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Patrimonio Altare San Giuseppe 1723

15 set 1723: Patrimonio del Altare di San Giuseppe nella terra dell’Hospitaletto
(notaio Giuseppe Guarneri – n. 10445)

In Christi nomine etc. l’anno di nostro Signore mille settecento vinti tre corendo l’inditione prima in giorno di mercordì quindeci del mese di settembre stando in una stanza superiore habitatione del molto rev.do don Giovanni Zino e di ragione delli ill.mi sigg. Ganassoni posta in cntr delli Alberghini nella terra dell’Ospitaletto distretto di Brescia. Presenti: d. Giovanni fgl di Pietro Crescenti e Francesco fgl di Gioseffo Gazzoli ambi della terra dell’Ospitaletto et habitanti testi noti et asserenti con me nod. infrascritto etc.
Stando per edificarsi l’Altare di San Giuseppe nella settima cappella della nova Chiesa Parocchiale di San Giacomo nella terra dell’Ospitaletto et essendo sta determinato dalle costitutioni sinodali che volendo erigersi qualche novo altare così che possi constare avanti l’ill.mo et rev.mo sig. Vescovo un patrimonio de scudi tre annui bresciani per mantenimento di detto Altare et questi liberi et esenti di ogni aggravio si ordinario come estraordinario et a fine che sii edificato il predetto altare quivi il sig. Giacomo qm MA Landi della terra dell’Ospitaletto et habitante facendo per se omni meliore modo alla presenza delli sigg. testi et di me nod. infrascritto, ha datto assegnato et constituito et cosi liberamente dà et in perpetuo assegna et constituisce in Patrimonio et in ragion di Patrimonio al predetto altare l’infrascritta pdt ,cioè una pdt aradora et vidata posta in cntr della Strada di Sajano sul territorio dell’Ospitaletto chiamata il Lovatino alla quale confina a mattina m.o Francesco Torre , a monte Stradella, a sera Strada di Sajano, a mezzo dì Ingresso salvis etc. et con tutte le sue raggioni d’ingressi et regressi etc. di misura piò uno tav vinticinque o quanta si sia. Et così per le cose premesse detto sig. Giacomo Landi ha rinunciato e rinuncia a qual si voglia statuto legge consiglio et insinuatione dichiarando et intendendo che detta assignatione et constitutione valer debba tanto quanto fosse sta insinuata della Giustizia asserendo la suddetta pdt non esser obligata ad alcuno ne per causa di dote né per fidei comisso né per hipotecha né per altra causa etc. et di più esso sig. Giacomo qui presente et ut supra facendo ha promesso et promette detta assignatione et constitutione da evitione et legittima difesa a laude d’homo savio, giurando tactis scripturis la predetta assignatione come sopra fatta esser vera reale non finta né fatta con inganno et di lasciar possedere la medesima pdt et frutti della medesima come ancho li ha datto et dà il vero et reale et attuale processo della pdt come sopra assegnata al sudetto Altare et il molto rev.do don Giovanni Zino curato della sudetta terra qui presente che riceve egli in nome di detto Altare giurando more solito in mano di me nod. la predetta assignatione esser vera et non finta né fatta con inganno nè fatta con sospetto che retroceda detta pdt, ma che quella convertischa in uso del predetto Altare annualmente etc. et ciò con il concorso anche delli sigg. Giovanni Paolo Torre qm Carlo et Giacomo qm Bernardo Zani et Pietro qm Bernardo Torre deputati della Fabbrica della Nova Chiesa pure della terra dell’Hospitaletto.
Et quivi li dd. Gioseffo et Giovanni flli e fgli qm Lelio Gazzoli periti quali hanno asserto et asseriscono con loro giuramento si come la sopra scritta pdt è di raggione propria del suddetto sig. Giacomo Landi et che darà annulamente in parte dominicale scudi tre et più et che non sono obligati ad alcuno né per causa di dote né per fidei comisso et che per tal assignatione non s’inferisce pregiuditio alla casa del sudetto sig. Giacomo et che hanno deposto et all’altre / all’altare fanno indubitata fede et per pegno della verità hanno anco giurato tactis etc. le predette cose etc. le quali cose tutte sso sig. Giacomo Landi ha promesso et promette di attendere et observare etc. et ha anche giurato tactis etc. de quibus omnibus rogatus sum ego Joseph Guarnerius noth. ad laudem sapientis

Giuseppe Bonomi: