Due cartoncini d’invito intestati al Comitato per le Onoranze ai Caduti in guerra della Regia Università di Pisa: uno per Guarneri dottor Giambattista e l’altro per Guarneri Matilde; ecco il testo:
Giovedì 29 maggio alle ore 9 nel cortile del Palazzo della Sapienza sarà inaugurato il Monumento agli Studenti della Regia Università di Pisa morti per la Patria dal 1915 al 1918. Il presente invito rilasciato a …
serve come tessera di riconoscimento e dà diritto alla riduzione del 30% concessa dalle Ferrovie dello Stato.
Il presidente del Comitato: Bertocchi — Il Rettore della Regia Università: illeggibile
Lettera dattiloscritta senza busta spedita da Firenze il 5 maggio 1926 su carta intestata Marga, da Borgo San Frediano 2, presso la casa del dottor Boni
Egregio signore, ecco il medaglione del suo povero fratello. Fa parte del mio nuovo libro: Medaglie d’oro fasciste. Volevo inviarlo al Giornale d’Italia nel quale io scrivo; ma mi manca la fotografia che ella mi promise. Se lei ce l’ha costì, la prego di inviarla insieme all’articolo al comm. Nicola Pascazio, Redattore Capo del Giornale d’Italia. Io sarò a Roma verso il 20. Anzi a questo proposito, attendo ancora la risposta del comm. Melchiorri per sapere quando e dove dovrò tenere la mia conferenza su Cesare Battisti costà alla capitale.
I combattenti e le medaglie d’oro che vogliono dare una certa solennità all’avvenimento (non per me si capisce, ma per Cesare Battisti) mi pregano di avvisarli almeno una settimana avanti per invitare le madri, le mogli dei caduti, ecc. Io frattanto non so nulla ancora è non posso rispondere. Vuole avere la cortesia di ricordarmi al comm. Melchiorri? Scuse, ringraziamenti, cordiali saluti fascisti da Marga
Lettera su carta intestata Opera di Assistenza Religiosa e Morale “Annibale Calini” per giovani militari – via Tagliaferri 6 Brescia (cancellato), Piazza Giosuè Carducci 5, spedita in data 10 maggio 1928
Illustrissimo e carissimo Franco, prima ancora che il povero papà passasse a miglior vita, fui a Passirano per richiedere una fotografia del tuo porro povero fratello per mettere nel salone della Casa del Soldato perché sia di scuola e di esempio ai soldati di oggi, a fianco di altri eroi nostri. Mi fu promessa, ma non ancora mi fu inviata. Pregherei dunque te di poter mandarmela e di farmi questo ambito regalo. Ti ringrazio anticipatamente del grande favore e colgo l’occasione per segnarmi tuo affezionatissimo D. Barcellandi
Lettera su carta intestata Regia Direzione Didattica del Circolo di Magenta, spedita il 21 maggio 1928
Egregi signori, la scuola elementare di Magenta il 3 giugno p. v. consacrerà alla memoria degli Eroi Caduti nella Grande Guerra di redenzione le sue aule. Nell’elenco dei prescelti figura il nome della medaglia d’oro Enea Guarneri, del quale si desidererebbe una fotografia per mettere nell’interno delle aule stesse, esempio costante e fulgido per le nuove generazioni. Nella certezza di essere soddisfatto con cortese sollecitudine, porgo il mio grazie sentito e il mio ossequio. Firmato Bullé
Cartolina postale spedita da Marsala al dott. Battista Guarneri, in data 23 novembre 1938 con intestazione Scuole Elementari Maschili “Littorio” – Marsala
On.le Signor Dottore, parecchi anni fa voi foste tanto buono che ci favoriste la fotografia del vostro Eroe per il nostro album delle Medaglie d’Oro ed un libro che parla di Lui. Ora l’album è completo in 4 volumi. Ma noi abbiamo fatto di più. Abbiamo una Sala Museo che oltre a custodire gli album contiene 100 quadri di Gloriosi e due grandi vetrine piene di cimeli, sempre di Medaglie d’Oro. Quadro e cimeli si completano così da far balzare fuori piena la vita la figura dell’Eroe avanti agli occhi dei piccoli. Ogni sabato celebriamo una M. d’Oro: i piccoli portano il sunto scritto, il migliore dei lavori viene conservato in vetrina come omaggio all’Eroe. Come vedete nella nostra sala c’è vita, azione, culto. Ebbene noi vi preghiamo sentitamente perché vogliate favorirci un oggetto dell’Eroe e una fotografia per quadro da porre nella sala. Abbiamo fede nel vostro gran cuore di Padre e nei vostri alti sensi di italiano nuovo e fascista. Distinti saluti Nino Pipitone, Direttore Didattico
Lettera su carta intestata Istituto del Nastro Azzurro – Sezione Provinciale di Milano, spedita da Milano il 23 gennaio 1929, via Ariberto 14
Illustrissimo Signor Podestà di Passirano, Sua Maestà il Re, in data 12 aprile 1928, ha inaugurato il “Tempio del Valore” dell’Istituto del “Nastro Azzurro” di Milano (via Ariberto, 14) e con successivo Regio Decreto del 31 maggio 1928, su proposta di S.E. l’On. Mussolini, Capo del Governo, è stato deliberato l’erezione dell’Istituto in “Ente Morale”. Il “Tempio del Valore” ha raccolto tutto ciò che è ricordo di Martirio e di Gloria sia individuale che collettivo dei nostri Eroi, delle nostre città nel periodo della guerra d’Indipendenza e di Unità, dei nostri Reparti Volontari, del nostro Esercito, Marina e Aviazione.
Vi è tutto conservato religiosamente ed ogni motivazione di Medaglia al Valore ricorda al visitatore la fede, l’amore ed il sacrificio compiuto nel santo nome d’Italia. Noi vorremmo completare la nostra raccolta degli Eroi di Lombardia e perciò ci rivolgiamo alla S.V. Ill.ma perché voglia compiacersi di interessarsi e farci pervenire la fotografia in formato 9 × 12 del Decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare
Guarneri Enea nato a Passirano 1894, Capitano 2° Regg. Alpini. – d. M.O. 15 giugno 1918.
Coll’espressione della nostra devota ed azzurra riconoscenza
Il Colonnello Direttore del Museo Storico – firmato (Pietro Pezzi Siboni)
P.S. Qualora fosse necessaria la riproduzione fotografica del ritratto, l’Istituto è disposto a rimborsarne le spese.
Lettera su carta intestata Municipio di Brescia, del 12 dicembre 1929 alla Signora Nini Guarneri Passirano
Nel comunicarLe che a perenne devoto omaggio alla memoria del Suo Congiunto medaglia d’oro Enea Guarneri ho deliberato di intitolare al suo glorioso nome una delle nuove aule dell’Istituto Industriale “Moretto”, La prego di voler rimettere alla Direzione dello stesso Istituto la fotografia, i dati biografici e tutte quelle notizie atte ad illustrare la vita dell’Eroe e le azioni che lo condussero alla gloria. Con stima il Podestà Ing. P. Calzoni
Lettera SB spedita da Marsala il mese di luglio 1929 su carta intestata Scuole Elementari di Marsala “Sezione San Gerolamo”
Gentile Signora, fra i ricordi storici del nostro Museo scolastico è l’Album dei Reduci della Francia e dei Mille. Quanti ardimenti magnifici, quanta storia gloriosa non ci rievocano le belle fotografie ed i tremanti autografi di quei sacri vecchietti! Ed il merito della storica raccolta spetta tutto ai nostri compagni di quinta classe di tre anni fa. Oggi è la nostra volta. Noi desideriamo vivamente di aggiungere all’Album dei Mille quello delle Medaglie d’Oro. Il primo ci ricorda le gesta leggendarie dei nonni per il nostro riscatto, l’altro ci ricorderà l’epico sforzo dei babbi e dei fratelli maggiori per dare finalmente alla Patria i suoi veri confini, i confini segnati da Dio e rivelati dal Poeta. Voi, gentile Signora, che avete avuto l’alta ventura di aver dato la vita ad un giovane che non contento di aver sparso il suo sangue vermiglio sui campi della gloria, volle mostrare all’attonito nemico come la vita a nulla valga quando manchi la libertà; voi che sentiste fin dalla sua infanzia tutta la bellezza dei palpiti di quel cuore grande e generoso; voi siate benigna, appagate il nostro desiderio ardente, mandateci una sua fotografia, scriveteci di Lui. Oh, come saremo fieri di poter dire al nostro signor Direttore per l’11ª annuale della Vittoria: – Ecco le consegniamo un album non meno bello né meno glorioso dell’alto. Essi si integrano, si completano, brillano della stessa luce. Guardate in queste pagine, sfogliatele e vi sentirete martellar le tempie, tumultuare il cuore, strappare un grido: Italia! Italia! Italia! – Perdonate gentile Signora e permetteteci di porre il bacio della riconoscenza su la vostra santa mano con la promessa di crescere degni di Lui.
Per i compagni di V classe, Marsala, luglio 1929 – anno VII E. F. – firmato Cesare Battisti Pipitone
Lettera con busta su carta intestata Scuole Elementari di Marsala – Sezione San Gerolamo, spedita da Marsala il 27 dicembre 1929 al comm. Franco Guarneri, per la Mamma
Gentile Signora, fra i ricordi storici del nostro Museo scolastico è l’Album dei Reduci della Francia e dei Mille. Quanti ardimenti magnifici, quanta storia gloriosa non ci rievocano le belle fotografie e i tremanti autografi di quei sacri vecchietti! Ed il merito della storica raccolta spetta tutto ai nostri compagni di quinta classe di tre anni fa. Oggi è la nostra volta. Noi desideriamo vivamente di aggiungere all’Album dei Mille quello delle Medaglie d’Oro. Il primo ci ricorda le gesta leggendarie dei nonni per il nostro riscatto; l’altro ci ricorderà l’eroico sforzo dei babbi e dei fratelli maggiori per dare finalmente alla Patria i suoi veri confini, i confini segnati da Dio e rivelati dal Poeta. A Voi, gentile Signora, che avete l’alta ventura di aver dato la vita a un giovane il cui nome fa parte di quella schiera eletta di Eroi i quali non paghi di aver sparso il loro sangue vermiglio sui campi della gloria, vi lasciarono la vita per rifulgere di luce immortale ed essere di monito alle generazioni future; Voi che sentiste fin dalla sua infanzia tutta la bellezza dei palpiti di quel cuore grande e generoso; Voi siate benigna, appagate il nostro desiderio ardente, mandateci una sua fotografia, scriveteci di Lui. Oh, come saremo fieri di poter dire al nostro signor Direttore per il 12º annuale della Vittoria: ecco le consegniamo un Album non meno bello né meno glorioso dell’altro. Essi si integrano e si completano, brillano della stessa luce. Guardate in queste pagine e vi sentirete martellare le tempie, tumultuare il cuore, strappare un grido: Italia! Italia! Italia! Perdonate gentile Signora, e permetteteci di porre il bacio della riconoscenza sulla vostra santa mano con la promessa di crescere degni di Lui. Per i compagni di quinta classe. Marsala, novembre 1929 – Cesare Battisti Pipitone
Lettera con busta analoga alla precedente spedita da Marsala nel mese di febbraio 1930 al sig. dott. Battista Guarneri – con il seguente post scriptum: abbiamo già ricevuto 300 fotografie, oltre a numerosi volumi, ricordi di guerra, opuscoli e contiamo di completare l’Album l’11 maggio, data gloriosa per Marsala. Onore ai nostri Eroi! Viva l’Italia!
Lettera con busta su carta intestata Club Alpino Italiano – Sezione Ossolana, spedita da Domodossola il 15 gennaio 1930
Illustrissimo signore, forniti del di Lei pregiato indirizzo dalla Ecc.ma Segreteria del Medaglie d’Oro La informiamo che questa sezione sta compilando un album delle M.O. Alpine della Grande Guerra. Essendo tra queste anche il di Lei Eroico congiunto Capitano Enea Guarneri
Le saremmo molto grati se potesse favorirci di una Sua fotografia – anche su semplice cartolina -, unitamente a qualche pubblicazione a Lui dedicata. In mancanza di tale pubblicazione, Ella potrebbe fornirci direttamente brevi notizie atte a comporre di Lui una breve biografia, citando in modo speciale da quali Enti in quale modo fu onorata la Sua memoria. La preghiamo di tener presente che noi siamo già in possesso della motivazione ufficiale del conferimento e di tutti i dati biografici. Grazie della di Lei preziosa collaborazione nella quale ci permettiamo contare senz’altro. A suo tempo le invieremo un esemplare del libro.
Distinti ossequi. Il Presidente firma illeggibile
Lettera senza busta su carta intestata 2° Regg. Alpini – Il colonnello – spedita da Cuneo il 20 novembre 1930
Dist.ma famiglia Guarneri, domenica 23 corrente alle ore 10, nella Caserma Vittorio Emanuele II, alla presenza delle LL.AA.RR. i Principi di Piemonte, verranno consegnate in forma solenne ai Battaglioni le drappelle reali che l’A.N.A. offre al Reggimento. La presenza della famiglia dell’eroica nostra Medaglia d’Oro in una cerimonia così simbolica sarebbe assai gradita e all’uopo rivolgo caldo invito di presenziare alla solenne manifestazione. Allego un biglietto d’invito. Con ossequio Il Colonnello Comandante del Reggimento G. Dallosta –
alla lettera è allegato un cartoncino invito per la famiglia Guarneri, invito n. 248
Lettera con busta su carta intestata Opera Nazionale Balilla – per l’assistenza e l’educazione fisica e morale della gioventù – Comitato provinciale di Brescia, spedita da Brescia il 14 dicembre 1931 alla signorina Matilde Guarneri
Da alcuni giorni il bellissimo ritratto del povero Enea troneggia nel mio ufficio a protezione della Legione e ad incitamento nel lavoro di rigenerazione della gioventù di una parte della nostra Provincia. Le sono vivamente grato del regalo e L’assicuro che le gesta del suo defunto Eroe saranno sempre di incitamento per i 10.000 Balilla organizzati della 421ª Legione.
Distintamente. Il Comandante della 421ª Legione Balilla – Centurione Malizia Ezechiele
Lettera senza busta alla famiglia Guarneri su carta intestata Istituto Edmondo De Amicis Milano, spedita il 5 aprile 1932
Spettabile Famiglia Guarneri, questo Istituto per onorare la memoria dei nostri Eroi e ricordarne ai giovani studenti le fulgide virtù, ha in animo di dedicare otto delle sue aule ad altrettante Medaglie d’oro della Scuola Lombarda, fra le quali figure il Capitano Guarneri Enea. La cerimonia avrà luogo nel mese di aprile in giorno da destinarsi, che mi farò premura di comunicarLe in tempo utile. Frattanto sarò molto grato se mi vorrà favorire il consenso ed inviata una fotografia del loro Eroico Caduto.
Con i più vivi ringraziamenti, distintamente saluto. Il Preside: firma illeggibile
Cartoncino con busta su carta intestata Istituto Edmondo De Amicis – Milano via privata Siracusa, 4 – Convitto – Semiconvitto – Esternato, spedita il 1 giugno 1932 alla famiglia Guarneri
La S.V. è pregata di voler intervenire alla cerimonia per lo scoprimento delle targhe commemorative dei grandi Caduti della Scuola Media Lombarda, che avrà luogo domenica 5 giugno alle ore 10,30. Prenderà la parola a commemorare gli Eroi il Grande Ufficiale prof. Riccardo Truffi. Firmato il Presidente: prof. Tumminelli
allegato un ritaglio di giornale, dal titolo: Il nome degli Eroi – alle aule della Scuola Mussolini.
Come abbiamo annunciato, oggi mercoledì alle ore 15 avrà luogo presso la scuola Mussolini la cerimonia della imposizione dei nomi degli Eroi alle aule dell’Istituto.
I nomi prescelti sono i seguenti: Giuseppe Garibaldi, Tito Speri, Guglielmo Oberdan, Duca d’Aosta, Fulceri Paolucci de Calboli, Decio Raggi e Giordano Ottolini; le medaglie d’oro bresciane: Enea Guarneri, Paolo Peli, Angelo Tognazzi, Francesco Tonolini; il Milite Ignoto; i martiri fascisti: Faustino Lunardini, Aldo Sette, Giovanni Berta, Nicola Bonservizi.
La breve cerimonia sarà seguita da una accademia ginnico musicale, la prima condotta dalla squadra vincitrice della recente gara metodica provinciale, poiché tale squadra appartiene appunto alla scuola Mussolini. Alla inaugurazione interverranno le autorità, le rappresentanze combattentistiche e le madri e vedove dei caduti. Sarà assai gradito anche l’intervento dei familiari degli alunni.
Lettera senza busta su carta intestata Opera Nazionale Balilla – Comitato Provinciale di Cagliari – Direzione Scuole Rurali, spedita il 1 aprile 1932 al dottor Battista Guarneri
Si ha il pregio di comunicare che d’ordine di S.E. l’on.le Ricci, il 21 aprile corrente tutte le scuole rurali dell’Opera Nazionale Balilla dovranno intitolarsi al nome di una Medaglia d’Oro e che la Scuola Rurale di Genuri, comune di Tuili – provincia di Cagliari – dovrà consacrarsi al nome del suo congiunto Guarneri Enea. Nel portare a conoscenza della S.V. Ill.ma quanto sopra, le sarò grato se vorrà presenziare alla cerimonia in parola o delegare un rappresentante, pregandola in pari tempo di volersi compiacere di donare a detta Scuola una fotografia dell’Eroe con la motivazione della medaglia concessagli. Per altri chiarimenti la S.V. potrà rivolgersi al signor Podestà del Comune cui sono state date istruzioni in merito.
Con distinta osservanza. Il Presidente avv. Claudio Laconi – Il Direttore Provinciale Aldo Manca
Lettera senza busta spedita da Genuri il 26 aprile 1932 alla famiglia Guarneri
Alla rispettabile famiglia della medaglia d’oro Guarneri Enea.
La nostra piccola scuola rurale di Genuri è stata intitolata al nome del valoroso Eroe. La signorina ha illustrato la figura del caro estinto alla presenza delle autorità del paese. Noi scolari tutti i giorni dedichiamo la preghiera alla sua memoria e rispondiamo all’appello salutandolo romanamente. Egli è diventato l’angelo tutelare della nostra scuola. Noi lo amiamo, veneriamo il nome del valoroso Eroe e martire, affinché non sia mai spento il sacrificio del suo eroismo. Anche noi vogliamo crescere forti, coraggiosi e il suo atto eroico ci sarà d’esempio. La signorina ha appeso il suo ritratto vicino al quadro del Duce e la sua immagine ci fa diventare buoni. Orgogliosi e commossi le porgiamo il saluto in omaggio del capitano Guarneri Enea assurto ai cieli della gloria. Firmato Conti Francesco, alunno terza classe – Tuili per Genuri
Lettera con busta spedita da Plata il 30 novembre 1932 alla signorina Nini Guarneri
Carissima Signorina, come Ella saprà da tre anni io insegno a Plata, un paesetto dell’Alto Adige e precisamente in Passiria. Quest’anno per l’aumentato numero degli scolari venne istituita una nuova classe che è la mia. L’opera di italianità che è uno dei nostri compiti precisi e che noi curiamo con molto entusiasmo presso queste popolazioni alloglotte, mi suggerì subito una nuova forma di propaganda: intitolare la nuova classe ad un eroe, che al valore di soldato potesse accoppiare una vita privata di bontà e di affetti familiari. Ciò che, conosciuto dai miei alunni e dalla popolazione di qui, potesse dimostrare quali doti di cuore e d’amore alla famiglia, d’amore alla patria possono albergare in un cuore italiano e possono essere per loro di insegnamento e di monito. Subito mi corse al pensiero Enea Guarneri. Le debbo dire Signorina, che fino da bambina la nostra mamma ce ne parlò tanto e noi conosciamo il suo culto per la famiglia, la dolcezza del suo animo, il suo temperamento gioviale che non gli impedì giovanissimo di dare con entusiasmo la sua opera valente alla Patria nel momento del bisogno e che ad essa donò la sua vita! Espresso questo mio desiderio alle autorità scolastiche, venne accolto, con entusiasmo e pienamente approvato. Mi rivolgo ora a Lei, cara Signorina, pregandola di non ricusare il suo consenso e di perorare per ottenere quello dei suoi familiari. Nel caso io la prego di farmi avere qualche pubblicazione che illustri la vita e le azioni eroiche del suo caro scomparso, perché degnamente io possa commemorarlo il giorno che la mia classe potrà onorarsi d’essere intitolata al nome di Enea Guarneri. Se il mio ardire non le pare troppo forte saremmo tanto felici se ci volesse pure inviare un ritratto: lo esporrei nella nuova aula affinché la visione dell’Indimenticabile servisse di dolce sprono ai miei scolari e anche a me. Voglia pure stabilire l’epoca della cerimonia e mi permetto di dirle che per esigenze di vario genere sarebbe consigliabile scegliere un giorno di domenica. D’accordo inoltre con le mie autorità scolastiche, la cosa riuscirebbe più suggestiva se fatta subito. Ora lascio a Lei decidere ed intanto accetti, cara Signorina, i sensi del mio profondo rispetto unitamente a mamma mia. Devotissima Elena Grandi, Plata in Passiria, Merano
P.S. se desidera sono pronta a darLe ampie spiegazioni circa ai mezzi di locomozione per arrivare quassù. Le dico subito però che si può giungervi in automobile.
Lettera senza busta spedita da Plata il 18 dicembre 1932 a Nini Guarneri
Carissima Signorina, anzitutto La ringrazio di aver accolto con simpatia la mia iniziativa. Mi spiace moltissimo che né Lei né alcuno dei Suoi possa intervenire alla cerimonia. La farò avvertita del giorno e dell’ora in cui avrà luogo, perché Ella possa essere qui con lo spirito. Non appena avrò attinto tutte le informazioni necessarie sarà mia cura di inviarle gli opuscoli, che ella mi inviò. La ringrazio pure della bella fotografia che mandò e che troverà nella mia scuola un degno posto. A nome pure della mamma auguro a Lei e famiglia un buon Natale ed un buon principio d’anno. Un abbraccio affettuoso Elena Grandi
Lettera con busta su carta intestata Opera Nazionale Balilla – Comitato Provinciale di Cagliari – Comitato Comunale di Tuili, spedita l’8 aprile 1932 al signor Battista Guarneri
Dovendosi consacrare alla memoria della Medaglia d’Oro Enea Guarneri, Suo glorioso congiunto, la Scuola Rurale della frazione di Genuri, le sarei grato se volesse favorirmi con cortese sollecitudine la fotografia, la motivazione della medaglia e brevi e notevoli cenni biografici dell’Eroe.
Ringraziamenti e ossequi. Il Commissario O.N.B. dott. Antonio Cabras
Lettera con busta su carta intestata Regia Direzione Didattica di Pisogne – Provincia di Brescia, spedita il 2 gennaio 1935 al sig. Guarneri – Brescia, via Tagliaferri 46.
Ill.mo Signore, mi presento a Lei per iscritto non avendo mai avuto il piacere di poterlo fare di persona. Innanzitutto porgo alla S.V. il mio devoto omaggio, quale padre della nobilissima Medaglia d’Oro, che io sto studiando per farla il più degnamente possibile rivivere nelle nostre scuole. Ed ecco il motivo della mia visita: mi favorisca l’indicazione di tutto quanto si è scritto intorno all’Eroe scomparso. Non ho nulla di lui nemmeno la motivazione. Deve aver scritto un opuscolo padre Bevilacqua: ma dov’è in vendita? Perdoni se vengo a far addolorare nei ricordi il di Lei cuore paterno; ma se riuscissi a far vedere bene la figura dell’Uomo e dell’Eroe ai ragazzi di questa terra bresciana, credo avrei, per quanto indegnamente, contribuito a porgere il mio modesto omaggio a Colui che deve rivivere come Maestro di nobili virtù in mezzo alle nostre scuole.
Perdoni il disturbo e mi creda con tutta la stima di Lei obbl.ma Emma Malaguzzi – Direttrice Didattica del Circolo di Pisogne – Brescia.
Lettera senza busta spedita da Brianzola il 16 febbraio 1935, all’egregio Signor Podestà di Passirano
Mi è pervenuta la fotografia tanto desiderata e non so come ringraziarla con i miei allievi della delicata gentilezza. A Lei e a tutta la distinta Famiglia della Medaglia d’Oro assicuro che l’eroe, penetrato profondamente col suo valore in nuovi cuoricini, riceve tutte le mattine nella semplice cerimonia scolastica dell’appello il pensiero riconoscente e l’esultanza di tanti bimbi.
Con ringraziamenti si abbia i miei saluti deferentissimi. Firmato: Castani Enza
Lettera senza busta spedita la famiglia Guarneri da Villa il 30 novembre 1935 con allegato biglietto da visita intestato di Margherita Seneci, che ringrazia sentitamente e porge rispettosi ossequi
La lettera è un foglio a righe di quaderno scritto da un alunno: Villa 30 novembre 1935,
Gli alunni della Scuola Rurale Opera Balilla ” Enea Guarneri “, ringraziano molto i loro buoni benefattori e promettono di essere degni figli della Leonessa come lo fu il grande Martire a cui è dedicata la scuola. Tutti uniti distintamente salutiamo (NB: non ho capito di che Villa si tratti…)
Biglietto da visita su carta intestata Emma Malaguzzi – Direttrice Didattica, spedito da Pisogne il 14 febbraio 1935 a Matilde Guarneri
Stimatissima Signorina, gradisca i nuovi sensi della mia più viva gratitudine. Le notizie che ebbe ancora la cortesia di spedirmi unitamente al fascicolo letterario, mi sono preziose. Farò le debite restituzioni più tardi. Con alta stima ossequio obbligatissima e devota Emma Malaguzzi
Lettera senza busta al signor rev. Parroco di Passirano (Brescia), spedita da Valmadrera – Como il 24 febbraio 1935
Siccome questa scuola viene dedicata alla Medaglia d’Oro Enea Guarneri, nativo di codesto paese, a fine di dare maggior solennità a quest’avvenimento e maggior onore al Caduto, desidererei notizie particolareggiate adatte anche alla mente dei piccini (per esempio – per meglio spiegarmi – qualche episodio che metta in luce una buona qualità dell’Eroe quando era bambino; oppure qualche cosa che serva come documento: qualche scritto suo, o copiato, o qualche fotografia o qualche episodio della guerra narrata da lui stesso, ecc.). Mi rivolgo a lei perché non so se la Famiglia del Caduto sarà sempre in codesto paese. Ad ogni modo le sarei grato se potesse aiutarmi a rendere più efficace questa mia lezioncina. Se crede potermi mettere in relazione diretta con la famiglia sarò ugualmente contenta. Con i più vivi ringraziamenti e i più rispettosi ossequi. Devotissima Palmira Vespignani – Insegnante nella Scuola Rurale Opera Balilla di Maglio di Valmadrera – Como
Lettera su carta intestata Partito Nazionale Fascista – Federazione dei Fasci di Combattimento – Brescia
Il Vicesegretario Federale, da Brescia il 16 giugno 1936
Nel trasmettere alla S.V. l’allegata ricevuta per l’offerta della Medaglia d’Oro al valor militare dell’eroico Enea Guarneri, tengo ad esprimerle le espressioni del mio compiacimento più vivo per il significativo dono che la famiglia Guarneri ha fatto alla Patria. Saluti fascisti. Ragionier G. Carrara — allegata ricevuta n. 13959 del 16-06-1936-XIV-
Lettera senza busta su carta intestata della Direzione Didattica di Pisogne – Provincia di Brescia, spedita il 17 febbraio 1936
Gentile Signorina, perdoni il ritardo. Si attendeva che il lavoro del mio Maestro (presentato all’Ateneo il 31 dicembre scorso -1935-) venisse premiato e pertanto l’unico opuscolo poteva servire nella stampa del lavoro eseguito. Non le so dire quanto questo “Eroismo senz’ali” mi abbia commosso. Ho l’anima stretta nel dolore e nell’orrore. Che grande e bella figura d’Eroe! A Lei i sensi della mia più alta ammirazione. Vivissimi ringraziamenti e scuse infinite. Emma Malaguzzi Direttrice Didattica
Lettera con busta su carta intestata Istituto del Nastro Azzurro – Fra Combattenti Decorati al valor militare – Sezione di Brescia, spedita il 26 maggio 1936 al comm. Franco Guarneri
In occasione della prima adunata provinciale dei decorati al valor militare, questa Presidenza intende pubblicare un numero unico in cui troveranno posto le fotografie delle medaglie d’oro bresciane e la motivazione della ricompensa. Ci rivolgiamo alla S.V. perché si compiaccia di farci avere quella dell’eroico suo fratello Enea, mentre La preghiamo sin d’ora di tener presente il nostro desiderio di poterLe consegnare, nella pubblica cerimonia che avrà luogo il 14 giugno prossimo, l’emblema araldico spettante al glorioso Caduto.
In attesa ringraziando con osservanza. Il Presidente dr. prof. Olindo Alberti
Lettera senza busta su carta intestata Municipio di Rovato – Il Podestà, spedita il 27 maggio 1936 – XIV al sig. comm. Franco Guarneri
Questo comune nella costruzione del nuovo edificio scolastico del centro urbano, dedicato ai Caduti della Grande Guerra 1915 1918, ha intestato un’aula al di Lei eroico fratello Enea Guarneri.
Sarò grato alla S.V. Ill.ma se si potesse avere una fotografia dell’eroe da mettere nell’aula scolastica a Lui dedicata. Con ossequio, ringrazio. Il Podestà Torri cav. Carlo
Lettera senza busta su carta intestata Istituto del Nastro Azzurro, spedita da Brescia il 10 giugno 1936 – alla Famiglia della medaglia d’oro Enea Guarneri
Domenica prossima 14 corrente alle ore 10 nel Chiostro della Memoria, gli Azzurri della terra bresciana offriranno alle famiglie dei Decorati Caduti l’emblema araldico che porta impressi i segni del valore compiuto sui campi di battaglia. La S.V. è pregata di intervenire alla cerimonia, prendendo posto di fianco al palco delle autorità, per ritirare l’emblema spettante alla gloriosa medaglia d’oro il cui eroico e sacro ricordo, non dalla famiglia soltanto, ma dagli italiani tutti è custodito nel profondo dell’anima. La S.V. nel ritirare l’emblema della più alta nobiltà, nata dalla dedizione degli spiriti all’idea di Patria, vorrà credere che per i decorati al valor militare della provincia di Brescia l’offerta rappresenta un dovere di alta riconoscenza ed un segno della più devota reverenza. Col più alto ossequio, Il Presidente dr. prof. Olindo Alberti
Lettera con busta su carta intestata Municipio di Genova – Commissione per il Museo delle Guerre d’Italia, in data settembre 1936
Illustre Signore, compio il gradito dovere di comunicare che l’on. Podestà ha deliberato la costituzione di un grande Museo delle Guerre d’Italia, nominando un’apposita Commissione affinché Genova abbia al più presto un degno Sacrario, nel quale i giovani, nella rievocazione del passato glorioso, traggano motivo di esaltazione guerriera e di precisa meditazione, tendendo la volontà a mantenere inalterato il patrimonio dell’Italia Fascista e Imperiale. La posizione geografica e le particolarissime esigenze della città di Genova impongono che il Museo abbia una larga base, illustrando tutte le Fulgide Figure d’Italia; per questo motivo pur comprendendo di giungere in ritardo e di chiedere un grande sacrificio, faccio appello alla V.S. Ill.ma affinché offra a Genova “qualche cosa” che possa richiamare alla mente del visitatore la medaglia d’oro della quale V.S. Ill.ma tiene custodito il ricordo. È pensiero unanime della Commissione dedicare un Reparto alle Medaglie d’Oro: qui vi saranno sistemate degnamente le fotografie dei valorosi Camerati Caduti, con la dedica del congiunto più prossimo e tutto ciò che le famiglie offriranno in memoria del caro congiunto: motivazioni delle medaglie al valore, oggetti personali, cartine geografiche della zona dove si svolse l’azione per la quale fu decretata la massima decorazione, armi appartenute al Caduto, ecc.
So di chiedere un grande distacco e di rinnovare un immenso dolore, ma il proposito di esaltare il Camerata Caduto, affidandone la memoria anche alle generazioni venture, mi conforta nella richiesta, sicuro che V.S. Ill.ma apprezzerà la nobile iniziativa dell’on. Podestà di Genova. Voglia gradire V.S. Ill.ma l’espressione migliore del mio animo grato e le anticipate vive grazie dell’on. Podestà.
Devoti ossequi. Il Presidente – Ammiraglio Luigi Rizzo di Grado
Lettera su carta intestata 2° Alpini – Il Colonnello, spedita da Cuneo il 21 maggio 1940 – XVIII al comm. Dr. Franco Guarneri, via Battista Guarneri 4 – Passirano
Egregio Dottore, il 2° Reggimento alpini si accinge a costituire nella caserma Vittorio Emanuele II di Cuneo il Sacrario del reggimento, tempio di fede dove poter raccogliere tutti i documenti attestanti l’eroismo dei caduti di tutte le guerre, ad esempio e monito per le giovani generazioni ed a prova di quanto hanno saputo compiere per la difesa delle frontiere per dare alla Patria più ampio respiro libero volo i vecchi soldati del reggimento.
Tutti gli alpini che hanno appartenuto al reggimento hanno accolto con entusiasmo questa imparabile iniziativa e si accingono a portare il loro contributo di denaro e di cimeli perché questo atto sia degno degli Eroi nel cui nome si compie. Naturalmente al centro della documentazione dovrà figurare quella concernente le eroiche quattro medaglie d’oro del reggimento. Mi rivolgo pertanto con sicura fiducia a voi affinché vogliate inviare all’ufficio raccolta del reggimento i ricordi appartenenti al glorioso caduto (documenti, oggetti, cappello, sciabola o pistola, qualche lettera di speciale valore, eccetera) ricordi che troveranno degna sistemazione nel Sacrario e che saranno dal 2° alpini custoditi gelosamente a ricordo delle sue più fulgide glorie. Anticipatamente vi ringrazio per quanto potrete dare e vi porgo distinti ossequi Colonnello Lodovico Bauchiero
Lettera raccomandata spedita da Roma l’8 giugno 1924 su carta intestata P.N.F. Fasci Italiani all’Estero – Segreteria Generale
Pregiatissimo signore, il nostro fiduciario per la Westfalia e Renania, Ing. Umberto de Donato, residente ad Essen dove svolge come suo compito opera indefessa di italianità, mi ha trasmesso per l’approvazione la notizia che egli ha costituito nella sua città di residenza una squadra di Balilla Italiani alla quale ha imposto il nome del capitano Enea Guarneri, suo figlio eroico. Prima di concedere la richiesta approvazione, compio il dovere di domandare a Lei l’autorizzazione di far rivivere la memoria a Lei tanto cara e per tutti noi così luminosa in una squadra di adolescenti purissimi, che pur lontani dalla patria, imparano ad amarla e si preparano a servirla praticando il culto degli Eroi che per essa si sacrificarono. Le unisco la lettera che a Lei indirizza il nostro fiduciario, grato se vorrà favorire un cenno di riscontro. Con distinta stima. Il Segretario Generale dottor Giuseppe Bastianini
allegata c’è la lettera su carta intestata dei Fasci Italiani all’estero spedita da Essen il 2 giugno 1924, indirizzata al signor Giambattista Guarneri
Onorevole Signore, qualche schiarimento per la comprensione: con pochi volonterosi mi adopero da qualche tempo a far risorgere il sentimento patrio tra questi minatori italiani che la permanenza in paese nemico nel periodo della guerra ed un lungo tormento economico ha oscurati. I loro bambini che non conoscevano parola della lingua nostra hanno richiamato specialmente il nostro interesse. Una scuola italiana sussidiata dal nostro governo, accoglie da due anni alcuni di questi piccoli connazionali per l’insegnamento della lingua madre. E speriamo di vederne sorgere presto molte altre! L’insegnamento richiede come è intuitivo, maestri che conoscano perfettamente lingua e metodi tedeschi: si ricorre perciò ad insegnanti tedeschi. A fiancheggiare l’opera didattica con la necessaria penetrazione spirituale – oltre che a richiamo -, sto tra le altre raccogliendo i maschietti a formare un gruppo di Balilla: il 24 u.s. ho vestito il primo manipolo e con commozione, le confesso, ho insegnato ad essi i primi comandi italiani. Tanto è fertile il vergine cuore dei fanciulli, che già essi mi richiedono quando potranno recarsi in Italia a fare i soldati! A segnare la pura intenzione del modesto sforzo ho cercato un nome a simbolo: e si è imposto subito al mio pensiero quello del capitano Enea Guarneri, suo eroico figlio: quale espressione integrale delle più belle qualità della nostra stirpe. Anche una impressione personale mi rende cara e venerata la grande ed agile figura del suo figliolo: dai racconti e dalle descrizioni che ne ho uditi, mi è parso di raffigurare nel carattere di Lui qualche somiglianza con un mio fratello: Mauro de Donato che fu maggiore dei Bersaglieri. Egli che si era distinto più volte per valore e per fermezza prima della Grande Guerra, non poté in questa manifestarsi perché morì dei primissimi nella prima nostra avanzata. Ma era stato un fiero e completo soldato italiano e perciò non le spiaccia il raffronto che onora nel mio pensiero la sua memoria carissima. Perdoni la digressione, ed ecco lo scopo della lettera e la mia preghiera: chiedo a lei depositario del nome per il piccolo gruppo dei miei Balilla l’onore di poter segnare sul loro Gagliardetto: Capitano Enea Guarneri. Se Ella consente, la memoria di Lui li illuminerà. Resto in attesa di una Sua cortese manifestazione e la prego frattanto di gradire i saluti dell’omaggio di un italiano:
dev.mo ing. Umberto de Donato
A queste due lettere risponde il notaio Giambattista Guarneri da Brescia il 30 giugno 1924:
Illustrissimo signore, mi voglia perdonare se ho tardato tanto a rispondere alla di Lei lettera del giorno 8 di questo mese; ma ero assente da casa quando il suo scritto mi giunse e in seguito venni distratto da una infinità di cure, principalmente da quella che si riferiva alla consegna della Medaglia al mio povero Enea, che mi venne fatta da Sua Altezza Reale il Principe di Piemonte, il 27 corrente. La domanda dell’Egregio ing. Umberto de Donato che Ella con parole cortesi mi manda, mi riempie di orgoglio e mi commuove. Dica all’ing. de Donato di porre sul gagliardetto dei suoi piccoli amici il nome del capitano Enea Guarneri e che formulo l’augurio che possa maturare nella loro mente e nel loro cuore così alto il sentimento di italianità, quale l’ebbe Colui al quale intitolano il loro sodalizio. E si compiaccia anche dire all’ing. de Donato che mi compiaccio vivamente con lui sulla patriottica iniziativa e faccio voti che la nostra Patria abbia all’estero molti dei più fidi che al pari di lui non lo dimenticano e lo onorano di pensiero e d’opera. Con distinta stima GB G
Lettera senza busta del Regio Provveditorato agli studi della Lombardia, spedita da Brescia il 17 luglio 1924 al comm. Giambattista Guarneri – Ufficio Ragioneria, oggetto: Fondazione Enea Guarneri di Passirano
Visto il regolamento organico della Fondazione Guarneri in virtù del quale l’amministrazione scolastica è obbligata ad aprire in Passirano un corso annuale per l’insegnamento dell’agraria; visto che le rendite dell’istituto sono di lire 1500 annue aumentabili degli interessi delle rendite non sospese dal 1/7/1920 in poi, da capitalizzarsi nel loro ammontare netto; visto il programma presentato dall’ispettore scolastico il quale opportunamente propone oltre l’insegnamento dell’agraria, anche l’insegnamento del lavoro donnesco e l’insegnamento dell’economia domestica; considerato che il programma stesso importa una spesa di lire 2900 per l’anno 1924-1925, il Regio Provveditore approva le proposte dell’ispettore scolastico ordinando al medesimo di disporre in modo che i tre insegnamenti debbono funzionare fin dall’apertura del prossimo anno scolastico 1924-1925. Dispone che al pagamento della spesa complessiva venga provveduto con l’erogazione completa delle rendite nette dell’istituto Guarneri e per la eccedenza venga provveduto con apposito stanziamento da farsi sui fondi dello stabilimento scolastico bresciano. Il Regio Provveditore. Firmato Bonvino
Lettera senza busta su carta intestata del Museo del Risorgimento Nazionale spedita da Castello Sforzesco il 5 febbraio 1927, al comm. Avv. Carlo Giuseppe Ambrosoli, Segretario Capo Reparto I.S. e B.A.
Mi pregio trasmetterLe la ricevuta del dono che Ella ha fatto in questi giorni all’Archivio della Guerra. L’opuscolo di Piero Pieri, che tanto efficacemente e tanto nobilmente rievoca la figura di questo purissimo Eroe, sarà gelosamente conservato con le fotografie che l’accompagnano in questo nostro Archivio della Guerra, che fondato due anni or sono dal Comune, conta già oggi più di 100.000 documenti e va diventando ogni giorno più il Sacrario delle memorie relative alla Grande Guerra, al quale affluisce materiale d’ogni parte d’Italia. Il nome del capitano Enea Guarneri figura già da oggi nei diversi schedari del nostro Archivio e cioè in quello delle pubblicazioni, in quello dei combattenti decorati di medaglia d’oro, ed anche sotto il nome di Aschach, cioè della località dell’Alta Austria in cui la salma del valorosissimo giovane venne sepolta. Voglia, la prego, essere interprete della gratitudine del museo anche presso la famiglia e gradire l’espressione del più distinto ossequio.
Il Direttore A. Monti
Lettera su carta intestata Comune di Milano – Istruzione Pubblica Superiore “Belle Arti” – il Segretario Capo Riparto, spedita il 5 febbraio 1927, con busta.
Caro cugino, compio oggi un doveroso atto alla memoria fulgidissima di quel tuo figliuolo Enea che è stato un eroe in tutto il significato di questa parola e lo compio alla vigilia di lasciare il Municipio che mi ha legato per ben 29 anni con la coscienza d’aver dato nell’interesse pubblico tutte le mie energie! Purtroppo io sono della schiera dei sorpassati e tu non puoi credere lo stato d’animo mio e la mia pena non solo morale. Perché con la messa in pensione – tu comprendi che la mia domanda come quella degli altri tre esonerati è… provocata – ci perdo materialmente una somma annua di circa lire 17.000 che su di un modesto bilancio quale è il mio, è una perdita fortissima. Avevo scritto a Franco perché si interessasse alle mie sorti – altro …xyz… come nel rimanere e non è certo più intelligente – mi ritengo che non abbia potuto o voluto far niente. Pazienza! Ti mando la lettera del prof. Antonio Monti, direttore del nostro Museo del Risorgimento e dell’Archivio della Grande Guerra, al quale tu se credi vorrai mandare un rigo di ringraziamento per l’interesse dimostrato. Unisco pure la ricevuta del dono. Ti prego dei nostri affettuosi saluti alla tua figliola che abbiamo visto con grande piacere qualche giorno fa a Milano per quanto di sfuggita. Dammi qualche tua nuova e chissà che dopo che andrò in pensione non trovi il modo di venirti a trovare. Auguri per la tua salute che ritengo migliori e saluti affettuosi miei e di mia moglie e della mia bambina tuo aff.mo cugino Peppino
allegata su carta intestata del comune di Milano museo del Risorgimento – Rocchetta del Castello Sforzesco -ricevuta numero 732 di quanto donato al museo stesso: oltre l’opuscolo, un episodio di prigionia di Piero Pieri, una fotografia del capitano Guarneri e motivazione della sua medaglia d’oro e una fotografia del feretro contenente le sue spoglie e infine una fotografia della di Lui tomba nel cimitero di Aschach, rilasciata questa ricevuta il 4 febbraio 1927 e firmata da Antonio Monti il Direttore
Lettera senza busta su carta intestata del Comando Scuola di Applicazione di Fanteria, spedita da Parma nel febbraio 1930 al dottor Battista Guarneri
Sto costituendo presso questa scuola di Applicazione un Tempio della Gloria, dove si conservano i ricordi degli Eroi delle campagne d’Indipendenza e della Grande Guerra per formare nei giovani sottotenenti allievi il culto delle tradizioni gloriose della Patria. Mi rivolgo pertanto alla S.V. degno rappresentante di uno degli esponenti e simboli di valore, per pregarLa di contribuire alla raccolta inviando l’ambitissimo dono di una fotografia del suo Eroe. Per ragioni di estetica tale fotografia dovrebbe essere possibilmente delle dimensioni 13 × 18. Inoltre saranno graditi e conservati gelosamente nel Tempio tutti quei cimeli oggetti o scritti che V.S. ritenesse di inviare. Con i più sentiti ringraziamenti ed ossequi. Il Generale di Divisione Comandante Rodolfo Corselli
Lettera su carta intestata senza busta, Regio Liceo Ginnasio “Giuseppe Parini” – Milano – Presidenza, spedita da Milano il 2 marzo 1931 – oggetto: Albo d’Oro della Scuola Media Lombarda
Le Scuole Medie della Lombardia sono state invitate dal Regio Provveditore a cooperare alla compilazione dell’Albo d’Oro degli studenti morti nella recente guerra, ciascuna scuola presentando l’elenco dei propri caduti, con le maggiori notizie possibili – arma e grado; località e data della morte; encomi, croci di guerra, medaglie al valore e relative motivazioni.
Guarneri Enea da Passirano frequentò per otto anni questo R. Liceo Ginnasio e conseguì nel 1914 la licenza liceale. Fu un eroico ufficiale degli alpini, decorato di medaglia d’oro. Rivolgo alla viva preghiera alla S.V. Ill.ma di volermi favorire con la cortesia che La distingue, le più ampie notizie intorno al suo glorioso concittadino, perché questo Istituto possa degnamente onorarne il nome, le gesta e la memoria, nell’Albo di prossima pubblicazione. Gradisca Ill.mo Sig. Podestà di Passirano, i miei migliori ringraziamenti e i più distinti ossequi. Firmato: per il Comitato Esecutivo dell’Albo d’Oro, presso il R. Liceo Parini: L. Meyer
Lettera con busta su carta intestata del Ministero della Guerra – Ufficio Albo d’Oro, spedita da Roma il 3 giugno 1932 alla famiglia del capitano Guarneri Enea Giulio di Giovanni Battista, Medaglia d’Oro
Questo Ministero ha il pregio di rimettere in doveroso omaggio, l’acclusa copia del volume XI dell’Albo d’Oro dei Caduti nella Guerra nazionale 1915-1918, nati nei comuni delle province di Bergamo, Brescia, Mantova e Sondrio. In essa a pagina 442 fatta speciale menzione del capitano Guarneri e della motivazione dell’altissima ricompensa al valore conseguita dal glorioso Caduto. La pubblicazione ha lo scopo precipuo di esternare i nomi di quelli che morirono combattendo per l’Italia e pertanto nel rimetterne coppia alle famiglie dei Caduti insigniti di Medaglia d’Oro, questo Ministero vuole che tale atto sia inteso come speciale tributo omaggio alla venerata memoria di coloro che più vi fossero per il loro valore. Per il ministro: Balbo
Lettera con busta su carta intestata dell’Istituto del Nastro Azzurro – Fra Combattenti Decorati al Valore Militare – Sezione di Brescia, spedita il 30 marzo 1935
Spettabile famiglia della Medaglia d’Oro Cap. Enea Guarneri – Passirano,
L’ill.mo Sig. Segretario Federale ha espresso il desiderio di costituire in seno alla Mostra Nazionale delle Armi che si terrà in Brescia nel maggio prossimo, con la piena approvazione l’appoggio del Duce, il “Sacrario delle Medaglie d’Oro Bresciane”. Questa Presidenza prega pertanto di voler cortesemente riferire se codesta Spett. Famiglia potrebbe dare in consegna qualche oggetto e cimelio della gloriosa Medaglia d’Oro Cap. Enea Guarneri, da far degnamente figurare in detta Mostra. Tutto il materiale verrà naturalmente restituito in perfetto ordine alla chiusura della Mostra. Non dubitiamo che codesta Spett. Famiglia vorrà aderire non solo al desiderio del Segretario Federale comm. Vicari, ma anche al voto di tutti i decorati di questo Sodalizio e restando in attesa di una cortese cenno di riscontro, devotamente salutiamo.
La Sezione Bresciana del Nastro Azzurro – Il Presidente prof. Olindo Alberti
Lettera senza busta su carta intestata Manifestazioni Bresciane – Mostra Nazionale delle Armi – Maggio 1935 – XIII – Riduzioni ferroviarie, spedita da Brescia il 5 aprile 1935 e per oggetto: Medaglie d’Oro
Gentilissima Famiglia del Capitano Enea Guarneri, la Sezione Bresciana del Nastro Azzurro comunica questa Presidenza d’avere in data 27 scorso mese rivolto alle famiglie delle Medaglie d’Oro Bresciane speciale preghiera di voler consegnare a questa Mostra qualsiasi cimelio, oggetto e fotografia dei congiunti che per atti di eroismo compiuti in guerra, si sono resi meritevoli dell’altissima ricompensa e più che mai della riconoscenza dell’Italia tutta. Finora nessuna risposta è pervenuta alla citata sezione e poiché preme a questa Segreteria sistemare prontamente e nel modo più decoroso e degno la sala destinata espressamente alle Medaglie d’Oro, secondo il desiderio espresso dal Segretario Federale di Brescia, mi faccio premura di rinnovare a nome di questo Comitato tale preghiera e sollecitare l’invio di quanto ci sarà prezioso raccogliere come in un Sacrario della Nazione. Ciò renderà onore non solo alla sua Famiglia, ma anche alla terra Bresciana.
In attesa di cortese sollecita evasione porgo distinti ossequi. Il Segretario F. Ettorre
Foglio stampato su carta intestata Manifestazioni Bresciane – Mostra Nazionale delle Armi – Maggio 1935 – XIII — Medaglia d’Oro Capitano Enea Guarneri nato 1894 Passirano – morto 1918
Giovane ufficiale di rare virtù militari e del più puro patriottismo, animatore dei suoi dipendenti, che seppe predisporre ad ardite imprese, sempre primo ove vi era un pericolo da affrontare ed ultimo a lasciare il campo di battaglia, condusse sempre brillantemente il proprio reparto in cruenti assalti, come in difese disperate. In diverse azioni ferito, ed alcune volte gravemente, non abbandonò mai il posto di combattimento; ma sereno e calmo, attivo e pieno di slancio, persistette sempre nella lotta sia che vi arrendesse la vittoria, sia che la fortuna non corrispondesse al valore suo e del suo reparto. In un combattimento di retroguardia dopo tre assalti, ferito e circondato dal nemico per avere protetto fino all’estremo possibile la ritirata del battaglione, prima di cadere prigioniero, fece presentare le armi dai pochi superstiti ai numerosi compagni d’arme, che nel suo esempio avevano trovato la forza di morire sul posto del dovere e del sacrificio. Infine in prigionia, conservando alto lo spirito e col pensiero rivolto alla Patria, anelante di affrontare per lei nuovi cimenti, organizzò un ardito tentativo di fuga durante il quale, sprofondatasi la galleria, per la quale doveva avvenire l’evasione e rimastovi quasi completamente sepolto, non volle essere soccorso per non dare l’allarme e compromettere così la progettata fuga dei compagni; e fra gravi sofferenze sopportate con vero storicismo, moriva eroicamente suggellando la vita tutta spesa per la Patria, con atto fulgido di valore, per cui il nemico ammirandolo ebbe ad onorarlo degnamente e la forte Brescia lo ha elevato a simbolo di sua gente. (Monte Rombon 16 settembre 1916; Ortigara 19 giugno 1917; Monte Cavallo 27 ottobre 1917; Aschach sul Danubio 25 giugno 1918).
Lettera con busta su carta intestata R. Liceo Scientifico “Annibale Calini” di Brescia, spedita alla famiglia Guarneri il 20 settembre 1940
Avendo deciso questa Presidenza di intitolare un’aula dell’Istituto alla gloriosa memoria del vostro congiunto Guarneri Enea, medaglia d’oro, caduto ad Aschach sul Danubio nel giugno 1918, vi sarei grato se mi poteste fare avere del medesimo una fotografia. Questa dovrebbe figurare in un quadro insieme alla motivazione della massima onorificenza, da porsi nell’aula che porterà il nome dell’Eroe, al cui fulgido esempio si ispireranno i giovani studenti. Il Preside F Azzini
Lettera con busta su carta intestata del Civico Museo del Risorgimento, spedita da Brescia il 30 luglio 1942 alla signorina Matilde Guarneri
Gentilissima Signorina Guarneri, ho ricevuto in questi giorni per il tramite della Signorina Bendiscioli la fotografia dell’Eroico vostro fratello Enea, Medaglia d’Oro. Nel ringraziare vivamente del dono ambito e gradito, porgo assicurazione che l’immagine gloriosa verrà degnamente collocata presso questo Museo e custodita con religiosa cura quale fulgido esempio e incitamento alle nuove generazioni.
Il Presidente, senatore avv. Carlo Bonardi
Inizia ora un fascicoletto di corrispondenza tra il Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, con sede in Piazza della Minerva 37 a Roma, per il Podestà di Passirano e la Famiglia Guarneri
Lettera su carta intestata Medaglie d’Oro – Ente Morale R. Decreto 16 settembre 1927, numero 1858, spedita da Roma il 7 marzo 1932 al Podestà di Passirano
Il Gruppo delle Medaglie d’Oro allo scopo di disciplinare i rapporti con i rappresentanti delle gloriose Medaglie d’Oro cadute, ha provveduto alla stampa di una tessera di riconoscimento. Tale tessera sarà gratuitamente distribuite ai rappresentanti riconosciuti dal Gruppo dei Gloriosi Camerati, tenendo presente che l’ordine di precedenza nel riconoscimento della qualifica di rappresentante è il seguente: madre o vedova, padre, figli, sorelle o fratelli in mancanza di ascendenti o discendenti, nipoti o in ogni caso il parente più prossimo.
Per poter provvedere al rilascio della tessera in oggetto, Ella in qualità di rappresentante riconosciuto di Medaglia d’Oro dovrà cortesemente far pervenire a questo Gruppo non oltre la fine del corrente mese, una fotografia in doppia copia formato visita con propria firma. Con l’occasione si fa presente di voler comunicare di volta in volta le eventuali variazioni di indirizzo e di composizione della famiglia.
Il Consigliere Segretario Cap. Gaetano Carolei
Lettera su carta intestata Medaglie d’Oro – Palazzo Venezia, Roma Via Degli Astalli, 3 – spedita da Roma il 10 ottobre 1927 al dott. Giambattista Guarneri
Preg. Sig. Dottore, in relazione alla sua del 27 maggio 1925, ora per caso venuta alla luce, mi pregio trasmettere l’unità scheda con preghiera di volerla ritornare debitamente compilata, unitamente alla fotografia di cui è cenno nella scheda medesima. È inteso che tale fotografia debitamente condizionata entrerà a far parte della collezione del Museo di questo Gruppo che comprende tutte le Medaglie d’Oro, le quali di fatto sono iscritte a questo Gruppo. Con la maggior considerazione. Gruppo delle Medaglie d’Oro.
Il Consigliere Segretario Capitano Gaetano Carolei
Lettera su carta intestata Medaglie d’Oro spedita da Roma il 7 marzo 1932 al Podestà di Passirano
Questo Gruppo sta provvedendo alla raccolta di tutti i dati che si riferiscono alle Medaglie d’Oro cadute per la grandezza della Patria e curando in ogni apposita sala del proprio Museo la raccolta delle fotografie dei gloriosi decorati. Prego perciò la cortesia della S.V. Ill.ma di voler curare perché sia riempita dalla famiglia della gloriosa Medaglia d’Oro Capitano Guarneri Enea nato costà nel 1894 e morto ad Aschach sul Danubio il 25 giugno 1918, sia la scheda che la circolare. Prega inoltre di voler restituire l’allegato modulo riempito insieme con una fotografia del decorato possibilmente del formato 13 × 18 ed una situazione di famiglia in carta libera per uso di ufficio. Con ringraziamenti ed ossequi. Il Consigliere Segretario Gaetano Carolei
Lettera su carta intestata del Gruppo delle Medaglia d’Oro al Valor Militare d’Italia, spedita da Roma il 7 febbraio 1935 al Podestà di Passirano
Illustrissimo Signor Podestà, questo Gruppo delle Medaglie d’Oro del quale è Presidente S. E. Ill.ma Costanzo Ciano, sta provvedendo in questi giorni al riordinamento e alla raccolta dei documenti che si riferiscono alle medaglie d’oro che caddero sul Campo della Gloria. Pertanto sarei grato alla S.V. Ill.ma se vorrà compiacersi comunicargli notizie sulla famiglia della gloriosa Medaglia d’Oro Capitano Enea Guarneri di Battista, indicando nomi e indirizzi dei parenti più prossimi, giacché le nostre lettere inviate al dott. Battista, padre dell’Eroico decorato, sono rimaste sempre senza risposta, anche quando il 7 marzo 1932 le abbiamo trasmesse pel cortese tramite alla S. V. Poiché questo Gruppo desidera rendere omaggio all’Eroico Guarneri con il ricordo del glorioso suo sacrificio e con l’esaltazione delle sue gesta di guerra, sarò grato alla cortesia della S. V. Ill.ma se vorrà compiacersi comunicarmi le maggiori notizie che meglio servono ad illustrare la figura dell’Eroe di codesta nobile e forte Brescia. Con ringraziamenti ed ossequi il Consigliere Segretario Cap. Gaetano Carolei
segue in data 23 febbraio 1935 risposta da parte del Podestà di Passirano spedita al Medaglie d’Oro, Roma
In esito a numerosa corrispondenza a suo tempo indirizzata sia questo Municipio come alla Famiglia dell’Eroico scomparso Enea Guarneri, mi faccio premura di trasmettere gli uniti documenti gentilmente forniti dalla Signorina Matilde Guarneri, sorella della Medaglia d’Oro:
1) fotografia del decorato, 2) notiziario debitamente compilato, 3) modulo con allegata motivazione e completato di una breve monografia rilasciata dalla famiglia Guarneri, 4) Piero Pieri un episodio di prigionia, 5) fascicolo agosto 1922 della Rassegna Italiana portante un articolo relativo al Decorato.
La famiglia prega codesto on.le Medaglie d’Oro di voler cortesemente restituire alcune delle pubblicazioni allegate nel caso che risultassero già in possesso di codesto Ufficio. Scusandomi del ritardo nell’evasione della richiesta in oggetto, ritardi indipendente dalla volontà dello scrivente, mentre anche a nome della famiglia Guarneri ringrazio per il cortese interessamento diretto alle onoranze della Medaglia d’Oro Enea Guarneri, prego gradire i sensi della mia distinta deferenza. Il podestà (senza firma)
Altra lettera su carta intestata Medaglie d’Oro spedita da Roma il 18 febbraio 1935 al Podestà di Passirano
Per sempre più degnamente ricordare il fulgido eroismo delle medaglie d’oro, questo Gruppo sta curando la stampa di un volume che comprende tutte le concessioni di Medaglia d’Oro al valor militare dalla data della istituzione delle medaglie al valore 1833 ad oggi. Tale pubblicazione nella più dignitosa veste tipografica avrà per ciascuna medaglia d’oro oltre i dati anagrafici e alla motivazione, quelle particolari notizie della vita civile e militare che meglio valgano a mettere in luce la figura dell’Eroe. Questo Gruppo già possiede in archivio un esteso notiziario per ciascuna concessione, tuttavia desidera, mercé la sua valida cooperazione, aver non solo il controllo delle notizie in possesso; ma tutte quelle altre che possono essere soltanto da lei stessa fornite.
La prega quindi di voler ritornare il modulo allegato con la maggior cortese sollecitudine, completato delle richieste indicazioni. Sentitamente ringrazia e porge distinti saluti.
Medaglie d’Oro: il Consigliere Segretario, firma Gaetano Carolei
Lettera su carta intestata Medaglie d’Oro spedita da Roma il 31 gennaio 1935
Egregia Signora, per sempre e più degnamente ricordare il fulgido eroismo delle Medaglie d’Oro, questo Gruppo sta curando la stampa di un volume che comprende tutte le concessioni di Medaglie d’Oro al valor militare, individuali e collettive, dalla data della istituzione delle Medaglie d’Oro 1833 ad oggi. Tale pubblicazione di oltre 500 pagine della più dignitosa veste tipografica avrà per ciascuna Medaglia d’Oro oltre i dati anagrafici ed alla motivazione quelle particolari notizie della vita militare che meglio valgono a mettere in luce la figura dell’Eroe. Questo Gruppo già possiede in archivio un esteso notiziario per ciascun decorato, tuttavia confida nella sua preziosa collaborazione per avere non solo il controllo delle notizie in possesso, ma anche tutte quelle altre che possono soltanto essere fornite dalle Famiglie dei gloriosi Camerati.
La prega quindi di voler ritornare il modulo allegato con la maggior cortese sollecitudine, completato delle richieste indicazioni. Sentitamente ringrazia e porge distinti saluti. Il Consigliere Segretario Gaetano Carolei
Lettera con busta su carta intestata Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia – ai Rappresentanti delle medaglie d’oro al valor militare, spedita da Roma il 14 dicembre 1935
Egregio signore, il Consiglio Direttivo ho preso l’iniziativa di invitare i Camerati del Gruppo e i Rappresentanti dei Caduti ad offrire al Governo Nazionale Fascista le Medaglie d’Oro per contribuire con atto solenne di solidarietà alla resistenza contro l’assedio economico. La S. V. è pregata pertanto di voler aderire alla iniziativa consegnando o facendo pervenire con la maggior sollecitudine alla Segreteria del Gruppo che è incaricata della raccolta, la Medaglia d’Oro del congiunto decorato in suo possesso. Per ordine del Capo del Governo la Medaglia d’Oro sarà sostituita entro breve tempo per nostro tramite dal Ministero della Guerra con una Medaglia di foggia speciale, coniata col bronzo dei cannoni nemici, che ricorderà anche il giorno dell’inizio dell’assedio ginevrino. Qualora la S.V. avesse già offerta la decorazione è pregata di indicarci a quale Ente è stata fatta la relativa consegna. Distinti saluti.
D’ordine il Consiglio Direttivo Gruppo Medaglie d’Oro. Il Consigliere Segretario Maggiore Gaetano Carolei