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Docs Curia (III) cronolg

Docs Curia – III

[[[ 1774 ]]] (III-2).- Ospitaletto 6 marzo 1774 – Ill.mo et rev.mo sig. … …
Si faccia la patente di economia al rev. d. Pietro Bertelli – il Vicario Generale
Questa notte è passato da questa a miglior vita il rev.mo sig. d. Giovanni Pace nostro Parroco per la qual causa corre debito a questa Comunità di rendere avvisata V.S. Ill.ma e Rev.ma di provedersi di un economo frattanto che viene eletto il novo Parroco, se V.S. volesse degnarsi aderire alle premure di questa Comunità come ne resta umilmente supplicante di darci per economo il primo capellano della ven.da Scola del SS.mo Sacramento come quel religioso che tiene la prima mano dopo il paroco ci farebbe cosa gratissima e per non farne novità essendo sempre in simili urgenze stato elletto per economo il primo Capellano di detta ven.da Scola e cosi non verrà a far torto ad alcuno trattandosi del solito. Ella ci consideri veri suoi servitori quali se le professiamo con tutto osequto di stima e rispetto.
Ospitaletto 6 marzo 1774 – D.V.S. Ill.ma e Rev.ma
Umilissimamente servitori li Sindici e Reggenti del Comune sudetto

(III-1).- adi 7 marzo 1774 – Nob. Sig. Padre cold.mo (colendissimo?)
Nella lettera prima dell’Arciprete di Travagliato non avendomi nominato il sacerdote posto per economo, io son stato al parere di tre uomini che mi hanno portata la lettera. Adesso da XXX (Vicar. Foraneo?) viene nominato il rev. Pavoni perciò V.S. farà la patente al curato Pavoni e richiamerà quella del Bertelli poi doverà/domani
Giacomo Soncino Vicario generale
Gran parte del popolo e tutto il Clero è stupefatto dell’elezione fatta da V.S. Ill.ma di economo nella persona del sacerdote Bertelli ossia il primo capellano in tempo che nell’Ospitaletto v’è il curato attuale quale è il rev. d. Alessandro Pavoni sacerdote legittimo quale avendo sostenuto il peso della Parrocchia in tempo di vecchiaia e di infermità pare giusto che abbia a godere il provento dell’economia in tempo di morte del Parroco. V.S. Ill.ma è restata delusa da cotesta comunità o sia parzialità di questo sacerdote onde né spero sipare/ripare. Questo scrivo a V.S. Ill.ma per instanze fatte a me da questo Clero e da massima parte di questo popolo per renderlo quieto e pacifico essendo un popolo tumultuante e facile a risse onde il C.lo/to è ben inteso da tutti e perciò applaudibile/opplindibile.
Frattanto bacio a lei le mani e riverendola sono dall’Ospitaletto di V.S. Ill.ma
Obbedientissimo e devotissimo sacerdote Prete Francesco Lonati Parroco di Travagliato Vicario Foraneo
Die 7 martij 1774 relaxatum economie m.tum

(III-3).- adi 25 aprile 1774 Ospitaletto
Convocata e congregata la Generale Vicinia di questo Comune in attuatione a replicare letter dell’Ill.mo et Ecc.mo sig. Capitanio e coll’intervento dell’ill.mo sig. Giacomo Guglielmoni vice cancellario prefettizio nella Chiesa Vecchia loco solito previo l’aviso de Consoli e il sono più volte della campana per l’effetto di passare alla eletione del nostro paroco col concorso de seguenti prima ut infra …. Segue elenco presenti
……….
………..
(III-5).- si passa alla balottatione degli infrascritti concorrenti e nominati ut infra:
rev. sig. don Carlo Uberti curato di Roncadelle aff 86 neg 114
rev. sig. don Alessandro Pavoni economo aff 149 neg 51
rev. sig. don Giovanni Gavazzo arciprete di Polaveno aff 46 neg 155
rev. sig. don GioBatta Brossoni curato di Barghe aff 42 neg 158
rev. sig. don Giulio Salvetti canonico di Chiari aff 51 neg 147
rev. sig. don Domenico Torri curato di Travagliato aff 57 neg 141
rev. sig. don Antonio Zilian/relli di Rodengo aff 39 neg 158
rev. sig. don Costantino Nicolini di Golione aff 22 neg 179
rev. sig. don Francesco Guarneri curato di Lumezzane Pieve aff 35 neg166
rev. sig. don Giuseppe Sopetti curato di Castelletto aff 39 neg 162
rev. sig. don GioBatta Giustachini arciprete di Rudiano/Prediano aff 32 neg 169
rev. sig. don Bartolomeo Parsani curato di Domo di Rovato aff 40 neg 161
A qualunque faccio fede io sottoscritto d’aver estratta la presente parte dall’originale esistente nell’Archivio della Cancelleria della Comunità sudetta da verbo ad verbum come sta e giace in fede etc.
Ego Augustinus Guarnerius qm Joseph PVA Notarius Hospitaletti ac dicte Comunitatis cancellarius subscripsi et subsignavi cum reservatione etc.

(III-0).- die 30 aprilis 1774 –
Coram ill.mo d. Jacobo Soncino N.D. Decano Canonico Pen.xx Ecclesie Cathedralis Brixie ac in eiusdem episcopatu Vicario Generali existens.
Reverenter comparuerunt dd. Franciscus Gazolo qm. Joannis, Carolus Zani qm. JoBapte et Petrus Guarneri qm. Augustini Sindici actuales spect. Comunitatis loci Hospitaletti nostre diocesis et exposuerunt modo vacare parochialem ecclesiam S.ti Jacobi apostoli dicti loci per obitum ad.m rev d. Joannis Pace illius ultimi ac immediati rectoris Archipresbiteri nuncti et possessoris die 6 martij proximo preterito vita functi; pretendentes juspatronatus ac eligendi et presentandi Ill.mo Ordinario Brixie pro tempore existente idoneam personam ad dictam parochialem ecclesia quotiescumque vacare contingerit ad dictam spect. Comunitatem et homines Hospitaletti spectare et pertinere; pro verificatione et conservationem huiusmodi juris acta diversa jus ipsum concernentia et rev. d. Alexandrum Pavoni sacerdotem nostre Brixiensis diocesis uti habilem et idoneum et a prefata spect. Comunitate electus presentaverunt petentes ac debita cum instantia requirentes presentationem ipsam admitti dictorumque rev. presentato antedictam parochialem ecclesia, legittima institutione conferri. Et ita etc. omni etc.
Qui ill.mus d. Vicarius Generalis etc. visa supradicta instantia et presentatione ut infra facta eam admittit si et in quantum mandavitque ad ulteriora procedi et per affixionem soliti edicti etc. Et ita etc. Omni etc.
Jacobus Pinzoni Cancellarius Episcopalis

(III-6).- adi 6 junij 1774 – esame del rev. Alessandro Pavoni
Examen habitum coram Ill.mo et Rev.mo dd Joanne Nani Brixie Episcopo etc. a tribus ex rev.mi dd. Examinatoribus nostro synodo ad prescriptum Sac. Conc. Tridentini et juxta constitutum SS.mi Pii V Pontifici Maximi ad probandam idoneitatem rev. d. Alessandri Pavoni sacerdoti huius brixiensis diocesis pro obtinenda Parochiali Ecclesia S.ti Jacobi apostoli loci Hospitaletti huius diocesis de jure patronatu dicta spect. Comunitatis dicte loci vacans per obitum ad.m rev. d. Joannis Pace ultimi ac immediati illius rectoris et possessoris die 6 martij proximi preteriti, vita functi.
Examinatores – Nob. et Rev.mi dd.
Julius Poncarali Canonicus Archipresbiter huius Cathedralis
Franciscus Dona Canonicus dicte Cathedralis
Vincentius Carenzoni Canonicus eiusdem Cathedralis
Examinandus:
rev. d. Alexander Pavoni sacerdos Vobarni etate annorum 32 confessor a sexcennio et per triennium cur.s mercede conductus Tremoseni et per biennium coadiutor Hospitaletti ibique economus in pnerj . Hic est primus concurrens – Vota affirmativ – vota negativa 3

[[[ 1775 ]]]

(III-25).- die 4 agosto 1775 – lettera del vescovo ai Sindici di Ospi
Alli spet. sigg. Sindici e Reggenti della spet. Comunità di Ospitaletto
Spet. Signori,
stando grandemente a cuore di Sua Ecc.za Rev.ma Monsignor Vescovo presente di veder rifiorire prelibata pace tra codesta popolazione ed effettuata l’elezione revisione canonica di soggetto idoneo ed opportuno a bisogni di codesta Chiesa ad effetto perciò di agevolarne la scelta, non ostante che sarebbe legittimamente spirato il tempo per la corretta devolutione all’Ordinario clementissimo concede loro la proroga di mesi due avvenire volendo sperare che col beneficio di detto tempo possano avere tutto l’agio per saggiamente e pacificamente riflettere sopra tale elezione che sia per appagare il pastoral zelo e paterne premure dell’Ecc.mo Rev.mo che loro desidera dal Cielo ogni benedizione. Tanto ho l’onore di dover loro significare nel dechiararmi divotamente di loro … padre di figli.
Brescia 4 agosto 1775 – replicata il 26 detto – Giacomo Pinzoni cancelliere episcopale

(III-9).- vacante dal 4 agosto 1775 la chiesa parochiale
Vacante usque sub diebus 4 ac 26 augusti 1775 mensi etc Parochiali Ecclesia Hospitaletti sub invocatione S.ti Jacobi nostre diocesis de jure patronatus Comunitatis dicte Parochiali elapsaque: non solum sevinino canonico quattuor mensium a juri tributo laicis Pavonis ad presentationem unum etiam ……….. post etiam multam intereventum nostrum ………. A nobis fecti aliud bimestri dicte comunitatis et in forma verificata fecerit nihilominus ab ipsa … è terribile!!!!!!!!!!

(III-7).- adi 10 settembre 1775 Ospedaletto – Visita pastorale da parte del V.F. Francesco Lonati arciprete di Travagliato
D’ordine etc. fu visitata da me infrascritto la Chiesa Parochiale del Ospedaletto coi suoi Oratori adiacenti e premesse le solite sagre cerimonie, invocato prima l’aiuto dello Spirito Santo determinai quanto segue:
— nel banco parochiale sii sospesa una stola di drappo affatto logora
— alla Scola del SS. Sieno polite le tovaglie e rifatti novamente i cuscini e siis sospesa la Pianeta rossa a drappetto, eccettuata la stola
— all’Altare del Rosario sii indorato il calice di argento
— all’Altare di San Giuseppe sia restaurato il soffitto, assicurata la pietra sopra e caricate le tovaglie
— all’Altare di s. Defendente resti sospesa la Croce coi vasi
— nel banco della Comune resti sospeso il calice, purgati i pustificatori e sospeso un manipolo di drappo vecchio
— visitata la chiesa dirimpetto alla Parochiale ora offiziata con celebrazione di messe et altri divini offizii, ho ritrovata essere questa indecente perche resta aperta la notte che riguarda immediatamente la Strada Reale servendo di passaggio al campanile il quale pure serve anche per comodo di nascondersi a beneficio delle necessità corporali avendo l’uscio riguardante immediatamente l’altar maggiore, da cui ne esce cattivo odore. ha di più diverse finestre alcune vicine all’altar medesmo diffese da poche tele rotte e lacere e senza ante, dimodo che ad ogni picciol soffio di vento potrebbero nascere inconvenienti. Perciò determinai che resti sospesa sin tanto che sia formato un uscio nella parte esteriore del campanile verso la strada suddetta e chiuso l’interiore, come pure riparate le fenestre e si tengano chiuse le porte della chiesa medesima dal tramontar del sole sino al nascere. Restando insieme sospesi gli offici che si volessero fare per li defonti dovendosi questi celebrare per maggior decoro nella Chiesa Nuova, senza pregiudizio però della amministratione delle limosine in chi s’aspetta. Riparata poi che sia non si celebri che una sola messa in tempo di festa e questa senza suono di campana.
(III-8).- Finalmente visitato l’Oratorio di San Rocco sulle istanze fatteci dal rev. parroco che in occasione che si celebrano in detto Oratorio offizij per i defonti resti la Parochiale sprovvista di messe con incommodo e pregiudizio del popolo, deliberai che si celebrino almeno tre messe nel suddetto incontro nella Parochiale, la primo nel far del giorno, la seconda a mezza mattina e la terza circa il mezzo giorno.
Ordinato avendo ancora che dopo il secondo segno della messa parochiale non sia suonata altra messa affinchè il popolo non resti sviato dalla divina Parola.
E tutto questo ho stabilito a maggior gloria ed onore di Dio a vantaggio spirituale delle anime di questa parochia rassegnando il tutto sotto i i riflessi dei miei ecclesiastici superiori.
Francesco Lonati Arciprete di Travagliato Vicario Foraneo

[[[ 1776 ]]] (III-23).- die 3 febbraio 1776 – lettera ai sindici di ospi della Cancelleria Episcopale
Spett. sigg. Pne Collmi
Spirata già da molto tempo la facoltà e diritto che ha cotesta spett. Comunità di presentare un idoneo sacerdote a cotesta Parrochiale Chiesa e spirato ancora il tempo graziosamente concesso da S. Ecc.za Rev.ma Monsignor nostro Vescovo sino dalli 4 agosto prossimo passato e replicatamente li 26 dello stesso mese acciò potesse cotesta spett. Comunità presentare persona idonea per detto beneficio; di nuovo per mezzo mio resta alle spettabilità vostre e Vicinia clementissimamente da S. Ecc.za Rev.ma accordata proroga di altri 4 mesi, ma questa exabundantia e per ultimo peremptorio aggradiscano questa benigna permissione e vogliano con l’aiuto del Signore eleggere il futuro Parroco con tutta celerità e pace. Alle spettabilità loro mi offro con vera stima. Brescia dalla Cancelleria Espiscopale li 3 febraio 1776
Devotissimo obbligatissimo serve Giacomo Pinzoni Cancelliere

(III-26).- adi 3 febbraio 1776 – lettera della cancelleria episcopale (NB: Copia della precedente?)
Spett. sigg. P.ni Coll.ni
Spirata già da molto tempo la facoltà e diritto che ha cotesta spett. Comunità di presentare un idoneo sacerdote a cotesta Parochial chiesa e spirato ancora il tempo graziosamente concesso da Sua Ecc.za Rev.ma Monsignor nostro Vescovo sino dalli 4 agosto prossimo passato e replicatamente li 26 dello stesso mese; acciò potesse cotesta spett. Comunità presentare persona idonea per detto beneficio, di nuovo per mezzo mio resta alle spettabilità sudette e s’intima clementissimamente da Sua Ecc.za Rev.ma accordatta proroga di altri 4 mesi; ma questa exbuntanti e per altro peremptorio. Agradiscano questa benigna permissione e vogliano con l’aiuto del Signore elleggere il futuro Parroco con tutta celerità e pace. Alle spettabilità loro mi offro con vera stima. Brescia dalla Cancelleria Episcopale li 3 febraio 1776
Divotissimo obbligatissimo servo Giacomo prete Pinzoni Coadiutore

(III-27).- Zara 2 aprile 1776 – lettera di rev Alessandro Pavoni ai sindici di Ospi
Amatissimi Sindici,
Ben mi persuadeva che la volontà di Dio espressa con non aver io sostenuto l’esame, e molto più il vedere non esser ne pur di piacere a nostri sempre gloriosi Padroni, che io sia Arciprete di codesto Paese, come infatti a patto alcuno esser non voglio; e tolgami il Cielo che io mai ardissi inviare li miei passi contro il voler dell’Altissimo e del mio Amatissimo Principe a cui son e sarò sin alla mia morte fedele ed obbedientissimo suddito: tutto ciò mi persuadeva dissi che questo Popolo dovesse venir all’elezione di nuovo Arciprete; ma persistendo tuttora nella elezion fatta in chi non può essere, vengo con questa mia umil e supplichevole a pregare il popolo suddetto di eleggere un nuovo Parroco atto a governar la sua Chiesa; che così faranno cosa piacevole a Dio ed al Principato e daranno a me un contrasegno d’amore vero di cui assai più obbligarà l’animo mio alla gratitudine che la loro elezione. Tanto mi giova sperare dalla loro carità che viè più imploro. Io prete Alessandro Pavoni

(III-22).- die 8 luglio 1776 – BS ricevuta di una lettera del Vescovo per i sindici di Ospi
Ha riferto a me nodaro infrascritto d. Francesco Berci fante dello Spett. Territorio di aver oggi portata ed in prima persona consegnata a d. Pietro Barisello uno dei Sindici della Comunità del Ospitaletto una lettera del Vescovado di questa Città e diretta alli Sindici e Reggenti della suddetta Comunità dell’Ospitaletto et in fede etc. – Ego Petrus Cimi filius d. Jacobi PVA notarius Brixie habitator etc.

(III- 13).- adi 2 agosto 1776 – vedi sopra lettera dei reggenti della chiesa vecchia
Inerentemente a quanto fu ordinato dal molto rev.do sig. Arciprete di Travagliato Vicario Foraneo nella visita fatta a questa Parrocchia li 10 settembre 1775 e spezialmente rapporto alla chiesa vecchia che serviva di Parochiale avanti la costruzione del nuovo maestoso tempio i Reggenti che la governano hanno fatto aprire una porta esteriore nel campanile chiudendo l’interiore riguardante l’Altare di detta Chiesa Vecchia, mettendole così in libertà la Chiesa medesima, le di lei porte si tengono ora chiuse dal tramontare sino al nascere del sole, laddove prima sostavano aperte a tutte l’ore per l’adito alla pubblica torre. Secondariamente le tombe si sono otturate al meglio che si ì potuto perché non rendano cattivo odore obbligandosi i Reggenti a procurare nei tempi debiti che siano mondate le più ripiene. In terzo luogo le finestre che prima erano mal diffese si sono al quesito risarcite essendosi da Reggenti inoltre commessa la costruzione di nuovi telari con le invetriate. Quarto in essa chiesa come fu ordinato non si celebra che una sola messa ne’ giorni feriali e ne’ festivi qualora occorre di celebrarvela si esseguisce senza suono di campana per non disturbare il culto dovuto alla chiesa maggiore. Riguardo alla sagrestia trovasi questa sufficientemente provveduto di sagri arredi i quali quantunque poveri non sono però laceri nè immondi. Tutto ciò depongo io infrascritto a puro lume della verità giudicando potersi permettere da superiori di potersi in detta chiesa vecchia qualche arra volta il cantar messa in suffragio de’ defonti con quelle conditioni e limitazioni che saranno credute opportune.
In fede io GioBatta Magri Moretti economo

(III-12).- lettera 4 agosto 1776 dei Reggenti della Parochiale vecchia
Eccellenza Reverendissima,
All’Eccellenza vostra si presentano supplichevoli i Reggenti della Parochiale vecchia desiderosi di ottener facoltà di poter in essa far cantar messa con officio in suffragio de defonti con quel numero altresì di messe private che sarà creduto non pregiudizievole alla Chiesa maggiore. Ai loro desideri unisco anch’io le mie umili preghiere sicuro di conseguirne dall’Eccellenza Vostra la grazia. In tanto col più profondo rispetto nell’inchinarmi al bavero delle sacre vesti imploro la di Lei pastoral beneditione. Di Vostra Eccellenza Rev.ma – Ospedaletto 4 agosto 1776 – devotissimo et ossequentissimo servitore GioBatta Magri economo

(III-11).- die 7 augusti 1776 – Episcopo BS Joannes Nani
Ill.mus et Rev.mus dd. Joannes Nai Dei et apostolice sedis gratia Episcopus Brixie dux marchio et comes etc. existens etc. auditis instantijs sibi humiliter porrectis parte ac nomine spett. Regentium Ecclesie S.ti Jacobi apostoli loci Hospitaletti huius nostre diocesis alias antique parochialis dicti loci …/evisci petentium facultatem celebrationis officiorum defunctorum, missarum cum canta, aliarum que missarum in suffragium animarum defuntorum in dicta ecclesia degentium cadavera dictij infantijs favorabilibus annuens habitijque superinde necessarijs et opportunis informationibus petitam licentiam celebrationis unius officij defunctorum, misse cum canta ac sex aliarum missarum unica tantam vice in singulo mense benigne concessit et impartitus fuit prout concedit et impartitij, sine tamen prejudicio quorumcumque jurium parochialium. Et hac etc. omni etc. in quorum etc. – ecc. Episcopus Brixie – Jacobus Pinzoni Coadiutor Cancellarie Episcopalis.

(III-16).- adi 3 dicembre 1776 – il Vescovo prende nota che la chiesa è vacante –
Joannes Nani Dei et apostolice sedis gratia Episcopus Brixie dux, marchio et comes etc. exsistens etc.
Vacante parochiali ecclesia Archipresbiterata nuncta S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti huius nostre Brixiensis diocesis, per obitum ad.m rev. d. Joannis Pace illius ultimi ac immediati rectoris archipresbiteri nuncti et possessoris usque sub die 6 mensis martij 1774 vita functi, que parochialis ecclesia de jure patronatu illius spect. Comunitatis existit, elapsoque non solum termino canonico quattuor mensium a jure tributo laicij patronis ad presentationem, verum etiam ipso transacto cum post multam interiectam moram concessum a nobis fuerit aliud bimestre dicte Comunitati in forma notificatum et fuerit nihilominus ab ipsa neglectum cumque post alteram denuo expectatam dilationem satius duxerimus aliud quadrimestre ipsumque peremptorium cum comminatione legittima canonice devolutionis ex concessione exabundanti et abundantius eidem impartiri prout fuit in forma notificatum pariterque maxima omnium admiratione transactum sit. Benignius agendo et ex mera gratia aliud spatium viginti dierum et in forma pariter notificatum ipsumque sine effectu presentationis pariter elapsunt quo factum fuit ut pro hac vice et sine ullo prejudicio dicte spect. Comunitatis juxta canonicas sanctiones sit devolutum jus eligendi ipsum parrochum pro hac vice ut supra ad Nos et Curiam nostram sicuti per presentes fuisse et esse devolutum declaramus atque decernimus; proindeque ne

(III-17).- predicta Parochialis Ecclesia a biennio et ultra suo viduata Pastore majus sine regimine proprij Pastoris detrimentum patiaque ad occurrendum animarum saluti et ad adimplendas munerij nostri pastoralis partes volentes dictam Ecclesiam de suo Parrocho providere mandamus statim debere fieri edictum valiis ecclesie predicte S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti et huius Ecclesia Cathedralis Brixie in forma affigens convocando prout in similibus qui se presentare voluerint ut Ecclesia ipsa Parochialis previo examine ad instar synodiale, de idoneo rectore legittime provideatur et ita etc. omni etc.
Datum Brixie in palatio nostro episcopali die 3 decembris 1776 – Episcopus Brixie
Jacobus Pinzoni Coadiutor Cancellarie Episcopalis.

(III-18).- adi 3 dicembre 1776 – per far affiggere editto x parroco
Joannes Nani Dei et apostolica sedis gratia Episcopus Brixie dux marchio comes etc.
Universis et singulis presentes nostri edicti publici literas visaris vel auditurijs salutem in Domino. Vacante Parochialis Ecclesia archipresbiterata nuncta S. Jacobi apostili loci Hospitaletti huius nostre Brixiensis diocesis per obitum ad.m rev. d. Joannes Pace illius ultimi ac immediati rectoris archipresbiteri nuncti et possessoris usque sub die 6 mensis martij anni 1774 vita functi. Attento decreto diei hodierne dominationis sue Ill.me et Rev.me per quod dicta Parochialis Ecclesia archipresbiterata nuncta S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti de jure patronatu spect. Comunitatis eiusem loci attentisque expositis in dicto decreto pro hac vice et sine prejudicio dicte spect. Comunitatis Curie Episcopali devoluta existit, idque post non solum ultra terminum juris sed post tot expectatas dilationes aliusque terminos exabundanti et ex gratuita concessione eidem spect. Comunitati impartitos prout latius in prelibato decreto diei hodierne. Nos examen ad Sac. Conc. Tridentini ac constitutione feb. Record. (di felice rimembranza) S. Pij Pape V prescriptum ut dicte Parochiali Ecclesie de idoneo Rectore provideatur, confecturi sumus. Quare vos omnes et singulos qui examinari volueritis tenore presentiumin dicte Parochialis Ecclesie et dicte Cathedralis Brixie valuis affigendorum, autoritatem nostram monemus et requisimus quatenus infra decem dies continuos a pubblicatione presentium numerandos nomina vestra

(III-19).- apud infrascriptum describi et adnotari faciatis quibus elapsis non erit amplius locus ulteriori adnotationi et vigesima die coram nobis ac rev. dd. examinatoribus pro Synodilibus juxta formam eiusdem Conc. Deputatis hora tertia in palatio nostro espiscopali compareatis et examini nostro ad debitam dictam Parochialis Ecclesie faciendam provisionem vos subijciatis, scientes Nos quocumque humano effectu postposito ex eis quos confecto examine idoneos esse compertum erit cum ut dicte Ecclesie presit electuros quem magis idoneum censuerimus. In quorum fide etc.
Datum Brixie in nostro palatio epsicopali hac die 3 decembris 1776
Jacobus Pinzoni Coadiutor Cancellarie Episcopalis.

(III-14).- adi 24 dicembre 1776 – Episcopo Giovanni Nani elegge il nuovo parroco Giovanni Gavazzi di Monticelli Brusati
Joannes Nani Dei et apostolice sedis gratia Episcopus Brixie dux marchio comes etc.
Dilecto nobis in Christo ad.m rev. d. Joanne Gavazzi sacerdoti loci Monticelli Brusati huius nostre brixiensis diocesis salutem in Domino sempiternam. Vite ac morum honestas aliaque laudabilia probitatis et virtutum merita super quibus apud Nos fide digno commendarij testimonio, Nos inducunt ut tibi reddamur ad gratiam liberales sane vacante Parochiali Ecclesia archipresbiteratum nunecta S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti dicte diocesis per obitum ad.m rev. d. Joannij Pace illius ultimo ac immediati rectoris Archipresbiteri nuncti et possessoris usque sub die 6 martij anni 1774 vita functi; cum spect. Comunitatis dicti loci Hospitaletti ad quem jus nominandi et presentandi ad dictam ecclesiam pertinere dignoscitur huiusque sacerdotem idoneum ad eandem presentare neglexerint; Nos attento lapsu temporis a jure laici prefixi ex quo pro hac vice jure devolutionis ad nos spectat provisio ne cura animarum et ipsa Ecclesia in Domini detrimentum patiatur per publicum edictum concursum induximus juxta formam Sacr. Conc. Tridentini et prefixa die inter alios comparuiti ac coram Nobis a tribus ex rev.di dd. examinatoribus nostro synodiali examinatus idoneus repertus et approbatus fuisti quique etiam coram Nobis humiliter constitutus ac genuflexus solitam fidei professionem emisisti; quodque ut hec fierent nulli dolus fraus simonie labes nullaque alia illicita pactio seu corruptela intercesserint vel intercedent et in omnibus ad prescriptum synodialem constitutionem iuramentum
(III-15).- prestitisti antedictam Parochialem Ecclesiam archipresbiteratam nunctam S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti ut supra vacans cuius collatio provisio et omni modo dispositio attento lapsu et devolutione predicta ad Nos pro hac vice spectat et pertinet per birreti sacerdotalis capiti tuo manuum nostram ministerio impositionem et per presentes tibi conferimus ac de illa te investimus et providemus curam, regimen et administrationem spiritualem eiusmodo tibi plenarie comittentes. Ut autem admissio collatio provisio et institutio nostre huiusmodi suum debitum consequantur effectum infrascripto alijsque Curie nostre Episcopalis actuarijs et notarijs per presentes committemus et mandamus quantus ipsi vel aliquij eorum missus et commissus qui super hoc a te vel procuratore tuo fuerit requisitus ad Ecclesiam accedat teque vel procuratorem tuum nomine tuo in actualem in spiritualibus possessionem predicte parrochialis ecclesie archipresbiteratus nuncte S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti inducant. In quorum fidem presentes manu nostra signatas fieri et per infrascriptum subscribi sigillique Ecclesie Brixiensis quo in similibus utimur jussimus appensione muniri. Datum Brixia in palatio nostro episcopali anno a nativitate Domini millesimo septingentesimo septuagesimo sexto indictione nona die vero vigesima quarta mensis decembris; Pontificatus autem SS.mi D.N.D. Pij divina Providentia Papa VI anno secundo; Presentibus rev. d.. Sancto Bidoli et Petro Comaroli sacerdotibus familiaribus nostris testibus etc. – Episcopus Brixiens
Jacobus Pinzoni Coadiutor Cancellerie Episcopalis.

(III-20).- adi 24 decembris 1776 – Esame del rev. GioBatta Brozzoni di Bovezzo, Bartolomeo Parzani di Clusane, Andrea Pezzana di Comezzano, Giulio Salvetti di Chiari, e Giovanni Gavazzi di Monticelli Brusati.
Examen sacerdotum concurrentium occasione vacans ecclesie Parochialis Archipresbiteratus nuncte S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti huius Brixiensis diocesis per obitum ad.m rev. d. Joannis Pace illius ultimi ac immediati rectoris archipresbiteri nuncti et possessoris usque sub die 6 mensis martij anni 1774 vita functi, que Parochialis Ecclesia de jure patronatu illius spect. Comunitatis existit sed ob lapsum temporis ad presentandum et virute decreti diei 3 currenti Curie Episcopalis devoluta pro hac vice et sine prejudicio dicte spect. Comunitati habitum coram Ill.mo et Rev.mo dd. Joannes Nani Brixie Episcopo a tribus ex rev.mi dd. examinatoribus prosynodialibus ad prescriptum Sacr. Conc. Tridentini et juxta constitutum S. Pij V Pontifex Maximi. Examinatores:
nob. et rev. d. Julius Poncarali canonicus Archipresbiter huius Cathedralis
nob. et rev. d. Aloisius Zamara canonicus dicte Cathedralis
rev. d. Petrus Barzani huius Civitatis
concurrentes:
ad.m rev. d. JoBapta Brozzoni sacerdos Bovetij etatis annorum 38 confessor a decennio et ultra alias alumnus Seminarij episcopalis per septennium ac per triennium cur.s mercede conductas loci Casti et per idem tempus Bargharum modo vero Vicarius Bovetij ubi fuit alias pariter Economus/Vicarius a quadriennio xxx/app. ad quatuor conc.s – vota aff 3 – vota neg –
rev. d. Bartolomeo Parzani sacerdos Clusanarum etatis annorum 48 confessor a vicennio Def.r in congregationis per annum alias a novennio cappelanus coadiutor S. Pancratijs; modo vero per idem tempus Rovati loci del Domo. App.s ad tres alios Conc.s – vota aff 3 – vota neg. –
rev. d. Andres Pezzana sacerdos Comezani etatis annorum 38 confessor octo abhinc annorum cur.s coadiutor Ludriani, Cathechista et conc.r Quadraglis exercitiorum spiritualium director, alias per quinquennium alumnus Seminarijs ibique primus prefectus app.s in duobus concursus – vota aff 2 – vota neg 1
ad.m rev. d.Julius Salvetti sacerdos Clararum etatis annorum 39 conc.r quadragesimo et dov.s a duodennio a sexennio vero canonicus coadiutor in parochiali munere eiusdem Clararum – app.s ad varios Conc.s – non compariut
ad.m rev. d. Jo Gavazzi sacerdos Monticellorum Brusatorum etatis annorum 55 conf.s ab annis viginti quinque alias cappellanus coad.r Monticellorum ut supra per decennium ubi fuit etiam pren.s conc.r tempore adventus ac plurijs varijs in locis modo vero Archipresbiter Polaveni a quinquennio app.s ad bonos Conc.s – vota aff 3 – vota neg – ELECTUS

[[[ 1793 ]]]

(III-32).- adi 7 genaio 1793 – lettera del parroco di Travagliato al Vescovo per informarlo del colpo apoplettico dell’arciprete di Ospi Giovanni Gavazzi
Nobile e rev.mo Sig. Pron. Col.mo
Il degnissimo sig. Arciprete dell’Ospitaletto assalito molti giorni sono da colpo apoplettico la scorsa notte finalmente dopo d’essere stato munito dei sacramenti eucaristici ed estrema unzione colla raccomandazione dell’anima ha cessato di vivere ed è andato a godere l’eterno riposo.
Tanto le partecipo per adempimento del mio dovere nell’atto che pieno di profondo rispetto prende l’ardire di protestarmi di Vostra S. Ill.ma et Rev.ma Agostino Piccioli parroco di Travagliato – 7 genaro 1793

(III-31) a stampa Giovanni Nani adi 29 gennaio 1793 bando di concorso x parochiale Ospi per obitum di Giovanni Gavazzi – scadenza 18 febbraio 1793 –
Joannes Nani Dei et apostolice sedis gratia Episcopus Brixie dux marchio comes etc.
Universis et singulis presentes nostri edicti publici literas visuris vel audituris salutem in Domino, vacante Parochiali Ecclesia Arcipresbiteratu nuncta S.ti Jacobi apostoli loci Hospitaletti huius diocesis per obitum ad.m rev. d. Joannis Gavazzi illius ultimi ac immediati Rectoris Archipresbiteri nuncti et possessoris die 6 januarij currentis vita functi; que Parochialis Ecclesia de jurepatronatu illius spect. Comunitatis existir, et pro hac vice libere nostra provisionis et collationis vigore partis capte in Generali Vicinia eiusdem locidie 11 januarij dictidecreto Ill.mi et Rev.mi d. Andree Damula Capitanei VicePotestais Brixie diei 18 dicti roborate; Nos examen ad Sacri Concilii Tridentini ac constitutionis felice recordationi S, Pii Pape V prescriptum, ut dicte Parochiali Ecclesie de idoneo de idoneo Rectore provideatur, confecturi sumus. Quare vos omnes e singulos qui examinari volueritis tenore presentium in dicte Parochialis Ecclesie et Ecclesie nostre Cathedralis valuis affigendarum, auctoritate nostra monemus et requirimus quatenus infra decem dies continuos ab exequutione presentium numerandos nomina vestra apud Cancellarium Nostrum infrascriptum describi et adnotari faciatis et vigesima die coram Nobis ac rev.mis dd. Examinatoribus pro Synodialibus juxta formam eiusdem Concilii deputatis, hora tertiain palatio nostro episcopali compareatis et examini nostro ad debitam dicte Parochialis Ecclesie faciendam provisionem, vos subjiciatis, scientes Nos quocumque humano affectu postposito ex eis quos confecto examine idoneos esse, compertum erit eum ut dicte Ecclesie presit electuros quem magis idoneum censuerimus. In quorum fidem etc.
Datum Brixie in nostro episcopali èalatio hac die 29 januarij 1793.
Caderà il concorso nel giorno 18 del prossimo mese di febbraio.

(III- 29).- die 18 febraio 1793 – esame di Gaetano Cornali, Gioseffo Consolini, Pietro Lazari di Collio
Examen sacerdotorum concurrentium ocasione vacantis Ecclesie Parochialis S.ti Jacobi apostoli loci Hospitaletti huius diocesis per obitum ad.m rev. d. Joannis Gavazzi illius ultimi ac immediati rectoris archipresbiteri nuncti et possessoris die 6 januarij proximi preteriti vita functi; que Parochialis Ecclesia de jurepatronatu illius spect. Comunitatis existit et pro hac vice libere provisionis et collationis Ill.mi et Rev.mi dd, Episcopi vigore partis capte in Generali Vicinia eiusdem loci sub die 11 januarij predicti, decreto ill.mi et rev.mi dd. Andrea DaMula Capitanei Vice Potestatis Brixie diei eiusdem mensis roborate habitum coram Ill.mum et Rev.mum dd. Joanne Nani Brixie Episcopus a tribus ex rev.mis dd. Examinatoribus prosynodalibus ad prescriptum Sacr. Conc. Tridentini et juxta constitutionem S.ti Pii V Pontifici Maximi.
Examinatores:
nob. et rev. d. Antonius Marini/Murini canonicus huius Cathedralis
rev. d. Faustinus Agostini archipresbiter S. Giorgij huius Civitatis
rev. d. Vincentius Emili sacerdos ordin. …
Concurrentes
Rev. d. Cajetanus Cornali sacerdos huius civitatis annorum 44 confessor ab anno expr. … a triennio et concur. aliquoties. Hic est primus concursus – vota aff 3+3+3 – vota neg –
Rev. d. Joseph Consolini sacerdos Calcinati annorum 48 conf.s viginti due ab hinc annis alias coadiutor in loco vulgo Calcinatello per annos decem octo ac per triennium coadiutor esente expr. assiduus dne chne modo vero in presens coadiutore parochialis ecclesie Sacti Zenonis huius civitatis ab anno. Hic est primus concursus . vota aff 3+3+3+ – vota neg – ELECTUS
Rev. d. Petrus Lazari sacerdos Colei annorum 34 conf.s sex ab hinc annis alias vicarius Colium per mensem et postea coadiutor in dicto loco per sex menses proindeque economus S. Colombani per idem tempus. Approbatus in alio – vota aff 3+3+3+ – vota neg. –

(III-28).- die 19 feb 1793 – lettera di conferma del rev. Josepho Consolini a arciprete
Et ego confero tibi beneficium parochiale Archipresbiteratum nunctem S.ti Jacobi apostoli loci Hospitaletti huius diocesis. In nomine …
Die 19 februari 1793 – … … d. Josepho Consolini sacerdoti loci Calcinati huius diocesis – presentibus ad.m d. Federicis Zuina archipresbiteri S. Gervasij huius civitatis et Jacobo Bonomini sacerdotem huius civitatis testibus

[[[ 1797 ]]] (III-35).- adi 10 maggio 1797 = 21 florile anno 5 Rep. – lettera del vescovo Nani a rev. Francesco Guglielmi x assenza del parroco Consolini che viene nominato Vicario
Joannes Nani Dei et apostolica sedis gratia Episcopus Brixie
Dilecto nobis in Christo civi Francisco Guglielmi sacerdoti Tridentina diocesis dimiss.to commoranti in loco Hopsitaletti huius Brixiensis diocesis salutem in Domino. Attenta absentia civis Joseph Consolini Archipresbiteri predicti loci Hospitaletti ne incola eiusdem loci aliquod in spiritualibus detrimentum patiantur cognita tua sufficientia et de cuius vita moribusque plurimum in Domino confidimus, te in Vicarium Parochialis Ecclesie predicti loci Hospitaletti in spiritualibus constituimus et deputamus cum facultate divina officia celebrandi, sacramenta omnia administrandi et omnes alias ecclesiasticas et parochiales functiones obeundi ad que tenetur et que ipsemet Arcipresbiterus Consolini prestare et obire solet cum emolumento a nobis postea taxando. Presentibus ad beneplacitum nostrum valituris. In quorum etc
Datum in palatio episcopali die 10 maij 1797 anno 1° libertatis Italie
Petrus Valossi cancellarius Vicarius Generalis – Vincentius Bonomi cancellarius Episcopalis
adi 19 glaciale anno 5-6 Rep. – 9 decembris 1797 – in Cancellaria Episcopalis Brixia
Concordat de verbo ad verbumcum simili adservato in regestra existens in Archivio huius Cancellarie Episcopalis. Ita est in omni etc. – Simon Augustinus Porcelli Not. Curie Episcopalis [[[ 1798 ]]] (III-36).- adi 26 fiorile anno 6 Rep. (= 15 maggio 1798) – lettera di cessazione del rev. Guglielmi da Vicario di Ospi – Maistrini prete Ospi – Cittadini – libertà – eguaglianza
Avendo cessato il cittadino sacerdote Guglielmi di essere Vicario all’Ospitaletto perché non manchino gli aiuti spirituali siete interinalmente invitato a nome del cittadino Caprioli Vicario Generale di supplire ai bisogni spirituali della Parrocchia sin a tanto verrà eletto e presentato il nuovo Vicario autorizzandovi esso cittadino Vicario Caprioli a tutti i sacramenti ed anche per la benedizione in articulo mortis.
Siete inoltre invitato di tutto far noto alla municipalità provisoria di costì per di lei lume e direzione.
Tutto di commissione del detto Cittadino Vicario Generale mentre vi dico salute e fratellanza.
Brescia 26 fiorile anno 6 Rep. (= 15 maggio 1798) – al cittadino Maistrini prete Ospitaletto

(III-37).- adi 15 giugno 1798 – lettera di Giacomo Bonomi V. F. x incarico al prete Bruscio in attesa del parroco – Libertà eguaglianza – Travagliato, 27 Pratile Anno 6 Rep. (15 giugno 1798).-
La probità lumi e civismo del cittadino Buscio indicato da voi cittadini municipali parlan da se stessi. Può egli assumere l’incarico a vostra istanza. Anch’io non posso a meno (in quantum possum) di non aderire volontieri! Vi prego però quanto più presto potete cioè dimani o post dimani di ricorrere a quei mezzi e fonti che vuole la legge e la Chiesa per la pronta provisione della parrocchia. Ne sono certo e sicuro per tutti i riguardi e massimamente per la nota vostra energia, patriotismo e bontà e per la vicinanza di Brescia. Vi dico intanto con tutto il cuore salute e rispetto. Giacomo Bonomi parroco Vicario Foraneo.

(III- 38).- adi 19 ventoso anno 7 Rep. (= 9 marzo 1799) – lettera a stampa dal Commissario del Potere Esecutivo di BS alla Municipalità di Ospi x rinuncia del vicario rev. Giacinto Salvi e sostitutione con rev. Gaetano Svanini + (III-39).-
Alla Municipalità dell’Ospitaletto
Pervenutami colla vostra di jeri la notizia della rinunzia del Cittadino Giacinto Salvi a Vicario di cotesta Parrocchia e constando dalla vostra stessa, che il cittadino Gaetano Svanini è il solo capace ad assumere la mansione predetta con soddisfazione poi anche di tutto il popolo, non ricredo per parte mia che sij da Voi nominato detto Svanini sia destinato Vicario della Parrocchia in luogo del cittadino Giacinto Salvi che ha posto la sua rinuncia. Vi partecipo però che fa duopo che sia anche approvato dal Vicario Vescovile e desidero poi averne il risultato per mia ulteriore direzione. Salute e fratellanza G. Piazza

(III-39).- Al Cittadino Rossini Pro Vicario Vescovile
Dietro rinuncia del cittadino prete Giacinto Salvi all’economia spirituale della Parrocchia dell’Ospitaletto propostomi da quella Municipalità fu da me nominato il cittadino prete Gaetano Svanini a tal posto ed una tal nomina fu partecipata alla Curia Vescovile per gli oggetti di sua competenza. Sento però che la Curia stessa ricreda di rilasciargli la carta di idoneità ossia patente a provisoriamente agire in tale Istituto; ed è per questo che v’invito o a volerlo munire della carta predetta o a riscontrarmi dei motivi di questa contrarietà.
Attenderò entro dimani li vostri riscontri per mia direzione, non convenente che quella parrocchia resti priva più oltre del necessario economo provvisorio. Salute e fratellanza G. Piazza

[[[ 1807 ]]] (III-40).- die 21 o 29 dicembre 1807 – Il vescovo Gabriele Nava nomina il rev. Francesco Rizzolini di Gargnano a Vicario di Ospi
Dilecto nobis in Christo rev. d. Francisco Rizzolini sacerdote loci Gargnani huius diocesis salutem in Domino. Cum modo Parochialis Ecclesia S.ti Jacobi loci Hospitaletti huius pariter diocesis careat Vicario ne incola ipsius loci aliquod in spiritualibus detrimentum patiantur, cognita tua sufficientia et de cuius vita plurimum in Domino confitemus te in Vicarium dicte Parochialis Ecclesie in spiritualibus eligimus et deputamus cum facultate divina officia celebrandi, sacramenta administrandi et ecclesias functiones obeundi que in munere prestare solent Vicarij Parochialis. Presentibus ad beneplacitum nostrum valituris.
Datum Brixia in palatio episcopali sie 19 o 21 o 29 decembris 1807 –
Angelus Stephani Vicarius Generalis

(III-52).- adi 21 dicembre 1807: nomina di Rizzolini Vicario parrocchiale da parte del Vescovo Gabriel Maria Nava – Gabrius Maria Nava Dei et apostolice sedis gratia episcopus Brixie
Dilecto nobis in Christo rev. d. Francisco Rizzolini sacerdote loci gargnani huius diocesis salutem in Domino. Cum modo parochialis ecclesia S. Jacobi loci Hospitaletti huius pariter diocesis cessat vicario ne incola ipsius loci aliquod in spiritualibus detrimentum patientur cognita tua sufficientia et de cuius vita plurimum in Domino confidimus, te in vicarium dicte parochialis ecclesie in spiritualibus eligimus et deputamus cum facultate divina officia celebrandi sacramenta administrandi et ecclesisticas functiones obeundi que in munere prestare solent vicarij parochialis. Presentibus ad beneplacitum nostrum valituris.
Datum Brixia in palatio nostro episcopli die 21 decembris 1807
P. Angelus Stephani Vicarius Generalis – Augustinus Porcelli Cancellarius Episcopalis

[[[ 1829 ]]] (III-123).- dall’Ufficio parrocchiale di Calcinato adi 21 marzo 1829 – trascrizione autentica del certificato di morte del rev. Giuseppe Consolini il 19 marzo 1829 a Calcinato, da parte di Fsco Rizzolini
A qualunque: Certifico io sottoscritto di aver fedelmente trascritto da autentica fede la partita ut infra:
certifico io sottoscritto Coadiutore che il fu molto rev. d. Giuseppe Consolini era Arciprete dell’Ospitaletto ha cessato di vivere il giorno 19 marzo 1829 già registrato nei libri mortuarij di questa Parrochhia. In fede.
Dall’Ufficio parrochhiale di Calcinato il dì 21 marzo 1829 – Spera prete Domenico coadiutore par.le
Calcinato li 21 detto – La Delegatione Comunale riconosce vera la premessa firma di questo prete Spera Domenico coadiutore. L’Agente Comunale Gaspartelli
Ospitaletto li 23 marzo 1829 F.sco Rizzolini Vicario par.le

(III-124).- adi 21 marzo 1829 – lettera di Calcinato alla Curia Vescovile per morte di Consolini
Alla Veneranda Cancellaria Vescovile di Brescia
Il sottoscritto partecipa essere mancato a vivi il giorno 19 corrente il fu rev. d. Giuseppe Consolini era arciprete dell’Ospitalettoe ciò per norma nell’atto che si prottesta. Calcinato 21 marzo 1829 –

(III-120-121-122).- adi 23 marzo 1829 – lettera al Vescovo di certificato di morte del rev. Consolini da parte di rev. Francesco Rizzolini economo + lettera dalla Deputazione Comunale adi 21 marzo 1829 firmata dai deputati Pietro Simoni e Francesco Guarneri
(III-120).- Ospitaletto, adi 23 marzo 1829
Eccellenza Rev.ma, umiglio qui addentro all’Ecc.za Vostra Rev.ma copia fedele dell’attestato di morte del fu d. Giuseppe Consolini arciprete di questa Parrocchia per cui addiviene vacante. Mi attribuisco l’alto onore di segnarmi con profondissimo rispetto dopo avere implorato la SS.ma di Lei Pastorale Benedizione.
Dell’Ecc.za Vostra Rev.ma devotissimo obbligatissimo servitore e figlio Francesco Rizzolini

(III-121).- Ospitaletto 21 marzo 1829 – Al Nobile e Rev.mo Monsignore sig. Gabrio Maria Nava Cavaliere della Corona Ferrea Vescovo di Brescia
Il giorno 19 corrente ebbe a passare Francesco il numero dei più il rev. detto, Giuseppe Consolini era Parroco di questo Comune. Nell’atto che Le se ne fanciulla notizia Nobil e Rev.mo Monsignore, La si prega pure di voler ordinare le successive pratiche pel di lui rimpiazzo, la cui nomina spetta alla Vicinia di questa Comunità.

(III-122).- Certa la scrivente d’astavera favorita non già la grata occasione di attestarle Nobil Rev.mo Monsignore Nava i sensi del suo più profondo ossequio.
Ospitaletto dalla Deputatione Comunale il 21 marzo 1829.
Simoni Pietro Deputato e Francesco Guarneri Deputato

(III-125).- adi 10 aprile 1829 – richiesta alla Curia Vescovile di avere copia dei docs 18-2-1725 e 13-4-1726 e 18 -2-1792 dai quali risulta che Ospi ha il diritto di nomina del Parroco
Viene riferito all’J.R. delegazione che la nomina del Parroco della Parrocchia di ospitaletto competa a quel Comune in forza di documenti esistenti nell’Archivio della Curia in data 18 febbraio 1725; 11 marzo e 13 aprile 18… e 18 febbraio 1792. Prega essa quivi il Rev.mo Monsignor Vescovo a voler avere la compiacenza di trasmetterle una copia di questo documento da cui risulta siffatto diritto di nomina.
Brescia, 10 aprile 1829 – il Delegato Vitaletti

(III-126).- adi 24 aprile 1829 – risposta alla Delegazione provinciale di BS da parte del Vicario Generale della Curia Vescovile. Dagli atti risulta che: il diritto di nomina alla vacante Parrocchia di Ospitaletto è devoluto alla Comunità e Vicinia di detto luogo.
All’ I.R. Delegazione Provinciale di Brescia – adi 24 aprile 1829
Dagli atti che accludo in originale sotto A. D. C. D. scorgerà l’I. R. Delegazione essere fuori di dubbio che il diritto di nomina alla vacante Parrocchia di Ospitaletto sarebbe devoluto alla Comunità e Vicinia di detto luogo da cui fu esercitato fino alla provista del defunto parroco Giuseppe Consolini. Avendo per tal modo corrisposto alla pregressa nota dell’J.R, Delegatione 10 corrente n. 7584 = 854 vorrà ella compiacersi di rimettermi li predetti documenti dopo averne fatto l’uso appropriato.
Per ill.mo Vescovo impedito – Corsetti Vicario Generale

(III-51).- adi 24 o 27 aprile 1829 – Lettera di F.sco Rizzolini al Vescovo
Eccellenza rev.ma, per ordine esonerato di vostra Ecc.za Rev.ma col giorno 16 del finiente venne esposto il concorso a questo Parochiale beneficio di Ospitaletto. Perch’io dopo di avere divotamente invocato il di Lei beneplacito fo cuore di darvi il mio nome, unisco la fede di età sotto A; quello dei servizi e condotta sotto B; copia della patente di Vicario sotto C. Non mi è possibile di rassegnare gli attestati di studio che feci in Verona mentre era Vicario Capitolare monsig. Pietro Angelo Stefani, non vivendo al presente niuno dei professori. Posso però assicurare di esser stato esercitato nella retorica dal defunto prof. d. Antonio Benoni / Benossi, nella filosofia dommatica dall’estinto prof. d. Luigi Raimondi, nella morale dal morto prof. d. Giovanni Galvani e finalmente nel jus canonico dal prof. d. Arcangelo Bongiovanni anch’esso tra i più. Imploro umilmente la santa pastorale benedizione di vostra Ecc.za Rev.ma alla quale mi segno con profondissima riverenza e venerazione. Devotissimo obligatissimo ossequiosissimo servo F.sco Rizzolini

(III-53).- adi 25 aprile 1829 – lettera del Vicario Foraneo di Travagliato Giacomo Bonomi a favore di Rizzolini
A chiunque attesto io infrascritto Parroco che il molto rev. d. Francesco Rizzolini di Gargnano da me pienamente conosciuto sin dal 1808 – dal fine anno 1807 sino verso la fine del prossimo passato marzo, serve degnamente e plausibilmente la Chiesa Parrocchiale di S. Giacomo di Ospitaletto in qualità di Vicario Parrochiale continuando tuttora ad esaurire le parrocchiali funzioni da quell’epoca in poi come Economo nella detta terra composta di anime all’incirca 1500. Attesto altresì che in tutto il tempo per quanto mai possa io sapere e conoscere il prelodato sig. Rizzolini si è diportato sempre da buono prudente saggio ed esemplare ecclesiastico e parroco in ogni e qualunque rapporto. Tanto per la semplice verità. In fed etc.
Arciprete Bonomi Giacomo Vicario Foraneo

(III-55).- adi senza data (primavera 1929) – Lettera dei parocchiani di Ospi a favore di Rizzolini
Eccellenza Reverendissima,
sono note a codesta rispettabile Curia Vescovile le peripesie alle quali fu soggetta la popolazione di Ospitaletto in causa del rimosso Parroco d. Giuseppe Consolini, ora defunto. È pur noto all’Eccellenza Vostra che l’attuale Economo d. Francesco Rizzolini sostiene da più di ventidue anni le parrocchiali funzioni con universale soddisfazione. La rimembranza del passato, l’esperienza del presente, ed il desiderio della pace e della tranquillità futura movono li sottoscritti parrocchiani a fare caldissimi voti perché la nomina definitiva di un parroco stabile cada sopra l’Economo attuale che ha dati tanti contrassegni di zelo e di premura in pro de suoi Parrocchiani pel corso non interrotto di ventidue e più anni.
Ma con vero rammarico intendesi che egli non è indispositione da presentarsi fra gli aspiranti e che quindi il Paese possa provedersi di un parroco estraneo e forse non accetto a tutta la popolazione come l’attuale economo Rizzolini. Per queste considerationi ardiscono i sottoscritti di supplicare sommessamente l’Eccellenza Vostra Reverendissima a volere in quei modi che crederà confacenti stimolarlo al concorso colla quasi certezza che l’elezione di lui sarà onorevole e coronata di felice successo.
Tale è la grazia che pel bene spirituale e temporale di questi parrocchiani s’implora dall’esimia bontà e piacevolezza dell’Eccellenza Vostra Rev.ma alla quale i sottoscritti si umigliano e implorano la Pastorale Benedizione. Seguono firme
Prete Stefano Maistrini
Ferrarese Angelo possidente
Pietro Caneva possidente
Gaetano Pitossi possidente
Pietro Penna possidente
Oris/Azis Felice possidente
Vincenzo Coggi
Giuseppe Rossi
Giorgio Mostini
Giovanni Bono
Antonio Albertini possidente
Pasquale Maggioni possidente
Giovanni Torri possidente
Pietro Stefana possidente
Giuseppe Violini possidente
Giovanni Franzoni possidente
Pietro Ussoli possidente
Marco Vezoli possidente
Francesco Franzoni possidente
Rocco Franzoni possidente
Pietro Guarneri possidente
Benedetto Gazzoli possidente
Antonio Tregambe possidente
Gian Batta Salvi possidente
Tommaso Torri possidente
Giacomo Franzoni possidente
Batta Guarneri possidente
Giacomo Bignotti possidente
Batta Ferrarese possidente
Paolo Guarneri possidente
Giacomo Stefanini possidente
Antonio Bertelli possidente
Giambattista Scolari possidente
Marco Torri possidente
Francesco Scolari possidente
Bortolo Guarneri possidente
Pietro Morandi possidente
Pietro Antonio Vinati possidente
Giacomo Bertelli possidente
Giacomo Morandi possidente

(III-127).- Brescia adi 16 maggio 1829 – a Monsignor Vescovo di Brescia
Fattone l’uso opportuno le si retrocedono Monsignore gli atti che si è compiaciuta di accompagnare colla nota 24 aprile p.o (prossimo) decorso n. 387. Per l’J.R. Delegato – Sebregondi

(III-46).- adi 12 augusto 1829 – Esame di Carlo Buccio da Bagolino (era curato a Nigoline) e Fsco Rizzolini da Gargnano (era Vicario a Ospi dal 1807).
Examen ad probandam idoneitatem sacerdotum concurrentium occasione vacantis ecclesie parochialis et archipresbiteralij S. Jacobi Hospitaletti de jure patronatu et per obitum rev. d. Joseph Consolini illius ultimi ac immediati archipresbiteri die 19 martij 1829 vita functi.
Habitum coram Ill.mo et Rev.mo d. Episcopo Nostro etc. a tribus examinatoribus pro synodalibus ad mentem Sacri Concilii Tridentini et juxta constitutionem S. Pij Pape V
Examinatores
Rev. d. Faustinus Jovita Pinzoni Canonicus Archipresbiter Cathedralis
Rev. d. Vincentius Bonomi Canonicus Cathedralis
Rev. d. Marcus Zaina L/Cocetesa Monidium (Monasterium?) Visitationis S. Marie
Concurrentes
Rev. d. Carolus Buccio sacersos ortus in loco Bagulini etatis annorum triginta quinque (35), octo ab hinc annis in loco Nebulinarum coadiutor – vota aff: Scientia 3 Piestas 3 Prudentia 3 – vota neg –
Approbatus Gabrius Maria Episcopus
Rev. d. Franciscus Rizzolini sacerdos ortus in loco Gargnani etatis annorum 48 – ab annis viginti et ultra Vicarius Parochialis Hospitaletti modo vero Economus parochialis eiusdem loci
Vota aff Scientia 1 Pietas 1 Prudentia 2 – vota neg Scientia 2 Pietas 2 Prudentia 1
Non comparuit rev. d. Joseph Materzanini curatus Burgo Pilarum

(III-47).- Colombaro li 4 o 8 o 9 agosto 1829
Certifico io infrascritto Parroco Vicario Foraneo a qualunque etc. che il molto rev. d. Carlo Buccio attual curato della Parrochia di Nigoline ogni qual volta si è in questa Vicaria tenuta la congregazione per discutere e definire li casi di conscienza posti nel calendario è sempre intervenuto alla medesima ed ha discusso non che definito li casi suddetti lodevolmente. Tanto asserisco per essere la pura verità. In fede etc.
Prete Giovanni Cittadini Parroco Vicario Foraneo (Parocchia Santa Maria Assunta di Colombaro)

(III-48).- adi 12 luglio 1829 – lettera di F.sco Rizzolini al Vescovo
Eccellenza rev.ma, dietro serio riflesso alle mie circostanze attuali ho determinato di rinunciare all’esame oggi verificato e lo dichiaro per mio conto come non seguito rinonciando ad ogni effetto che potesse avere. Nel rassegnarle la presente mia determinazione ho l’onore di protestarle la mia sommissione e riverenza.
Di vostra Eccellenza Rev.ma servitore Francesco Rizzolini
Ospitaletto la sera del 12 agosto 1829

(III-49).- Ospitaletto 28 luglio 1829.
Eccellenza Rev.ma, nel caso imminente della cessazione di questo economato vedo conveniente che io trasferisca altrove il soggiorno mio. Disegnerei di restarmene in Brescia dove da più anni ho casa a pigione, abitata da un mio zio paterno oppure in qualche altro dicevole opportuno luogo di piacere a Vostra Ecc.za Rev.ma. Da cui onnoramente diporto/dipende la fedele sommessione mia a Vostra Ecc.za Rev.ma, i deboli servigi di anni ormai venti due in questa non piccola difficile parrocchia da me renduti alla Chiesa, non isfuggiranno alle prospicue e saggie vedute di vostra Ecc.za Rev.ma che io supplico di adossarmi le sue ossequiete intenzioni unica norma alle prossime mie deliderazioni che vorrei conformi al paterno suo beneplacito. Se la bontà di vostra Ecc.za Rev.ma discenderà a tanto e mi onorerà di tal grazia io esulterò nel mio cuore e le renderò eterne grazie.
Imploro la SS.ma Pastorale sua Benedizione e mi glorio di assoggettarle il mio sommessissimo essere dell’Ecc.za Vostra Rev.ma devotissimo obligatissimo ossequiosissimo servo e figlio Francesco Rizzolini.

(III-50).- Certificato di battesimo di Rizzolini
A qualunque etc. attesto io infrascritto siccome il rev. d. Francesco Rizzolini di questa mia parrocchia già ordinato e promosso al diaconato al 4 giugno 1804 desidera di essere promosso al presbiterato nonostante il difetto dell’età nelle prossime temp. della primavera e ciò tanto per la sua abilità quanto per la scarsezza di ministri della Parrocchia come anche per l’espettanze dell’abilità sua. In fede etc
Attesto inoltre che dal libro dei battesimi apparisce la seguente parita come segue:
li 28 marzo 1781: Francesco Andrea figlio di GioBatta Rizzolini e di Maddalena sua legittima consorte, nato ieri, oggi battezzato da me prete Lorenzo Stella, per compadre Lorenzo Fiorini di Villa.
In fede etc. Pietro Gazetti arciprete Vicario Foraneo – dato da Gargnano li 10 febbraio 1804

dafare
(III-128).- adi 22 ottobre 1829 – lettera del Delegato Provinciale al Vescovo di BS: dubbio su atto di fondazione del beneficio e se ne chiede verifica – Ill.mo Monsignor Vescovo di Brescia –
Nota 24228 / 2864 Q IV – Movendosi dubbio sulla competenza del diritto di elezione del Parroco di Ospitaletto e facendo credere quel Commissario coll’unito rapporto che le ultime nomine siano state fatte da codesta Curia, la Delegazione interessa la sperimentata compiacenza di Monsignor Vescovo a voler esprimere in proposito le sante sue osservazioni. Nel caso poi che si trovassero nell’Archivio Vescovile l’atto di fondazione del beneficio e i documenti relativi alle seguite nomine, di cui non esiste alcuna traccia, né presso il Comune né presso la Fabbriceria, questa Delegazione ne sarà riconoscente alla gentilezza di monsignor Vescovo se le verranno comunicati tali atti assicurandone la restituzione dopo l’uso opportuno.
Brescia 22 ottobre 1829 – l’I.R. Delegato Provinciale Sebregondi

(III-129).- adi 5 novembre 1829 – risposta della Curia Vescovile al Delegato Provinciale sul quesito posto.
N° 1031 – all’I.R. Delegato Provinciale di Brescia.
In riscontro della preg.ma nota n° 24228 – 2864 Q IV del giorno 22 p.p. ottobre, si ha il piacere di significare rilevansi dagli atti originali di questa Curia, che la nomina del Parroco dell’Ospitaletto per decreto dell’anno 1553 17 aprile del fu Rem.mo cardinal Durante vescovo di Brescia, fu dichiarata juspatronato del fu sig. Agostino Aleni e suoi eredi e successori primogeniti maschi legittimi. Ma estintasi la predetta linea Aleni il popolo e la Comunità di detto luogo essendosi resi benemeriti della fabbrica della nuova Chiesa parrocchiale, inerentemente a giudizio dell’Ecc.mo Pien Collegio di Venezia contro gli eredi Garbelli fu dichiarato estinto quel juspatronato e dietro istanza della Comunità e Vicinia dell’Ospitaletto con decreto 13 aprile 1726 sua Ecc.za monsig. Fortunato Morosini Vescovo di Brescia creò un nuovo juspatronato di eleggere e presentare detto Parroco e lo concesse alla Comunità e Vicinia di detto luogo.
Quindi da quell’epoca in poi il diritto di elezione e presentazione fu esercitato dalla Comunità e Vicinia predetta come appare dagli Atti e Bozze di canoniche istituzioni conferite a vari presentati. È vero che l’elezione del penultimo

(III-130).- Parroco rev. d. Giovanni Gavazzi si è fatta dal fu monsignor Vescovo Giovanni Nani di felice memoria, ma ciò avvenne perché la Comune e Vicinia aventi il juspatronato non avevano fatto la dovuta elezione e presentazione entro il tempo prescritto da sagri canoni. È vero altresì che l’elezione del Parroco ultimamente defonto rev. d. Giuseppe Consolini si è fatta dal prefato monsignor Vescovo; ma ciò fu perché li 17 gennaio 1793 convocata e congregata la General Vicinia di quel Paese more et loco solito, per eleggere il Parroco, cui intervennero circa 90 votanti e fu approvata dal fu Ecc.mo Capitano e Vice Podestà, rato il diritto nelle posteriori elezioni, per quella volta rimise a monsig. Vescovo la scelta del Parroco.
Si restituisce il rapporto del Prefettizio Regio Commissario dell’Ospitaletto con i suoi allegati e si comunicano alcuni allegati di questa Curia segnati A.B.C.D. de quali si attenderà dopo l’uso opportuno la restituzione. Firmato Gabrio Maria Vescovo

[[[ 1830 ]]] (III-45).- adi, 7 gennaio 1830 – la Delegatione Provinciale approva la nomina di Buccio …
A Monsignor Vescovo di Brescia.
La Delegatione con decreto di oggi ha dichiarato legittima la nomina del sacerdote Carlo Buccio di Bagolino alla vacante Parrochia di Ospitaletto fatta da quel Consiglio Comunale nella seduta del giorno 29 novembre ultimo decorso. Tanto si pregia la Delegatione di partecipare a Monsignor perché voglia procedere alla canonica istituzione del medesimo. Per l’I. R. Delegato Provinciale Sebregondi V.D.

(III-41-43-44).- die 3 febbraio 1830 – Lettera del Vescovo Gabriel Nava a Carlo Buccio
Gabrius Maria Nava – Dei et apostolice sedis gratia Episcopus Brixie.
Dilecto Nobis in Christo rev. d. Carolo Buccio sacerdoti orto Bagolini degenti vero in loco Nebulinarum huius diocesis salutem in Domino sempiternam. Vite ac morum honestas aliaque laudabilia probitatis ac virtutum merita super quibus apud Nos fide digno commendaris testimonio, Nos inducunt ut ad eas ministerij nostri partes libenter extendamus que tibi jure etiam suffragante fore conspicimus opportuna. Vacante igitur Ecclesia Parochiali et Archipresbiteriali S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti huius diocesis per obitum rev. d. Josephi Consolini illius ultimi ac immediati archipresbiteri die 19 martij 1829 vita functi; Nos premissorum meritorum tuorum intuitu speciali gratia prosequi volentes tibi qui post promulgationem edictatum/edictalium pro concursu ad prescriptorum Sacr. Conc. Tridentini die prefixa comparuisti et coram Nobis a tribus examinatoribus Pro Synodalibus examinatus idoneus repertus et approbatus quique etiam a Vicinia predicti loci nominatus queque nominatio de te facta etiam ab J.R. Delegatione Provinciali Brixie fuit approbata coram Nobis humiliter ac genuflexus solitam fidei professionem emisisti, quodque ut hec fierent nulli dolus fraus

(III-42).- simonie labes nullaque alia illicita pactio seu corruptela intercesserint vel intercedent ut in omnibus ad prescriptum synodalium constitutionum juramentum prestitisti prefatam Ecclesiam cuius collatio institutio et provisio ad Nos mediante nominatione pleno jure spectat et pertinet per birreti sacerdotalis capiti tuo manuum nostrarum impositionem et per presentes tibi conferimus ac de illa te convertimus et providemus curam regimen et administrationem spiritualem eiusdem tibi plenarie committentes. Ut autem collatio institutio et provisio nostre huiusmodi jurum debitum consequantur effectum Cancellario infrascripto alijsque Curie Episcopalis actuarij per presentes committemus et mandamus quatenus ipse vel aliquis eorum missus et commissus qui super hoc a te vel procuratore tuo fuerit requisitus ad Ecclesiam accedat teque vel procuratorem tuum nomine tuo in actualem in spiritualibus possessionem eiusdem inducant. In quorum fidem presentes subscrispsi sigillique Brixie ecclesie impressione jussimus communiri.
Datum Brixie in episcopali nostro palatio anno a nativitate

(III-43).- D. N. J. C. (Domine Nostri Jesus Christi) millesimo octingentesimo trigesimo indictione tertiam die tertia februarij; Pontificatus autem SS.mi in Christo Patris Pij divina providentia Pape VIII anno primo. Presentibus ad.m rr. dd. Joanne Botti a secretij et Aloisio Bianchini professore in episcopali nostro seminario testibus etc. Gabrius Maria Episcopus – Augustinus Porcelli Cancellarius Episcopalis

(III-44).- manoscritto, non stampato – Et ego confero tibi beneficium parochiale archipresbiterale S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti in nomine Patris et Filij et Spiritus Sancti amen. Die 3 febbruari 1830
Ab Ill.mo et Rev.mo dd. Episcopo nostro collatum fuit dictum beneficium Parochialem rev. d. Carolo Buccio sacerdoti orto in loco Bagulini diocesisi nostre, degenti vero in loco Nebulinarum – Presentibus: ad.m dd. Joanne Botti a secretij et Aloysio Bianchini professori in episcopali seminario testibus etc.

[[[ 1864 ]]]

(III-63).- Brescia, adi 12 maggio 1864 – Regia Prefettura di Brescia
Pregiomi trasmettere a codesta Regia Prefettura Provinciale la tabella dei Concorrenti al B. P. (Beneficio Parrochiale) di Ospitaletto dichiarati eleggibili nello scrutinio Prosinodale del giorno 11 corrente affinché si compiaccia a voler disporre la convocazione del Consiglio Comunale al quale come risulta dall’ultimo atto di nomina spetta il Patronato (n. dell’ex delibera provinciale 7 gennaio 1830 n. 298 IV).
Il Vicario Generale Ferdinando Lechi

(III-64).- Tabella dei concorrenti al beneficio archipresbiterale e parrocchiale di S. Giacomo in Ospi: Rizzi, Zane Paolo di Gavardo, e Antonio Marchina di Travagliato
1° Rizzi Girolamo nativo di Pisogne di anni 32 ora Coadiutore in S. Andrea di Rovato approvato a pieni voti
2° Zane Paolo nativo di Gavardo di anni 41 ora capellano in Gavardo approvato a pluralità di voti
3° Marchina Antonio nativo di Travagliato di anni 44 ora parroco di Poncarale approvato a maggioranza di voti

(III-62).- adi 16 luglio 1864 – Lettera della Prefettura di BS alla Curia Vescovile x OK a nomina di Rizzi
Prefettura di Brescia n. 15308 Div. III – Risposta alla nota 12 maggio p.p. n. 865 – oggetto: Elezione del Parroco di Ospitaletto – Alla Veneranda Curia Vescovile di Brescia.
In relazione alla ben accetta nota al margine citata, il sottoscritto si pregia di partecipare a codesta Veneranda Curia Vescovile, essersi con odierno decreto approvata la deliberazione in data 6 luglio corrente, in forza della quale il Consiglio Comunale di Ospitaletto valendosi del proprio diritto di Patronato ha nominato il sacerdote d. Rizzi Girolamo al posto di Parroco di quella Chiesa Arcipresbiterale di San Giacomo. In pari tempo si è disposto affinché il predetto sacerdote Rizzi venga presentato a Codesta Curia per la canonica istituzione. Il Prefetto B/Morani

(III-59-60).- Adi 18 juli 1864 – Lettera a stampa del vescovo Verzeri Hieronimo a Girolamo Rizzi per arciprete – Hieronimus Verzeri Dei et apostolice sedis Gratia Sante Brixiensis Ecclesie Episcopus –
Dileto nobis in Christo rev. d. Hieronimus Rizzi sacerdote loci Pisonearum salutem in Domino. Vite ac morum honesta aliaque laudabilia et virtutum merita quibus apud nos fide digno commendaris testimonio, Nos inducunt ut te in partes ministerij nostri advocamus; eaque libenter conferamus que jure etiam suffragante fore conspicimus opportuna. Quoniam vero vacat beneficium archipresbiterale et parrochiale sub titulo S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti huius diocesis per obitum ad.m rev. d. Caroli Buccio illius ultimi ac immediati archipresbiteralis rectoris et possessoris. Teque juxta prescriptum Sacri Concilij Tridentini in hoc Episcopali Palatio die constituta a tribus ex RR. DD. examinatoribus pro synodalibus rite recteque examinatum, idoneum cognovimus et approbatum nec non per patronorum suffragia legitime nominatum atque presentatum ad dictum beneficium parrochialem obtinendum prout Nobis constat per litteras Regie Provincialis Prefetture sub die 16 julij preteriti n° 15308.
Nos premissorum meritorum tuorum intuitu permoti, tibi qui coram Nobis humiliter constitutus ac genuflexus consuetam fidei professionem emisisti neque ut hec collatio sive institutio fieret dolus fraus simonia labes nullaque alia illicita pactio seu corruptela intercesserat, super quibus omnibus ad prescriptum synodalium constitutionum jurametum etiam prestitisti prefatum beneficium archipresbiterale parrochiale cuius collatio et institutio canonica ad Nos pleno jure spectat et pertinet per birretum sacerdotale, quod manuum nostrarum ministerio capiti tuo imposuimus et per presentes tibi conferimus ac de illa te investimus et providemus curam regimen possessionem et administrationem eiusdem tibi plenarie committentes. Ut autem collatio et institutio
(III-60).- nostra huiusmodi suum debitum consequantur effectum, Cancellario Episcopali alijsque Espiscopalis Curie actuarijs per presentes committimus et mandamus quatenus ipse vel aliquis eorum missus et commissus qui super hoc a te vel procuratore tuo fuerit requisitus, ad ecclesiam predictam accedat teque vel procuratorem tuum in actualem possessionem eiusdem inducat. In quorum fidem presentes a nobis signatas per Cancellarium Episcopalem subscripsi sigillique Sancte Brixiensis Ecclesie quo in similibus utimur jussimus impressione communeri.
Datum Brixe ex episcopali palatio anno a nativitate D.N.J.C. millesimo octingentesimo sexagesimo quarto inditione septima die 18 julij Pontificatus autem SS.mi in Christo Patris Pii divina providentia Pape IX (noni) anni XIX presentibus … (ns).

(61).- Et ego confero tibi beneficium archipresbyterale et parrochiale sub titulo S. Jacobi loci Hospitaletti huius diocesis. In nomine Patris et Filij et Spiritus Sancti – amen
Brixie 18 julij 1864 – hodie ab Ill.mo et Rev.mo dd. Ferdinando nob. Lecchi Canonico poenitente et Vicario Generali collatum fuit supradictum beneficio rev. d. Hieronimo Rizzi coadiut. Rovati huius diocesis
Presentibus ad.m rev d. Joanne Ferrari rectore parrochialis loci Lograti et Carolo Riva qm Cajetanum huius civitatis testibus notis et idoneis etc.
Monsig. Franciscus Re Pro Cancellarius Episcopalis

[[[ 1911 ]]] (III-69).- adi 22 marzo 1911 lettera autografa del Vescovo Nava di presentazione di Bertelli al consiglio Comunale – Vista la notificazione da B.V. pubblicata da questa nostra Curia il 3 febbraio p.p. n. 176; visto l’esito dell’esame sinodale tenutosi in questo nostro palazzo al 14 corrente; presentiamo all’on. Consiglio Comunale di Ospitaletto per la nomina a quel Beneficio Arcipresbiterale Parrocchiale di San Giacomo il rev. sacerdote Bertelli d. Angelo vicerettore del nostro Seminario. Giacomo Maria Vescovo

(III-71).- Brescia, adi 23 marzo 1911 – trasmissione alla Prefettura la tabella dei Concorrenti al posto di parroco di Ospi – n. 385 A.P. – Alla Regia Prefettura di Brescia
Mi pregiomi trasmettere a codesta R. Prefettura la tabella dei concorrenti al vacante beneficio arcipresbiterale di Ospitaletto risultati eleggibili nello scrutinio prosinodale affinchè si compiaccia di disporre la convocazione del Consiglio Comunale al quale come risulta dall’ultimo atto di nomina, spetta il patronato. A questo ha relazione la nota di codesta R. Prefettura del 16 luglio 1864 n. 15308 div. III.
Con perfetta osservanza, dev.mo C. Marcoli Provicario Generale

(III-77).- Ospitaletto, adi 10 maggio 1911 – lettera del Comune di Ospi x nomina del parroco Bertelli alla Curia Vescovile firmata dal sindaco Serlini – n. 807 prot. – oggetto: nomina del Parroco
Spet. Curia Vescovile Brescia.
Questo Consiglio Comunale nella sua seduta del 30 aprile p.p. ha proceduto alla nomina del parroco locale eleggendo l’unico concorrente d. Angelo Bertelli. Alla votazione relativa ha preceduto il seguente ordine del giorno: A salvaguardia del diritto di scelta che spetta al Comune di Ospitaletto per la nomina del Parroco essendo venuta a mancare per parte della Curia che ha presentato un unico nome il modo di estrinsecare questo diritto provato da documenti e consuetudini, il Consiglio Comunale passa alla nomina dell’unico proposto a condizione che questo precedente non venga a ledere il diritto sopra invocato.
Nel comunicare quanto sopra per espresso desiderio del Consiglio, prego di un cenno in merito a prova dell’avvenuta comunicazione. Il sindaco Serlini

(III-78).- adi 12 maggio 1911 – lettera della Curia al comune di Ospi
On. Sig. Sindaco di Ospitaletto Bs.no
Questa Curia prendendo atto della comunicazione di Codesto on. Municipio in data 11 corrente n° 807 prot. fa osservare che l’esercizio del diritto patronale dei Comuni nella elezione dei parroci in Lombardia è regolata dalle disposizioni ancora vigenti del 15 maggio 1804, 13 maggio 1818, 28 novembre 1827 nelle quali non si afferma mai la necessità di presentare insieme più di un soggetto, anzi in queste ultime si dice espressamente: “si fa luogo ai Comuni anche per un solo aspirante”. C. Marcoli Provicario

(III-68).- adi 17 maggio 1911 lettera a Roma su richiesta x Bertelli – n. 651
A Sua Eminenza Ill.ma il sig. Cardinal Pro Datario di Sua Santità in Roma
Per la morte di monsignor Rizzi d. Girolamo cameriere d’onore di Sua Santità restava vacante la Parrocchia arcipresbiterale di S. Giacomo apostolo in Ospitaletto di nomina di quel Consiglio Comunale di questa diocesi. Al concorso indetto da questa Curia pose il nome il molto rev. d. Bertelli sac. Angelo Vicerettore nel nostro Seminario, il quale nel regolare esame del 14 marzo 1911 fu dichiarato dagli esaminatori prosinodali idoneo ed approvato. Proposto al Consiglio Comunale di Ospitaletto fu da esso nominato a grande maggioranza. Ora lo si presenta a codesta S. Congregazione per l’istituzione canonica.
Egli ha 32 anni di età, dieci di ministero e si è sempre dimostrato sacerdote pio e zelante pel bene delle anime. Il Beneficio di Ospitaletto rende annualmente in circa £ 1000 comprese …
Si prega quindi venga fissata una tassa minima. Che della gratia etc. Brescia 17-05-1911
Canonico Gappani/Gafuri Vicario Generale

(III-76).- adi 22-5-1911 – lettera della prefettura alla Curia Vescovile x verbale Consiglio Comunale di Ospi
Onorevole Curia Vescovile Brescia – n. 12995 div. I n. 385 – oggetto: Nomina del Parroco di Ospitaletto
In relazione alla nota controdistinta e con preghiera di restituzione comunico a codesta onorevole Curia Vescovile l’unito verbale in data 30 aprile u.s. del Consiglio Comunale di Ospitaletto relativo alla nomina del Parroco. Il Prefetto ?xy?
N:B: si è rimesso alla R. Prefettura il Verbale di nomina con preghiera di comunicarne una copia. Cancellario xy

(III-65).- adi 14 juni 1911 – lettera a stampa del Vescovo Giacomo Maria Corna Pellegrini a Bertelli Angelo vicerettore del Seminario di BS
Jacobus Maria Corna Pellegrini Dei et apostolice sedis gratia Sancte Brixiensis Ecclesie Episcopus
Dileto nobis in Christo rev. d. Bertelli Angelo vicirectori in Seminario Episcopali salutem in Domino. Vite ac morum honesta aliaque laudabilia et virtutum merita quibus apud nos fide digno commendaris testimonio, Nos inducunt ut te in partes ministerij nostri advocamus; eaque libenter conferamus que jure etiam suffragante fore conspicimus opportuna. Quoniam vero vacat beneficium archipresbiterale et parrochiale sub titulo S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti huius diocesis per mortem rev. d. Hieronimi Rizzi illius ultimi ac immediati rectoris et possessoris.
Teque juxta prescriptum Sacri Concilij Tridentini in hoc Episcopali Palatio die constituta a tribus ex rr. dd. Examinatoribus Pro-synodalibus rite recteque examinatum, idoneum cognovimus et approbatum nec non per patronorum suffragia legitime nominatum atque presentatum ad dictum beneficium parrochialem obtinendum prout Nobis constat per litteras Regie Provincialis Prefetture sub die 22 maij 1911 n° 12995 / I.
Nos premissorum meritorum tuorum intuitu permoti, tibi qui coram Nobis humiliter constitutus ac genuflexus consuetam fidei professionem emisisti neque ut hec collatio sive institutio fieret dolus fraus simonia labes nullaque alia illicita pactio seu corruptela intercesserat, super quibus omnibus ad prescriptum synodalium constitutionum jurametum etiam prestitisti prefatum beneficium archipresbiterale parrochiale S. Jacobi apostoli loci dicti cuius collatio et institutio canonica ad Nos pleno jure spectat et pertinet per birretum sacerdotale, quod manuum nostro Vicari Generali Vincentius Goffuri a nobis delegati ministerio capiti tuo imposuimus et per presente stibi conferimus ac de illa te investimus et providemus curam regimen possessionem et administrationem eiusdem tibi plenarie committentes.

(III-66).- Ut autem collatio et institutio nostra huiusmodi suum debitum consequantur effectum, Cancellario Episcopali alijsque Episcopalis Curie actuarijs per presentes committimus et mandamus quatenus ipse vel aliquis eorum missus et commissus qui super hoc a te vel procuratore tuo fuerit requisitus, ad Ecclesiam dictam S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti accedat teque vel procuratorem tuum in actualem possessionem eiusdem beneficij dicti inducat. In quorum fidem presentes a nobis signatas per Cancellarium Episcopalem subscripsi sigillique Sancte Brixiensis Ecclesie quo in similibus utimur jussimus impressione communiri.
Datum Brixe ex episcopali palatio anno a nativitate D.N.J.C. millesimonongentesimo decimo primo inditione ottava die 14 mensis junij, Pontificatus autem SS.mi in Christo Patris Pii divina providentia Pape X anni VIII presentibus testibus Flaminio Riva et Fratus Alessio notis idoneis ac rogatis …
Canonicus Beradi Petrus Cancellarius espiscopalis –

(III-70).- adi 14 giugno 1911 stampato di conferimento di arciprete a Bertelli
Et Ego confero tibi beneficium parochiale archipresbiterale sub titulo S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti.
In nomine Patris et Filij et Spiritus Sancti – amen – Brescia, 14 junij 1911
Hodie a me Vincentio Gafuri Vicario Generale specialiter delegato, collatum fuit supradictum beneficium parrochiale archipresbiterale S. Jacobi Apostoli loci Ospitaletti huius diocesis rev. Bertelli Angelo qui suam emisit professionem fidei, presentibus Flaminio Riva et Fratus Alessio testibus notis idoneis atque rogatis.
Vincentius Gaffuri Vicario Generalis – Berardi Petrus cancellarius episcopalis

(III-72).- adi 19 giugno 1911 – stampato delle Professione di fede di Angelo Bertelli : interessante
Professio Orthodoxae Fidei juxta formam a summis Pontificibus Pio IV et Pio IX praescriptam
Vedi file a parte …

[[[ 1919 ]]] (III-67).- adi 18 settembre 1919 lettera di Bertelli di rinuncia alla parrocchia di Ospi
Eccellenza rev.ma, in omaggio al desiderio di Vostra Eccellenza rev.ma rinuncio da oggi alla Parrochiale di S. Giacomo maggiore in Ospitaletto Bresciano. Con ossequio devotissimo don Angelo Bertelli
Accetto la presente rinuncia Benedetto contento del sacrificio del rev. Bertelli che accetta di essere Padre Spirituale del Seminario Santangelo. Brescia 18 settembre 1919. Giacomo Gaggia

 

[[[ 1920 ]]]

(III-81).- Brescia, adi 2 marzo 1920 – lettera della curia alla prefettura di BS x nomina Salvi
Alla Regia Prefettura di Brescia – n. 738 a.p.
Si pregia trasmettere a codesta Regia Prefettura la tabella dei concorrenti al vacante beneficio parrocchiale arcipresbiterale di Ospitaletto, dichiarati eleggibili nello scrutinio prosinodale affinchè si compiaccia di disporre la convocazione del Consiglio Comunale al quale come risulta dall’ultimo atto di nomina spetta il patronato. A questo ha relazione la nota di codesta Regia Prefettura del 16 luglio 1854 n° 15308 div. III.
Con perfetta osservanza E. Bongiorni Vicario generale

(III-83)- 2 marzo 1920 tabella dei concorrenti al beneficio parrocchiale di Ospi:
Cassaghi Pietro di Bagnolo, curato a Ghedi a. 48; fu curato a Bedizzole poi parroco a Monte Maderno
Delasa Santo di Castelfranco di Rogno parroco a Fraine a. 41;
Salvi Rocco di Travagliato, economo a Ospi a. 41; fu curato a Virle Treponti e S. Giovanni di Cotta
firmato da Paolo Guerini cancell vescovile

(III-84).- adi 18 maggio 1920 e 4 giugno – lettera dattiloscritta del Comune di Ospi di nomina di Salvi don Rocco a arciprete di Ospi
Comune di Ospitaletto – Il Commissario Prefettizio – verbale di deliberazione. Oggetto Nomina del parroco.
L’anno 1920 nel giorno 8 del mese di maggio alle ore 9 antimeridiane nella casa comunale.
Il Commissario Prefettizio per la temporanea amministrazione sig. Varcasia avv. Antonio assistito dal segretario comunale Casnico Luigi; premesso che in questo comune la nomina del parroco è di juspatronato del Consiglio Comunale in base a decreto 1726 del cardinal Morosini; atteso che con lettera 10 marzo 1920 n. 4640 l’on. Prefettura comunicava la tabella dei candidati concorrenti al beneficio parrocchiale di questo Comune, tabella redatta il 2 detto mese dalla Veneranda Curia Vescovile di Brescia, recante i seguenti nomi per ordine alfabetico: … vedi sopra …
tutti tre classificati ottimi per quanto riguarda abilità, assiduità e moralità;
atteso che nel Consiglio Comunale vi furono disparate correnti circa i criteri da seguire nella nomina, e non fu possibile l’affermarsi di una maggioranza che potesse liberamente decidere sulla scelta la quale se pure in pectore era stata fatta, non venne tradotta in atto per il contegno provocatore ed irritante di taluni malinten-zionati a danno di amministratori comunali; atteso che per effetto della crisi manifestatasi nell’ammini-strazione, si ebbero prima le dimissioni del Sindaco e degli assessori effettivi, e poi quella della massima parte dei Consiglieri, come risulta dal verbale

(III-85).- della deliberazione consigliare 13 aprile p.p. di maniera che restò insoluta la questione della nomina del parroco che tanto appassiona questa popolazione, atteso che rientra nelle attribuzioni del Commissario Prefettizio che ha la temporanea amministrazione di un Comune, l’adottare deliberazioni non solo a voce della Giunta municipale, ma anche del Consiglio Comunale in casi di riconosciuta urgenza; ritenuto che il nuovo Consiglio Comunale non potrà costituirsi che in seguito alle elezioni amministrative indette dalla Regia Prefettura pel mese di giugno p.v. e che intanto non può più oltre differirsi la nomina del parroco, avendo la popolazione dato manifesti segni di impazienza, onde è saggio provvedimento addivenire alla detta nomina, anche nell’interesse della pubblica tranquillità, perché non restino più oltre i fedeli privi del Pastore titolare; ritenute le buone informazioni su ciascuno dei tre candidati proposti; considerato che il rev. don Rocco Salvi esercitando qui le sue mansioni di Economo spirituale da oltre sei mesi, ha avuto modo di farsi apprezzare nel suo ministero sacerdotale, sì da ingenerare nella gran massa di questa popolazione rurale la convinzione che egli sia il Pastore particolarmente adatto per questa Parrocchia; rilevato che tale apprezzamento a riguardo del prelodato don Salvi non menoma il prestigio ne tocca in alcuna guisa la estimazione degli altri concorrenti sacerdoti …, e nulla vieta di ritenere che qualora uno di essi avesse tenuto l’ufficio di economo spirituale, avrebbe saputo egualmente farsi apprezzare e benvolere dalla popolazione;
ritenuto che allo stato attuale della pratica la questione si presenta virtualmente risolta, attesa la manifesta volontà della grandissima maggioranza della popolazione e le buone informazioni avute sul conto del sacerdote desiderato; assumendo per l’urgenza i poteri del Consiglio Comunale: delibera
di nominare come nomina a Parroco titolare del beneficio parrocchiale di questo Comune, l’attuale Economo Spirituale don Rocco Salvi.

(III-86).- La presente deliberazione viene spedita alla Regia Prefettura pei provvedimenti tutori di competenza e ne sarà poi rimessa copia alla Veneranda Curia Vescovile ed all’economato dei BB.VV. nonché ai rev. Sacerdoti interessanti per opportuna notizia. Letto, confermato e sottoscritto.
Il commissario prefettizio A. Varcasia – il Segretario L. Casnigo
Relazione di pubblicazione.
Il sottoscritto Segretario certifica che il retro descritto verbale venne pubblicato per copia all’albo municipale nel giorno di domenica alli nove del mese di maggio anno 1920, e dichiara pure che contro tale deliberazione nessuna opposizione venne prodotta a quest’ufficio.
Ospitaletto, 10 maggio 1920 – il Segretario Comunale Luigi Casnico

(III-82).- Ospitaletto, adi 10 giugno 1920 – lettera autografa di Salvi alla Curia per presentarsi x professione di fede davanti al vescovo x il giorno 15 giugno
Mons. Rev. Cancellario Vescovile
Oggi ho sollecitato presso il Regio Commissario di costì la comunicazione della mia nomina alla Veneranda Curia pel tramite della Regia Prefettura. Io mi presenterò a S.E. Monsig. Vescovo per la professione di fede e l’investitura martedì mattina 15 giugno. Vivamente ringrazio e ricambio ossequi. Salvi d. Rocco

(III-87).- Brescia, 14 giugno 1920 – lettera alla Curia Vescovile di nomina di Salvi dalla Prefettura di BS
n. 9254 div. I Risposta alla nota 2-03-1920 n. 738 – oggetto: nomina del Parroco di Ospitaletto
Rev.ma Curia Vescovile – Brescia
Con riferimento alla nota contro distinta, mi pregio di informare codesta veneranda Curia che con deliberazione 8 maggio 1920 il Commissario Prefettizio per la temporanea amministrazione del Comune di Ospitaletto Bs.no ha provveduto alla nomina di quel Parroco in persona del rev. d. Rocco Salvi.
Detta deliberazione è stata munita del mio visto di ratifica a sensi di legge. Sono informato che copia di essa col cenno dell’ottenuta approvazione è stata dal Commissario inviata a codesta veneranda Curia.
Con perfetta osservanza il Prefetto Reggente Amal (?)

(III-79-80).- adi 15 giugno 1920 – a stampa – incarico a Rocco Salvi di Travagliato da parte del Vescovo Giacinto Gaggia dopo la rinuncia di Bertelli – sub. 1773 / A.P.
Hyacinthus Gaggia antistes urbanus Dei et apostolica sedis gratia Sancte Brixiane Ecclesie Episcopus
Dilecto nobis in Christo sac. Rocho Salvi dioceseos brixiensis salutem in Domino.
Cum sicut accepimus beneficium parochiali sub invocatione S. Jacobi apostoli loci Ospitaletto Vicariatus Foraneus Travagliato quo rev. Presbitero Angelo Bertelli illius ultimus et immediatus titularis ac possessor obtinebat per eius renuntiationem vacaverit et vacet in presens; Nos ne divinus cultus in dicta ecclesia detrimentum patiatur providere volentes, auctoritate ordinaria et alias omni meliori modo, jure, vi, forma, et causa quibus melius validiusque possumus, Tibi in concursu aliorum, juxta formam Concilii Tridentini habito, a rr. Patribus examinatoribus Prosynodalibus ad prefatum beneficium Parochiale arcipresbiterale idoneo et virtutum meritis multipliciter commnendato, nec non per patronorum suffragia legittime nominatum atque presentatum ad dictum beneficium obtinendum prout Nobis constat per litteras Rege Prefetture diei 14 -06-1920 prehabitis coram nobis juxta prescriptas formulas tum professione fidei tum juramento de immunitate a quavis simonie ac modernismi labe, predictum beneficium parochialem arcipresbiterale cum illi forsan adnexis ac omnibus juribuis et pertinentijs suis universis per presentes conferimus et assignamus; in illoque te coram Nobis propter hoc flexis genibus humiliter constitutum et acceptantem per bireti tuo capiti impositionem cum juris plenitudine instituimus ita ut data tibi per quem spectat bonorum huic beneficio parochiali adnexorum possessione, fructibus er redditibus eiusdem jure ac tuto uti frui possis.
Monitum te insuper volumus ex speciali mandato Nostro ut irreprehensibilem te prebeas et oves tibi concreditas cognoscas, custodias, pascas verbo, exemplo, sacramentis. Memineris te in isto munere administrando futurum participem et socium laborum cure et pastoralis officii Nobis in universa diocesi commissi. Elaboratis propterea et contendes ut populus cuis cura una cum Ordinario tuo geres, tamquam purum triticum auxiliante divina misericordia congregetur in horrea celestia.
In quorum fidem presentes manu Nostra signatas et per infrascriptum d. Cancellarium subscriptas sigilloque munitas fieri jussimus. Datum et actum Brixie anno a nativitate Domini 1920 mense junij die 15, Pontificatus Pape Benedciti XV anno 6°. A. Dominicus Menna Vicarius Generalis
Procancellarius sac Vincentino don Acunzo

(III-80).- Et Ego confero tibi beneficium parochialem arcipresbiterale sub titulo S. Jacobi apostoli loci Ospitaletto in nomine Patris et Filij et Spiritus sancti – amen – die 15 juni 1920
Hodie a me Augustino Domenico Menna Vicarius Generalis specialiter delegato collatum fuit supradictum beneficium Parochialis Archipresbiterale sub titulo S. Jacobi apostoli rev.do Rocho Salvi qui suam emisit professionem fidei presentibus Joanne Costandi et Abramo Bontempi testibus notis idoneis atque rogatis
Sac. V. Acunzo notarius actuarius

 

[[[ 1939 ]]]

(III-96).- adi 9 febbraio 1939 – nomina di Gatti a vicario cooperatori a Ospi da parte di Giacinto Tredici
Hyacinthus Tredici
Dei et Apostolicae sedis gratia sanctae Brixianae Ecclesiae Episcopus Dux Marchi et Comes
Dilecto Nobis in Christo r. d. sac. Julio Gatti Vicario cooperatori loci Hospitaletti huius diocesis salutem in Domino. Quum per mortem rev. d. sac. Rochi Salvi vacet paroecia S. Jacobi apostoli loci Hospitaletti,
Nos illius regimini consulere volentes de tua idoneitate et probitate confisi, te in Vicarium oeconomum dictae Paroeciae per praesentes nostras litteras patentes eligimus, nominamus atque deputamus ut facultatem habeas ea omnia peragendi, quae ad huiusmodi munus rite recteque exercendum spectant et pertinent ad normam C. I. C. et Constitutionum Synodalium Nostae Diocesis.
Mandamus autem Clero Populoque eiusdem loci, ut te uti Vicarium oeconomum recipiant ac debita reverentia et observatione te prosequantur. In quorum fidem etc.
Datrum Brixie in episcopali palatio die 9 februarij 1939. Canonicus d. Acuntio Cancellarius Episcopalis

(III-95).- Brescia 2 giugno 1939 – n. 745 / A.P.
Alla Regia Prefettura di Brescia
Mi pregio trasmettere a codesta Regia Prefettura la tabella dell’unico sacerdote concorrente e dichiarato eleggibile al beneficio parrocchiale Arcipresbiterale di Ospitaletto affinchè si compiaccia disporre per l’esercizio del diritto di Patronato che una volta spettava al Consiglio Comunale. A quanto sopra ha relazionele nota di codesta R. Prefettura del 14 giugno 1920, n. 9254 div. I
Con perfetta osservanza il Pro Vicario Generale Pasini

(III-94).- adi Brescia 2 giugno 1939. Tabella dell’unico sacerdote concorrente ed approvato al vacante beneficio parrocchiale arcipresbiterale di Ospitaletto.
Gatti don Giulio fu Paolo nato a Pontoglio anni 47 di età di sacerdotio anni 20. Attualmente Vicario Economo di Ospitaletto. – Il Cancellier Vescovile V.D. Acunzio

(III-93).- Brescia 6 luglio 1939 XVII – n. prot. 833/101 div. Culto
Risposta alla nota n. 745 del 2 giugno 1939 –
Oggetto: Elezione del parroco per beneficio parrocchiale di S. Giacomo
Alla Rev,ma Curia Vescovile Brescia.
Si informa codesta Rev.ma Curia che in data odierna è stata munita del visto di esecutività la delibera del Podestà di Ospitaletto con la quale viene eletto in virtù del diritto di Patronato già spettante a quel Consiglio Comunale, il rev. d. Giulio Gatti a Parroco della Chiesa di San Giacomo di costà, giusta la tabella a suo tempo trasmessa. Codesta rev.ma Curia potrà quindi procedere alla istituzione canonica del predetto sacerdote. Il prefetto … firmato

(III-89-90).- adi 8 luglio 1939 lettera a stampa del Vescovo Giacinto Tredici di nomina a Giulio Gatti
Sub n. 930 A.P. – Hyacinthus Tredici Dei et apostolica sedis Gratia Sancte Brixiane Ecclesie Episcopus
Dux Marchio et Comes –
Dilecto nobis in Christo sac. Julio Gatti filio qm. Petri dioeceseos nostre salutem in Domino.
Cum beneficium Archipresbyterale Parochiale sub invocatione S.ti Jacobi apostoli loci Ospitaletto Vicariatus Foraneus Trav/baleati quod rev. Presbiter Rochus Salvi illius ultimus et illediatus titularis ac possessor, obtineba per eius mortem vacaverit et vacet in presens; Nos ne divinus cultus in dicta Ecclesia detrimentum patiatur providere volentes, auctoritate ordinaria et alias omni meliori modo, jure, via, forma et causa quibus melius validiusque possumus, tibi in concursu aliorum juxta in cancelleria super della Comunità di Hospi in cntr della Piazza. 459 § 3 et 4 C.I.C. habito, a rr. Patribus examinatoribus ad praefatum beneficium Archipresbyterale parochiale idoneo in examine renunciato atque apud Nos de vitae et morum honestate aliisque laudabilibus probitatis et virtutum meritis multipliciter commendato, nec non per patronorum suffragia legittime nominatum atque praesentatum, prout Nobis constat oer litteras R. Praefeturae Brixie diei 6 julii 1939 n. 833 / 101 culti, praehabitis coram Nobis juxta praescriptas formulas tum professione fidei tum juramento de immunitate a quavis simoniae ac modernismi labe, praedictum beneficium Archipresbyterale Parochiale cum illi forsan adnexisi ac omnibus juribus et pertinentijs suis universis, per praesentes conferimus et assignamus; in illoque te coram Nobis propter hoc , flexixi genibus humiliter constitutum et acceptantem per bireti tuo capiti impositionem cum juris plenitudine instituimus, ita ut fructibus et redditibus eiusdem jure ac tutouti frui possis.
Monitum te insuper volumus ex speciali mandato Nostrout irreprehensibilem te praebeas et ove stibi concreditas cognoscas custodias pascas verbo, exemplo, Sacramentis. Memineris te in isto munere administrandofuturum participem et socium laborum, curae et pastoralis officii Nobis in universa Dioecesi commissi. Elaboratis propterea et contendes ut populus cuius curam una cum Ordinario tuo geres, tamquam purum triticum auxiliante divina misericordia, congregetur in horrea caelestia. In quorum fidem, praesentes manu Nostra signatas et per infrascriptumd. Cancellarium subscriptas sigilloque munitas, fieri jussimus.
Datum et actum Brixiae anno a nativitate Domini 1939 mense julio die VIII, Pontificatus Papae Pii XII anno I. – Hyacinthus Episcopus – Cancellarius V. D. Acunzio
Et Ego confero tibi sac. Julio Gatti beneficium archipresbyterale Parochiale sub titulo S, Jacobi apostoli loci Ospitaletti huius diocesis et immitto te in realem possessionem eiusdem.
In nomine Patris et Filij et Spiritus Sancti. Amen – Brixie 2 augusti 1939.
Hodie a me canonico curato Pasini Procuratore Generale specialiter delegato, collatum fuit supradictum beneficium Archipresbyterale parochiale loci Ospitaletti rev. sac. Julio Gatti suam emisit professionem fidei, presentibus Antonio Picchiura et Aloisio Deste, testibus notis idoneis atqua rogatis.
Canonico V.D. Acuntio Notarius actuarius.

(III-92).- adi 11 luglio 1939 XVII – n. prot 847 div Culto – Risposta a nota 930 A.P.
Oggetto: Nomina del Parroco di Ospitaletto
A S. E. Rev.ma Mons. Vescovo della diocesi di Brescia
A termini dell’art. 3 del Regolamento approvatocon R.D. 2 dicembre 1929 n. 2262 e del R. D. 20 luglio 1932 n. 884, assicuro V. E. Rev.ma di aver ricevuto in data odierna la comunicazione della nomina del sac. Gatti Giulio a titolare del Beneficio parrocchiale suindicato. Con perfetta osservanza.
Il prefetto Salarno

(III-91).- adi 31 luglio 1939 XVII – n. prot. 893 div Culto – oggetto: nomina del Parroco di Ospitaletto
A S. E. Monsignor Vescovo di Brescia e p. conoscenza all’On. Direzione Generale del Fondo per il Culto -ROMA.
Nulla osta da parte dello scrivente a che sia produttiva degli effetti civili la nomina del rev. sac. Gatti don Giulio fu Pietro Paolo a parroco della Chiesa di San Giacomo apostolo in Ospitaletto, comunicato dall’E.V. con il foglio … – Con perfetta osservanza – Il Prefetto Gianni Trapani

(III-97).- Senza Data – Repertorio dei parroci di Ospi interessante … vedi file a parte trascritto

[[[ 1538 ]]] i files che seguono sono in fase di verifica e rettifica
(III-99-101 ).- adi 14 giugno 1538 – Pro reverendis dominis David Odasio canonico et domino Paulo de Alenis canonico ecclesiae maioris Brixie.
In nomine Domini amen. Pateat universis et singulis quod anno nativitatis Domini millesimo quinguagesimo trigesimo octavo indictione undecima die vero quartodecimo mensis Junis, Pontificatus SS.mi in Christo patris et domini nostri Pauli divina providentia Papa Tertii anno quarto, de mane hora tertiarum vel circa, in mea presentia, coram reverendo domino Carlo Soldo canonico ecclesiae maioris Brixie existente in dicta ecclesia maioris, constitutis personaliter providus vir dominus Petrus de Odasijs civis Brixie frater et procurator ut dixit et dicto procuratorio nomine agens reverendi patris et domini David etiam de Odasijs decani prefatae ecclesiae maioris Brixie, quam dans cedulam et scripturam, manibus proprijs reverendi domini Pauli de Alenis canonici eiusdem ecclesiae, et predictus rev. dominus David ut apparebat sub scripturam, actualiter exibuit et presentavit tenoris infrascripti videlicet.
Noi Paulo de Alenis utroque jure doctor et canonico di Bressa, et David Odasio decano, alli quali respondono la mità de frutti de la parochiale ecclesia di S. Jacobo del Hospitaletto Brixiana diocesi, fanno per concordia instrumento per rev. messer Carlo di Soldo et canonico di Bressa, reservari prout in suprascripto et consensu desuper expedito latius apparet, vertendo qualche differenza tra l’uno e l’altro, che la possessione non sia governata et curata come si conviene, et desiderano, siano restati d’accordio di rimettere al detto ms Carlo Soldo che la vedda et metta accordio tra noi tal modo che ogniuno habbia il suo come giudicara esser honesto, al quale se parera dividere la possessione o no assegnar li
(III-100).- frutti con tanta portione ovvero contracambiar o como a lui più expedire parerà omnimodo rispetto ad una provision di otto ducati quale pagamento/pagano, Noi obligamo stare al suo judicio et cossi per questo promettemo haver rato /caro et grato quanto lui dirà dechiarano et ordinano.
In fede de chi habiamo fatta et sottoscritta la presente de propria nostra mano hoggi 9 de genaro 1538.
In Roma nel palazzo del rev.mo Carlo Cornaro et nella stanzia del rev.do messer Octavio Zono.
Ita est et promitto ego Paulus de Alenis memoria perpetua
Et ita promitto ego David de Odasijs qui supra …Surrestiunt
etiam coram eodem pariter exhibuit et produxit et presentavit unam aliam cedulam et scripturam manu sua ut dicebat in bona forma verborum videlicet:
Io Piero Odasio facio questa oblatione a voi rev.do messer Pauol de Alenis de danno some trei formento et una de vena et carra doi vino, et che non vi impanzati in altro et che non scriveti de altro, et per caso tengo a esborso che se stia al bon et al malo, e questo metto in libertà de toto et lassare. Ma io non mi volio privar de li casi fino al tempo che li debo goldere/goddere chomo è laccordo che fasti voi et mio fratello.
Item che goldono/goddono la possessione goldeno tutti li boni spettanti al beneficio e quello che solo li ditti somi de formento et vena et vino che habiamo detratto e che non pagi altro et che sia obligato a torlo in la ditta terra vino et biava.
Presente ad predicta omnia prefato rev.do et ecc.mo juris utriusque doctor domino Paulo de Alenis canonico qui visa carta et intellecta et bene considerata proxime prefata scriptura et oblatione

Da fare : (III-101).- ipsorum acceptant et obtulit in/se porratum rationorum in se et per se possessione et bona dicto Territorio del Hospetaletto, et datio/daro amminarius predicto rev. d. David ponsionem de qua in ipsa oblatione, videlicet salmas tres formenti et una/vena annuo, ac p/con/plorustra duo vini, in loco et sub conditionis predictis: V et ou Bosetti quod de fructibus annorum prosper fiori dibont, conpura et …. et … calendum V. Quibus omnibus et singulis visis … et … predictus rev. d. Carolus Soldus arbiter et arbitrator nostrum terminavit et laudavit juxta/jura et predictam cedulam oblavionibus alii de pro.. et amptationum predicti d. Pauli, mandavit/mus ita fieri et jocurari/socrario debent omni meliori modo etc. Presentibus: ms … presbiter … super quibus omnibus premissis predictus rev. d. Carolus arbiter et arbitrator mandavit et dicto partes rogavit ut ms Hieronimus de Pugnartibus noth. infrascriptum. Ibinostra presens et predictum sic ut supra/nostra fieri et dicti … intelligatur ut publicum contrarium instrumentum. Acta fuerunt hier brixie in pers/forsa ecclesia maioris. Anno indictione die mense et podifirum quamlibet videlicet. Presentibus. Ibi sunt/tum rev.dis d. camillo et d. Jo Mattheo ambobus de Averoldos canonicis … … testibus ad premissa vocatis et spatius rogatis … –

[[[ 1723 ]]] da spostare questo e il seguente
(III-102).- adi 15 settembre 1723 – Patrimonio del ven. Altare di San Gioseppe nella terra dell’Ospitaletto
In Christi nomine etc. l’anno di nostro Signore mille settecento venti tre correndo l’inditione prima in giorno di mercoledì quindeci del mese di settembre, stando in una stanza superiore habitatione del molto rev. sig. d. Giovanni Zino e di raggione delli Ill.mi sigg. Ganassoni posta in cntr delli Alberghini nella terra dell’Ospitaletto distretto di Brescia; presenti: li dd. giglio di Pietro Crescenti e Francesco fgl di Gioseffo Gazzoli ambi della terra dell’Ospitaletto et habitanti testi noti et asserenti con me nod. etc.
Stando per edificarsi un altare di San Giuseppe nella settima Cappella della Nova Chiesa parrocchiale di San Giacomo nella terra dell’Ospitaletto et essendo sta determinato dalle costitutioni Sinodali che volendo erigersi qualche novo altare convien che fassi constare avanti l’ill.mo et rev.mo sig. Vescovo un patrimonio de scudi tre Bresciani annui per mantenimento di detto Altare et questi liberi et essenti di ogni agravio si ordinario come estraordinario et a fine che sii edificato il predetto Altare. Quivi il sig. Giacomo qm MA Landi della terra di Ospitaletto et habitante facendo per se omni meliori modo etc. alla presenza delli soprascritti testi et di me nodaro infrascritto, ha dato assegnato et constituito in patrimonio et in ragione di patrimonio al predetto Altare l’infrascritta pdt , cioè pdt aradora et vidata posta in cntr della Strada di Sajano sul territorio dell’Ospitaletto chiamata

(III-103).- il Lovatino alla quale confina a mattina ms Francesco Torre, a monte Stradella a sera Strada di Sajano, a mezzodì ingresso, salvis etc.et con tutte le sue raggioni detto’ingressi e regressi di misura di piò uno tav cinque o quanta si sia etc. et così per le cose premesse detto Giacomo Landi ha rinonciato et rinuncia a qual si voglia statuto legge consiglio et insinuatione dichiarando et intendendo che detta assegnatione et constitutione valer debba tanto quanto fosse sta insinuata dalla Giustitia asserendo la sudetta pdt non essere obbligata ad alcuno, né per causa di dote né per fideicomisso né per hipoteca né per altra causa etc. et di più esso sig. Giacomo qui presente et ut supra facendo ha promesso et promette detta assignatione et constitutione de evitione et legitima difesa ad laudem sapientis. Giurando tactis scripturis la predetta assignatione come sopra fatta esser vera reale non finta ne fatta con inganno et di lasciar possedere la predetta pdt et frutti della medesima acome anche li ha datto e da il vero reale et attuale possesso della pdt come sopra assegnata al sudetto Altare et ill.mo rev. d. Giovanni Zino curato della sudetta terra qui presente che riceve egli in nome di detto Altare giurando more solito in mano di me nodaro la predetta assignatione essere vera non finta ne fatta con inganno ne con ogetto che retroceda detta pdt

(III-104).- ma che quella convertischa in uso del predetto Altare annualmente etc. et ciò con il consenso anche delli sigg. Paolo qm Carlo Torre, Giacomo qm Bernardo Zani e Pietro qm Bernardo Torre deputati della fabbrica della nova Chiesa pure della terra suddetta. Et quivi li dd. Gioseffo et Giovanni fratelli e fgl qm Lelio Gazzoli periti quali hanno asserto et asseriscono con loro giuramento si come la suddetta pdt è di ragione propria del suddeto sig. Giacomo Landi et che darà annualmente in parte dominicale scudi tre et più et che non sono obligati ad alcuno ne per causa di dote, ne per fideicomisso et che per tal assignatione non s’inferisce pregiuditio alla casa del suddetto sig. Giacomo et ciò hanno deposto et a qualunque fanno indubitata fede e per segno della verità hanno anche giurato tactis etc. le predette cose etc. le quali cose tutte esso sig. Giacomo Landi ha promesse et promette di attendere et osservare etc. et ha anche giurato tactis etc.
De quibus omnibus rogatus sum ego Joseph Guarnerius nod ad l.s.
Ego Joseph Guarnerius fgl qm Caruli PVA nodarius Hospitaletti predictis omnibus presens fui et de eis rogatus scripsi in quorum fide me autentice subscripsi et signo meo solito subsignavi cum reservationem .
Die 15 settembris 1713.- C.a fecit li.a construendi suptus Altare infrascrpto servatis etc. Leander Chizzola Archipresbiter Vicarius Generalis

(III-105).- adi 15 settembre 1723 – dichiarazione di rev. Giovanni Zino curato per erezione di altare di S. Giuseppe – Faccio fede io sottoscritto come nella Chiesa parochiale nostra di S. Giacomo si deve erigere un altare in honore di S. Giuseppe al quale è statto assegnato e formato il patrimonio suficiente per il mantenimento perpetuo, dal quale si cavarà scudi n. 3 e di più ancora annui bresciani, in parte domenicale e sono a pregare V. E. Ill.ma se volesse concederci licenza per fabricarela mensa in xx. Io prete Giovanni Zino curato

[[[ 1535?… ]]] (III-106-107).- adi 31 agosto 1535?… – Renuntia ecclesia S.ta Maria de Lovernago brixiense diocesi Hospitaletti …. (scolorito) da parte di … Paolo de Alenis? luvernago territorij del Hospitaletto, cum collatione …
In nomine Domini amen. Anno nativitate eiusdem millesimo quingentesimo trigesimo …/quinto indictione octava die vero martis ultimi mensis augusti. Coram rev. Joannis/Jacobo prelibato et clar.mo jure utriumque doctore domino Laurentio Mutio in episcopatu Brixiensis locutente et Vicario Generalis existenti in eius camera cubiculari sita in palatio episcopalis Brixie presens et …/… …/constitutum …/venerandum d. prelibato/presbiter Faustinum de Coronibus Capellanus p.p.mus ecclesie maior/minor Brixie procurator rev.di. domini Pauli de Alenis cittadino/chierico/ecclesiastico Brixiensis …/decursorum doctoris horatoris/retoris ecclesia sine cura s. Maria de Lovernago brixiensis diocesis ad …/instrumenta …/spaleris …/constitutus per instrumentum … rogatum per d. Joannem xxxx xxx xxx diocesis predicta … auctoritate nostra et archivij ro. n. scripture tradim rom. sub die sopradicta mensis maij dicti anni prossimi preteriti.
Ibi visum et lectum in foi primo/predicto et fidem … … … …… dictam ecclesiam sine cura s. Maria de Lovernago prout et librum/liberum in manibus prefati rev. d. vir per realisionem bireti tui risignavit et comendivit in omnibus suis juribus et pertinentijs, et jurium … …. foi etc.
Qui rev. d. Vicarius …/dictam resignationem admisit autoritate ordinaria et … arcipresbiter rev.mo dd. episcopo brixiensis modoc/eromo … et de ea servantur providit omnenque cum omnibus juribus et pertienetijs suis contulit autorictate predictam, nostram adolihuiusmodo anr folio/filio d. Gasparis de Alenis Chierico? Brixiensis ibi presens et … per bireti in capiti … impositionem de ……………………….. et in possessionem coporalem dicti benefici indut et possesionem difendi ac de fructibus et eius …/dominium etiam … … … fieri et per nostrum biretum … pugnatoribus nostrum subscripsi et sigilli predictum rev. d. Episcopi brixiensis appon… muniri.
Et insuper ………..
(III-107).- in loro sub anno die et mensis predictis in manibus eiusdem rev. d. vir/Vicarius resignavit et comendavit usque alium s/filon ecclesiam s. Maria de Luernago territori del Hospitaletto dicte diocesis.
Cum omnibus juribus et pro sinodys sint per traditionem bicorum nostrum/usque – Qua resignationem solo rev. d. vir/Vicarius et admisit et ……… sit … generalis nostrum vero d. Jo Jacobo de Alenis dicto/clerico brixiensis ipsius/episcopatu d. Pauli fratres Cornelij … et … et eum de illa per traditionem nostram …
… et quam/usque et dominorum et quam/usque presentibus testibus auditis jussitque per …………..
………. In forma ar subscribi et … …
Acta … premissa … … anno indictioneque die mense et … in loco preddicto ……
………………………… [[[ ]]] da spostare al posto giusto vedi anno senza data
(III-108).- adi … – Confraternita di San Rocco eretta nella terra di Ospi
Le ragioni per cui la Confraternita di S. Rocco eretta nella Parrocchiale dell’Ospitaletto dimanda instantemente di potersi communicare infra missam dal suo Capellano a certi tempi determinati sono:
1.- fa consuetudine Benedetto longa non mai tante vuolte per cui gli accennati confratelli si sono sempre communicati in quella tutte particolarmente nelle quali per esso loro/sono assegnata nel loro Oratorio indulgenza plenaria
2.- Ne una tale consuetudine è stata per loro senza titolo o fondamento parrochiale legga V.S. Ill.ma e rev.ma nel sommario da suoi privilegi il numero secondo in cui il Pontefice Gregorio XIV nel conceder loro un giorno ogni mese indulgenza plenaria confassalità e comunicatisi nel loro Oratorio certamente vien loro anche a concedere la facoltà di communicarvisi. Ne un tal privilegio è stato rivocato da Clemente X o da Paolo V. Ma solamente ha il primo ristretta la facoltà del loro confessore riducendola alla comune degli altri; mentre infatti era troppo esorbitante (seguasi nel liberetto la pagina n. 10), e Paolo V ha loro levate certe altre indulgenze ch’erano alquanto rilassative. Ma riguardo alla Comunione ne l’uno né l’altro ha decurtato cosa in contrario. Né è da dubitarsi che gli stessi privilegi dell’Oratorio Romano non sieno communicati anche al nostro. (seguasi il libretto a pag 1 e a pagina ultima). Oltre che è tanto vero quanto è certo che niun altro Oratorio della diocesigode tale comunicazione.
3.- Nell’aggiustamento seguito tra il molto rev. sig. Arciprete e Guardiani di detto Oratorio per mezzo dell’Ill.mo e rev.mo sig. Canonico Salotti non trovasi già alcuna clausula o generale e particolare che deroghi ad una tale consuetudine; ed era provoccattorio/però necessario il xxxxx se il sig. Arciprete pretendeva di derogarvi. Ma il fatto è che una tale quistione allora non era in campo.
4.- i Confratelli si comunicano infra missam del loro Cappellano e non ci
(III-109).- entrano consorelle; se cose si fanno con pietà ad edificazione; potrei giurare che certamente non c’è confusione o disordine come per lo contrario nascerebbe facilmente se confessattisi nel loro Oratorio non poco distante dalla Parrocchia dovessero poi con loro incommodo là portarsi a ricevere la communione esponendosi così e alle distrazioni e al pricolo di commettere qualche colpa leggiera si communicano io replico infra missam dalla medesima oblatione del sacerdote in quella messa qa cui assistono; e ciò non è al più che una volta al mese. Io spero che la bontà e giustizia dell’Ill.mo e rev.mo monsig. Vicario non vorrà loro ausarglielo.

(III-110).- adi … – Collatio ecclesie Sim./sine Cura s. Marie de Luernago – (d. Jo Jacobo de Alenis)
Laurentius Mutius utriumque juris doctor rev.mus in Christi pris/patris? et … d. Jacobus de Cornelij miserationem divina s. Ro. Ecclesie ruralis s. susamoto presbiter Car.lis ac pporui administrationem episcopatus brixiensis in dicto episcopatu locotenete et Vicarius Generalis bns ad … ab eodem rev.mo d. ………………….., nostrum viro/Vicario d. Jo. Jacobo de Alenis clerico brixiensis nob. in Christo dilecto salutem in Domino sempiternam. Vite ac morum honestas aliaque laudabilia probitatis et virtutum merita quibus apud Nos fide digno comendaris testimonio Nos inducunt ut te favoribus et gratijs liberaliter pco/pro sequamur. Cum itaque ecclesia sine cura S. Maria de Liuernago territorij loci de Hospitaletti brixiensis diocesis, quam nuper rev.m xxxx doctor d. Paulus de Alenis etiam clerico brixiensi obtinebat per liberam resignationem, ipmo d. Pauli de et per von d. predictus/presbiter Faustinum de Coronibus p.p. capitanium ecclesie maioris Brixie procuratorem suum ad hoc ab eo spatire constitutum pro/predicte dominationem xxxx rogatum per d. Joannis Mieberti xxxx nostram diocesis previam apostolica autoritate nostre et archivij ro. n. scripturam imeditu Rome sub die septimo mensis maij proximo preterito (7 maij 153…) coram nobis exibitum et per nos visum et xxx, in manibus nostris perposito liberet et simplicis xxx et per nos auctoritate ordinaria qua fungimur et vigore indultis apostolicijs prefato rev.mp d. xxx administratoris conesti admissus vacantem et vacat/vacet ad presens, Nos tibi qui ut asteris dicti d. paulus frater Cornalijs existit, premissorum universos tuorum ……………………….. domus ecclesia sine cura S.te Marie de Liuernago territori predicti sit …. …. Sive/sine alio quovis … …, cumomnibus juribus et pertinentijs sui stibi conferimus et assignamus ac providemus et per de eodem teque per bireti in capiti tuo impositionem de eodem et xxx, mandamus universis et singulis personis xxx ac notarijs et tabellionibus publicis combustorique per civitatem et diocesis brixiense con… que super hoc xxx xxx
(III-111).-

 

(III-112).- adi 7 maij 1535 – In nomine Domini amen. …ex hoc publicum instrumentum … pateat … …
Anno a nativitate eiusdem millesimo quingentesimo trigesimo quinto indictine octava die vero septima mensis maij Pontificatus SS.mo in Christo patris et dominus nostri xxx/d. Pauli divina providentia Papa xxx decimo/anno primo in presentia notarium publicum … infrascriptum … et rogatus …………….
Constitutus egregius vir d. Paulus de Alenis domino/clerico brixiensie duabus doctor principalis principaliter pro ipso ipotheca … procuratore suorum per …… quomodolibet ……….
…. Faustinum de Colombus agens te.mi dm Cardmalis Cornelij … episcoipati Brixiense, et Mutium Antonium S/Valgulm dominum brixiensem absentis tamquam presentem et … … … ita tamen ……………
………………… Sante Marie de Luvernago dicte brixiensis diocesis quam .. … … in spiritualibus et temporalibus ……….. …………….. quomodo in future fraus dolus simonia … cum alia illicita pactio … corruptela … et quodcumque alterum …………… ceteraque omnia alia ut singula ………….. mandamus
…….. notario publico infrascripto tamquam

(III-114).- adi 7 maij 1735 – In nomine Domini amen. …………
Anno a nativitate eiusdem Domini millesimoquingentesimo trigesimo quinto indictione octava die vero septima mensis maij, Pontificatus ss.mus in Christo pater ac Dominus nostrum d. Pauli divina providentia Pape … anno primo

(III-116).- adi 9 augusti 1535… – collatio ecclesie simplitis S. Maria di Lovernago – (Antonio fgl d. Gasparo de Alenis)
Laurentius Mutius utriumque jur doctor rev.mi in Christo presens et bii bii (pub) Fermi Cornelij insoratia divina s. r. X. Tituli sor susomo presbiter Car.lus ac proprijs administrationis optaus brixiense in dicto episcopatu Locutenens et Vicarius Generalis bns ad …. Rev.mo d. Fermi papale mandatum et facultatem
Dilecto nobis in Christo Antonio filio d. Gasparis de Alenis chro/Clerico brixiense salutem in Domino sempiternam. ………………
Nos inducunt et/ut rifamoribus et gratijs prosequamur oportunis vacantem igitur ecclesia sine cura seu pprio semplicis bnforo s. Marie de Lovernago brixiensis diocesis qua xxx rev. et eximius dorsisor doctor detto Paulus de Alenis canonico/clerico brixiense obtenbrit per eiusdem d. Pauli libam et simphium resignationem de xx per nostrum d. predicto Faustini de Coronibus pqm cap.no ecclesie maioris Brixie ……………
………………
Rogatus per d. Joanem Mucherti .. … diocesis predicta apostolica autoritate nostra et archivij ro. Ut scripturam … … sub die septimo mensis maij proximi preteriti per nos visum et lectum in manibus nostris et vigore indulti aptis prelibato rev.mo d. Francisco Car… in dicta … commisi admissam Nos tibi que ut affix… dictum d. paulum nepos ex … … premissorum ……………… sine cura s. Marie de Lovernago sit ut ………. Suam auctoritate et vigore supradictorum conferimus et assignamus et providemus de … Teque coram Nos ….. et genibus flexus personaliter …. Pro bireti traditionem et capiti tuo impositionem de ………. Universis et singulis personis … et tabellionibus … quibuscumque per ………………….

(III-117).- …………. Vigor

(III-118).- Adi … – Ecclesia Sancti Jacobi Hospitaletti – species facti
Era cadente la Chiesa parrochiale dell’Ospitaletto ed incapace di contener quella popolazione, era incapace la canonica di alloggiare il proprio Parroco e mancavano li mezzi necessari per mantenere un altro sacerdote in sussidio del Parroco, ed a vantaggio dei parrocchiani, motivo per cui li sig. Paolo Aleni canonico di questa Cattedrale attual parroco dell’Ospitaletto medesimo, non che Vicario Generale Vescovile di Verona ed Agostino di lui fratello instituirono a proprie spese una Cappellania all’altar della Scuola del Santissimo qual servir dovesse per un sacerdote che fosse cooperatore al Parroco in cura d’anime; e ridussero la Chiesa a canonica a miglior forma e fecero istanza all’Eminentissimo sig. Cardinale Durante Vescovo di questa città perchè loro concedesse il jus patronato del parroco di quel paese ogni qual volta fosse vacante la Parrocchia.
L’Anno 1553 li 13 aprile con apposito decreto il sullodato sig. Cardinal Vescovo in visita delle soprascritte beneficienze e di altre ancora che si esibirono di fare, concesse il Patronato ai due predetti sig.ri Aleni e loro discendenti maschi. Tale patronato è durato sino all’anno 1695 nel quale sebbene estinta la linea maschile Aleni, sono entrati gli Eredi a fare la presentazione del nuovo parroco, che seguì il 15 novembre 1695.
Passato a miglior vita il detto Parroco li 10 maggio 1724 è rimasta la parrocchia vacante sino li 28 maggio 1729 in cui per la prima volta la Comunità dell’Ospitaletto in vigore del decreto 13 aprile 1726 di monsignor Fortunato Morosini fu nostro Vescovo, presentò in Curia il proprio Parroco.
Il Decreto di monsig. Morosini porta la ragion d’essere cioè estinta la famiglia Aleni né aver alcun diritto gli Eredi e l’essere cadente la Chiesa antica ed averne la Comunità e gli uomini del paese alzata la presente Chiesa a tutte loro spese e le Ducali del Senato Veneto che hanno decretato spettare il diritto e padronato alla Comune e Vicinia per cui monsignor Morosini rilasciò il suddetto decreto come si è detto.
In vigore di quanto sopra la Comunità e Vicinia si tennero sempre in pieno diritto di eleggere e presentare il proprio Parroco.
Mancato a vivi li 6 gennaio 1793 il rev. Gavazzi parroco dell’Ospitaletto la Comunità e Vicinia ottenutone il permesso dall’Eccellentissimo Capitano Vice Podestà di Brescia hanno cesso il diritto per quella sol volta di eleggere il nuovo parroco al fu monsignor Nani Vescovo di Brescia, quale elesse il rev. Consolini ultimamente defonto.

 

[[[1944]]] (III-131).- adi 15 maij 1944 – Giacinto Tredici: dismembrationis et unionis …

(III-141).- adi 1 maggio 1944 – dichiarazione del Podestà di Ospi a firma di mio papà

[[[1867]]] (III-168).- adi 17 febbraio 1867 – da qui inizia la questione della Capellania Usupini del. Rev. Bortolo Dusina, istituita dalla fu Callista Usupini il 22 aprile 1856 + decreto 1 maggio 1867 + …
Giuseppe Bonomi: