Medaglie d’oro Bresciane
Bertolotti Giuseppe di Cesare, MdO vm, capitano in servizio attivo 2° Reggimento Artiglieria da Montagna, nato l’8 maggio 1890 a Gavardo, Distretto Militare di Brescia, morto il 29 dicembre 1917 in prigionia per ferite riportate in combattimento. Segue motivazione …
Magnifica tempra di soldato, sempre primo nelle più rischiose imprese e là dove maggiormente era il pericolo, diede ovunque il più fulgido esempio di valore, di patriottismo, di fede. Comandante di una batteria nelle più difficili condizioni, in terreno aspro, scoperto, fortemente battuto, e sulla medesima linea delle fanterie avanzate, cooperò alla difesa della posizione fino all’estremo limite del possibile. Circondato da ogni parte, non si perdette d’animo ed incitò i suoi uomini alla resistenza. Ferito più volte mortalmente e già prigioniero, non desistette dall’incorare gli altri finchè, rimasto privo di sensi, venne trasportato in ospedale nemico, ove decedette pochi giorni dopo, lasciando scritti nei quali si diceva lieto di morire nella visione di un’Italia più grande, più nobile e più potente.
G E di GioBatta, MdO vm, capitano di complemento 2° Reggimento Alpini, nato il 24 ottobre 1894 a Passirano, Distretto militare di Treviglio, morto il 25 giugno 1918 in prigionia per lesioni riportate durante un tentativo di evasione. Segue motivazione … vedi doc di conferimento …
Papa Achille di Antonio cav. dell’O.M.S., MdO e MdA vm, maggiore generale comandante la 44a Divisione di Fanteria, nato il 23 settembre 1863 a Desenzano del Garda, Distretto Militare di Brescia, morto il 5 ottobre 1917 sull’Altopiano di Bainsizza per f d c. Segue motivazione …
Costante fulgido esempio di fermezza e di ardimento alla sua divisione, veniva colpito a morte dal piombo nemico mentre, impavido, dalla prima linea della posizione da esso conquistata, preparava nuovi gloriosi cimenti alle sue truppe vittoriose.
Peli Paolo di Luigi, MdO e MdB vm, sergente 671 compagnia mitraglieri Fiat, nato il 2 settembre 1895 a Polaveno, Distretto Militare di Brescia, morto il 25 ottobre 1917 al Passo di Zagradan per f d c
Segue motivazione …
Capo mitragliere, per meglio battere il nemico metteva in postazione la propria arma fuori della linea, completamente allo scoperto. Per ben sette ore, con calma e coraggio, sempre in piedi ed in vista dell’avversario (nemico), faceva fuoco efficace contro di esso., falciandone inesorabilmente i nuclei che tentavano avvicinarsi alle nostre posizioni, noncurante del fuoco nemico che già aveva colpito parecchi militari a lui vicini. Ferito egli stesso ad un braccio, non abbandonava la propria arma e di fronte all’incalzare del nemico, fulgido esempio di fermezza e di alto sentimento del dovere, seguitava indomito a far fuoco, deciso a morire piuttosto che arrendersi. Avuta l’arma messa fuori uso, e sopraffatto dal nemico che lo aveva circondato, continuava a difendersi accanitamente colla pistola, finchè colpito ancora in fronte da una palla nemica, perdette gloriosamente la vita.
Tognali Angelo di Pancrazio, MdO vm, tenente di complemento 7° Reggimento Alpini, nato il 14 gennaio 1897 a Vione, Distretto Militare di Brescia, morto il 27 ottobre 1918 sul Monte Grappa per f d c. Segue motivazione …
Alla testa del proprio plotone, quantunque ammalato, volle partecipare all’attacco di un’ardua posizione fortemente difesa. Incitando col proprio esempio i dipendenti e travolgendo, con impetuoso slancio, in breve ma accanita lotta a corpo a corpo, l’aspra resistenza nemica, primo giunse col suo reparto sull’obbiettivo, validamente concorrendo a conquistarlo e da esso non volle più allontanarsi, sebbene le sue condizioni di salute si fossero aggravate. Contrattaccato violentemente il giorno successivo, oppose coi propri dipendenti nel punto più pericoloso della linea, la più strenua ed ostinata resistenza. Caduti tutti i serventi di una sezione mitragliatrice che era pure ai suoi ordini, accorse egli stesso ad una delle armi, continuando ad eseguire efficacemente il fuoco, finchè reso impossibile il tiro dalla troppo vicina pressione dell’attacco, dando fulgida prova di eroismo, si slanciò seguito dai suoi, contro il nemico a colpi di bombe a mano e nella furiosa mischia cadde gloriosamente colpito a morte.
Tonolini Francesco di Lorenzo, MdO e MdA vm, capitano di complemento 5° Reggimento Alpini, nato il 28 aprile 188° a Breno, Distretto Militare di Brescia, morto il 28 ottobre 1918 a Valdobbiadene per f d c.
Segue motivazione …
Ufficiale di conosciutissimo valore e di singolare ardire, sempre pronto ad ogni aspro cimento, animato da fede indomabile, che sapeva trasfondere in ufficiali e truppa, fu costantemente primo fra i primi di fronte al nemico. Nel difficile passaggio di un fiume, rivendicò per sé il compito più pericoloso. Trascinò imperterrito la compagnia sotto il fuoco intenso di mitragliatrici per la conquista di una importante posizione, agevolando l’azione dei reparti di un altro battaglione. Contro l’ostinata resistenza del nemico, si slanciò intrepido con due plotoni sul margine di un ben munito costone, spezzando definitivamente la tenacia del nemico e volgendolo in fuga. Trovò eroica morte sul campo.
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Gioppi Antonio di Giacomo, Cavaliere dell’O.M.S., decorato di MdO e MdA vm, colonnello in servizio attivo comandante il 6° Gruppo Alpini, nato il 17 luglio 1863 a Sermide, Distretto Militare di Mantova, morto il 14 ottobre 1916 sul Monte Pasubio per f d c. Segue motivazione …
Comandante di Gruppo Alpini, impresse alle sue truppe tale slancio e col suo grande ascendente morale, trasfuse in esse tale ardimento, che nonostante le gravi difficoltà trionfava della fiera resistenza di un nemico in forze e risoluto, conquistando importanti posizioni ed affermandovisi. Sprezzante di ogni pericolo, seguendo da presso le colonne moventi ai sanguinosi attacchi, pronto ad intervenire di persona quando le circostanze lo richiedessero, il 12 ottobre, al suo posto di comando, battuto da micidiale fuoco nemico, cadeva mortalmente colpito da una granata nemica.