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Testam rev Stefano Bianchi II

Testam del rev. Stefano Bianchi arciprete dell’Hospedaletto – II

Adi 18 decembre 1719.
In Christi nomine. Non essendo cosa più certa della morte né per il contrario cosa più incerta dell’hora di quella; quindi è che il Rev.mo sig. don Stefano Bianchi della terra di Rovato arciprete nella terra e Parrocchiale del Hospedaletto, sano per grazia del Signore Iddio di sensi, mentre et intelletto benchè del corpo infermo, volendo disponere de suoi beni acciò che tra suoi posteri non nasca lite o controversa alcuna, con il presente suo ultimo nuncupativo et senza scritti testamento, ha lasciato, instituito creato et ordinato come segue.
In primis et ante omnia ha racomandato l’anima sua al Onnipotenmte Signore Iddio et alla intercetione della BSV Maria, al Angelo suo custode et a tutta la Celeste Corte adesso e particolarmente quando gli converrà partirsi da questa a meglior vita, dispiacendoli di ogni peccato commesso.
Item ha lasciato e per raggion di legato lascia che doppo seguita sarà la di lui morte gli siano fatte celebrare messe da requiem duecento in suffragio della di lui anima et de suoi defonti et queste nel pià breve termine che sarà possibile, obligando a tal adempimento et pagamento delle medesime l’infrascritto suo herede.
Item ha lasciato e per raggion di legato lascia al ven.do Altare Maggiore di santo Giacomo eretto nella Parochialedel Hospedaletto tutti li suoi paramenti di chiesa si le pianete, il calice d’argento et ostensorio d’argento, come anche qualunque altri paramenti niuno excetuato di sua raggione che ora si ritrova havere et come pure la lampada d’argento con conditione però che detti paramenti tutti debbano essere sotto il governo et diretione di tutto questo pubblico di questa terra del Hospedaletto acciò habbino memoria di detto rev.mo sig. arciprete et con patto che niun sig. arciprete che pro tempora sarà del Hospedaletto non possa valersi di detti paramenti d’alcuna sorte se non con il placito et consenso di detto pubblico sudetto et non altrimenti.
Item ha lasciato e per raggion di legato lascia che doppo la morte dell’infrascritta sua herede sian datte et consignate alla ven.da Scola del Corpus Domini eretta nella Parochiale del Hospedaletto lire duecento plt et queste in donativo acciò siino spese in honore et benefficio di detta ven.da Scolka senza obligo alcuno.
In tutti poi li altri suoi beni stabili, mobili, crediti, raggioni, attioni, er debiti presenti et futturi ha lasciato instituito creato et ordinato et così lascia instituisce crea et ordina quella con la propria bocca nominandola la sig.ra Claudia qm sig. Stefano Bianchi di lui nepote sua Herede Universale sua vitta durante e con facoltà di poter vendere, alienare et impegnare dell’heredità medesima stando però nubile, casta et honesta et non altrimenti et che alcuno non possa farli inventario di sorte et dovendo anche seco vivere la sig.ra Maria r qm sig. Francesco Bianchi ussuaria sua vitta durante con essa sig.ra Claudia herede, stando però in stato vedovile et non altrimenti. Qual rev.mo sig. Arciprete testatore vole poi che doppo la morte di detta sig.ra Claudia herede e di detta sig.ra Maria Ussuaria sia datta la mettà della sua heredità e di tutto ciò che si ritroverà in essere di sua raggione, alla ven.da Scola del Corpus Domini eretta nella Nova Parochiale del Hospedaletto acciò sia investita in far censi et gli siino fatte celebrare tante messe col cauto (cavato) o frutto della detta heredità che pro tempora in suffragio della di lui anima et de suoi defonti; e più vole che l’altra mettà della sua heredità e di tutto ciò che si ritroverà in essere di sua raggione sia datta alla ven.da Scola del Corpus Domini eretta nella Colleggiata di Rovato anco sia investita et con il cauto (cavato) o frutto annuale di detta heredità pro tempora si faccino celebrare tante messe in suffraggio della di lui anima et de suoi defonti, pregando quelli sigg. Presidenti et Reggenti di dette ven.de Scole tanto di Rovato quanto quelli del Hospedaletto ad haver questo poco incomodo obligando li medesimi sigg. Presidenti et Reggenti di dette ven.de Scole che pro tempora saranno di cadauna d’esse a dare a quel sacerdote che celebrasse le messe una lira plt per sua elemosina per cadauna messa. Di più il detto rev.mo sig. Arciprete testatore prega et per carità supplica tutti li sigg. Presidentiet Reggenti che pro tempora saranno di dette ven.de Scole tanto quelli della Scola del Hospedaletto quanto quelli della Scola nella Parocchiale Colleggiata di Rovato a voler assistere alle infrascritte sig.ra Claudia herede et sig.ra Maria Ussuaria in caso di alcuna lite o molestia che mai in alcun tempo li potesse insorgere pregando et suplicando detti sigg. tutti a voler far questo atto di carità.
Et questo vole il detto rev.mo sig. don Stefano Bianchi testatore che sia il suo ultimo testamento et ultima volontà qual vole che vaglia per ragione di testamento, codicillo o codicilli et non valendo per testamento o codicillo o codicilli, vole che vaglia per donatione causa mortis o vero per ogni altro meglior modo che di ragione può valer o tener, cassando et annullando ogni altro testamento o codicillo et ultime volontà che havesse fatto asserendo haverne fatti alcuni altri e in Rovato già anni et nel Hospedaletto un altro alli giorni passati de li quali non si arricorda il giorno ne il mese preciso ne da qual nodaro sian rogati et li quali li cassa et annulla ancorchè in quelli vi fossero parole derogatorie o abrogatorie de li quali ne faria mentione se se ne aricordasse, cassando et annullando altro testam fatto sotto li sette decembre corente et anno rogato da me nodaro infrascritto. Cassandoli et annullandoli ogni testam o codicillo come se fatto non fosse di modo tale che vole che sian di niun valore come se fatti non fossero.
Con obligo però che dette messe da celebrarsi nella Parochiale Collegiata di Rovato come sopra si è detto, vole detto sig. rev.mo che siano celebrate dal rev.do sig. don Angelo Perone Zucchini da Rovato sua vita durante con esserli datta per cadauna messa per elemosina sua una lira plt come sopra. Parimente vole detto sig. rev.mo che le messe da celebrarsi nella Parochiale del Hospedaletto come sopra et se parasse mai il caso che vi fosse o venisse qualchedun fglo di d. Giovanni Paolo Torre qm Carlo de l’Hospedaletto sacerdote che quello sii il patrone et habbia il sig. detto famiglia havendo fgli sacerdoti di poter celebrare dette messe et con l’elemosina medesima per cadauna messa vita durante di detti fgli Torri sacerdoti però in segno di averli beneficati et con conditione che che detti sigg. RRvv.di sacerdoti siano confessori e debbano essere diligenti e frquenti alla chiesa e massime nel confessare nelle loro parrocchie.
È sta fatto il presente testam per il predetto rev.mo sig. Arciprete Bianchi testatore giacendo in letto gravemente infermo in una stanza superiore in primo solaro delle case di raggione dell’Arciprebenda della terra del Hospedaletto dal medesimo abitatasita in detta terra in cntr del Stradone Regale distretto di Brescia.
Scritto et pubblicato per me Nicolò Bonetti pubblico nodaro nel Hospedaletto l’anno di N.S, mille settecento diecinove corendo l’indizione duodecima in giorno di giovedì li dieciotto del mese di decembre, essendo nel luogo sudetto presenti sette testimonij rogati et asserenti conoscere detto sig. rev.mo sig. arciprete testatore et essere sano di mente.
Essendo presenti: d. Francesco qm Bartolomeo Guarneri, d. Vincenzo qm Gioseffo Guarneri, d. Paolo qm altro Paolo Verzelletti, d. Paolo qm Batta Bano, d. Giovanni fgl di Vincenzo Guarneri, il sig. Lorenzo qm Paolo Gabbia, et d. Geronimo qm Silvestro Bosis tutti testi del Hospedaletto et abitanti rogati noti et asserenti con me nod. etc.
Rogatum per me Nicolaum Bonettum nodarum ad L. S.
ASBs – Notai di Ospitaletto – Nicola Bonetti Filza 9073 – anni 1718-1722.

 

 

 

Giuseppe Bonomi: