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EM-A (141 …) — n° 117
26 marzo 1710
Compra fatta dal rev. sig. don GioBatta Moretti dal d. Mauro Scalvino di due capitali censuarii uno di £ 1000 plt; l’altro di £ 300 plt

Nel nome del Sig. Iddio ecc. L’anno di sua Natività mille settecento dieci correndo l’inditione terza in giorno di mercordì ventisei del mese di marzo essendo in una stanza terranea della casa habitata e di raggione del infrascritto mons. Moretti sita in Brescia in contr seu Borgo di San Nazaro; presenti il d. Antonio Goffi qm Lodovico, d. Mathio Zanetti qm Domenico et Gioseppe Zanini qm Lodovico testimoni ecc. habitanti in questa città di Brescia asserenti conoscer li infrascritti sigg. contrahenti con me nodaro infrascritto ecc.
Avendo bisogno di denari il d. Mauro Scalvino qm GioBatta cittadino et habitante in Brescia ne sapendo in qual altro modo a lui meno dannevole quelli provvedere se non con la vendita delli infrascritti due capitali censuarii uno di lire mille plt dipendente da Instr 6 maggio 1686 rogato dal d. Antonio Girellie et l’altro di lire treicento plt, moneta alla parte dipendente da Instr 17 febraro 1688 rogato da GioBatta Gritti ambi nodari in questa città; quali capitali sono pervenuti in detto d. Mauro Scalvino come herede testamentario del qm Vincenzo Scalvino di lui zio paterno in virtù di suo ultimo testamento del dì 6 maggio 1681 rogato dal suddetto GioBatta Gritti nodaro ecc. Quindi è pertanto che presente detto d. Mauro Scalvino herede ut supra et agente per sé ecc. et per ogni meglior modo ecc. et allodialmente ecc. ha dato et venduto, cesso et delegato, et così da ecc, al rev.mo sig. don GioBatta Moretti qm Gioseppe nominatamente la raggione, attione et facoltà d’haver, scoder, essiger et conseguir dalli sigg. GioBatta et Benedetto fratelli Romani sive loro heredi, o qualunque altre persone et beni, che potessero esser obbligate l’annuo censo in raggion di lire cinquanta plt di sei in sei mesi per mità et anco il capitale censuario di lire mille plt in ogni caso d’affrancatione dependente dal suddetto Instr 6 maggio 1686 rogato da detto d. Girelli; come pure la raggione, attione et facoltà d’haver scoder, essiger et conseguir dalli detti GioBatta et Benedetto fratelli Romani, loro heredi o altre persone et beni che potessero esser obligate, l’annuo censo di altre quindeci plt di sei mesi in sei mesi per mità et anco il capitale censuario di lire treicento plt in valuta alla parte et in ogni caso d’affrancatione, dependente pure dal sudetto Instr 17 febraro 1688 rogato da detto d. Gritti a quali instr s’habbia sempre relatione ecc. ad haver ecc. con tutte li loro raggioni ecc. dandoli ecc. ponendolo ecc. costituendolo ecc. costituendosi posseder ecc. sin tanto che ecc. nel possesso di quali capitali sia et s’intenda posto detto mons. Moretti acquisitore dal giorno 6 maggio 1709 promessa et patto per quello riguarda medesimo Instr Girelli; et per quello riguarda il secodo Instr Gritti dal giorno 17 febraro, pure promessa et patto in poi et in avenire; havendo anco detto mons. Moretti ivi attualmente pagato a detto Mauro Scalvino li censi scorsi sopra ambi doi essi capitali dal giorno del suddetto possesso sin al giorno d’hoggi, in summa di lire settanta quattro piccole, asserendo detto d. Scalvino esserne di tal summa pagatali vero creditore da detti sigg. Romani, al di cui effetto detto d. Scalvino ha anco ceduto et cede a detto mons. Moretti la raggione et attione di poter quella ripeter et conseguir da detti sigg. Romani.
Et tutto ciò con promessa amplissima fatta da detto Scalvino d’evittione et legittima deffensione in ogni lite, caso et causa ecc. et tanto in tutto quanto in parte, et tanto nella proprietà quanto nel possesso et ogni lite ecc. et di rifar detto mons. Moretti non solo del prezzo infrascritto, ma anco di tutti li danni, spese, interessi ordinari et extraordinari d’esser liquidati ecc, per patto ecc.
Et inoltre di mantener detti debitori ceduti boni veri et essigibili debitori et che pagaranno sempre tanto li annui censi di tempo in tempo, in conformità di detti Instr quanto li capitali tutti in caso d’affrancatione in pronti danari et non in altro modo, contro la volontà di detto mons. Moretti; altrimenti detto d. Scalvino vole et intende poter esser astretto et convenuto per il tutto sommariamente et essecutivamente come se fosse condannato con sentenze conformi da lui ratificate et approbate ecc.
Il che dette parti ut supra agenti hanno fatto et fanno per il pretio et estabilito mercatod i lire mille treicento plt, che a tal summa ascendono ambi essi capitali come sopra venduti; quali lire mille treicento plt detto mons. Moretti ha ivi attualmente datte, pagate et numerate et dà ecc. a detto d. Scalvino qui presente et che le riceve et tira a sé in tanti boni danari d’oro et argento vedendolo me nodaro et testimoni soprascritti ecc. renonziando ecc quali servono per saldo et compito pagamento di detti capitali come sopra venduti e cessi ecc. per quali detto Mauro Scalvino venditore ha liberato et assolto et così libera ecc. detto mons. Moretti acquisitore ecc. facendoli fine et quietanza ecc. promettendo ecc. obligando ecc. constituendo ecc. renonziando ecc. et de più detto Scalvino ha anco giurato le suddette cose esser vere ecc. et di quelle attender et osservar ecc. non contrafar ne contra venir ecc. volendo ecc.
Rogato per me GioBatta Barbieri nodaro ad L.S. (laudem sapientis)
Ego Joannes Bapta Barberius fgl qm Domenici civis et habitator Brixiae ibique publicus veneta auctoritate notharius de predictis omnibus rogatus fui et praesens extiti, ideo in eorum fidem me autentice subscripsi et solito signo subsignavi cum resservatione ecc.

 

EM-A (149 ..) — N° 120 —
2 novembre 1710 in Ospedaletto

Quivi ms Giacomo Inverardo detto Corniglio qm ms Domenico della terra dell’Ospedaletto presente et agente per se ecc. ha datto et venduto et così da et vende al rev. sig. don GioBatta Moretti presente et accettante nominatamente tavole undeci et piedi cinque della pezza di terra aradora et vidata detta il Cossetto sita in detta terra in contr de Cossetti così misurata da perito concordevolmente elletto, qual parte di pezza di terra ut supra et annessa ad altra di raggione del rev. sig. Moretti attaccata al roccolo del medesimo, qual parte di pezza di terra come sopra venduta confina a matta il roccolo del suddetto compratore, a mezzo dì et sera il suddetto venditore, a monte il sig. Giovanni Guarneri mediante la mosna; e ciò per il pretio stabilito et terminato dal sig. Cesare Hirma et sig. Guarneri confidenti elletti a tal effetto qual è di lire piccole sette a raggion di tavola che riunite fanno tutto ottanta piccole et ciò con tutte le sue raggioni ecc. dandoli ecc. ponendolo ecc. constituendolo ecc. costituendo posseder ecc. sin che ecc. nel qual possesso sia et s’intenda posto detto rev. sig. Moretti acquisitore dal giorno d’oggi in poi con promessa d’evittione et legittima difensione fatta per detto venditore a detto sig. Moretti compratore, tanto in tutto quanto in parte, tanto nella proprietà come nel possesso et ogni lite assumere in sé et ogni semplice intimazione qual fatta ecc. quali lire ottanta piccole prezzo come sopra terminato, detto sig. Moretti ha ivi attualmente date, pagate et numerate et così da ecc. a detto Giacomo Inverardo qui presente che le riceve e tira a sé in tanti boni danari ecc. quali servono per saldo et compito pagamento di tutto detto prezzo et ammontar suddetto di quale detto venditore ha liberato et assolto et così libera ecc. detto sig. Moretti compratore ecc. promettendo ecc. obligando ecc. costituendo ecc. renunziando ecc. con altro patto che venendo Giacomo Inverardo Corniglio in tal caso non stimando egli non fosse ragionevole il prezzo suddetto, sia obbligato listesso compratore a sborsar l’aumento di prezzo sudetto confirmando tutte le cose sudette et per fede di tutte le cose sudette si sotto scriveranno le parti suddette o faranno un segno non sapendo scrivere alla presenza delli sottoscritti testimoni
Io Giacomo Inverardo asservo quanto contiene la presente
Io GioBatta Moretti affermo ut supra
Io Cesare Hirma fui presente per testimonio et ho visto le parti a sottoscriversi
Io Domenico Guarneri fui presente per testimonio et ho visto le parti sottoscriversi
Io Matthio Foresti fui presente per testimonio et ho visto le parti sottoscriversi
Io Giovanni Guarneri fui presente per testimone et ho visto le parti a sottoscriversi

 

EM_A (351 …) — N° 4
20 aprile 1730

Procura nel molto rev. sig. don Oratio Moretti dalli sigg. molto rev. sig. don GioBatta Bianchi e sig. Paolo Moretti

In Christi nomine amen. L’anno della sua natività mille settecento trenta correndo l’inditione ottava il dì vinti di aprile nello studio terraneo delle case di abitazione del sig. Brizio Cocchi site in Brescia in contr de Fiumi. Presenti per testimoni li sigg. Francesco Tirabosco qm sig. Bernardo, bergamasco et habitante in Brescia, et Bartolomeo qm Giovanni Casale habitante in Brescia, noti e idonei asserendo me nodaro infrascritto conoscer ecc.
Qui il m.to rev. sig. don GioBatta qm Gasparo Bianchi rettore di Cigole, habitante, nec non il sig. Paolo Moretti qm Giuseppe habitante in Pavone, presenti et agenti per se per ogni meglior modo ecc. hanno costituito, e costituiscono di loro attore, legittimo e generale procuratore, et ciò che meglio per il molto ill. et rev. sig. don Oratio Moretti qm Giuseppe, habitante in questa città absente, come se fosse presente a poter in nome di detti sigg. costituenti comparir avanti qualsiasi Tribunale si in Brescia come altrove e massime avanti l’ill.mo sig. Carlo Prati arbitro per qualsiasi causa mossa, e da moversi contro qualunque persona, e massime contro il sig. Giovanni Bettonzelli, et ivi dir, dedur, alegar delle raggioni di detti sigg. costituenti in voce et in scritto, far nascer una o più vertenze definitive, o interlocutorie e le nate accettar, appellar o dir di nullità et quelle proseguir fino alla fine per presentar et far presentar carte, libri, scritture, instr. testamenti ecc. far posizioni, capitoli, produr testimonii et alli prodotti ex adverso opponersi ecc. componer, transigger ecc. ampliar o restringer la facoltà espressa nel compromesso già fatto per far conti, saldi, rilassi, giurar in animam di diletti sigg. Congiunti qualonque lecito et honesto giuramento ecc. sostituir altri procuratori con simile e limitata facoltà, et libertà, assumer atti di volontà ecc. ottener mandati, ordini, suffragi ecc. insomma far dir operar tutto ciò potrebbero fare detti sigg. Constituenti, come se fossero presenti generalmente, et specialmente per tutti li suoi annessi, connessi emergenti, e dependenti ecc. ancorchè fossero cose tali, che ricercassero più generale o speciale mandato di procura di quello che nel presente fosse espresso ecc. dandoli ecc. promettendo ecc. obligando ecc. et rendendo ecc.
Rogattum per me per Bernardinum Pasottum notharum ad L.S.
De quibus omnibus rogatus fui ego Bernardinus Pasottus filius d. Jacobi civis Brixiae et habitator pubblicus V.A.N. ecc. adeo me in fidem ecc.

 

Giuseppe Bonomi: