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Medaglia d’Oro a Enea Guarneri

Numero d’Ordine: 56646
MINISTERO DELLA GUERRA
Segretariato Generale

S.M. il Re con Suo Decreto in data del 24 Maggio 1924
Visto il Regio Viglietto 26 Marzo 1833;
Visto il Regio Decreto 25 Maggio 1915, n° 753;
Visto il Decreto Luogotenenziale 10 Febbraio 1918, n° 264;
Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra;
Ha conferito la Medaglia d’Oro al valore militare coll’annessovi soprassoldo
di Lire Ottocento annue al Capitano 2° reggimento alpino
GUARNERI Enea

In commutazione dell’encomio solenne tributatogli con D. Luogotenenziale 1° Luglio 1917 e della Medaglia di Bronzo conferitagli con R. Decreto 2 giugno 1921.-
Giovane ufficiale di rare virtù militari e del più puro patriottismo, animatore dei suoi dipendenti, che seppe predisporre ad ardite imprese, sempre primo ove vi era un pericolo da affrontare ed ultimo a lasciare il campo di battaglia, condusse sempre brillantemente il proprio reparto sia in assalti cruenti, sia in difese disperate. In diverse azioni ferito, ed alcune volte gravemente, non abbandonò mai il posto di combattimento; ma sereno e calmo, attivo e pieno di slancio persistette sempre nella lotta sia che vi arridesse la vittoria sia se la fortuna non corrispondesse al valore suo e del suo reparto. In un combattimento di retroguardia, dopo tre assalti, ferito e circondato dal nemico per avere protetto fino all’estremo possibile la ritirata del battaglione, prima di cadere prigioniero, fece presentare le armi dai pochi superstiti ai numerosi compagni d’arme, che nel suo esempio avevano trovato la forza di morire sul posto del dovere e del sacrificio. Infine in prigionia, conservando alto lo spirito e con pensiero rivolto alla Patria, anelante di affrontare per lei nuovi cimenti, organizzò un ardito tentativo di fuga, durante il quale sprofondatasi la galleria, per la quale doveva avvenire l’evasione e rimastovi quasi completamente sepolto non volle essere soccorso per non dare l’allarme e compromettere così la progettata fuga dei compagni; e fra gravi sofferenze, sopportate con vero stoicismo, moriva eroicamente suggellando la sua vita, tutta spesa per la Patria, con un atto fulgido di valore, per cui il nemico, ammirandolo, ebbe ad onorarlo degnamente e la forte Brescia lo ha elevato a simbolo di sua gente.-
Monte Rombon, 11 settembre 1916 – Ortigara, 19 giugno 1917 – Monte Cavallo, 27 ottobre 1917 – Aschach sul Danubio, 15 giugno 1918.-

Il Ministro Segretario di Stato per gli Affari della Guerra
Rilascia quindi il presente documento per attestare
Del conferito onorifico distintivo.
Roma, addì 16 giugno 1924
Il Ministro
De Giorgis

Registrato alla Corte dei Conti
Addì 6 giugno 1924
Registro 281 guerra Foglio 196
Firmato: Serivante.

Giuseppe Bonomi: