vezoletto che più li piacera con un sedello un stagnato una cadena del fogo una letéra un letto con altri suoi mobili dotali.
Item lascia per ragion di legato a Domenica Anna et Maria suoi figlie legittime et naturali liri trei cento plt per cadauna di loro compreso li suoi mobili che si ritrova avere per loro dote da essergli datti in tempo de anni trei contando doppo il matrimonio et questi per quanto possano havere pretendere o dimandare altri (?) beni di esso testatore
Item salvo li detti legati del resto poi che tutti gli altri suoi beni cosi mobili come stabili livelli censi debiti et crediti come ogni altra sua raggione et actione ha lasciato costituito et vole che sia et esser debba suo herede universale et di sua boccha ha nominato Giacomo suo figliolo legittimo et naturale con conditione che morendo senza figli debba succedere li suddetti Domenica, Anna et Maria sue sorelle.
Tutori et veramente curatori di detti suoi figli ha lasciato Batta della Torre ms Gioseffo Guarneri qm Francesco e ms Geronimo Oris et Giacomo Bucella qm Pietro qui tutti presenti et accettanti a far qual si voglia cosa che parera esser utile per benefitio di essi suoi figli con facultà anco di poter cressere et sminuir la dote a detti suoi figli come meglio li parera. Hoc autem esse voluit etc cassans etc revocant etc.
Atto quanto detto et ordinato nel detto testam per il sudetto testatore essendo il letto amalato posto in una casa terranea di sua habitatione sita nella terra ell’Hospi in cntr della Strada Regale distretto di Brescia scritto e pubblicato ad alta voce per me nod predetto infrascritto et … avendo detto testatore in tutto approbato. L’anno doppo la natività di NS mille seicento quarantuno corendo l’inditione nona li dieci del mese di luglio. Presenti Batta qm Antonio Gazzoli, batta qm Antonio Buisa, Cristoforo qm Batta Gazzoli, Antonio fgl di Giuseppe Pitosso, Giacomo qm Francesco Guarneri, Francesco qm Stefano Buisa, Giacomo qm Matheo Todone da Calino et ms Joseph qm Antonio Pitossi del Hospi testimonij etc
De quibus rogatus sum ego Jo Bapta Augustus noth.
Ego JoBapta de Augustus fgl Andrea de Sajano habitante in terra Hospi PVA noth premissa manu propria scripsi et de …… inter fui de quibus in eorum fidem me cum signo meo solito apposito subscripsi cum …
Fino a APO-I-10
Die 18 maggio 1679 – testam della sig.ra Bontea fgla del qm Lodovico Villa di Joseni valle Sabbia habitante sopra il territorio di Passirano
In Christi nomine amen. Non essendo al gener humano cosa più certa della morte, ne niente più incerto dell’hora di quella et perché spesse volte nascono liti et discordie sopra li beni di quelle persone che morono senza far testam, et per fuggir esse liti che tra suoi posteri puotessero in alcun tempo nascere la sig.ra Bontea qm Lodovico Villa della terra di Loseno/Joaseno Valle Sabia habitante sora il territorio di Passirano al Camaione moglie del qm Paolo Venturello di Brescia in primo voto et in secondo di ser Giovanni Caglio della terra di Hospi, volendo per fuggir come di sopra le liti, cosi facendo da prudente per il presente noncupativo et senza scritti testam ha fatto ordinato lasciato et instituito essendo però sana di mente intelletto sentimenti et di buona memoria benchè sia di corpo inferma per ogni melior modo etc ut supra infra videlicet.
Veramente et primieramente ben pentita de suoi errori de quali instante perdono ne dimanda al Onnipotente Iddio alla gloriosa Vergine Madre Maria et a tutta la corte celeste particolarmente nel puonto estremo della sua morte. Di puoi ha lasciato et per ragione di legato lascia et cosi vol che dall’infrascritto d. Giovanni Caglio suo diletto marito li sian fatte celebrare messe da requiem n. vintiquattro in questo modo, ciouè dodeci la mattina dove il di lei corpo sara deferto alla Parrocchia dell’Hospi la dove vole et commanda detta sig.ra testatrice che lei sia deferta e sepolta con otto borse quattro de quali siano poste al palco et l’altre al cadavere, es… conforme parera a detto suo marito et l’altre dodeci d’esser fatte celebrar nel termine di un anno a suo piacere doppo la deffonta essa sg.ra testatrice et cio commanda et vole che sia essequito per ogni melior modo.
Item ha lasciato e lascia per ragion di legato al ven.do Altare della Beatissima Vergine del SS.mo Rosario erretto nella chiesa parrocchiale dell’Hospi lire plt cinque cento d’esser cavate et estratte da suoi beni dotali di raggione di detta sig.ra testatrice siti sopra il territorio di Caino distretto di Brescia di esser algenati (alienati) dalli ill. Deputati sive sindici di detto Pio Luogo o affittati l’estratto de quali annualmente li siano celebrate tante msse privilegiate in remedio della di lei anima et suoi defonti di esser celebrate a detto ven.do Altare tante quante comportara l’usufrutto di dette lire plt cinquecento detratte però le spese che annualmente et virisilmente puotessero esser fatte per esso Pio Luogo et cio per amor di Dio et per altre cause moverano l’animo di detta sig.ra testatrice et per ogni altro melior modo.
Item ha lasciato e per ragion di legato lascia et vuole et comanda che ser Giovanni figlio di ser Bittino Caglio della terra dell’Hospi et hora come sopra suo diletto marito lire quattro milla et cinquecento quali puossa conseguirle in tanti beni di detta sig.ta testatrice siti come sopra doppo la sua morte nel quale legate cio sia et s’intenda per quanto puossa havere pretendere et conseguir nelli di lei beni tanto per dote quanto per ligittima et questa dote la sig.ra Bontea con la sua bocca dice haverlo fatto per la continua servitù che da esso suo marito quotidianamente riceve et che spera di recevere sin all’ultimo di sua vita et per l’amor di Dio per ogni altro buon fine et che di detta heredità ne sia libero patrone salvi li sopradetti legati quali detta sig.ra testatrice vole et commanda che pienamente sian essequiti.
In tutti puoi veramente l’altri suoi beni cosi mobili come stabili raggioni et attioni crediti et debiti et frutti detta sig.ra testatrice con la sua propria bocca nominandoli vol che siano suoi heredi universali il sig. Horatio, il sig. Lodovico et sig.ra Margherita suoi figli et del sig. Paolo Venturello di lei primo marito quali vole che siano heredi universali eguali et con eguali portioni ad uno per uno la loro contingente parte aspettante in detti beni et un di essi se puossino disponere a loro beneplacito et cio ha voluto et vuole che in tutto e per tutto sia pienamente esseguito et questo vuole che sia il suo ultimo testamento et se non valesse per via di testam vol che vaglia per via di codicillo o codicilli o donatione causa mortis o per l’amor di Dio per ogni altra via et modo che piu puorra valere, cassando, revocando ogni et qualsivolglia altro testam donatione codicillo o codicilli o altrei che etc che avesse in alcun tempo fatti ancorche in essi o in quelli vi fossero parole abrogate o derogate asserendo non haverne fatti altri salvo uno disse rogato dal sig. Bartolomeo Giugno nod in Travagliato sotto il di et anno ubi in eo eumque quale del tutto cassa et annichila come se fatto non fosse come ess abrogato o derogatone volendo che questo preceda ad ogni altro.
Fatto puoi et ordinato il presente testam et ultima volonta per la suddetta sig.ra Bontea testatrice giacendo nel suo letto inferma sita nella casa terranea della caminata posta nel cortivo di sua habitatione di raggione della spett. Comunità di Passirano sito sopra il territorio medesimo di Passirano distretto di Brescia in cntr del Camaione. Letto puoi e pubblicato di sua espressa commissione per me Giovanni Andrea Valotto nod in Passirano alla sua presenza et dell’infrascritti testimoni l’anno del Signore della di lui natività mille seicento settanta nove inditione seconda il giorno di giovedi di mattina alli dieciotto di maggio essendo presenti il sig. Camillo qm Domenico Mazetti della terra di Coccaglio et ivi habitante, d. Paolo Caglio qm Giovanni dalla terra di Coccaglio et ivi habitante. D. GioBatta Loda qm Bartolomeo da Coccaglio et ivi habitante et Francesco qm Gioseffo Cominardo dalla terra di Erbusco et ivi habitante, il sig. Giovanni Paolo Lazarone qm GioBatta dalla terra di Rovato et ivi habitante, ms Carlo Torre Anna Maria Paolo dalla terra di Hospi et ivi habitante, Ventura Carlo Caretti di Rovato et ivi habitante, Giovanni Ventura Venturello qm Giovanni dall’Hospi et ivi habitante testimoni tutti asserenti parte d’essi con me nod conoscere etc.
Rogatum per me Jo Andrea Valotto notharium.
Ego Joannes Andreas qm Marcantonij filius Passiranensis ibidem habitator PVA notharius omnibus presens fui rogatus et de eis extiti in quorum fidem cum solito me meoque tabellionatus signo autentice apposito subscripsi et subsegnavi etc eas reservat. etc
Fine APO-I-(13)