Trascrizione di alcuni docs presenti nell’APO di Ospi
Die primo lulij 1709 – testamento di Agostino Caglio qm Giacomo
In Christi nomine etc quivi ms Agostino Caglio qm Giacomo della terra dell’Hospi di Cocaglio et ivi habitante benchè per la Iddio gratia sia sano di mente senso e intelletto et loquela ritrovandosi percò aggravato da lunga malattia e sapendo che la morte è certa benchè sia incerta l’hora di quella ha prudentemente risolto non affidarsi da tale incertezza ma remediare alle cose sue intanto che s’attrova in tempo onde con il presente non cupativo testamento volendo impedir et schivar le liti che puotessero dopo la sua morte tra i suoi puosteri nascere ha spiegato et manifestato l’ultima sua volontà il tutto ordinando e comandarlo come segue ciouè:
in primo luogo ha raccomandato l’anima sua al Onnipotente Signore Iddio alla gloriosa Vergine Maria et a tutta la cuorte celeste quando li tocherà pasar da questa vita all’altra.
Di puoi detto testatore ha lasciato e per raggion di legato lascia che …. (buco) fatte celebrare dall’infrascritto … più presto sarà possibile ma almeno dentro il termine di anni due per patto espresso.
Più il detto testatore ha lasciato e per ragion di legato lascia ad Angela sua moglie la libertà et facoltà di puoter goder et usufruttuar tutti li di lui beni si stabili come mobili vita durante della medesima stando però casta honesta et in grado vedovile et vivendo in comunione con l’infrascritto herede et caso che volesse viver vedova ma volesse star separata dalla comunione suddetta, il detto testatore vuole et comanda che in tale contingenza sij alla medesima donna Angela solamente assignata la caminata terranea a sera parte della sua casa comune con la mettà dell’horto, li beni stabili et mobili di raggione del detto testatore salvo che la manen sia viva et morta qual intende il medesimo testatore restar debba all’infrascritto herede per l’aggravio delle messe da far celebrar ut supra. Più ancora che nel medesimo caso di separatione sij alla medesima donna Angela asegnata tutta la mobiglia concernente al di lei uso avansatasi in casa del medesimo qual mobiglia consiste et consister deve nella seguente, ciouè camise da donna n. 15, quatro lensoli a eletione della medesima, un stame con suo busto nero, un valesio bianco con suo busto di bavellino turchino, un camisino turchino, una traversa rigata di bavella, cinque bigaroli di tela, quatro traverse bianche, altri sette bigaroli feriali, un filo (di) coralli con suoi patri d’oro, otto file granatine con suo oro, … buco …perla, un sinaltato con pietra cremisi, … buco … con pietra bianca, et dieciotto fasoletti bianchi … buco… tal separato, d’esserli assegnato cioè la caminata sudetta con il detto horto da servirsene per il proprio uso, et non mai per mettervi altri, li beni da goder usufruttuandovita durante et la mobiglia ut supra descritta in dono itam et taliter che puossa farne ciò che li parerà et piacerà anco in caso di morte.
In oltre il detto testatore ha ordinato che nel caso di tal separazione se detta donna Angela sua moglie si infirmasse in lunga malattia puossa la medesima di propria autorità alienar un piò di terreno di quello di raggione del detto suo marito, ma però di quello non adaquadore et a manco danno fosse puossibil del infrascritto erede per puoter con il velsente di quello farsi medicar et seremici per quello etc.
Più il prefatto testatore si è espressoet spiegato che se detta donna Angela sua moglie volesse rimaritarsi ipso facto s’intenda decaduta da ogni benefitio ut supra descritto et di detto usufrutto di detto beni stabili, casa et mobili ma però non ostante in questo caso subito seguito il matrimonio vole et ordina sij alla medesima donna Angela asegnato oltre l’intiera sua dote la mobiglia ut supra a parolla per parolla descritta da disponer con ogni suo beneplacito et più che dall’erede medesimo li siano sborsati scudi cento da berlingotti sette l’uno con il respiro però di un anno duopo seguito il matrimonio il tutto gratis et in dono per la fedele servitù che sempre li ha prestato massime nelle sue longe malatie et per l’amor et affetto che sempre li ha portato.
Più il sudetto testatore ha lasciato et per ragion di legato lascia a ms Francesco, Giacomo, Giovanni et Lucia tutto … buco … del ms Pietro Chiappa et respectivamente … buco … l’uno in tutto et tra tutti … buco … quando però il medesimo fosse mancato … buco … per patto etc et cio per l’amor et affetto che sempre li ha proferato.
Nel resto puoi di tutti li altri suoi beni si stabili come mobili raggioni et attioni, debiti et crediti, prestiti et frutti il prefatto ms Agostino Caglio testatore ha instituito et ordinato et cosi instituisce et ordina suo erede universale ms Antonio Caglio suo fratello di sua propria bocca nominandolo per patto cosi espresso etc.
Et questa vole detto ms Agostino Caglio testatore che sij l’ultima sua volontà et testam et non puotendo valer per testam vaglia per codicillo o codicilli o per donatione in causa mortis.
Actum scriptum et pubblicatum fuit scriptum testamentum per dictum ms Augustinum Calium testatorem supradictum jacentem in lecto commorito in caminata terranea domorum suorum habitationis sita in terra Hospi de Cocaleo districtus Brixie in cntr Reali anno Domini millesimo septuagentesimo nono indictione secunda die vero prima mensijs Lulij. Presentibus se Innocenzo Gazzoli qm Bernardo, d. Jacobo Bertoletti qm Paolo, GioBatta Chiappa qm Lorenzo, Domenico Paganone qm Antonio, Lorenzo Paganone eius filio, ser Pietro Polonino qm Antonio, ser Jacobo Franzoni qm Francesco et d. Salomone Pitossi qm Giovanni omnibus terre Hospi et ibidem habitantibus testibus etc asserentibus etc.
De quibus omnibus rogatus sum ego Julius Cesar Majus notharius
Ego Julius Cesar Maius … buco … ecc.
Fine APO-I-(23)
Adi 21 ottobre 1715 – testam sig.ra Giovanna fu mgl del qm Girolimo Usupini
In Christi nomune etc. Non essendo cosa più certa della morte ne per il contrario cosa più incerta dell’hora di quella, quindi è che la sig.ra Giovanna mgl del qm Giacomo / Gerolamo Usupini …. utro da Brescia et hora habitanti nella terra dell’Hospi di Cocaglio, sana per gratia dell’Onnipotente Signore Iddio, di sensi mente et intelletto benchè del corpo inferma, volendo disponere de suoi bene accio che tra suoi posteri non nasca lite o contesa alcuna, con il presente suo ultimo nuncupativo et senza scritti testam ha lasciato instituito creato et ordinato come segue:
In primis et ante omnia ha racomandato l’anima sua al Signore Iddio et alla intercession della BSVM al Angelo suo custode et a tutta la corte del cielo. Adesso et particolarmente quando gli converrà partirsi da questa a miglio vita dispiacendogli d’ogni peccato commesso.
Item ha lasciato et per ragion di legato lascia che doppo seguita che sara la di lei morte gli siano fatte celebrare messe n. dodici in suffragio dell’anima sua et de suoi defonti, et queste per una sola volta tanto obbligando al pagamento di quelle liri plt suoi heredi et quelle più presto sara possibile.
Item ha lasciato e per raggion di legato lascia et vole detta sig.ra testatrice che qualunque de suoi nepoti o nepote non possino avere pretendere ne conseguire cosa alcuna di raggione propria però di detta sig.ta testatrice.
In tutti poi li altri suoi beni stabili mobili crediti raggioni et debiti presenti et futuri ha lasciato instituito creato et ordinato et cosi lascia crea et ordina quella con la propria bocca nominando sua herede universale la Fabrica della Nova Chiesa Parrocchiale di S.to Giacomo dell’Hospi di Coccaglio aciò sij impiegato quel poco o tanto che sarà di raggione propria sua in beneficio di detta Fabbrica. Et questo vuole detta sig.ra testatrice che sia il suo ultimo testam et ultima volontà qual vuole che vaglia per raggion di testam o codicillo o codicilli, vole che vaglia per donation in caso di morte overo per ogni altro miglior modo che di ragion può valer o tener cassando et annullando ogni altro testam che havesse fatto asserendo non averne fatto alcuno per quanto s’arricordi.
Di più prega detta sig.ra testatrice li sigg Reggenti o Deputati a tal fabbrica herede a voler doppo la di lei morte usar qualche ricognitione o donativo alle dette donne Lucia moglie di ms Antonio Veronese et Caterina Caglia et a queste per haver detta sig.ra Giovanna testatrice havuta bona servitù et assistenza.
È sta fatto il presente testam per la predetta sig.ra Giovanna testatrice e giacendo in letto gravemente inferma in una stanza terranea delle case di raggione della sig.ra Maria Bendena abitante in Rovato abitata da detta sig.ra testatrice sita nella terra dell’Hospi in cntr delli sigg. Usupini o sia delli Santi distretto di Brescia.
Scritto e pubblicato per me Nicolò Bonetti pubblico notaro di veneta Autorità nella terra di Hospi di Coccaglio mille settecento e quindeci corendo l’inditione ottava in giorno di lunedì li vintiuno del mese di ottobre essendo nel luogo suddetto presenti sette testimoni rogati etc et asserenti conoscer detta testatrice et esser sana di mente.
Presenti: ms Paolo qm Francesco Caglio, et Giovanni di Paolo Caglio, ms Pietro Salvi qm Bortolo, ms Fausto/ino Bertoletti qm Antonio, ms Pietro qm Antonio Zani, ms Gioseffo qm Antonio Zani, et Bartolomeo di Gioseffo Zani tutti testimoni dell’Hospi et abitanti rogati et asserenti con me nod.
Rogatus per me Nicolaus Bonettum noth ad l.s.
Ego Nicolaus fl qm Bernardi de Bonettis PVA noth Hospi premissis omnibus presens fui et ab eis partibus rogatus scripsi et in quorum fidem me autentice subscripsi moreque solito meo signo subsignavi cum reservationem …
Fino APO-I-(25)
Die 22 agosto 1719 – Codicillo di sig.ra Lucrezia r qm Lelio Guarneri
Nell’anno del nostro Signore, havendo considerato doppo il mio ultimo testam in scritti et come la volontà si puo mutare. Adonque donna Lucrezia r qm Lelio Guarneri sana di mente et intelletto benchè agravata di corpo doppo il suo testam ha voluto fare il presente codicillo et per il medesimo ha lasciato et per ragion di legato lascia a donna Ottavia sua fgla per la servitù prestataet che di presente gli presta una cassa di noce et un stagnadello et questo vuole che vaglia per raggion di testam o codicillo o donatione in caso di morte; nel resto poi conforme / conferma il suo testam come sta et giace in tutte le sue parti.
Fatto e pubblicato il sudetto codicillo et ultima volontà per me nod infrascritto per la suddetta codicillante donna Lucrezia giacendo in letto posto in una stanza teranea della sua habitatione sita nella terra dell’Hospi in cntr della Via Regale distretto di Brescia.
Presenti li infrascritti testimoni chiamati dalla medesima codicillante spetialmente per questo effeto:
d. Pietro Torre, d. Giovanni Pitossi qm Salomone, Pietro Bignotti qm Giacomo, Domenico Torre fgl di Pietro, Gioseffo Pitossi qm GioBatta, tutti della terra di Hospi asserenti conoscere la sudetta codicillante.
Ego Petrus Forestus fgl qm Joanni Antonij PVA noth de predictis omnibus presens fui et de eis rogatus sum in quorum fidem et meo solito signo subscripsi et subsegnavi cum reservatione semper …
Fino APO-I-(26)
Die 10 febbraio 1719 – Testam di Lucia Chiappa qm GioMaria e mgl r qm Bernardo Buisa
In Christi nomine. Non essendo cosa più certa della morte ne per il contrario cosa più incerta dell’hora di quella, quindi è che donna Lucia fgla qm GioMaria Chiappa mgl r qm Bernardo Buisa del Hospi sana per gratia dell’Onnipotente Signore Iddi di sensi, mente et intelletto anche del suo corpo benchè per l’età avanzata un poco dura del vitto volendo disponere de suoi beni acciò che tra suoi posteri non nasca lite o contesa alcuna con il presente suo ultimo noncupativo et senza scritti testam ha lasciato instituito creato et ordinato come segue:
in primis et ante omnia ha racomandato l’anima sua al Signore Iddio et alla intercession della BSVM et al Angelo suo custode et a tutta la corte del cielo adesso e particolarmente quando gli converrà partirsi da questa a meglior vita dispiacendogli d’ogni peccato commesso.
Item ha lasciato e per raggion di legato lascia che doppo la di lei morte gli siano fatte celebrare messe quindeci nel più breve termine che sia possibile in suffragio della di lei anima et de suoi defonti et questo per una sol volta tanto obligando al pagamento delle medesime messe l’infrascritti suoi heredi.
Item ha lasciato e per raggion di legato lascia che a ser Gabriele fgl qm Gioseffo Caglio di lei nepote gli sian datti soldi trenta per ricognitione e per quanto potesse dalla detta donna testatrice havere pretendere et conseguire obligando al pagamento l’infrascritto ut supra
Item ha lasciato e per raggion di legato lascia che a ser GioBatta fgl del qm Domenico Buisa di lei nepote che gli siano date lire dieci plt et questo per puro affetto et per quanto potesse mai detto Buisa nepote pretendere haver et conseguir da detto donna Lucia testatrice con patto però che detto Buisa non debba ne voglij in alcun conto molestare l’infrascritti di lei heredi e contrafacendo che deccadi anche dal legato sudetto obbligando al pagamento delle medesime lire 10 plt l’in filo come sopra
In tutti li altri suoi beni stabili e mobili crediti raggioni attioni et debiti presenti e futuri di sua ragione dottale et Hereditaria (?) ha lasciato instituito creato et ordinato et cosi lascia crea et ordina quello con la propria bocca nominadole sue heredi universali la donna Caterina nubile seco vivente et donna Felicita moglie in secondo voto di ser Vincenzo Salvi abitante sopra il territorio dell’Hospi et le di lei fgl con eguali portioni et egualmente esser cumpresi però quelli pochi mobili che da detta donna Felicita sono sta conseguiti aql tempo del suo maritarsi con liberta a detto suo fgl et heredi di poter testare respectivemente sopra le lro soprascritte heredità. Et questo vole che sia il suo ultimo testam et ultima volontà qual vole che vaglia per ragion di testam codicillo o codicilli et non valendo per testam o codicilli vole che vaglia per donation in caso di morte overo per ogni altro meglior modo che di ragione può valere o tenere, cassando et annullando ogni altro testam che havesse fatto asserendo averne fatto un altro rogato da sig. Giovanni Antonio Valotto nod qual Lorenzo revoca et annulla come se fatto non fosse, et vole sii di niun valore ancorchè vi fossero parole deroganti et abrogative delle quali ne faria mentione se se ne ricordasse etc.
È sta fatto il presente testam per la predetta sig.ra Lucia testatrice sedendo sopra una cassa nella cocina teranea delle sue case et habitatione sita nella terra dell’Hospi etc sana come si è detto etc in cntr del Molino Novo distretto di Brescia.
Scritto e pubblicato ad alta voce a chiara intelligenza et da detta donna testatrice ratificato etc per me Nicolò Bonetti PVA nod nell’Hospi l’anno di NS mille settecento diecinove corendo l’inditione duodecima in giorno di venerdì li dieci del mese di febbraio. Essendo nel luogo suddetto presenti sette testimoni rogati et asserenti conoscer detta testatrice et esser sana di mente.
Presenti d. Gioseffo fgl di Giacomo Ghitti, ser Francesco Rezola qm Agostino da Castegnato abitante sopra il territorio di Travagliato, d. Giacomo qm Bortolo Franzoni abitante nel Molin Novo territorio dell’Hospi, ser GioBatta qm Gioseffo Caglio, ser Francesco Ferrarese qm Pietro, Bartolomeo Cespralo da Valtellina abita nel Molin novo, ser Bortolo fgl di Lorenzo Caglio, tutti tsetimoni rogati noti, asserenti con me nod etc Rogatum sum per me Nicolaum Bonettum nod ad l.s.
Ego Nicolaus fgl qm Bernardo de Bonettijs PVA noth Hospi premissis omnibus presens fui et ab eis predictis rogatus scripsi et in quorum fidem me autentice subscripsi moreque solito meo signo subsignavi cum reservatione ….
Fino APO-I-(28)