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Trascrizione di alcuni docs (V)

Trascrizione di alcuni docs presenti in APO di Ospi

Die primo lulij 1709 – testam di ms Agostino Caglio del Hospi [credo che questo sia Lorenzo stesso di uno già fatto ma con un grosso buco in mezzo… controllare] qs è APO (29 e 30)
In Christi nomine etc. Quivi ms Angelo Caglio qm Giuseppe della terra dell’Hospi di Cocaglio et ivi habitante benchè per la Iddio gratia sia sano di mente senso intelletto et loquela ritrovandosi perciò aggravato da longa malattia e sapendo che la morte è certa benchè sia incerta l’hora di quella ha prudentemente risolto non affidarsi da tale incertessa ma rimediare alle cose sue in tanto che s’attrova in tempo onde con il presente noncupativo testam (volendo impedire et schivare le liti che puotessero duopo la sua morte tra suoi posteri nascere) ha …ngato et manifestato l’ultima sua volontà il tutto ordinando et comandando come segue ciouè:
In primo luogo ha raccomandato l’anima sua al Onnipotente Signore Iddio alla gloriosa VM et a tutta la cuorte celeste quando li toccherà pasare da questa a miglio vita.
Di puoi il detto ms Angelo Caglio testatore ha lasciato e per raggion di legato lascia che sospirata sarà l’anima sua siano per ragione della medesima fatte celebrar dall’infrascritto erede messe n. doicento più presto sara possibile ma almen dentro il termine d’anni due per patto espresso
Pèiù detto testatore ha lasciato e per raggion di legato lascia ad Angela sua moglie la liberta et facolta di puoter goder et usufruttuar tutti li di lui beni si stabili come mobili vita durante della medesima stando però casta et honesta et in grado vedovile et vivendo in comunione con l’infrascritto herede et caso che volesse viver vedova ma volesse star separata dalla comunione suddetta il detto testatore vole et comanda che in tal contingenza sii alla medesima donna Angela solamente assegnata la caminata terranea a sera parte della sua casa comune con la metta dell’horto li beni stabili; et mobili di raggione del detto testatore salvo che la quananera viva et morta qual intende il medesimo testatore restar debba al infrascritto herede per l’aggravio delle messe da far celebrar ut suprapiù ancora che nel medesimo caso di separatione sij alla medesima donna Angela asegnata tutta la mobiglia concernente al di lei uso avansataci in casa del medesimo qual mobiglia consiste et consister deve nella seguente ciouè:

 

Die 14 aprile 1632 – Testam de Giovanni qm Geronimo di Zugni da Travajado
In Christi nomine etc. cum nihil sit certius morte nihilque incertius hora et peratnto Giovan qm Geronimo di Zugni da Travajado et ivi habitante sano di mente senso et intelletto benchè del copro sia agravato di mal contagioso et non volendo ab intestato decedere ha procurato di fare il suo ultimo noncupativo senza scritti testam in questo modo et forma come segue:
Primieramente raccomanda l’anima sua al Onnipotente Iddio et alla BVM humilmente et divotamente. Di poi lascia per raggion di legato che gli infrascritti suoi heredi gli faccino celebrar messe n. quatro alla Madonna delle Terra di Hospi (Lovernato?) subbito dopo la morte di esso testatore in remedio de l’anima sua.
Item di poi lascia per raggion di legato a donna Lucia sua madre un piò di terra di quello vicino alla sua casa et parimente una casa di esso testatore da godere mentre vive et questo in ricompensa del amore che gli porta.
Item in tutti poi veramente gli altri suoi beni cosi mobili come stabili et ogni altra raggione et actione di esso testatore ha instituiti lasciati et vole che siano et di sua propria bocca ha nominati suoi heredi universali Comina e Gabriela sue sorelle egualmente con conditione che morendo una senza figli cosi maschi come femmine et di legittimo matrimonio l’altra suceda et in suo mancamento li suoi figli o figlie che havesse di legittimo matrimonio ut supra.
Et morendo tutti doi senza figli et figlie ut supra in tal caso detto testatore vuole che succeda in detta sua heredità la suddetta Madonna di Hospi con obligo di fargli celebrar tanti diecini offitij in remedio dell’anima di esso testatore .
Hoc autem esse voluit cassans revocans etc
Questo condito et ordinato nel detto testam per il detto testatore essendo sopra una cassa in primo solaro sopra il territrio di Travajado in cntr dove si dice alli Molini confini di esso territorio habitatione di esso testatore, essendo ammalato di mal contagioso, scritto et letto ad alta voce per me nod infrascritto et dal detto testatore in tutto approbato, l’anno del Nostro Signore mille seicento trentadoi corendo l’inditione decima quinta a di quatordeci del mese di aprile.
Presenti: Fausto/ino qm Batta Vezolo, gabriel qm Bernardo Verzelletti, Pietro fgl di Francesco Pezzettoda travajado et Paolo fgl di Pietro Chiappa del Hospi testimoni, non essendone posti altri per non poterne trovare per esser descosto alla terra, asserendo loro tutti conoscere l’infascritto testatore.
De quibus rogatus sum ego JoBapta Augustus noth etc.
Ego Jo Bapta fgl d. Andrea de Augustis de Sajano habitante in terra Hospi PVA et premessa manu propria scripsi et de eis rogatus interfui Idem in eorum fidem me cum signo solito meo apposito subscripsi cum reservatione etc.
Fino APO-I-(32)

 

Die 5 genaro 1723 –
In Christi nomine. L’anno di NS millesettecento ventitre corendo l’inditione prima in giorno di martedi cinque del mese di genaro stando in cancelleria superiore alla bottega del fornaro di ragione della spett Comunità dell’Hospi posta in cntr della Piazza o sia Strada Regale nella terra dell’Hospi distretto di Brescia; presenti li dd. GioBatta qm Gioseffo Bui, Pietro qm Girolamo Bignotti, Alessandro qm Giacomo Bertoletti, tutti tre dell’Hospi et habitanti testimonij noti et asserenti con me nod. Etc.
Essendo morta l’anno prossimo passato donna Caterina Guarnera r qm Giacomo Tonale della terra dell’Hospi fatto prima il suo ultimo testam rogato anco di me nod infrascritto in detta terra in cui ha lasciato e costituito herede l’Altare di S.to Defendo et Firmo eretto nella parrocchiale dell’Hospi quale vien diretto da sigg Sindici di detta Comunità di tutti li suoi beni stabili raggioni etc havendo pertanto li sigg. Giovanni qm Antonio Gazzoli e Giacomo qm Antonio Bucella e Francesco qm Giacomo Torre sindici di detta Comunità et contemporaneamente essecutori di detto ven.do Altare hanno fatto esporre mandato di proclama per cautione di detto altare a pubblica notizia come anco si ha effettuato perché se vi fosse alcuno che avesse credito o pretesti sopra tali cose/case dovesse legittimamente proponelo nel tempo di quindici giorni continui per ogni effetto di giustizia, altrimenti si averebbe intesa tacita ogni pretesa et imposto perpetua fine e silentio all’istessa, e come meglio dal mandato di proclama li 18 settembre 1722. Fatto per sua ecc.ma Pietro Dolfin capitano sedendo etc. ne essendo sopra tal proclama pubblicato et affisso tanto nella terra dell’Ospi come pure in Travagliato comparso alcuno a proporre o per dette case. Perciò essi sigg. Sindici stante il proclama suddetto et non essendo come sopra comprso alcuno pretendente hanno fatto esporre sopra dette case venale con affitione di pubbliche cedole tanto nella terra dell’Hospi quanto nella terra di Travagliato come appar da relatione in autentica forma ed in executione alle medesime. Le stesse case fecero pubblicamente incantare sotto li 21 decembre decorso previa la pubblicatione de capitoli et conditioni con quali venivano incantate esse case come dal incanto medesimo in pubblica forma rilevato per mano di Pietro Bignotti console in detta terra il qual incanto non essendo concorso chi abbia offerto maggior prezzo dell’infrascritto d. Giovanni qm Stefano Tonolo di Cellatica et habitante nella terra dell’Hospi furono perciò dette case deliberate con ara et il suo orto all’istesso e da esso accettate in lire diecento novantadue plt giusto detto incanto e capitoli nelli quali vien espresso che l’abbocatare delle medesime case debba essere pronto all’esborso del danaro come pure dell’intiero incostar delle suddette case come meglio parera ad essi sigg. Sindici per spenderli in far ornare detto ven.do Altare.
Pertanto qui presenti li dd. Giovanni Gazzoli, Giacomo Bucella, Francesco Torre tutti tre sindici facendo a nome del detto ven.do altare omni melior modo, hanno dato venduto et alienato e cosi liberamente danno vendono a detto d. Giovanni qm Stefano Tonolo presente che compra ed acquista per se e per i suoi heredi nominatamente le case suddette con ara et horto poste in cntr de Pisini sul tener dell’Hospi tra le sue coherenze: a mattina ingresso, a monte ingresso parte e parte Paolo e Fausto/ino Paganone con muraglia divisoria, a sera li suddetti Paganone con muraglia divisoria ed a mezzodi Strada Regale salvi li più veri confini. Ad haver dette case con arto con tutte le sue raggioni d’ingressi e regressi d’ogni sortetali e quali sono sta possedute dalla qm donna Caterina Guarnera dandogli etc ponendogli etc costituendolo etc costituendosi etc nel possesso delle quali case e dato si incetta oggi esso Giovanni Tonolo in ordine al suddetto incanto con promessa fatta a (da) detti sindici facendo a nome di detto ven.do Altare d’evitione e legittima difensione di dette case et orto e sue raggioni et in ogni lite caso o causa di lite etc et ogni lite tanto in tutto quanto in parte etc e si nella proprietà come nel possesso etc ad ogni semplice avviso per qual fatto etc sotto pena etc ad laude d’homo savio.
Il che le parti predette hanno fatto e fanno per l’istesso pretio per il quale sono sta abbocate de £ 292 plt quali detto Tonolo devisitare/depositare ha promesso e promette et ha assunto et assume l’obbligo di dare et pagare legittimamente sotto la sua real e personal obligatione al sopradetto ven.do Altare o a sigg sindici al medesimo deputati etc justo alla forma de capitoli stessi et cio senza contraditione alcuna per patto etc. a conto del qual prezzo de £ 292 plt esso d. Giovanni Tonolo compratore ha quivi attualmente date e pagate e cosi da e paga e numera al sig. Oratio Olmo di Chlais (Chiari?) intaliatore per dette lire centosei d’ordine delle predetti sigg Sindici qui presenti ad effetto di adornare il sudetto ven.do Altare in tanti boni danari di oro vedendo me nod e testimonij sopradetti renontando etc
Et il restante che fu ed è de lire piccole trecento novantauna soldi dieci danari sette Esso d. Giovanni Tonolo si è obligato e si obliga di dare e promette pagare rimossa ogni contradditione ed … incontrario al sudetto ven.do altare asd ogni avviso semplice benchè non fosse sindictario patto per detti sigg. sindici e cio senza alcuna contraditione come se fosse sta condannato con due sentenze conformi del medesimo Tonolo aprobate et ratificate per patto etc.
Atteso perciò il pagamento predetto detti sigg sindici hanno liberato et assolto et cosi liberano et assolvono detto Giovanni Tonolo presente et accettante dalla somma come sopra pagata facendo conseguentemente per detta somma ampla liberatione quietanza fine e patto perpetuo di mai più dimandargli cosa alcuna a riserva però del ressiduo dovuto, et pagabile come sopra de £ 391:10:7 piccole che sono il giusto importo delle dette lire 292 plt, promettendo etc obbligando etc. rinontiando etc et per segno della verità esso Tonolo ha anche giurato tactis etc.
De quibus omnibus rogatus sum ego Joseph Guarnerius noth ad l.s.
Ego Augustinus Guarnerius qm Joseph PVA notharius Hospi suprascripsi predictum instr ab originali exixtente in protocolli ser Joseph Guarnerij alias noth Hopsi idelitur deduxi ideo me subscripsi et subsegnavi cum reservatione tamen etc.
Fino APO-I-(34)

 

 

Adi 7 decembre 1722 – Censo
In Christi nomine etc. l’anno di NS millesettecento ventidue correndo l’inditione decimaquarta in giorno di lunedi li sette del mese di dicembre nella terra dell’Hospi distretto di Brescia, essendo in una stanza terranea delle case et abitatione del sig. Bartolomeo Torre sita in detta terra in cntr Strada Regale essendo presenti li sigg. Alessandro qm Pietro Inverardi e Bartolomeo fgl di Lorenzo Caglio di detta terra et abitanti, testimoni rogati noti idonei asserenti conoscere meco nodato etc.
Bisognando alla detta donna Maria r qm Salomon Pitossi della terra dell’Hospi et habitante come pure alli dd. Vincenzo qm Horatio Belleri da Passirano abitante sopra il suo territorio, e Domenico qm Pietro Svanini dell’Hospi et habitante ambi tutori del qm Giovanni qm Salomon Pitossi cosi dal medesimo instituiti con suo testam come vien asserto per danari per affrancare le case per il medesimo qm Giovanni e comperate dalli dd. Pietro e Paola giugali Torri come da instr d’acquisto per esso fatto sotto il di et anno come in quello rogato da me nodaro infrascritto al qual etc. ne sapendo in qual altro miglior modo e manco loro incommodo, di quelli provedere se non con l’infrascritta impositione dell’infrascritto annuo censo quivi perciò presenti et agenti e che si obbligano con ogni miglior modo etc e detti dd. Belleri e Svanini in tutorio nomine et inerando alla Bolla Pontificia in materia di crear censi, alla quale le parti infrascritte vogliono in tutto a quella aver relatione di modo che han fatto imposto constituito e creato e cosi fanno un annuo e perpetuo censo quello però redimibile ut supra infra di lire cinque plt annue per cento quale fondano sopra gli infrascritti beni in spetie et in genere sopra tutti li beni del qm Giovanni Pitossi et qual generalità non deroghi alla specialità ed è contra quali ut supra et asseriscono et protestano essere della raggione propria di esso qm Giovanni Pitossi et liberi da qualunque aggravio e fideicomisso fuori del suddetto etc et esser li frutti di quelli sufficienti a sostentar detto annuo censo e più in parte dominicale, qual annuo censo come sopra costituito detta donna Maria, dd. Belleri e Svanini tutorio nomine l’han dato venduto e tradesto e cosi Lorenzo danno alli sigg Bartolomeo qm Giovanni Torre Presidente e d. Giacomo qm Bernardo Zagni e d. Gioseffo qm Antonio Guarneri Reggenti del ven.do Altare del Corpus Domini eretto nella Parrocchiale dell’Hospi

 

 

2(135) – si tratta di un lungo doc di cui manca però la prima pag (cercarla …) fino 2(141) …

… li 18 ottobre 1765, e perciò qui tutti presenti per se eredi e successori loro in perpetuo comprano et acquistano detti rispettivi beni ut supra posti e deliberati situati tutti in cntr della Pedrocca tener di Cazzago cioè al rev don Giovanni Cassani la pdt detta la Campagnola di piò 5 tav 42 alla qual confina da matta e mezzo di Strada e parte la Seriola Castrina, da sera detto Cassani e da monte l’infrascritta pdt di piò 3 tav 32 et altra pdt di piò 3 tav 32 chiamata pure la Campagnola vicina alla suddetta a cui confinano da matta e monte Strada Comune, da sera detto Cassani e da mezzo dì la pdt su nominata, ambi due esse pdt per il prezzo di piccole £ 6854:2 – al sig Gasparo Cassani sopradetto come erede e rappresentante le antedette qm nob sorelle Pedrocca; alle quali furono sul pubblico incanto sudetto deliberate le infrascritte pdt e casa cioè la pdt chiamata Campalosso di piò 7 tav 59 a cui confina da matta e sera detto sig. Gasparo, da monte la Seriola Castrina, da mezzo dì sig Francesco Rampinelli qm Ottavio ed una casa di un corpo solo dalla cima sino al fondo col suo portico ed orto a cui confina da ogni parte di detta casa detto Gasparo Cassan nonché altra pdt chiamata il Trepolo di piò 1 a cui confina da monte li revv Padri della SS.ma Annunziata di Coccaglio, da mezzo dì Strada, da sera e mattina detto sig. Cassani per la somma in tutto di piccole £ 5938:10 – al d. Tomaso Bonasso la pdt chiamata il Pianone di piò 2 tav 16 a cui confina da mezzo dì transito, da monte e sera li suddeeti revv Padri della SS.ma Annunciata di Coccaglio, e per la somma di piccole £ 1663 – e parimente alli sigg. Stefano e e flli Bianchi Cessionari di detto Giovanni Garzoni e Francesco Scolari a quali fu deliberata sul pubblico incanto la pdt chiamata il Pademiglio di piò 3 cui confina da matta Strada, da monte Angelo Berardo, da sera Tomaso Bino e da mezzo dì transito per la somma di piccole £ 2632:4 e come il tutto appare dalle cedole dell’incanto 18 aprile 1764 e scrittura privata 18 ottobre 1765 che sara qui sotto registrata e tutto ciò assieme con tutte le rispettive loro raggioni, abbenzie, pertinenze e dette pdt e casa ut supra vendute e rispettive acquistate e che in avenir aspettar et appartener li potessero cosicchè li sudetti acquisitori cogli eredi e successori loro abbino le stesse pdt e casa ad aver posseder goder vender rinunziar permutar et altrimenti disponere senza contraddizione di detto ven.do Altare: con promessa in oltre di manutenzione sotto obligo del semplice prezzola.
E questa vendita e perpetuo livello (macchia) alienatione hanno fatto e fanno li sopradetti sigg. Zanni e Guarneri agenti in nome del Comun di Hospi e per conto del detto ven.do Altare di San Giacomo atteso che per parte di suddetti sigg. acquisitori restò per intiero adempito al prezzo et impostare delle medesime pdt e Casa come sopra deliberatigli mediante il deposito fatto da essi rispettiv sopra qs santo Monte il giorno di oggi in somma in tutto di piccole £ 17086:16 che tanto per appunto si informa con la seguita deliberatione e scrittura suddette e giusto le copie di tali partite di depositi fatti sopra detto Monte che saranno qui a piedi registrate facendone con ciò alli predetti acquistatori intorno qs vendita la ricevuta cauzione et final quietanza in ogni amplissima forma; promettendo che per tal causa non verrà ad essi da chicchesia più pretesa cosa alcuna in perpetuo: con qs però che saranno tenuti detti acquisitori farne di dette pdt e casa come sopra acquistate seguir il traslato ove spetta e e portarle al proprio loro nome e carico per sostenerne de cetero il pagamento delle pubbliche gravezze che sopra quelle decoreranno per patto etc.
Le quali cose tutte nel presente instr di vendita contenute dai sigg, Zanni e Guarneri agenti al N.Q.S. e con li detti sigg. Giovanni Cassani e Gasparo Cassani come erede rappresentante ut supra, Stefano e flli Bianchi come cessionari e rappresentanti le raggioni delli suddetti Scolari e Garzoni e d. Tomaso Bonasso per quanto a cadauno di essi rispettiv si incombe sotto obligatione etc.
Segue il registro della Polizza d’Incanto e deliberazione 18 aprile 1764 in Hospi –

Al suddetto giorno seguì la morte del fu rev Daniele Brittanico usufruttuario de beni del qm Marco Guarneri e per testam del medesimo Marco 22 febraro 1681 rogato dal qm Carlo Oberti in Travagliato fu instituito nei beni situati alla Pedrocca di sotto per fideicomisso il ven.do Altare di S. Giacomo Maggiore di Hospi coll’obbligo di far celebrare perpetuis temporibus tante messe dal cavato (?) per l’anima sua e de suoi defonti, detti beni erano affittati dal predetto Brittanico li 20 giugno, 7 e 24 luglio 1765 sono stati incantati e deliberati con scrittura e col patto di ridurre detta scrittura in pubblico instr come avuta la permissione dall’ill.mo et ecc.mo Collegio de X Savij sopra le X.-me in Rialto.
18 ottobre 1765 in Hopsi
Si dichiara con la presente scrittura che dovrà poi tradursi in pubblico instr avuta la permissione dell’ill.mo et ecc.mo Collegio dei X Savij sopra le X.me inRialto siccome il rev Giovanni Pace arciprete di Hospi come commissario del qm Marco Guarneri instituito con suo testam 22 febraio 1681 dà e vende alli sottonotati le infrascritte pdt oggi alli medesimi state deliberate per bocca di Antonio Torre Console del comune sopra la Piazza della terra medesima nelli prezzi infrascritti come maggiori offerenti cioè:
al rev. Giovanni Cassani pdt detta la Campagnola di poò 4 tav 42 a £ 4:6 plt la tav e in ragion di tav
al medesimo altra pdt Campagnola vicina alla predetta di piò 3 tav 32 a £ plt ut supra
alla nob. sig.ra Lucia Pedrocca di Cazzago pdt chiamata Campolasso di piò 7 tav 59 a £ 3:10 plt la tav
al sig. Tomaso Bonasso pdt chiamata … di piò 2 tav 16 a £ plt 4:10 la tav
alla nob sig.ra Elena Pedrocca una casa di un sol corpo con poco di trepolo annesso alla medsima al prezzo di £ 1400 plt in tutto
a Giovanni Garzoni pdt chiamata Pademiglio di piò 3 tav 46 a £ 4:9 plt alla tav
Agostino Guarneri nod in Hospi ha scritto la presente d’ordine e commissione delle parti suddette.

Segue il registro delle sopraenunciate copie di partita de depositi fatti sopra il Sacro Monte
1 giugno 1728 in BS
Dal rev.do Giovanni Cassani qm Erminio sono state contatein deposito sopra qs Sacro Monte Nuovo piccole £ 6854:2 in valute al corso dell’ultimo emanato Proclama e qs per importar integrale d’una pdt situata sul tener di Cazzago chiamata la Campagna in cntr della Pedrocca di piò 5 tav 42 pidi 7 oncie 8 entro le sue coerenze e l’altra pdt di piò 3 tav 32 piedi 10 oncie 11 nella cntr suddetta entro le sue coerenze deliberategli nel pubblico incanto seguito 18 ottobre 1765 nella terra di Hospi dalli sigg. Commissari dell’eredità del qm Marco Guarneri testatore 22 genaio 1681 in atti del nod Carlo Uberti per il caso verificatosi della morte dell’ultimo superstite delli sigg Domenico e Benedetto fgl delli qm sigg. Daniele e Polissena Brittanici nipoti d’esso testatore, cioè per la morte seguita del qm rev Daniele Brittanico ultimo superstite delli chiamati li 18 aprile 1764 ed in relazione alla pronuncia a legge 15 maggio 1764 ed atti a quella relativi e per altra pronuncia a legge rinovata al Foro dell’oll.mo Vicario delegato Prefettizio e suoi relativi atti, passati detti beni nel ven.do Altare di san Giacomo eretto nella chiesa parrocchiale di Hospi per spediz. absente 4 settembre 1779 del detto Vicario Prefettizio caudata successivamente con volontario constituto annolla/uto li 18 genari 1780 nel Consiglio Serenissimo de 450 C.M. dalli nobb, Paolo e Horatio flli Savalli assontori di giudizio per il qm nob Giuseppe Gaetano loro padre e tanto ha depositato esso rev. Giovanni Cassani stante l’acquisto sudetto a norma delle sovrane leggi etc.
Teodosio Borgondio – Girolamo Bargnani – L.S. Emilius Petrus Patusius Sacri Montis Novi Brixie Cancelliero

1 giugno 1781 in BS.
Dal sig Gasparo Cassani qm Erminio come erede e rappresentante le qm nob. Elena e Lucia sorelle Pedrocca zie del medesimo sono state contate in deposito sopra qs Sacro Monte Novo piccole £ 5938:10 in valute al corso dell’ultimo Emanato Proclama e qs per intiero importare di una casa di un solo corpo con portico et orto ed una pdt chiamata il Campalosso di piò 7 tav 59 piedi 8 oncie 5 ed altro piò di terra detta Trepolo entro le rispettive loro coerenze il tutto situato in cntr della Pedrocca tener di Cazzago qual casa e pdt furono ad esse qm Elena e Lucia sorelle Pedrocca deliberata sul pubblico incanto seguito li 18 ottobre 1765 nelle terra di Hospi dalli Commissari dell’eredità del qm Marco Guarneri testatore 12 genaro 1681 in atti di Carlo Uberti per il caso verificatosi della morte dell’ultimo superstite delli sigg. Domenico e Benedetto fgl delli qm Daniele e Polissena Britanici nipoti di esso testatore cioè la morte seguita del qm rev Daniele Britannico ultimo superstite delli chiamati li 18 aprile 1764 et in relazione alla pronunzia a legge 15 maggio 1764 ed atti a quella relativi passai detti beni nel ven. Altare di San Giacomo eretto nella Chiesa Parrocchiale di Hospi per spediz assente 4 settembre 1779 del detto ill.mo Vicario Prefettizio delet.o laudata successivamente con volontario costituto annotato li 18 genaro 1780 nel Consiglio Serenissimo di 40 Civil Novo dalli nobb. Sigg. Paolo et Orazio fratelli Savalli assuntori di giudizio per il qm nob Giuseppe Gaetano loro padre e tanto ha depositato esso sig. Gasparo Cassani erede e rappresentante come sopra stante l’acquisto sudetto a norma delle sovrane leggi a fine etc.
Teodosio Borgondio – Girolamo Bargnani – L.S. Emilius Petrus Patusius Sacri Montis Novi Brixie Cancelliero

Primo giugno 1751 in BS
Da Tomaso Bonasso qm Nicola sono state contate in deposito sopra qs Monte Novo piccole £ 1662 in valute come al corso dell’ultimo emanato Proclama e qs per importar integrale di pdt chiamata il Pianone di piò 2 tav 16 situata sul tener di Cazzago in cntr della Pedrocca entro le sue coerenze deliberategli sul pubblico incanto seguito li 18 ottobre 1765 nella terra de Hospi dalli sigg. Comissarij dell’eredità dl qm Marco Guarneri testatore 22 genaro 1682 in atti di Carlo Uberti nod per il caso verificatosi della morte dell’ultimo superstite delli sigg Domenico e Benedetto fgli delli qm Daniele e Polissena Britanici nipoti di esso testatore cioè la morte seguita del qm rev Daniele Britannico ultimo superstite delli chiamati a legge 18 aprile 1764 et in relazione alla pronuncia a legge 15 maggi 1764 ed atti a quella relativi et per altra pronuncia a lkegge rinovata al Foro dell’ill.mo sig. Vicario delet.o Prefettizio e suoi relativi atti passati detti beni nel ven. Altare di San Giacomo eretto nella chiesa parocchiale di Hospi per spediz. absente 5 settembre 1779 del detto ill.mo Vicario Prefettizio laudata successivamente con volontario constituto annotato li 15 genaro 1780 nel Consiglio Serenissimo di 40 C.N. dalli nob Paolo et Orazio fratelli Savalli per il qm Giuseppe Gaetano loro padre e tanto ha depositato esso Tomaso Bonasso stante l’acquisto sudetto a norma delle sovrane leggi a etc.
Teodosio Borgondio – Girolamo Bargnani – L.S. Emilius Petrus Patusius Sacri Montis Novi Brixie Cancelliero

1 giugno 1781 in BS
Dalli sigg. Stefano e fratelli Bianchi qm Vincenzo di qs città come accolattari delli sig. Francesco e fllo Scolari e delli Giovanni e fllo Garzoni per instr 24 luglio 1771 atti sig Ottavio Majoli nod sono state contate in deposito sopra qs Sacro Monte Novo piccole 2632:4 in valute al corso dell’ultimo emanato Regolamento e qs per importar integrale di piò 3 tav 46 della pdt detta Pademiglio situata sul tener di ca per essi Flli Scolari e Garzoni acquistati e deliberategli sul pubblico incanto seguito 18 ottobre 1765 nella terra di Hospi e scrittura privata di vendita 8 aprile 1772 dalli sigg. Commissari dell’eredità del qm Marco Guarneri testatore 22 genaro 1681 in atti del sig. Carlo Uberti nod per il caso verificatosi della morte dell’ultimo superstite delli sigg. Domenico e Benedetto fgl delli qm Daniele e Polissena Britannici nipoti di esso testatore cioè per la morte seguita del qm rev Daniele Britannico ultimo superstite delli chiamati li 18 aprile 1764 et in relazione alla pronuncia a legge li 15 maggio 1764 ed atti a quella relativi, e per altra pronuncia a legge rinovata al Foro dell’ill.mo Vicario delet.o Prefettizio e suoi relativi atti passati detti beni nel ven Altare di San Giacomo eretto nella Chiesa Parrocchiale di Hospi per speditione absente 4 settembre 1779 del detto ill.mo Vicario delet.o Prefettizio laudata successivamente con volontario constituto annotato li 18 genaro 1780 nel Consiglio Serenissimo di 40 C.N. dalli nobb. Paolo e Oratio fratelli Savalli assontori di giudizio per il qm nob Giuseppe Gaetano loro padre et tanto hanno depositato essi sigg fratelli Bianchi accollattari some sopra stante l’acquisto sudetto a norma delle sovrane leggi etc.
Teodosio Borgondio – Girolamo Bargnani – L.S. Emilius Petrus Patusius Sacri Montis Novi Brixie Cancelliero

Rogatus per me Petrum Patusium noth Colleg Brixie ad L.s.
Ego Petrus Patusius fgl qm nob. Honorij PVA noth Colleg Brixie premissi omnibus licit aliena manu transcripsi et cum originali concordatij presens fui ac de eis rogatus in quorum fidem me autentice subscripsi ac subsignavi cum reservationem

 

Giuseppe Bonomi: