EG: 1916
Gennaio
Cartolina postale italiana al dottor Giambattista Guarneri – C 1012864-G-I – TP: 18/01/1916 – TP di arrivo a Passirano: 22 gennaio 1916 — Già trascritta
16 gennaio 1916, Carissimo,
circa quanto d’accordo Sala ancora a Dronero, il colonnello è in licenza; ci sarebbe al comando un capitano Fedrighini, bergamasco che ha a che fare sul lago d’Iseo e chi è in gran relazione col colonnello; si danno del tu. Io benone sono arrivato in compagnia stamattina, dopo una bella serata passata a farmi con tutta l’ufficialità del comando di reggimento. Ti abbraccio Enea
Cartolina postale italiana in franchigia (Doc. 23)
s.l., 16/01/1916
Carissimo,
circa quanto d’accordo vado ancora a Dronero: il colonnello e in licenza, ci sarebbe al comando un capitano Fedrighini, bergamasco che ha a che fare sul lago di Iseo, e che è in gran relazione col colonnello; si danno del tu. Io benone sono arrivato in compagnia stamattina, dopo una bella serata passata insieme con tutta l’ufficialità del comando di reggimento. Ti abbraccio Enea
Cartolina postale italiana a Camilla Guarneri Ferrari – TP; 19 gennaio 1916 – C 1014875-G-III-16
17 gennaio 1916, Cara mamma,
qui novità quasi nulle. Tempo fortunatamente sempre bello e temperatura mitissima. E Sala ha scritto per quell’affare? Io non posso fare niente. Come scrivevo ieri al papà sarebbe meglio che trovasse per Fedreghini che ha a che fare sul lago d’Iseo che non per Raffa. L’effetto credo sarebbe lo stesso dati gli intimi rapporti; ed il fatto che F. ha più le mani in pasta. Saluta tutti. Ti abbraccio caramente. Enea
Lettera con busta a Gb Guarneri – TP: 20 gennaio 1916 C 1014371-G-III
18 gennaio 1916, Carissimo,
ti ho mandato ieri a Brescia un vaglia di 300 lire, spero lo riceverai. Puoi pagare il conto delle scarpe e quello che mi hai dato tu in questi giorni. Il resto puoi aggiungerlo a quanto c’è di mio. Intanto sarebbe bene che ti muovessi al più presto con Sala e con Fedrighini per quanto già fu argomento di nostra discussione, nei giorni che fui a casa. Fedrighini è Bergamasco ed ha a che fare sul lago, ha grande influenza quassù e andrebbe benone nel caso mio: è capitano addetto al comando. Soprattutto mi preme forte sapere che c’è anche un mio collega che avrebbe la stessa aspirazione; quindi tu dovresti sollecitare un certo interessamento specialmente da parte di Armando che mentre era già in viaggio per il fronte, fu rimandato a Dronero o a Cuneo non so perché. Tu puoi indirizzare due lettere a Cuneo e a Dronero, non sapendo, 123ª compagnia. Si parlava ieri anche di un posto come fotografo?! Ma è un incarico di breve durata ed è una cosa tanto difficile l’andarci che non ne vale la pena. Degli sky non sono ancora niente. Saluta tutti caramente. Ti abbraccio Enea .Io sto benone –
Ventilano l’idea che a giorni debba tornare agli avamposti, che cosa ti dicevo?
Cartolina postale italiana in franchigia alla signora Matilde Fontana Ferrari TP: 22 gennaio 16 TP arrivo: 29 gennaio 16 – C 1014873-G-III-16
20 gennaio 1916, (senza intestazione),
ho avuto la lettera del 15 dalla mamma e la tessera del Touring. Tutto il resto posso tenerlo a casa. A giorni quando il mio attendente sarà tornato vi farò spedizione di quanto qui mi si rende inutile. Qui nulla di nuovo. Tempo bello e freddo non eccessivo. E Sala? Saluta tutti ed abbi un abbraccio da Enea
Lettera senza busta alla mamma – C 1014858-G-III-16
21 gennaio 1916, Cara mamma,
domani manderò a Franco la sua mantella; oggi ho ricevuto la tua lettera del 16. Grazie. Per quanto riguarda Armando sarà bene girare la cosa a Raffa o a Fedrighini anche in considerazione del fatto che Barbero pare sia uno dei quotati della sezione e pare che debba andare a giorni per il corso di istruzione. Appena tornerà il mio svizzero ti manderò tutto quanto ho qui in più, anche per il fatto che non trovo qualche cosa che gli ho lasciato in consegna. Appena sapete qualche cosa per me o per Franco fatemelo sapere. Qui poco di nuovo. Il tempo oggi ha fatto un po’ di tutto; per poco non nevicava. Circa le fotografie di Capitanio fammi fare tu quante vuoi e di quelle che sono meglio riuscito. Le darai poi ai parenti che le vogliono. Saluta tutti. Ti abbraccio. Enea
Cartolina postale italiana in franchigia a Gibatta Guarneri – TP: 27 gennaio 1916 – TP arrivo: 30 gennaio 1916 – C 1014878-G-III-16
24 gennaio 1916, Carissimo papà,
ho ricevuto ieri contemporaneamente ad una cartolina della Sig.ra Chiarina Bonardi, le 120 paia di calze che il Comitato mi ha spedito il 20 ottobre u.s. Non c’è male. Scriverò ringraziando; anche perché mi annunciano la spedizione di altri tre pacchi alla Romanin. Di Sala niente, e tu? Saluta tutti. Ti abbraccio. Enea
– rinnovami abbonamento alla Provincia
Lettera senza busta allo zio scritta il 24 gennaio 1916 – C 1014877-G-III-16
24 gennaio 1916, Carissimo Zio,
grazie della compagnia che mi hai fatto fino a Desenzano e di quanto mi hai dato. Qui la solita vita dei mesi passati. Un tempo splendido e un inverno meraviglioso. Pensa che molti siti a 2000 m non hanno più neve! Durasse così! Saluta tutti. Ti abbraccio. Enea
Biglietto postale da 5 cent alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: nn – C 1014866-G-III-16
Sottotenente Guarneri – 2° Alpini – 81ª Compagnia –
25 gennaio 1916, Cara mamma,
ringrazio te il papà delle vostre due lettere del 20 u.s. Io Fisogni non l’ho ancora veduto: certo se siete a tempo, meglio lui di Raffa; ma oggi mi hanno avvisato che molto probabilmente a giorni partirò per Caserta per il mio corso mitraglieri, non so in grazia di chi, ad ogni modo non c’è ancora nulla di preciso. Oggi ho anche mandato di nuovo a vedere per gli schy, se tornassero a Brescia teneteli pure a casa, perché qui la neve si è ridotta a ben poco e il tempo limitato che abbiamo a disposizione non ci permette di usarne. Se parto telegrafo e forse XXX fino a Brescia. Intanto ho mandato a Franco la mantella, a te il sacco a pelo che ha bisogno di prendere aria, una giubba e le lenzuola del sacco, un braccialetto e un portacenere in due pacchi. Forse mandai dell’altro tanto per liberarmi di un sacco di roba che ho qui e che non mi serve. Ho avuto le 12 paia di calze ed altre ne aspetto. Oggi è tornato quassù il mio attendente reduce di licenza.
Saluta tutti di casa ed amici; ti abbraccio di tutto cuore. Enea
Cartolina postale italiana alla signorina Niny Guarneri – TP: 29-01-1916 – C 1013926-G-II
26/01/1916, Carissima,
parto in settimana per Caserta per il corso mitragliatrici. Non so se passerò a casa. Saluta tutti caramente. Di Fisogni niente. Ti abbraccio Enea
Telegramma a Gb Guarneri ricevuto a Passirano il 30 gennaio 1916 – C 1014698-G-III-16
Manda giubba fermo posta Caserta. saluti Enea Guarneri
Febbraio
C 1014585-G-III – lettera con busta alla signora Camilla Guarneri Ferrari TP: 4 settermbre 1917 (NB: qs NON è la sua busta!!!)
Caserta, 1 febbraio 1916, Cara mamma,
ho appreso dai giornali col più profondo dolore della perdita dello zio, ed oggi mi è giunto qui un vostro telegramma che mi ha rincorso in tutta questa lunga peregrinazione. Divido il dolore tuo e della nonna, spiacente che una sequela di piccoli incidenti mi abbiano impedito di correre a casa in occasione di questo viaggio. Da colleghi di Franco che sono qui, ho sentito del suo passaggio al battaglione Cenisio.
Ho trovato qui molte vecchie conoscenze. Siamo solo alpini e di tutti i battaglioni. C’è anche Guido Ganna. Ci fermeremo circa un mese, a quanto pare. Dimmi se hai ricevuto i 4 o 5 pacchi che ti ho mandato da Forni. Avrei qui dei vasi da fiore di piccolo calibro, un portacandele e altro di un certo interesse ma non so come mandarteli. E la giacca me l’hai spedita? Scrivimi a E.G. presso negozio Crovati, via Iolanda Margherita 73 Caserta. Ho una discreta camera con un altro sottotenente del bel dui (Alpino) e speriamo di passarcela meno male. In grazia della mia anzianità intanto oggi comincio ad essere di servizio. Domani spero poter correre a Napoli. Invero Caserta, nonostante la Villa Reale è un solenne cacatoio e la popolazione ci accoglie freddamente e siamo qui in 500 alpini di cui oltre 130 sono ufficiali. Salutami caramente tutti di casa ed amici. Scrivimi, che sono da un pezzo senza vostre notizie. Ti abbraccio Enea
Biglietto postale da 5 cent a Gb Guarneri – TP: nn – C 1014696-G-III-16 – TP di arrivo: 4 febbraio 1916
2 febbraio 1916, Caro papà,
aspetto ancora la giubba che vi ho chiesto con telegramma da Udine. Favorisci mandarmi 6 o 7 copie dei miei ritratti. Qui una vita alquanto più tranquilla che in trincea. Saluta ed abbi un abbraccio di tutto cuore. Aff. Enea
Lettera senza busta allo zio da Caserta scritta il 3 febbraio 1916 -. C 1014706-G-III-16
Caserta, 3 febbraio 1916, Carissimo Zio,
sbalzato improvvisamente da un capo all’altro d’Italia, in una confusione fenomenale di ordini e bagagli, sono rimasto privo di vostre notizie dal 22 u.s. Spero però che continuino buone come le ultime. Siamo qui in molti e l’allegria e la compagnia non manca, anche per il fatto che tutti cercano di rifarsi del tempo passato in trincea. Saluta caramente tutti. Ti abbraccio di tutto cuore. Enea
– presso Negozio Cionti, via Iolanda Margherita, 73 Caserta.
Lettera con busta a Gb Guarneri – TP: 5 febbraio 1916 – C 1014588-G-III – Già trascritta
Caserta, 5 febbraio 1916, Caro papà,
ti ho telegrafato oggi chiedendoti dei soldi perché proprio mi trovo a mal punto. Qui la vita costa in un modo esagerato e dato questi ultimi movimenti in fin di mese non siamo stati soddisfatti di tutte le nostre spettanze di gennaio, quindi è generale la scarsità di denaro. Spero me li manderai per telegrafo. Non ho ancora vostre notizie dal 22 u.s. ma spero averne presto e complete. Io non so fino a quando mi fermerò qui. Forse fino alla fine di febbraio, per passare poi a Cuneo alla costituzione della sezione. Non ho nemmeno avuto la giubba che ti ho chiesto per telegrafo da Udine. Mi farebbe comodo. Saluta tutti. Ti abbraccio. Enea
Lettera (Doc. 24)
Caserta, 5/02/1916
Caro papà,
ti ho telegrafato oggi chiedendoti dei soldi perché proprio mi trovo a mal punto. Qui la vita costa in un modo esagerato e dato questi ultimi movimenti in fin di mese non siamo stati soddisfatti di tutto te le nostre spettanze di gennaio, quindi è generale la scarsità di denaro. Spero me li manderai per telegrafo. Non ho ancora vostre notizie dal 22 u.s. ma spero averne presto e complete. Io non so fino a quando mi fermerò qui. Forse fino alla fine di febbraio, per passare poi a Cuneo alla costituzione della sezione. Non ho nemmeno avuto la giubba che ti ho chiesto per telegrafo da Udine. Mi farebbe comodo. Saluta tutti. Ti abbraccio Enea.
Lettera con busta a Matilde Fontana Ferrari TP: 7 febbraio 1916 – C 1014701-G-III-16 –
7 febbraio 1916, Cara nonna,
favorirai ringraziare il papà del vaglia che mi ha mandato e la mamma e Niny della lunga lettera e della cartolina. Tu scusa se è un po’ di tempo che non ti scrivo, credi però che ti ho sempre ricordato. Oggi ho finalmente ricevuto anche la giubba. Sono passato da un sarto di qui a ordinarmi un paio di pantaloni dello stesso panno, in considerazione che Sala pare intenzionato a tenersi quelli che mi ha portato via. Oggi sono arrivati anche i ritratti. Ringrazio di tutto. Io ho lasciato a Rigolato gran parte della mia roba in consegna al Capitano Rovita mio buon amico, non solo, ma la Romanin deve aver spedito altri due pacchi dopo la mia partenza. Contenevano giubba e biancheria. Circa i pantaloni che vuole Franco, confesso che se Rubino si degnasse di mettere un doppio fondo un po’ discreto li terrei io volentieri, perché fortissimi e me li potreste mandare colla stessa giacca e le camicie bianche a polsi flosci. Franco quando parte può lasciare a casa la mia mantella perché se vado a Dronero come pare fra un mese, mi viene buona. Di Sala so che ha potuto fare ben poco per me, me lo confessa a lui; sono qui non so per quale accidente! C’è qui un suo subalterno, buon ragazzo, ma troppo poco ufficiale, vuol imporsi spesso a noi vecchi, ed io che comando qui il distaccamento del bel dui, come più anziano, spesso mi secco. Il mio padrone di casa è Cionti.
E il papà come sta, che ho sentito era a letto per influenza? Qui tempo bello e temperatura mitissima.
Per quegli affari che ho qui non so come fare a farveli pervenire. È probabile che tanto ferro fili per altra via! Scrivetemi spesso. Saluta per me tutti. Abbi un abbraccio da Enea
Lettera senza busta spedita da Caserta il 9 febbraio 1916- C 1014592-G-III —
Caserta, 9 febbraio 1916, Caro papà,
ti ringrazio ancora del vaglia che mi hai mandato pochi giorni fa. Ringrazio anche la mamma della sua lettera del 5 che ho avuto stamattina. Non so se finito questo corso sarò destinato al comando di una sezione; ma lo spero ed ho fiducia. Il tempo qui da un paio di giorni si è messo al brutto. Oggi è un vero diluvio. Noi abbiamo tutti i giorni regolarmente le lezioni, e in complesso c’è una libertà per quanto seria. C’è un Politeama dove danno spettacoli e così passiamo la sera. Domenica c’è una festa di beneficenza e noi siamo invitati tutti. Invero la popolazione ci ha accolto quasi con ostilità, e… anche gli ufficiali di certi reggimenti che sono qui. Dove abbiamo fatto furore è stato a Napoli dove a sera scendiamo a frotte di 50 circa. Saluta caramente tutti amici e parenti. Ti abbraccio Enea
Lettera (Doc. 25)
Caserta, 9/02/1916
Caro papà,
ti ringrazio ancora del vaglia che mi hai mandato pochi giorni fa. Ringrazio anche la mamma della sua lettera del 5 che ho avuto stamattina. Non so se quando è finito questo corso sarò destinato al comando di una sezione, ma lo spero ed ho fiducia. Il tempo qui da un paio di giorni si è messo al brutto. Oggi un vero diluvio. Noi abbiamo tutti i giorni regolarmente le lezioni, e in complesso c’è una libertà per quanto seria. C’è un Politeama dove danno spettacoli e ci passiamo la sera. Domenica c’è una festa di beneficenza e noi siamo invitati tutti. In vero la popolazione ci ha accolto quasi con ostilità e… anche gli ufficiali di certi reggimenti che sono qui. Dove abbiamo fatto furore è stato a Napoli dove a sera scendiamo frotte di 50 circa. Saluta caramente tutti amici e parenti. Ti abbraccio Enea
Lettera con busta a Gb Guarneri -TP: 11 febbraio 1916 – C 1014690-G-III-16
11 febbraio 1916, Caro papà,
grazie della tua lettera dell’8 che ho avuta ieri assieme ad una cartolina dello Zio. Ho scritto a Sala ringraziando e dicendo che avevo saputo da te della cosa, dopo che tutto era fatto. Credi però che Sala ha potuto fare ben poco per non dire niente. Io sono venuto qui per ordine di Savorrani e senza altre pressioni. Franco mi ha scritto oggi da Aosta, lo so alle salmerie. Dice che sta bene. Qui vita tranquilla e monotona.
La città fu fredda nell’accoglierci e non ci ha capito nemmeno in seguito. Viviamo tra noi e solo qualche fuga a Napoli ci dà 24 ore di più vera libertà, qui siamo liberissimi perché il maggiore che ci comanda fuori delle elezioni è con noi e ci vuol bene, ma siamo ingabbiati nei due corsi di cui dispone la città. Dopo domani è il tuo compleanno; questa mia ti arriverà tardi, ma ti porti l’augurio più fervido del mio cuore. Saluta tutti e dì che mi scrivano spesso. Ti abbraccio Enea
Lettera con busta alla signorina Niny Guarneri – TP: 12 febbraio 1916 – C 1014612-G-III
12 febbraio 1916, Cara Niny,
oggi ho avuto un mucchio di vostre lettere riduci dal […] dove sono arrivate dopo la partenza mia. Rispondo un po’ a tutte le domande che ci sono. Circa il telegramma che la mamma ha mandato alla Romanin mi è arrivato a […] subito dopo che avevo appreso la notizia dal Corriere. Ho avuto anche una lettera di Sala, una cartolina di Teresa e di Giovanni Streparava. Piazzi deve andare in licenza a quanto mi scrive di questi giorni. Poveretto, è lassù solo e certo deve essersela passata un po’ male dopo la partenza di Gerbino. Credo anzi che conti fare delle pratiche per non tornare più alla compagnia. Lui tanto a settimane ha diritto ad essere capitano a starsene indietro, credo lo farà. Saluta tutti. Scrivimi. T’abbraccio Enea
Lettera senza busta da Caserta alla mamma scritta il 16 febbraio 1916 – C 1014687-G-III-16
Caserta, 16 febbraio 1916, Cara mamma,
grazie della tua del 12 che ho avuto stamane. Camicie ne ho comprate qui, mi bastavano le due nuove!
Il passaggio di Franco allo Stato Maggiore è la Sanzione della sua nomina ad Ufficiale di Vettovagliamento! Niente di più e niente di meno. Piazzi deve essere partito da qualche giorno per la licenza. Ho con me qualcuno dei miei svizzeri, Bolle e spero mi seguiranno alla sezione… Un fratello di Barbero è soldato del 77º al tribunale di Breno. Se ci fosse il mezzo mi pare di aver capito che al mio collega di compagnia farebbe piacere qualche appoggio. Glielo farei volentieri, perché si accomoderebbero alcuni punti poco chiari, che del resto andavano già bene quando io lasciai Navagiust.
Saluta tutti caramente per me. Ti abbraccio. Enea
Lettera con busta a Gb Guarneri TP: 18 febbraio 1916 – C 1014681-G-III-16
Caserta, 17 febbraio 1916, Caro papà,
ti ringrazio della tua lettera del 15 che ho avuto con una della mamma del 14. Penso alle ore di trepidazione che avrete passato il 14 per il volo degli aeroplani austriaci. Quei figli di cani ne tentano di tutti i colori e se ci riescono non pensano alle proteste di tutto il mondo. Del resto sono solo proteste!… Qui c’è un grosso campo di concentramento prigionieri. Ce ne sono moltissimi, anche ufficiali. Ci sono però disposizioni severissime e non si possono avvicinare! Il corso pare volga alla fine; lasceremo Caserta per i primi di marzo, parte diretti ai depositi, parte diretti al fronte. Non si può sapere su chi cadrà la scelta dei nuovi Comandanti di Sezione. Facciamo di sera grandi scarrozzate a Santa Maria Capua Vetere e a Maddaloni, che la prima specialmente, sono cittadine molto più belle di Caserta. Vogliamo rifarci dei mesi passati in trincea. Mi potresti mandare ben imballato lo chassis doppio della macchina fotografica che ha uno sportello rotto. Ne ho rotto un altro e li manderò assieme a Genova per la riparazione. Volevo mandarvi dei mandarini, ma la stagione è finita e non se ne trova più di buoni. Saluta tutti. T’abbraccio Enea
Cartolina illustrata con panorama di Castellammare di Stabia – Corso Garibaldi – C 1014663-G-III-16 – signorina Niny Guarneri – TP: CMStabia, 19 febbraio 1916
Castellammare, 19 febbraio 1916. Enea.
Cartolina illustrata con Monumento ai Caduti 2 ottobre 1860 a Maddaloni, inviata a Gb Guarneri
C 1014676-G-III-16
20 febbraio 1916, (senza intestazione), Saluti. Enea
Telegramma con data poco chiara da Caserta per chiedere soldi al papà C 1014670
Cartolina illustrata con Maddaloni – Ponte della Valle – inviata a Nini Guarneri il 21 febbraio 1916 –
C 1014686-G-III-16
Maddaloni, 21 febbraio 1916, (senza intestazione), Saluti. Enea
Cartolina postale a Camilla Guarneri da Caserta TP: 23 febbraio 1916 – TP arrivo: 25 febbraio 16 –
C 1014679-G-III-16
23 febbraio 1916, Cara mamma,
grazie del tuo biglietto del 16; grazie a Niny della cartolina del 19. Godo di sentirvi sempre bene. Io pure benone! Corre voce che il 1° e 2° diano il cambio al 3° e 4°. Nulla di sicuro ma solo voce insistente. Vedremo! Circa la visita a Napoli alla Sig. Papoleoni, l’avrei fatta ben volentieri, ma Napoli città mi piace pochissimo per non dire niente e le poche giornate che ancora avrò libere le passerò al Vesuvio e a Pompei, in ottima compagnia con una celebre guida. I primi del mese ripartiamo tutti per il fronte. Di là i scelti passeranno ai depositi a costituire le sezioni. Oggi abbiamo avuto la visita del Comandante il Corpo d’Armata Gen. Lamberti. Ho avuto modo di fare una bella figura: del resto sono dei primi del corso. Oggi passa capitano un mio collega che ha 20 anni e mezzo, è del 95! E poi viva la carriera! Ho avuto la giubba e le camicie. Saluta tutti. T’abbraccio Enea
Cartolina postale italiana urgente a Gb Guarneri TP: 26 febbraio 1916 – TP arrivo: 28 febbraio 1916 –
C 1014672-G-III-16
Caserta, 26 febbraio 1916, Caro papà,
grazie della tua del 21; la macchina fotografica non l’ho ancora avuta. Degli aeroplani ho appreso dai giornali. Circa la raccomandazione di Fisogni puoi ancora aspettare. Spediscimi la mesata (rata mensile) per telegrafo in modo che mi arrivi qui prima dell’1, giorno probabile di partenza, anche in considerazione che non tutto lo stipendio ci verrà corrisposto qui, che c’è ancora qualche conto da saldare.
Saluta tutti. T’abbraccio. Enea
Lettera SB allo zio da Caserta in data 27 febbraio 1916 – C 1014671-G-III-16
Caserta, 27 febbraio 1916, Carissimo Zio,
ti ringrazio della bella cartolina che ho avuto oggi. Contraccambio a te e alla Zia saluti ed auguri con la speranza di potervi rivedere in una scappata a casa, al mio prossimo ritorno al fronte. Forse, ed è probabile, partiremo di qui il 4 marzo. Intanto saluti a tutti di casa ed amici. A te uno stretto abbraccio. Enea
Cartolina postale italiana a Camilla Guarneri Ferrari – C 1014674-G-III-16 – TP: 28 febbraio 1916 – TP di arrivo: 1 marzo 1916
Caserta, 28 febbraio 1916, Cara mamma,
ringrazio te e la nonna dei vostri ultimi due iscritti. Circa gli schy non so nemmeno io come consigliare! Certo è meglio aspettare che io torni a Villa Santina. Li rimanderò io! Credo che se Fisogni scrivesse a Savanoni, non a Legorio, fra sei o sette giorni, io mi potrei tener sicuro; spero però di poter venire a casa io in settimana e accordarmi col papà. Siamo agli sgoccioli; ma invero se è duro pensare al ritorno lassù tutti preferiremmo essere già partiti di qui! Caserta non ci ha capiti! Chi ha sfruttato e non ha dato a noi un divertimento adeguato. Ci siamo riversati a Napoli; qui una sola festa è riuscita bene e solo per l’intervento nostro in massa e perché lo abbiamo voluto noi! Di qui scriverò forse ancora una volta. Ci vedremo presto anche se per poche ore. Saluta tutti. Ti abbraccio. Enea
Marzo
Lettera senza busta allo zio da Caserta il 2 marzo 1916 – C 1014666-G-III-16
Caserta, 2 marzo 1916, Caro Zio,
contavamo di partire di qui dopodomani, ma pare che la data della nostra partenza si protragga. Siamo in pieno periodo di esami. Io veramente li ho dati e bene; adesso me ne lavo relativamente le mani, perché mi resta sempre il comando del “dui” con tutte le sequele di tante piccole seccature. Ad ogni modo nel mio viaggio di ritorno scapperò a casa e ci vedremo. Qui da quattro giorni un tempo impossibile; si naviga per le strade. Ho avuto il vaglia di papà. Ti prego di farglielo sapere e di ringraziarlo per me. E da voi è venuta molta neve? Notizie da Navagiust* la danno ad altezze meravigliose 8 – 10 m. Io fui dei fortunati: sono scappato ad un mese brutto; ma forse avrò da sorbirmi i due più brutti, marzo ed aprile, collo sgelo e le valanghe; i nemici più seri e più temibili di questa stagione.
Salutami tutti gli amici e di casa. Alla Zia tante cose; a te un forte abbraccio. Enea.
* Monte Navagiust …
Cartolina post. Ital. a GB Guarneri – TP: 5 marzo 1916 – TP arrivo: 8 marzo 1916 – C 1014657-G-III-16
Già trascritta
Caserta, 5 marzo 1916, Carissimo papà,
grazie del vaglia che mi hai mandato. Dovevo partire ieri, ma la partenza è protratta al 12 facciamo un corso per una nuova arma. Per Fisogni aspetta: che parlerò con te al mio ritorno. Ringrazio la mamma della sua lettera del 2. Scrivetemi spesso e datemi notizie di Franco, mi ha scritto ai primi di febbraio e poi più.
Bacio tutti. Enea
Cartolina postale italiana in franchigia (Doc. 26)
Caserta, 5/03/1916
Carissimo papà,
grazie del vaglia che mi hai mandato. Dovevo partire ieri, ma la partenza è protratta al 12. Facciamo un corso per una nuova arma. Per Fisogni aspetta: che parlerò con te al mio ritorno. Ringrazio la mamma delle sua lettera del 2. Scrivetemi spesso e data te mie notizie di Franco: mi ha scritto ai primi di febbraio e poi più. Bacia tutti Enea
Lettera SB allo zio da Caserta, 8 marzo 1916, C 1014669-G-III-16
Caserta, 8 marzo 1916, Caro Zio,
ti ringrazio della tua lettera del 4 che ho avuto ieri. Qui gli ultimi tocchi alla estrazione dei soldati e i primi preparativi di una prossima e desiderata partenza. Sarà forse sabato o domenica! Io non so ancora nulla di preciso per me. Ad ogni modo conto di venire a casa almeno per poche ore. Sarà doloroso il ritorno al fronte, ma tutti lo desideriamo perché la vita che abbiamo passato qui, spinta all’eccesso dalla vita degli ultimi mesi, ora ci ha stancato; cominciano i malumori anche tra noi! Mi immagino le preoccupazioni tue per la campagna, specie in seguito a questi ultimi richiami. Io ho sempre grande speranza di avere la sezione, non fosse altro che per la soddisfazione personale di avere un comando indipendente e di fiducia. Godrei anche di un altro mese di relativa quiete, lontano dal fronte, all’istruzione di nuovi armigeri…
Saluta tutti caramente. Ti abbraccio con tutto l’affetto. Enea
C 1014668-G-III-16 – Lettera SB al professor Antonio Zampella, —Già Trascritta
Caserta, 10 marzo 1916, (senza intestazione),
prima di lasciare Caserta mi permetto di mandarle la mia fotografia confidando che con Ciccillo mi vorrà ricordare qualche volta con quella buona affezione di cui ci fu larga questo mese. Li avrò sempre presenti e col cuore appenderò di nuovi suoi allori e della carriera di Ciccillo, ben sapendo quanto tutt’e due si meritino. Dire grazie a Loro è troppo poco; contraccambierò ricordando. Sentitissimamente Enea Guarneri
Lettera (Doc. 27)
Al Prof. Antonio Zampella
Caserta
Caserta, 10/03/1916
Prima di lasciare Caserta mi permetto di mandarle la mia fotografia, confidando che con Ciccillo mi vorrà ricordare qualche volta con quella buona affezione di cui mi fu larga in questo mese. Li avrò sempre presenti e col cuore apprenderò di nuovi Suoi allori e della carriera di Ciccillo, ben sapendo quanto tutt’e due si meritino. Dire grazie a Loro è troppo poco, contraccambierò ricordando.
Sentitissimamente Enea Guarneri.
Lettera con busta a Giambattista Guarneri – TP: 17 marzo 1916 da Dronero – C 1014711-G-III-16 — Già trascritta
Dronero, 16 marzo 1916, Caro papà,
eccomi a Dronero con Sala e Truffa, agli ordini di Giacoma, al comando della 1a sezione di questo bel battaglione. Invero della sezione non c’è ancora niente; né uomini né materiale ne quadrupedi. Tanto meglio, tanto più tempo che ci fermeremo qui. Accoglienza buona da parte di tutti; perché Sala mi aveva fatto reclam e tutti mi conoscono già sotto tutti i punti di vista. Piove maledettamente da stamattina. Dronero, borgata dell’importanza di Rovato, in una bella posizione, nella stagione buona deve essere ottimo soggiorno. C’è neve ma non molta e dalla città è tutta levata. Ha portici e teatro; dei caffè e un buon albergo dove Sala ha messo la sua mensa e ospita noi. Il maggiore, lo dicono pignolo, ha l’aria di essere un buon uomo; mi ha accolto bene e mi ha tenuto a parlare per circa due ore. Ci sono qui forse dieci subalterni e due capitani: tutta buona gente e alla mano. Stanotte sono stato a Torino con Franco; sta benone dice che il tuo telegramma lo ha avuto col mio, perché arrivato ad Aosta per posta, essendo la linea telegrafica interrotta dalle valanghe. Franco è sicuro di venire in Valcamonica. Saluto tutti. Ti abbraccio Enea – 2° Alpini Battaglione Bicocca-
Lettera (Doc. 28)
Dronero, 16/03/1916
Caro papà,
eccomi a Dronero con Sala. Truppa agli ordini di Giacoma al comando della prima sezione di questo bel battaglione. In vero della sezione non c’è ancora niente, né uomini né materiale ne quadrupedi. Tanto meglio, tanto più tempo che ci fermeremo qui. Accoglienza buona da parte di tutti, perché Sala mi aveva fatto reclam e tutti mi riconoscono già sotto tutti i punti di vista. Piove maledettamente da stamattina. Dronero, borgata dell’importanza di Rovato, in una bella posizione, nella stagione buona deve essere ottimo soggiorno. C’è neve ma non molta, e dalla città è tutta usata. Ha portici e teatro; dei caffè e un buon albergo dove Sala ha messo la sua mensa e ospita noi. Il maggiore, lo dicono pignolo, ha l’aria di essere un buon uomo; mi ha accolto bene e mi ha tenuto a parlare per circa due ore. Ci sono qui forse 10 subalterni e due capitani tutta buona gente e alla mano. Stanotte sono stato a Torino con Franco; sta benone e dice che il tuo telegramma lo ha avuto col mio, perché arrivato ad Aosta per posta, essendo la linea telegrafica interrotta dalle valanghe. Franco è sicuro di venire in Val Camonica. Saluta tutti. Ti abbraccio Enea – Dronero 2 alpini battaglione Bicocca
Cartolina postale con risposta alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: Dronero 19 marzo 1916 – TP arrivo: 21 marzo 1916 – C 1014659-G-III-16 – Già trascritta
Dronero, 19 marzo 1916, Cara mamma,
Franco è venuto a trovarmi a Dronero; è stato più fortunato di me, almeno è venuto in una bella giornata! Dal giorno che sono partito da casa manco di vostre notizie. Spero averne stasera o domani. Sala probabilmente partirà prima di me e gli sarà quasi impossibile passare a casa, perché il viaggio per il fronte non deve essere la cosa più semplice per lui. Aspetto anche le mutande e le camice che ti ho domandato. Saluta tutti di casa ed amici. Ti abbraccio. Aff. Enea –
Saluti e baci a te mamma e a tutti costì. Franco
Cartolina postale italiana in franchigia (Doc. 29)
Dronero, 19/03/1916
Cara mamma,
Franco è venuto a trovarmi a Dronero; è stato più fortunato di me, almeno è venuto in una bella giornata! Dal giorno che sono partito da casa manco di vostre notizie. Spero averne stasera. Domani Sala probabilmente partirà prima di me e gli sarà quasi impossibile passare a casa, perché il viaggio per il fronte non deve essere la cosa più semplice per lui. Aspetto anche le mutande e le camice che ti ho domandato. Saluta tutti di casa e amici. Ti abbraccio aff. Enea – Saluti e baci a te mamma e a tutti costi. Franco.
Cartolina postale con risposta alla signora Matilde fontana Ferrari – TP : Dronero 25 marzo 1916 – TP arrivo: 27 marzo 1916 – C 1014661-G-III-16
Dronero, 25 marzo 1916, Cara nonna,
sono senza vostre notizie da qualche giorno. Ho avuto il pacco dalla mamma. Oggi sono arrivate le mie armi; presto andremo a ritrovare Cecchino. Qui nulla di nuovo. Ieri l’altro una bella passeggiata in alta montagna che mi ha messo a posto. Saluto tutti e t’abbraccio. Enea
Lettera senza busta al professore da Dronero 27 marzo 1916 – C 1014840-G-III-16 (1)
Dronero, 27 marzo 1916, Carissimo professore,
le sono grato del buon ricordo che mi serba, e mi sorvengo spesso con un senso di nostalgia alle belle serate in sua compagnia, alle sontuose libagioni in casa sua. E Cicillo? Sempre pronto a seguire il papà sulla buona allegria! Qui una compagnia di mattacchioni che mi trascina a farne di tutti i colori, e lei sa come io non sono buono… Così non ci coglie la malinconia di ore che ci incombono già da vicino. La mia sezione fa progressi ma non è ancora in condizioni di levar l’ancora e salpare. Però premono da pertutto per togliermi già di qui. Ci rivedremo? Non è probabile, forse! Mi ricordo però e con quella buona amicizia dei giorni di Caserta. Bacioni a Cicillo. A Lei una stretta di mano col più forte affetto. Enea Guarneri
Aprile
Lettera con busta a GB Guarneri – TP: Dronero 2 aprile 1916 – C 1014860-G-III-16
2 aprile 1916, Caro papà,
ringrazio te e la mamma per i vostri scritti di questi ultimi giorni. Sono occupatissimo e ti scrivo a lungo in questa mezza ora di tempo. Il battaglione parte ed io lo seguo con la mia Sezione non ancora formata e sicura. Spero di tirarla su al fronte. Ti telegraferò ci verrete a salutare a Rovato o a Brescia. Sai però che non si può entrare, procurati un permesso per la stazione; mi porterai la mia pelliccia. Io mando da qui a voi tutto il superfluo. Franco mi ha mandato una cartolina e mi dice della sua nuova destinazione. Non è la cosa più spiegabile. Di lui c’è da star sicuri circa il suo posto. Sarà l’uomo più tranquillo se lo vorrà essere e se lo saprà. Ho letto di Rubino e mi ha un po’ meravigliato per quanto avevo sentito da voi a sua discolpa. Sala partirà con me, ha una bella compagnia che farà bene. Lo conoscerete che buon figliolo! Ha un sacco di roba da fare che lo opprimono. Non lo si riesce a vedere che alle 8 la sera. Suo papà sta un po’ meglio ma è quasi sempre nella stesse condizioni, paralitico nel fianco sinistro. Qui gran fervore di ultime ore. Ma molto è fatto! Solo l’ordine di movimento ci butterà nel turbine di un trasferimento così pesante e greve. Ho quindi fiducia nella mia sezione spero bene. Sono tutti bambini, del 96 la gran parte ma sono mitraglieri nati e lo fanno con passione. Mi vogliono bene e sanno il fatto loro. Il mio attendente ammalato all’ospedale di Cuneo, chissà quando mi arriverà! Ne ho un altro pure mio vecchio soldato dell’81º, che ne fa le veci senza infamia e senza lode. O graduati buoni e scelti molti già provati al fuoco e su cui posso contare bene. Spero di andarmene con la Compagnia di Sala per avere una buona compagnia! È arrivato anche il nostro Cappellano; uomo che sa il fatto suo e che sta benone in mezzo a noi: non è della portata allegra e bordellista di Perosino del Dronero, ma lo ridurremo e ci farà certo buona compagnia.
Giacoma oggi ci ha invitato tutti a casa sua ad una bicchierata. Dronero che perde questi suoi figlioli ci prepara bicchierate e feste. Le accettiamo per non rifiutare, ma non solo feste, sono l’addio a molti, forse a troppi! Noi ufficiali per primi portiamo la nota allegra e rumorosa per togliere al soldato la preoccupazione e otteniamo il nostro scopo. Dronero resta sola; qui più nessuno, forse in tutto 30 uomini dei meno validi addetti a questo magazzino. Riviviamo le giornate e le settimane intense di emozioni forse troppo rotte alle trincee, a cui due mesi di cantonanza ci hanno fatto perdere la abitudine. E questo grande attaccamento alle comodità ci far ancora più pesante il distacco, ma sapremo vincere noi stessi imponendoci le stesse fatiche dei mesi passati e sapremo vincere gli altri. Portiamo vita e moto in altre terre che non sono le quietissime di Dronero, ma ci si può augurare che anche là non vorranno i signori austriaci cambiare quell’intento che era già nella scorsa estate. Ho sentito di Ceni e mi fa dolore il pensare alla sua fine prossima. Credo che se ne sentirà spesse volte la mancanza della sua nota allegra! Mi saluterai intanto tutti gli amici che mi vogliono bene e che si interessano di me. Io per me li ricordo spesso e volentieri, ma non ho il modo il tempo di ricambiarli per iscritto. E Streparava ha ripreso servizio, oppure è stato rimandato in aspettativa per altri mesi? Se rivedrai Dompè (o Danesi?) salutalo caramente per me e digli che mi scriva. Ci sono tanti colleghi a cui abbiamo voluto bene sparsi per tutta Italia e che non si sa più dove siano andati a finire, lui è di quelli e ritornato fuori per caso. Allora ti telegraferò, se posso, l’ora di passaggio a Brescia, se no quella di Milano e tu potrai informarti alla stazione di Brescia e fare il conto. Salutami di nuovo caramente tutti amici e parenti. Ti abbraccio caramente. Enea segue suo indirizzo: 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici
(2) Chiarissimo Professor Antonio Zampella, via San Giovanni 22 Caserta – C 1014844-G-III-16 – scritta l’8-04-1916
8-04-1916, Ottimo professore,
lascio Dronero per il fronte. Spero di avere sempre da Lei buone nuove e frequente. Mi ricordi a Michele e agli altri di Caserta che furono dei nostri. Un bel bacio a Cicillo. Con un forte abbraccio e bene augurando Enea Guarneri – 2° Alpini – Battaglione Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrice – Zona di Guerra
Cartolina postale italiana con risposta a Camilla Guarneri – C 1014845-G-III-16 – TP arrivo: 13 aprile 1916
Treviso, 11 aprile 1916 ore 11, (senza intestazione),
Sempre benone e auguri. Saluti. Enea
Cartolina illustrata con baita di montagna; e questi versi: “in un grigio squallor di nebbia impura / si perdono lassù le estreme rupi: / quanta forza di secoli, una natura, / questi orror ti foggiava ispidi e cupi?”
A Camilla Guarneri Ferrari – C 1014849-G-III-16 – TP : 13 aprile 1916 – TP arrivo: 18 aprile 1916
13-04-1916, (senza intestazione),
Quasi a posto; sempre bene e in ottima salute. Bacio tutti. Enea – 2° Alpini – Battagl. Bicocca – 1a Sez. Mitraglieri IV Corpo d’Armata
Cartolina postale in franchigia a Camilla Guarneri Ferrari – TP: 16 aprile 1916 – TP arrivo: 22 aprile 1916 – C 1014853-G-III-16
15 aprile 1916, mezzogiorno, Cara mamma,
non ancora in trincea, ma quasi, in un bel sito, dove ho trovato un sacco di gente che conoscevo e che mi vuole bene; non pare nemmeno di essere in guerra! C’è qui una quantità di gente e certo si vive bene. Ho trovato i miei vecchi compagni dell’81º: Barbero, Piazzi, e tanto e tanti nuovi. Non so quanto tempo resteremo qui; quasi quasi ci si può fare scritture per la vita. Giorni fa ho trovato in un paese qui sotto i Rocca e altri miei compagni di scuola. Stanno benone e se la passano magnificamente. Salutami caramente tutti. Scrivimi spesso. Ti abbraccio. Enea
Lettera senza busta al professor A. Zampella, scritta il 15 aprile 1916 – C 1014865-G-III-16 – c’è una busta alla signora Camilla Guarneri con TP nn
15 aprile 1916, Ottimo professore,
finalmente a posto, con un po’ di calma. D’altra parte in un paese dove non si sta del tutto male, in compagnia di un mucchio di vecchie conoscenze, comincio una vita un po’ più dura di quella di Caserta.
Mi ricordi agli amici e mi baci Cicillo. A Lei tante cose belle e una cordiale stretta di mano. Enea Guarneri
Lettera con busta a Giambattista Guarneri – TP: Torino, 17/4/1916 – C 1013799-G -II – TP di arrivo: – vedi Doc …
Kosec, 16 aprile 1916, Caro papà,
ti mando per mezzo di uno che torna in Italia queste poche notizie che ti possono far piacere. Sono a Kosec con tutto il Bicocca, presso Drezenca a due ore di marcia a nord-est di Caporetto, sotto il precipizio meraviglioso di Monte Nero che incombe su noi con bellezza meravigliosa ma terribile. Oggi parto di qui con parte della mia sezione. Vado a Monterosso a sostituire uno che ci è già, e che rientra al suo battaglione. L’altra sezione la compagnia non so quando mi raggiungeranno. Non è poi tutto quel che dicono Monte Nero! Noi in Carnia ne abbiamo passate anche di peggio ….
Lettera (Doc. 30)
da Kaser o Kosec,16-04-1916
Caro papà,
ti mando per mezzo di uno che torna in Italia, queste poche notizie che ti possono far piacere. Sono a Kaser o Kosec con tutto il Bicocca, presso Drezzinga a due ore di marcia a nord-est di Caporetto, sotto il precipizio meraviglioso di Monte Nero, che incombe su noi con bellezza meravigliosa, ma terribile. Oggi parto di qui con parte della mia sezione, vado a Monte Rosso a sostituire uno che ci è già, e che rientra al suo battaglione. L’altra sezione e la compagnia non so quando mi raggiungeranno. Non è poi tutto quel che dicono Monte Nero! Noi in Carnia ne abbiamo passate anche di peggio e forse in luoghi peggiori. A Caporetto ho trovato i Rocca. Ho trovato qui una quantità di vecchie conoscenze: ma qui a Kaser si sta bene, benone dormiamo in brande; ci si spoglia, l’artiglieria nemica non arriva a darci fastidio; è un fronte dove a momenti può fare molto caldo, ma in complesso ha avuto certi lunghi periodi di quiete, che fanno sperare bene anche per l’avvenire. In complesso sulla Carnia ha ancora dei vantaggi, se non altro qui dopo un periodo di trincea, si ha un periodo di riposo, pare di 15 in 15 giorni; mentre in Carnia si poteva stare dal 2 luglio a tutto marzo senza vedere le tegole del paese, che è a tre ore di marcia, come capitato alla 81ª Compagnia. Poi essendo qui in tanti c’è mezzo di trovarsi bene e di stare allegri. Lassù fino a quando il Buoina mi raggiungerà, troverò la mia vecchia 18ª col suo bel capitano e me la passerò del mio meglio. Saluto tutti carissimamente, ti abbraccio Enea.
Cartolina postale illustrata con soldato e crocerossina “Chi darà un bicchier d’acqua in nome mio non perderà la sua ricompensa” – C 1015025-G-IV
alla signora Matilde Ferrari Fontana scritta in treno il 17 aprile 1916 alle 20:00 dalla figlia Camilla Guarneri (mamma di Enea) – TP: 18 avuto aprile 1916
Cara mamma, arrivato Franco in ritardo noi abbiamo perduto il treno delle 17. Siamo partiti da Milano con quello delle 21. Pernoteremo a Brescia e Niny ed io ritorneremo a Passirano domattina col treno delle nove. Trovammo Franco in buonissime condizioni e diretto a Tirano per proseguire poi per lo Stelvio, allegro, contento ed in buona compagnia. A te baci da noi e saluti per la signorina e Giacomo – Camilla
Lettera con busta alla Camilla Guarneri Ferrari – TP: 21 aprile 1916 – C 1013806-G -II —
19 aprile 1916 ore 20, cara mamma … – vedi Doc …
Lettera (Doc. 31)
s. l., 19-04-1916
Cara mamma,
sono sempre in attesa di tue lettere e di vostre notizie. Per me nulla di nuovo. Sempre qui a fare la cura dell’aria fresca e della neve. Sto benone e me la passo il meno peggio che posso. Vi ho scritto quasi ogni giorno ad ogni modo non spaventarti se stai forse 48 ore senza mie notizie, sono cose che possono capitare perché qui si sta bene solo di notte e anche di notte tirano spesse volte sul sentiero, se poi aggiungi il fatto che la tormenta qualche volta tiene mano ai signori di là, vedi come si può stare anche più di due giorni senza comunicare col mondo, ma qui a quest’altezza dove è quasi impossibile la vita per un uomo solo, noi viviamo benone e viviamo in molti a centinaia! Mi farebbe comodo il maglione, un cappuccio bianco o grigio ed i colletti di lana. Pasqua la farò probabilmente qui e cercheremo tra tutti di farla il meglio possibile. Intanto io auguro a te ed a tutti di casa buone feste, raccomandandovi di non stare a pensare a noi che stiamo benone. Saluto tutti caramente un abbraccio Enea.
Biglietto postale da 15 cent. A Camilla Ferrari Guarneri – TP: 22 aprile 1916 – C 1014869-G-III-16
20 aprile 1916, ore 18, ho avuto la tua cartolina del 13. Ti ringrazio nella speranza di ricevere presto altre mostre muove. Io Pasqua sono quasi sicuro di passarla qui. Meno male che non è poi tutto quello che dicono; adesso ho lo preso anch’io (lo penso anch’io???). Cambia era poco di meglio. Avrai letto di Barberini i due articoli del corriere. Verità molte, ma anche molte esagerazioni. E di Franco? Da tre giorni. Tempo da gelate: tormenta ghiaccia e un vento che la butti da con forza fino meno male. Ma si vorrà più mettere al bello! State tutti bene e scrivetemi spesso. Bacio tutti Enea
Lettera con busta al dottor Gb Guarneri TP: illeggibile- C 1013803-G -II –
Pasqua* 1916 mezzogiorno, Carissimo papà,
io non capisco tutto questo silenzio da parte vostra, nè so come pensare. Io vi ho scritto tutti i giorni, e finora ho avuto una sola cartolina del 13 dalla mamma. Ora le notizie che si possono avere da casa sono più preziose che mai, e se accomodano a voi le nostre, a noi occorrono le vostre. Facciamo una Pasqua un po’ troppo brutta. Nevica da stamattina e per di più è la bellezza di cinque giorni che non vediamo il sole; il monte è costantemente avvolto dalla nebbia. Dico francamente, ora che posso credere di conoscere bene il sito, che dalla Carnia a qui non ho cambiato poi tanto in male. Mi fa l’impressione che da parte di altri reggimenti ci sia stata una grande montatura a loro riguardo! Vicini al nemico, sì, ma tutto finisce qui. Unica cosa che c’è di male è che in Carnia noi avevamo magnifici baraccamenti, mentre qui baracche sono poche e mal fatte, non per mancanza di mezzi, ma più che altro per poco interessamento da parte di chi è stato qui. Però le cose vanno bene; e vanno bene perché dopo quello che s’era sentito, ero venuto qui con l’animo preparato a cose ben molto più brutte. Invece niente! Credo che in Carnia noi abbiamo lasciato delle posizioni ben più calde di queste! In un paese qui vicino uno dei primi giorni ho trovato uno del nostro paese che deve essere un Parzani, quello con la faccia macchiata che è conducente del genio.
Saluta tutti e scrivetemi qualche volta. T’abbraccio Enea
Lettera (Doc. 32)
* Pasqua del 1916 : 23 aprile
s.l., 24/04/1916 Pasqua* mezzogiorno
Carissimo papà,
io non capisco tutto questo silenzio da parte vostra, né so come pensare. Io vi ho scritto tutti i giorni e finora ho avuto una sola cartolina del 13 dalla mamma. Ora le notizie che si possono avere da casa sono più preziose che mai, e se accomodano a voi le nostre, a noi accomodano le vostre. Facciamo una Pasqua un po’ troppo brutta. Nevica da stamattina e per di più è la bellezza di cinque giorni che non vediamo il sole, il monte costantemente avvolto tonda nebbia. Dico francamente, ora che posso credere di conoscere bene il sito, che dalla Carnia a qui non ho cambiato poi tanto in male. Mi fa l’impressione che da parte di altri reggimenti ci sia stata una grande montatura a loro riguardo! Vicini al nemico, sì, ma tutto finisce qui. L’unica cosa che c’è di male è che in Carnia noi avevamo magnifici baraccamenti, mentre qui baracche sono poche e mal fatte, non per mancanza di mezzi, ma più che altro per poco interessamento da parte di chi è stato qui. Però le cose vanno bene; e vanno bene perché dopo quello che s’era sentito, ero venuto qui con l’animo preparato a cose ben molto più brutte. Invece niente! Credo che in Carnia noi abbiamo lasciato delle postazioni ben più calde di queste! In un paese qui vicino uno dei primi giorni ho trovato uno del nostro paese che deve essere un Parzani, quello con la faccia macchiata, che è conducente del genio. Saluta tutti e scrivetemi qualche volta. Ti abbraccio Enea
Lettera senza busta allo zio scritta il 19 aprile 1916, 18:00 – C 1014857-G-III-16
19 aprile 1916, ore 18, Carissimo Zio,
qui sopra sempre bene, ancorché faccia un tempo infame e vigliacco come oggi. Ti basti che abbiamo avuto una bella nevicata con relativa rottura di corni. E voi come state? Da quando sono partito non ho più saputo niente di te né di casa. Saluta tutti. Auguri di buona Pasqua a te e alla Zia. Ti abbraccio. Enea
Biglietto postale da 15 cent. A Camilla Ferrari Guarneri – TP: 22 aprile 1916 – C 1014869-G-III-16
20 aprile 1916, ore 18, ho avuto la tua cartolina del 13. Ti ringrazio nella speranza di ricevere presto altre mostre muove. Io Pasqua sono quasi sicuro di passarla qui. Meno male che non è poi tutto quello che dicono; adesso ho lo preso anch’io (lo penso anch’io???). Cambia era poco di meglio. Avrai letto di Barberini i due articoli del corriere. Verità molte, ma anche molte esagerazioni. E di Franco? Da tre giorni. Tempo da gelate: tormenta ghiaccia e un vento che la butti da con forza fino meno male. Ma si vorrà più mettere al bello! State tutti bene e scrivetemi spesso. Bacio tutti Enea
Lettera al professore – la busta non è quella di questa lettera (xchè indirizzata al papà! Con TP: Caserta, 9-02-1916) – C 1014595-G-III
20 aprile 1916, Carissimo professore,
si meraviglierà certo di vederci qui riuniti non dalla Fortuna, ma dalla guerra, a vivere comodi ma un po’ diversi da quelli di casa Zampella, e di 3 stelle. Sono cose che capitano ai vivi e a cui Colombini, Guarneri e Soci si adattano senza difficoltà allo stesso modo per cui a Caserta si adattavano al vivere civile. Qui vita c’è ma tormentata non da baldorie di nottambuli ma da tempo ferocemente ostile, più che dalla vicinanza di quelli di la. Quando ci troviamo assieme di giorno, ricordiamo le belle giornate di Caserta e ne raccontiamo agli amici; ci invidiano quelli che sono rimasti quassù, ma poi quando noi si finisce col concludere che ormai non c’è più nulla di tutto quel ben di Dio, finiscono per essere contenti loro di non aver goduto, per il solo fatto che ora non sono portati come noi a ricordare tante cose. E noi riviviamo nel dolore tutto quanto abbiamo goduto laggiù. Ma se non tutti, qualcuno ritornerà, o no? Che cosa ne pensa professore? Allora gran baldracca. Ma se devo proprio crepare io, ricordatevi almeno di me quando vi troverete. Colombini dice che non ne vale la pena e non ci vuol pensare. Forse sarà lui che la porterà fuori. Fontanini l’ho visto giorni fa, è poco lontano da noi è sta benone. Caterina lo ha seguito fino al giorno che ha dovuto venire al fronte. Colombini continua e le dirà d’altro. Io l’abbraccio con Ciccillo e le auguro ogni più bella cosa. Enea Guarneri (segue lettera di Colombini, eccola)
Buona Pasqua!! Ed io continuo confermando ciò che dice l’amico Guarneri. A parte che qualche volta si resta un po’ sconsolati per la neve e la tormenta che ci tormenta, e per la somma di ricordi che vorremmo rivivere, pure l’allegria regna sempre sovrana e il varieté di Caserta fa spesso risuonare la nostra trincea.
Se vuole avere un’idea delle nostre posizioni di Monte Rosso, legga la corrispondenza di Barzini sul Corriere della Sera del 15 e del 18. Come bene dice Guarneri io ho la ferma speranza di tornare incolume e così concludendo le dico ” arrivederci dopo la guerra! ” Auguri vivissimi a lei e a Ciccillo per la prossima Pasqua e per l’avvenire. Affettuosi saluti Colombini
Cartolina postale in franchigia a Nini Guarneri – TP arrivo: 26 aprile 1916 – C 1014847-G-III-16
21 aprile 1916, ore 20, (senza intestazione),
Sono sempre in attesa di vostre notizie. Dopo la cartolina del 13 non ho più avuto nulla; io sono sempre qui in attesa e mi pare che le mie non si saranno fatte attendere perché io ho scritto regolarmente tutti i giorni. Saluta tutti. T’abbraccio. Enea
Biglietto postale da 15 cent. A Camilla Ferrari Guarneri – TP: 27-04-1916 C 1014872-G-III-16
24 aprile 1916, ore 9, Cara mamma,
ho avuto il tuo scritto del 18 e quello del papà. Ve ne ringrazio. Franco mi scrive da Tirano. Non so chi sia quel soldato che vi può aver dato mie notizie. Doveva essere un sergente che aveva avuto una mia lettera. Sala mi raggiungerà a giorni, per ora è ancora in santa pace. Oggi per la prima volta non nevica e non c’è tormenta, da che sono qui. Dimmi il battaglione e la compagnia di Bergoli e di Manessi perché facilmente andrò a trovarli in ricognizione che cercherò di fare in questa zona. Ho letto il trafiletto della Provincia. Si commuovono forse per troppa poca roba. T’ho richiesto ieri della roba che spero mi manderai al più presto. Scrivetemi con un po’ più di frequenza. Qui niente di nuovo. Aspettiamo i giornali quando arrivano per avere almeno le novità da leggere. Mi puoi mandare anche le mie sciarpe lunghe di Cressini e quel po’ di grasso che è rimasto. Scriverò ancora presto ma la questione è che da qui si può mandare da basso solo una volta ogni 24 ore e di notte. Non è la cosa più bella. Saluta tutti. Ti abbraccio. Enea
Cartolina post. ital. in franchigia a Nini Guarneri – TP: nn – TP arrivo: 3 maggio 1916 – C 1014750-G-III-16
26 aprile 1916, ore 19, (senza intestazione),
ho avuto la cartolina che mi avete mandato da Milano con Franco ed il biglietto del dottor Tavolini. Sono di nuovo privo di vostre notizie da nove giorni. Qui il tempo minaccia di rimettersi al bello, ma non si è ancora deciso. Pare che gli rincresca di andar contro alle abitudini che ci aveva imposto. Però anche che non faccia bel tempo, abbiamo il mezzo di guardare lontano. Si vede il mare perfettamente e le sponde dell’Istria e data la relativa quiete, c’è modo di stare a contemplare tutta la bellezza del tutto che c’è in mezzo e tutto quello che vi si svolge. Ti abbraccio e saluto tutti. Enea
Cartolina postale italiana in franchigia Camilla Guarneri Ferrari TP: nn – C 1014756-G-III-16
28 aprile 1916, sera, (senza intestazione),
Sono sempre in attesa di vostre notizie che non ho dal 18. Io sto benone e mi auguro che voi continuate sempre bene. Saluti a tutti e baci. Enea
Lettera senza busta allo zio C 1014758-G-III-16 SENZA DATA!!!
s.d. ……, Caro Zio,
non so come ringraziarti della visita che mi hai fatto e come esternarti il piacere di averti potuto abbracciare. Una lettera del 10 del papà mi annuncia il tuo ritorno a casa; credo che almeno nel ritorno non avrai più incontrato le difficoltà che hai trovato a Venezia. Stanotte abbiamo avuto una nevicata di 20 cm. È la seconda volta in cinque giorni. L’altro ieri mi hanno tornato a rompere un’altra mitragliatrice. Pare proprio che qui su questo maledetto costone debbano trovare la loro tomba le armi della mia sezione. Per quanto bello il vessillo delle signorine Mussi pare che non porti tutta la fortuna che almeno loro ci avrebbero desiderato. Sala mi incarica dei saluti per tutti voi e così anche gli altri ufficiali che avete conosciuto a Brescia la sera della nostra partenza per la fronte. More solito il panettone del papà ha avuto la vita di un’ora perché non ce n’è rimasto una briciola. Saluta tutti caramente; scrivimi. Ti abbraccio. Aff. Enea
Biglietto postale da € 0,15 alla signora Camilla Guarneri Ferrari TP: 2 maggio 1916 – C 1014758-G-III-16
30 aprile 1916, sera, Cara mamma, (NB: corretta la data da 1915 a 1916!!!!)
grazie della tua lettera del 23. Qui poco di nuovo. Qualche giorno di bel tempo e poi di nuovo un periodo da galera. Torna la tormenta, il vento e il freddo. Però è da preferire questo stato di cose perché l’artiglieria non tira nel tempo di nebbia, mentre se appena fa sole, sono fantasie su tutta la zona. Di qui vediamo il mare e tutta la zona interposta. Si assiste con terrore a combattimenti e bombardamenti che hanno del fantastico e si finisce per concludere che dopo tutto è uno spettacolo gratuito mentre quelli che lo vogliono vedere più modestamente e al cinematografo devono pagare. State allegri. Saluta tutti. Ti abbraccio. Enea
Cartolina post. Ital. in franchigia a GB Guarneri – TP: nn – TP arrivo: 7 maggio 1916 – C 1014763-G-III-16
Già trascritta
30 aprile 1916, (senza intestazione),
ho avuto lettera del 21 dalla mamma e da Franco. Mi puoi mandare le riviste del Club Alpino, quelle del Touring ci sono già qui. Oggi fantasia dall’artiglieria austriaca con tutti i calibri, ma niente di nuovo; non fanno altro che farsi compatire quei figli di cane. Sala sempre in basso non so quando gli coglierà vaghezza di venire su. Piero Rocca era Caporetto ma potrebbe esser rientrato a Cividale coi suoi fratelli. Franco dice che sta bene chi è in posizioni sicure. Il tempo accenna a rimettersi al bello con nostra grande soddisfazione. Potreste venire a Cividale? Potremmo vederci dal 7 al 10 forse. Saluta tutti caramente. Scrivimi. Ti abbraccio. Enea
Cartolina postale italiana in franchigia (Doc. 33)
s.l., 30/04/1916
Ho avuto lettera del 21 dalla mamma e da Franco. Mi puoi mandare le riviste del Club Alpino, quelle del Touring ci sono già qui. Oggi fantasia dell’artiglieria austriaca, con tutti i calibri, ma niente di nuovo; non fanno altro che farsi compatire, quei figli di cani. Sala sempre in basso non so quando gli coglierà vaghezza di venire su. Piero Rocca era a Caporetto, ma potrebbe essere rientrato a Cividale con i suoi fratelli. Franco dice che sta bene e che è in posizione sicura. Il tempo accenna a rimettersi al bello con nostra grande soddisfazione. Potresti venire a Cividale? Potremmo vederci dal 7 al 10 forse. Saluta tutti caramente. Scrivimi. Ti abbraccio Enea
Cartolina postale italiana in franchigia alla famiglia di Angelo Rocca via cappuccio 13 Milano – TP:NN –
C 1014752-G-III-16
30 aprile 1916, (senza intestazione),
Ringrazio te i tuoi e Arturo e Carlo per gli auguri di Pasqua e per le congratulazioni. Ricambio per l’avvenire auguri a te ai tuoi fratelli e saluto tutti cordialmente. Ti abbraccio Enea
Maggio
Lettera con busta a GB Guarneri – TP: nn – C 1014746-G-III-16 ——– Bella e importante: RECUPERARE!!!!
Monte Rosso, 2 maggio 1916, ore 18, Caro papà,
ho avuto la tua lettera del 28 e quella della mamma del 26, 28 e te ne ringrazio. Ho avuto anche gli articoli di giornali, ma è inutile mandarmeli perché qui i giornali si ricevono dopo 86 ore da che sono usciti a Milano, quindi molto prima del vostre lettere e non li non li leggiamo tutti e commentiamo e ridiamo delle grandi balle di Barzini, inventate da lui o che i miei colleghi del 3° gli hanno cannato sotto. Nelle grandi linee è vero quello che dico, ma poche parole di più per rendere bello e più interessante l’articolo, guastano molto della verità. Ad ogni modo dai refusi di tre articoli avete potuto capire benone come si viva quassù e dove si vive. Il nemico vicino fa giudizio, perché XXXX se rompe lui la quiete, noi non gliene diamo più a lui per delle giornate intere. Qui tormenta e neve e cattivo tempo per 350 giorni all’anno, ed io comincio a crederlo, perché prima sono state poche XXX le giornate di beltempo. Ma quella parte faran di tutto. Da qui vedo diremo tutti te il fronte fino al mondo
IMPOSSIBILE leggerlo perchè assai sfuocato!!! RIPRENDERE …
… Bella l’Istria e Trieste. Di giorno raramente la vediamo, la nebbia la copre, ma a notte il mare riflette la luna e inghirlanda il Golfo e tutte le colline fino a noi s’accendono di fuochi e sono bivacchi lontani dalla prima linea e sono fuochi di trincea, e sono proiettori che frugano il cielo alla Carnia dei Caproni; o sono razzi di un effetto pirotecnico meraviglioso, o sono le vampe dell’artiglieria in partenza, o lo scoppio di proiettili colossali e i boati si ripercuotono spaventosi di valle in valle con un rombo che non credi.
Non è la guerra questa, è un superbo spettacolo a cui c’è dato assistere gratuitamente. L’effetto dei grossi calibri sulle colline attorno a Tolmino è spaventoso, ma chi lo vede di qui non può che dire ” che bello ” e laggiù c’è chi muore. Una cannonata per noi e si torna alla realtà dura di queste cose! Le fucilate le senti e sono passate a fianco vicino sì, a 30 m forse, ma ben protetti, e poi se loro tirano a noi, noi tiriamo a loro; se è l’artiglieria tira male e sempre lungo, perché hanno una paura maledetta di colpire le loro trincee; mentre se si fa sentire la nostra, allora sì la passano male! La nostra di tutto di…..manca parola …XXXX…., e qui c’è dai più piccoli ai più grossi, tira a meraviglia. Se deve battere quel metro di trincea e là vanno a scoppiare le granate, che bello! Ma è orribile, e cosa vuoi, ci si fa l’abitudine, e dopo tutto fin che crepano loro non dobbiamo pensarci noi! Giorni fa una montagna ha cambiato forma. Monte Nero, tutto bianco di neve, l’hanno fatto nero a granate; non hanno tolto un sasso dalle trincee.
E nelle notti di nebbia, propizie per gli attacchi, lontano senti improvviso il crepitare dei fucili; poi le mitragliatrici hanno ragione di tutto il frastuono, finché si svegliano le artiglierie a rimettere l’ordine e la quiete, in un modo molto semplice, finiscono di rompere e di distruggere tutto quello che è uscito dall’attacco ancora in piedi. Strani bagliori tra la nebbia, poi dopo mezz’ora torna la quiete.
Così la giornata passa, a sera incominciamo a vivere sul serio e intensamente. La notte tutti svegli, all’alba si rintempra?, sono tempestone di neve, tende sepolte che ci ospitano in una umidità regina suprema di questo sito, dove d’estate, dicono, non c’è un filo d’acqua. Alle 13 un pranzo come si può in un sito dove ci si può venire solo di notte, e anche di notte molto a stento. Ma l’allegria non manca e noi stiamo benone. Se viene la malinconia, dopo pranzo torniamo a dormire, o andiamo per i camminamenti di neve a preparare (manca prima riga in alto!!!) … benone in questo paese di neve.
Dopo cena la passeggiata in galleria come a Milano, solo che qui sono gallerie di neve; e le conversazioni nei tenaci posti o in trincea con i soldati di guardia, la notte passa e si ritorna al mondo col sole non per vivere ma per dormire; e che dormire! S’arriva fino a 10 – 12 ore di sonno al giorno! Ma avete letto tutti e 3 gli articoli di Barzini pubblicati sui Corrieri di aprile?
Pericoli per Piero Rocca, io non so ma credo che sia una granata arrivata a casaccio in un paese dove lui s’era fermato proprio quel giorno, ma nulla di più. C’ero anch’io del resto. Forse a loro fa più effetto perché ci sono meno abituati. Qui insomma si vive ancora bene e ripeto che il 3° (o 5°) non ha fatto un grande miglioramento con la sua andata in Carnia. Si sa già che al Passo di Valeia ha avuto da farle fine (o più?) e molto. Saluta tutti quanti si interrogano di me e ringraziali per parte mia. Io posso scrivere solo pochi minuti al giorno e poi qualche volta non si può mandare giù perché la tormenta toglie la possibilità di comunicazione. Una cosa sola manca quassù: il vino e non si possono più prendere certe staffe o sbaffe (Sbornie) come in Carnia, per questo solo invidiamo il tempo passato lassù. Doveri al XXX Alberini. Saluti a Maggioni – alle BreXXXX . Scrivimi spesso. Saluta tutti a casa e gli amici. Ti abbraccio Enea
Lettera senza busta allo zio del 3/5/1916 – C 1012860-G-I
3 maggio 1916, sera, Caro Zio,
ti ringrazio della cartolina che ho avuto oggi. Incomincia adesso ad arrivarmi regolarmente la corrispondenza. E a voi la mia arriva? Qui sempre alla stessa maniera. Non ho niente di nuovo, perché qui è sempre la stessa musica tutte le giornate. E i bachi come vanno? Penso alle grandi difficoltà che incontrerai per la manodopera e ti auguro che tutto possa andare secondo i tuoi desideri. Saluta tutti caramente. Ti abbraccio Enea
Cartolina postale italiana in franchigia a Camilla Guarneri Ferrari- TP: 7 maggio 1916 – TP arrivo: 10 maggio 1916 – C 1014761-G-III-16
4 maggio 1916, (senza intestazione),
Grazie del pacco, tutto va bene. Solo il cappuccio è da donna invece che da uomo. Ma si adatta benone. Saluti a tutti. Ho le mani gelate e non riesco a scrivere. Bacioni. Enea
Lettera senza busta alla mamma scritta il 5 maggio 1916 – C 1014774-G-III-16
5 maggio 1916, Cara mamma,
domani, se tutto andrà bene scenderò di qui a riposo in un paese vicino per una settimana. È il turno dei mitraglieri quassù, ventun giorni di trincea e sette di riposo in paese. Forse riuscirò a correre a Udine e al caso telegraferò, in modo che il papà e lo zio se hanno tempo possono venire. Avrei forse da passare con loro quasi una giornata. Ma non so se il telegramma potrà arrivare in tempo per permette a loro di fare il viaggio. Ad ogni modo farò del mio meglio per riuscire. Ho avuto il pacco che la mamma mi ha mandato, con il cappuccio da donna. Sono cose che vanno sempre bene qui e che fanno il loro ottimo servizio. Non è il caso che me ne mandi altri perché qui ne ho ricevuto in regalo un po’ da tutti le parti. I colli vanno bene tutte e due ma non ne ho più bisogno perché ne ho già altri. Ho proprio bisogno di un periodo di quiete e mi sogno già di stare calmo per i miei sette giorni. Poi ritornano quassù. Salutami tutti. Ti abbraccio. Enea
Lettera con busta a GB Guarneri – TP: 8 maggio 1916 C 1014769-G-III-16 —
6 maggio 1916, ore 7, Caro papà,
sono ancora quassù perché il mio collega che mi doveva sostituire per il periodo di riposo non è ancora venuto ad assumere il comando. Sarà forse stata la paura del cattivo tempo che abbiamo da ieri, che lo ha trattenuto in fondo valle. Qui poco, anzi niente di nuovo. Da ieri sera imperversa una bufera spaventosa. Stanotte sono stato io di servizio alle armi per tutta la notte e ti lascio credere che piacere. Questo monte isolato esposto ai venti di ben quattro vallate è campo di fenomeni stranissimi. Sotto tempo bellissimo, qui nebbia, neve, pioggia, bufera. Stanotte dai fucili partivano scintille, i reticolati a tratto si illuminavano e tutto dava uno spettacolo nuovo. Sono forse questi periodi di cattivo tempo, la parte più brutta della guerra e qui per colmo di sfortuna si ha difficoltà anche ad avere la legna. Chi si accontenta degli scaldarancio, che vanno a migliaia. Saluto tutti e ti abbraccio. Enea
Lettera (Doc. 34)
s.l., 6/05/1916
Caro papà,
sono ancora quassù perché il mio collega che mi doveva sostituire per il periodo di riposo non è ancora venuto ad assumere il comando. Sarà forse stata la paura del cattivo tempo che abbiamo da ieri, che lo ha trattenuto in fondo valle. Qui poco, anzi niente di nuovo. Da ieri sera imperversa una bufera spaventosa. Stanotte sono stato io di servizio alle armi per tutti dalla notte e ti lascio credere che piacere. Questo monte isolato, esposto ai venti di ben quattro vallate è campo di fenomeni stranissimi. Sotto tempo bellissimo, qui nebbia, neve, pioggia, bufera. Stanotte dai fucili partivano scintille, i reticolati a tratto s’illuminavano e tutto dava uno spettacolo nuovo. Sono forse questi periodi di cattivo tempo, la parte più brutta della guerra e qui per colmo di sfortuna si ha difficoltà anche ad avere la legna. Ci si accontenta degli scaldarancio, che vanno a migliaia. Saluta tutti e ti abbraccio. Enea
Cartolina postale italiana alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: 8 maggio 1916 – C 1014818-G-III-16 TP arrivo: 12 maggio 1916
7 maggio 1916, Stim.ma Signora,
Eccoci di nuovo a contatto. Stia quindi tranquilla. I più cordiali saluti ed ossequi a Lei è famiglia tutta. Aff.mo Capitano Armando Sala –
Finalmente in fondo valle coi vecchi colleghi e forse presto a Udine? Saluti. Enea
Lettera senza busta al professore scritta il 10 maggio 1916 su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – C 1014771-G-III-16
10 maggio 1916, (senza intestazione),
la ringrazio, Professore, delle sue lettere del 4 e del 6, ricambiando di cuore a Lei e a Ciccillo tutte le buone espressioni di affetto e di simpatia. Colombini è tornato in trincea a dare il cambio a me e per questa settimana sono io al piano. Avrà avuto lassù certamente la sua lettera. Io sono in valle fino a sabato sera poi ricomincia il pericolo per altri 21 giorni. Sono stato due giorni a Udine e ho avuto la fortuna di trovarci mio papà, e un’altra ancora fortuna l’ho avuta incontrando Devecchi che da un bel po’ di tempo non si faceva vivo. Della nostra lega tutto bene. Ma la balda schiera degli alpini di Caserta si assottiglia. Uno del 5° il povero Inganni è morto la settimana scorsa. Di altri non so; ma speriamo che altri non ci siano. Il Maggiore Chiodo con altri è in missione speciale a Parigi e continua la sua vita quieta e di soddisfazione. A Ciccillo ricambio il bacio e l’augurio confermando che, ove possa, la corsa a Caserta e a Napoli con tutta la loro bella compagnia, sarà un impegno cui si assolverà. Mi scriva, Professore e mi ricordi a tutti con tutto l’affetto. Cordialissimamente. Enea Guarneri.
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – con busta a Camilla Guarneri Ferrari – TP: 12 maggio 1916 – C 1014784-G-III-16
11 maggio 1916, sera, Cara mamma,
ho qui un mucchio di tue lettere un po’ di tutte le giornate del mese. Ti ringrazio di tutte. Le scarpe le ho avute ma non ho avuto il pacco col grasso. Il papà mi ha dato anche tante altre notizie ma quelle che mandi tu fanno anche piacere. Sala è ancora molto lontano dalle trincee. Piazzi è qui dove sono io adesso e dove mi fermerò fino a sabato mattina, allorché riprenderò la via dei monti per riprendere il mio posto di fianco alle mie armi e ai miei soldati. Ringrazio anche lo zio delle sue ultime cartoline che mi furono carissime. E la campagna come va dopo la tempesta dell’8, di cui mi ha parlato il papà? Fisogni lo conoscerò forse stasera, recandomi a salutare il suo capitano, mio ottimo collega di qualche mese fa; so che la vecchia 18ª a cui sono loro è discesa quaggiù stanotte; e io mantengo le buone tradizioni, le buone relazioni con le mie vecchie compagnie perché c’è sempre il modo di passare qualche ora in buona compagnia, di avere notizie un po’ di tutti i vecchi colleghi e di scroccare un pranzo se non anche qualcosa di più. Mi immagino le difficoltà che incontra allo zio per i lavori in campagna dopo tutti i richiami di questo ultimo tempo. I miei schy da Villa Santina non so in quali condizioni arriveranno ma mi immagino.
Saluta tutti caramente. Scrivimi. Ti abbraccio. Enea
Lettera senza busta allo zio scritta il 12 maggio 1916 – C 1014803-G-III-16
12 maggio 1916, Carissimo Zio,
domani ritorno al mio posto lassù, felice di tornare con i miei soldati e la mia Sezione. Sono stufo di stare qui a fare niente. Ti ho fatto ringraziare delle tue cartoline dei giorni scorsi e ancora ti ringrazio io adesso. Non so se questo nuovo periodo di trincea durerà tre settimane ma ho modo di credere che sì. Del resto non c’è da preoccuparsi se va sempre come andata fino ad ora. Domani vedrò anche Sala e tutta la masnada che era a Brescia quella notte e che fino ad ora non accenna a sentir l’odore delle schioppettate. La cenerentola del battaglione e la mia Sezione. Saluta tutti. Ti abbraccio. Enea
Cartolina postale in franchigia a Gb Guarneri – TP: 15 maggio 1916 – TP arrivo: 20 maggio 1916 –
C 1014778-G-III-16
13 maggio 1916, sera mesta, Carissimo,
eccomi di nuovo a destinazione in trincea con la mia sezione. Tutto va ancora bene. Saluti cordiali e baci. Aff. Enea
Lettera con busta su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – a Camilla Guarneri Ferrari- TP: nn – C 1014739-G-III-16
14 maggio 1916, Cara mamma,
sono sempre in attesa di vostre notizie che non ho dal giorno che ho lasciato il papà. Non ho ancora avuto nemmeno il pacco col grasso da scarpe. Sono di nuovo in trincea con la mia sezione: tempo secondo il solito, infame. Avrai letto della bella azione del Cucla. È andata benone. Ma non conto gli amici ed i colleghi che non vedrò più; l’abbiamo spuntata, ma fu cara molto! Sono qui con un battaglione del 1° Alpini che ha dato il cambio al nostro del 2°; chi sa che un giorno non si faccia vedere anche Gerbino? Ho visto ieri Sala: sta benone e mi incarica di salutarti. Piazzi sta benone e ha qui suo fratello Sottotenente al 5° Alpini. Ho conosciuto anche il figlio di Fisogni ed ho passato una bellissima 18ª che oggi ha per capitano uno dei miei colleghi dei tempi in cui ero alla 18ª. Ma è ancora una compagnia d’oro e forse la più aurea. È un bravo ragazzo e ne dicono tutti bene ma è ancora ragazzo. Vedremo come andrà per questi ventun giorni. E di quell’affare avete avuto qualche notizia? Saluta tutti carissimamente e scrivimi. Alla nonna, in ritardo tanti auguri. Ti abbraccio. Enea
Cartolina postale in franchigia a Gb Guarneri – C 1014814-G-III-16 – TP: nn
16 maggio 1916, ore 8, Carissimo,
leggerai nei giornali e dal Comunicato saprai quello che è capitato qui. Per quanto di piccola importanza, certe cose personali non te le posso dire. Del resto qui nessuna notizia che vi interessi poi tanto. Solo, io godo buona salute e sto bene. L’ho portata fuori anche stavolta.
Saluta tutti. Ti abbraccio. Aff. Enea
Cartoncino postale su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – e in busta alla signorina Niny Guarneri – TP: nn – C 1014737-G-III-16
16 maggio 1916 ore 19, Carissima Niny,
abbiamo avuto un piccolo combattimento che ha avuto ottimo esito per noi. Abbiamo fatto dei prigionieri e preso del materiale. Perdite poche, sebbene sempre sentite. Per la mia sezione gli uomini ancora tutti bene; deploriamo invece un’arma che ha finito di cantare. Ma sono cose che capitano in guerra e non spaventano. Ne avremo presto una che la sostituirà, c’è da augurarsi che sappia comportarsi come questa, pur non facendone la fine. Manco di vostre notizie dal giorno che mi sono trovato col papà. Scrivetemi con un po’ di frequenza. Qui la corrispondenza arriva con molta difficoltà di trasporto e se voi ce la misurate…
Saluta caramente tutti. Ti abbraccio. Enea – e di Franco?
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici con busta alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: 19 maggio 1916 – C 1014776-G-III-16
17 maggio 1916, ore 20, Cara mamma,
ti ringrazio della tua lettera dell’11 giuntami ieri in un momento non troppo buono; ancora sotto l’incubo di un recentissimo fatto d’armi che con gran soddisfazione s’è risolto nel miglior modo per noi. Grazie delle notizie che mi dai. Circa la corrispondenza continua pure a scrivermi sempre con lettere. Tanto subiscono un ritardo minimo sulle cartoline. Franco mi ha scritto un biglietto il 10; ma secondo il solito, la sua distrazione lo porta a fare l’indirizzo, chiudere il biglietto belle nudo e a spedirlo. Purché non faccia così in ufficio! Sicché so solo che era a Marostica dal timbro e nulla più. Mi è andata ancora bene. Ma la sezione ha avuto un battesimo troppo feroce. Un’arma colpita in pieno da proietto con quello che segue. Ma non c’è da spaventarsi. Ti scrivo dalla trincea, tira un vento cane e fa un freddo d’inferno, a queste ore dopo una giornata di sole caldissimo. Qui si hanno sbalzi di temperatura dal giorno alla notte che consolano poco. Salutami tutti. Ti abbraccio. Enea
Lettera senza busta scritta da Monte Rosso il 17 maggio 1916, senza intestazione, ma probabilmente allea Signora Sala – C 1014665-G-III-16
Monte Rosso, 17 maggio 1916, (senza intestazione),
non so come ringraziare del Loro continuo interessamento a mio riguardo; posso solo formulare gli auguri più fervidi per Loro e per Armando. L’ho visto giorni sono. Sta benone ed ha la fortuna di essere ancora lontano dalla trincea. Io invece ho già più di un mese di trincea dal nostro ritorno al fronte. E la Sezione si ha avuto il battesimo pochi giorni sono. Un’arma se ne è andata, ma gloriosamente con un proiettile in pieno.
Di nuovo tanti ringraziamenti più sinceri auguri. Dev.mo Enea Guarneri
Cartoncino postale su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – senza busta alla Famiglia Sala – C 1014788-G-III-16
Monte Rosso, 17 maggio 1916, (senza intestazione),
Non so come ringraziare del loro continuo interessamento a mio riguardo; posso solo formulare gli auguri più fervidi per loro e per Armando. L’ho visto giorni sono. Sta benone ed ha la fortuna di essere ancora lontano dalla trincea. Io invece ho già più di un mese di trincea dal nostro ritorno al fronte. E la Sezione si ha avuto il battesimo pochi giorni sono. Un’arma se ne è andata, ma gloriosamente, con un proiettile in pieno. Di nuovo tanti ringraziamenti; i più sinceri auguri. Dev. Enea Guarneri
Cartolina postale in franchigia a Gb Guarneri- TP: nn – TP arrivo: 25 maggio 1916 – C 1014780-G-III-16
19 maggio 1916, ore 23, (senza intestazione),
Sempre benone e niente di nuovo. E voi? Saluti a tutti e baci. Enea
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – con busta scritta al papà GB Guarneri – C 1014800-G-III-16- TP: 22/05/1916
21 maggio 1916, ore 16, Caro papà,
non ho più vostre notizie dal 12 dalla data cioè dell’ultima lettera della mamma. Qui dopo il fatto di domenica, un piccolo tentativo, sventato subito e nulla più. I plucher hanno preso una legnata tale che dovrebbero pensarci tre volte prima di ritentare un attacco. Razza di cretini! Credono che tutti siano idioti come loro! Hanno fatto un attacco ben studiato; ben preparato, ma aiutandosi con sotterfugi e con astuzie che non ci hanno dato gran da fare per sventarle. Certo hanno avuto più perdite loro di noi; forse il doppio; e già le nostre sono considerevoli senza essere eccessive. Aspetto di ora in ora l’arrivo della mia arma tornata a novella vita. Avrà più fortuna ora? Non so ma giuro che saprà farsi onore e cadrà con quella baldanza che l’ha distinta tutta la mia sezione! Il Bicocca avuto il battesimo del fuoco su questa sua prima sezione. E il mio maggiore venuto oggi a stabilirsi qui, ha avuto ragione di compiacersi dell’azione dei suoi, seppur lontani da lui. E col Maggiore Bes del 1° Alpini che comanda questo presidio non c’è da tremare; te lo giuro! Non parla degli altri, non parla di sé; solo fa e sa fare; piange solo sui morti e sui feriti: un cuore d’oro; una storia di dolori tutta la sua vita; ma per noi un ottimo papà. Mi vuole un bene dell’anima e mostra di tenermi in considerazione. Saluti a tutti. Ti abbraccio. Enea
– Stasera finalmente arriverà qui anche Sala.
C 1015611-G-V: lettera del capitano Armando Sala di Casale alla signora Camilla Guarneri –
Casale, 21 maggio 1916, Gentilissima Signora,
dopo dieci lunghi giorni di indicibile ansia priva di notizie di mio figlio, mi è dato ora ricevere una cartolina che mi affretto a comunicarLe perché reca ragguaglio del suo amato figlio Sig. Ten. Enea. Nel dubbio che Ella riceva nel presente periodo notizie del suo caro, mi faccio premura di trascrivere la cartolina del mio Armando. “… 16 maggio, carissimi …, avete letto il comunicato del giornale su M R – Guarneri è salvo; con le sue mitragliatrici ha decimato il nemico. L’attacco è stato brillantemente respinto. Gli austriaci furono ributtati, fugati. Scriverei di più ma la censura… Se avrò il bene di rivedervi, a voce, con l’eloquenza dell’entusiasmo vi dirò come furono scritte le più belle pagine dell’eroismo italico. Viva i nostri alpini”
Benché si tratti di poche righe mi è caro comunicargliele. Ho però buona speranza e vivamente auguro che le giungano superflue. Quando avrò altre notizie che La possono riguardare con la maggiore sollecitudine non mancherò di inviargliele. Se esse raggiungeranno lo scopo di alleviarle un’ansia cercando di rimediare in parte al disordine del servizio postale, ne sarò lietissima. Intanto faccio voti che la felice sorte segua ovunque insieme al valoroso Sig. Enea l’altro amatissimo suo figliolo.
Accolga, Gentile Signora, i più distinti ossequi miei e della mia famiglia estensibili alla Sua e mi creda sempre dev.ma Luisa Sala Rubino
Cartolina post. It. in franch. a Camilla Guarneri Ferrari – TP arrivo: 28 maggio 1916 – C 1014798-G-III-16
22 maggio 1916, ore 20, Cara mamma,
ho avuto stanotte le tue lettere del 17, del 14, della nonna del 12 e la cartolina del 15 del papà. Ringrazio tutti. Io sto benone spero che anche voi continuerete sempre bene. Sala è arrivato quassù stanotte con la 123ª. Ho avuto il pacco del grasso e delle marmellate. Ti ringrazio. Non so quando tornerò a riposo. Nel caso non mancherò di tenere informato lo zio, sia per il luogo che per il giorno. Tempo che accenna a mantenersi bello, con nostra grande soddisfazione. Spero avere vostre notizie prestissimo.
Ti abbraccio con tutti. Enea
Lettera senza busto allo zio scritta il 23 maggio 1916 – C 1014786-G-III-16
23 maggio 1916, un anno! Carissimo Zio,
ti ringrazio della tua lettera che ho avuto con una del papà e una della mamma in data 20. Godo di sentirvi tutti bene. Io anche sto bene. La proposta che mi fai di vederci assieme, è lusinghiera, ma io non so ancora quando potrò andare a riposo, e poi proprio ora un’ordinanza sospende il servizio telegrafico tra privati, nelle province della zona di guerra, quindi io mi trovo nella quasi impossibilità di darti con certezza e in tempo l’appuntamento. Al papà puoi dire che mandi la bandiera delle Mussi al recapito che Sala ha a Cividale, e là io ne parlerò a Sala che è qui con me, penseremo noi a farla ritirare o indirizzandola a Sala. Sala all’annuncio del panettone in viaggio ha sussultato di gioia ed ha cominciato a leccarsi le labbra; ma ho ragione di credere che lo dovrà attendere ancora un po’ di giorni perché qui le comunicazioni sono lentissime. Qui la solita storia. Per fortuna la neve prende la via del ritorno e adesso solo in pochi punti arriva a 3 m. Per lo più supera appena il metro. Ma mentre la neve se ne va, fioriscono gli avanzi dei combattimenti passati. È una cosa spaventosa, la quantità di gente che viene fuori dalla neve! E quando comincerà a fare caldo?
Scrivimi spesso e dimmi di voi e della campagna. Siamo al primo anno di guerra e lo solennizziamo con una giornataccia di nebbia. Ed a voi che novità ci sono? Saluta caramente la Zia Marietta e tutti. Ti abbraccio. Aff. Enea
Cartoncino intestato 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – senza busta al papà – scritto il 24 maggio 1916 – C 1014810-G-III-16
24 maggio 1916, Carissimo papà,
ti mando la Baulada dell’ottimo Maggiore Bes, anima grande di padre, intelligenza forte, tratto sincero, eroe del Cucla; di semplici costumi, d’un cuor d’oro. Comanda questo presidio e della nostra fortuna. Ieri ed oggi nebbia; ma nessuna novità. Anno di guerra quieto! La bandiera la puoi mandare all’avvocato Marioni (o Mariani). Saluta tutti. Ti abbraccio. Aff. Enea
Cartoncino intestato 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici in busta a Niny Guarneri – TP: nn – C 1014621-G-III – Sul retro: TP di arrivo: 29 maggio 1916 + scritto sul retro della busta …
25 maggio 1916, Carissima Niny,
manco di vostre notizie dal 20 e non so che cosa pensare di voi e specialmente di Franco. Desidererei sapere l’indirizzo di M. Bendiscioli, per potergli iscrivere. Beato lui! E Streparava dov’è andato a finire? Non so più niente di nessuno. Per me nessuna novità e non so quando si decideranno a farmi calare di qui.
Questo secondo periodo è pesantissimo specie dopo quello che è successo il 15. Spero sempre! Saluta tutti caramente. Ti abbraccio. Aff. Enea
sul retro della busta: Aggiungo i saluti alla famiglia Guarneri, come vedono sono vicino tanto… da toccarlo col dito. Ossequi Cap. A. Sala
Lettera alla signora Sala Rubino (con busta a Camilla Guarneri Ferrari): sfuocate e impossibili da leggere. RECUPERARE Ia pag. – C 1014693-G-III-16
27 maggio 1916, sera, Gentilissima Signora, … 1a pag …
IIa pagina: a me rimane solamente di ringraziare tutta la Famiglia Sala del costante interessamento a mio riguardo di tutta la premurosa cortesia di cui mi è larga. Ma a questa convenzione fredda il cuore unisce quanto di più bello e di più grande a Loro si possa augurare con riconoscenza. Armando è finalmente venuto a raggiungermi con la sua compagnia e si passano ancora buone ore insieme. Lui dà buona scorta a la mia Sezione e io l’assicuro con le mie armi. Non era quassù il giorno del combattimento ed è stato un bene per lui e per la sua compagnia. Ma la mia Sezione ha passato un’ora non troppo allegra! L’abbiamo portata fuori bene e con onore. È quanto basta. Possiamo essere orgogliosi dei nostri alpini! Così possa Armando essere sempre fortunato come me ora e gli arrida semplice e facile la carriera, la vita come gli ha arriso fino a questi giorni. E si può essere sicuri di lui chè sa fare! Non è il giudizio di un inferiore, è la convinzione dei Superiori e del resto anche mia personale che con lui ho diviso bei mesi del tempo di pace e le fatiche e le soddisfazioni della guerra, quando ancora s’era colleghi.
Rinnovo fervidissimi i più sinceri auguri, ossequiando. Enea Guarneri
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – a Gb Guarneri – TP: nn
C 1014820-G-III-16 con Busta
30 maggio 1916, sera, Caro papà,
sono passati due o tre giorni senza che vi potessi scrivere, ma sono stati momenti non troppo belli. La Sezione ha pagato nuovo tributo, e più grave del primo; tributo a cui nessuno può riparare! Pazienza, vendicheremo! L’artiglieria quassù è un incubo continuo; fa spavento, e per fortuna la neve non se ne è andata tutta! Ma tra 15 giorni! Mi domandate di Fisogni. La sua compagnia è ancora qui sotto non so però se lui solamente è stato trasferito. È un ottimo ragazzo e so che il buon Varetti suo capitano, lo stima e lo apprezza. Dai compagni ha saputo farsi voler bene. È giovanissimo ancora ma fa bene molto bene.
Circa la bandiera dono delle signorine Mussi il mio maggiore contrariamente al solito non ha trovato una soluzione per mandarla a prendere. Mi ha detto che me la potrà portare qualcuno che verrà a Udine la prossima volta che calerò anch’io fin là. Ad ogni modo sarebbe meglio mandarla per posta all’ottimo avv. Marioni di Cividale che io ancora non conosco ma che funziona egregiamente da Romanin.
Non so quando andrò a riposo, ma siccome non si può spedire telegrammi interni nelle province della zona di guerra, telegraferò ad Ambrosoli a Milano con tre giorni di tempo, che telegrafi poi a voi. Avviso anche lui perché si possa regolare e capisca lo strano del mio eventuale telegramma. Savorani ha lasciato il comando a Tamagni già al 1°. La Compagnia di Sala ha cominciato anche lei a lasciare un ricordo di questi suoi pochissimi giorni di trincea. Ricambia a Ceni i saluti di cui ti ha incaricato. Agli amici tutti e a quanti ti chiedono di me, i saluti e i ringraziamenti da parte mia. Saluta tutti. Ti abbraccio. Enea
Cartolina postale in franchigia a Camilla Guarneri Ferrari – TP: 2 giugno 1916 – TP arrivo: 8 giugno 1916 – C 1014792-G-III-16
31 maggio 1916, sera, (senza intestazione),
Mancavo di vostre notizie dal 23 ma stamane ho avuto la tua del 27. Ti ringrazio. Mandami l’indirizzo di Bendiscioli. Di Franco non so niente dal 15. Piazzi è all’ospedale affetto da itterizia; suo fratello sta al 5° è pure sotto con lui. Sala è qui e comincia a sentirsi stanco; pare non regga alle fatiche forti di qui; o sia la preoccupazione… Ad ogni modo ci facciamo ancora buona compagnia. Saluti a tutti e baci. Enea
VALUTARE doc da trascrivere fra quelli che seguono: mettere date ad ognuno di essi –
a C 1014627-G-III: dattiloscritto: comando presidio tattico di Monterosso Ia parte: ordine del giorno 31 maggio 1916 … firmato maggiore Bes -in fondo alcune righe di suo pugno e rivolte ad EG – OK fatto
a C 1014627-G-III: dattiloscritto: comando presidio tattico di Monte Rosso Ia parte: ordine del giorno 31 maggio 1916 … firmato maggiore Bes con in fondo alcune righe aggiunte di suo pugno e rivolte ad EG
Alpini e mitraglieri del Bicocca, del Dronero, del Valle Stura, artiglieri e sanitari del presidio.
A nome del Val Tanaro e mio salute a voi, al vostro capo, nell’augurio di fortuna e di vittoria!
A voi affidiamo la posizione, fatta nostra per asprissime lotte vittoriose di camerati nostri, che noi pure abbiamo fortificate e difesa, che voi figli de l’Alpi che diedero all’Europa i soldati più forti e più fieri, continuerete pazienti e tenaci a tenere e a rafforzare in formidabile bastione, se ancora il nemico audace si riproverà a tentarla. Mai giammai dimenticheremo gli aspri disagi, le veglie vigili, le attese pronte sotto il bombardamento, le ore di battaglia, di lavoro, di fede passati con voi quassù nel più forte confortevole cameratismo. Nel lasciarvi il mio, il nostro pensiero va commosso in ammirazione omaggio ai vostri, i nostri, a quanti qui caddero amici, nemici, nel valore delle armi per l’onore per la vittoria: che già con noi raccoglieste che continuerete raccogliere nella pace con alto senso di cristiana pietà, perché i posteri abbiano ricordarli e benedirli in luce di gloria, quali martiri della più grande terribile guerra, per una più alta civiltà in questa più grande e benefica opera di carità civile cristiana, vi conforti, vi sostenga, vi guidi il sacro cuore di Gesù, salito quassù nel pilone che ieri oggi l’abbiamo eretto: nel pilone che pure affidiamo la vostra fede custodia, perché è anche un omaggio di riconoscenza e ammirazione a tutti gli eroi amici e nemici qui caduti.
Alpini, alpini mitraglieri, artiglieri e sanitari del presidio, a voi salute ancora e sempre, nella forza, nella fede, per la gloria per, per la vittoria delle armi nostre, della patria, della civiltà.
Il maggiore comandante del presidio di Monte Rosso firmato Bes ( segue scritto lo a mano di suo pugno: al carissimo Enea Guarneri della prima sezione mitraglieri del bicocca, a ricordo della vita opera muta assieme a Monterosso, e della sua efficacissima e anche della valorosa cooperazione nel respingere l’arrivo…… del nemico del 15 maggio 1916. Maggiore Bes)
a C 1015591-G-V: dattiloscritto Comando Presidio Tattico Monte Rosso:
Ordine del giorno 31 maggio 1916: alpini e mitraglieri del Bicocca, del Dronero, del Valle Stura, artiglieri e sanitari del presidio,
a nome del Val Tanaro e mio salute a voi, al vostro Capo, nell’augurio di fortuna e di vittoria!
A voi affidiamo la posizione fatta nostra per asprissime lotta vittoriose di camerati nostri, che noi pure abbiamo fortificata e difesa, che voi figli dell’Alpi che diedero all’Europa i soldati più forti e più fieri, continuerete pazienti e tenaci a tenere e a rafforzare in formidabile bastione, se ancora il nemico audace si riproverà a tentarla. Mai, giammai dimenticheremo gli aspri disagi, le veglie vigili, le attese pronte sotto il bombardamento, le ore di battaglia, di lavoro, di fede passate con voi quassù nel più forte e confortevole cameratismo.
Nel lasciarvi il mio, il nostro pensiero va commosso in ammirazione e omaggio ai vostri, ai nostri, a quanti qui caddero amici, nemici, nel valore delle armi per l’onore e per la vittoria che già con noi raccoglieste, che continuerete a raccogliere nella pace con alto senso di cristiana pietà, perché i posteri abbiano a ricordarli e benedirli in luce di gloria, quali martiri della più grande e terribile guerra, per una più alta civiltà.
In questa più grande e benefica opera di carità civile e cristiana, vi conforti e vi sostenga e vi guidi il Sacro Cuore di Gesù, salito quassù nel pilone che ieri e oggi abbiamo eretto: nel pilone che pure affidiamo alla vostra fede e custodia perché è anche omaggio di riconoscenza e ammirazione a tutti gli eroi amici e nemici qui caduti. Alpini, alpini mitraglieri, artiglieri e sanitari del presidio, a voi salute ancora e sempre nella forza, nella fede, per la gloria e per la vittoria delle nostre armi, della patria, della civiltà.
Firmato il Maggiore Comandante del Presidio di Monte Rosso e del Battaglione Val Tanaro: M. Bes
Giugno
Cartolina postale italiana in franchigia all’avvocato Gb Guarneri Corso Vittorio Emanuele Brescia – TP: 16 giugno 1916 — C 1014794-G-III-16
1 giugno 1916, Egregio avvocato,
rinnoviamo ringraziamenti per le excellentissimo panettone gustosissimo. Enea è tornato da Udine ove s’era dato alla bella vita; come vede siamo sempre insieme e tiriamo avanti alla meglio. Voglia gradire cordialissimi saluti e ossequi per Lei e Gentile sua Signora. Dev.mo Capitano Sala —
Baci e doveri al dr. Alberini. Enea
– Con un’ostia di un tempo che non ci lascia un Cristo di riposo!
Cartolina postale in franchigia a Niny Guarneri – TP di arrivo: 10 giugno 1916 – C 1014797-G-III-16
3 giugno 1916, (senza intestazione),
Sono sceso riposo stanotte e ho telegrafato allo zio Arturo per l’appuntamento col papà. Sono un po’ stanco ma sto bene. Sala malato da cinque o sei giorni sta meglio, a casa sua non sanno niente.
Saluti a tutti e baci. Enea
Cartoncino postale in su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – con busta a Guarneri- TP:nn C 1014782-G-III-16
4 giugno 1916, (senza intestazione),
Notizie mie ve ne porterà più dettagliate chi verrà all’abboccamento. Sto bene ed ho ottenuto un periodo di riposo. Ho le vostre ultime lettere e ve ne ringrazio. Il battaglione di Bes pare riparta per la Carnia e noi rimarremo forzatamente soli! Il panettone l’ho incontrato ieri, che saliva verso le fauci dei miei colleghi che sono rimasti lassù. In due giorni, more solito, non ce ne sarà più una briciola! Novità nessuna. Temporali che si seguono l’uno all’altro con una costante meravigliosa. Saluti a tutti e baci. Enea
Cartolina postale in franchigia a Nini Guarneri – TP: 6 giugno 1916 – C 1014816-G-III-16
5 giugno 1916, (senza intestazione),
Ho le lettere tue e quelle della mamma del 30 e del 2. Godo di sentirvi bene. Io pure bene. Sono a riposo con Piazzi. Ho trovato qui all’artiglieria un mio vecchio compagno di scuola. Con Ferraris e cogli altri mitraglieri scesi con me a riposo passiamo ancora ore allegre. Saluti e baci a tutti. Enea
C 1014518-G-III – copia di due lettere mandate dal capitano Guarneri alle madrine della bandiera —– gentilissime signorine Mussi, 9 giugno 1916: da trascrivere??? > controllare
Cartolina postale in franchigia Camilla Guarneri – TP: 16 giugno 1916 – TP arrivo: 13 giugno 1916 –
C 1014812-G-III-16
9 giugno 1916, sera, (senza intestazione),
Sempre bene. Mando a voi saluti e baci. Aff. Enea
C 1014513-G-III – Opuscolino-fascicolo-lettera alle signorine Mussi scritta il 9 giugno 1916
9 giugno 1916, Gentilissime Signorine Mussi,
La Bandiera opera di mani maestre; la dedica compendio dei nostri doveri. Onore o Cuore – oggi affidata a noi, apprenderà la strada della trincea, bella, superba, portando con sé l’entusiasmo di chi l’ha lavorata, per darne a noi lassù un altro, in momenti più difficili, per ricordarci in uno, tutti i doveri di quest’ora, la Terra da liberare, le famiglie nostre da proteggere. Sale in una giornata bella di sole, portata da giovani che sapranno farle onore, e ben presto s’avrà la salve non dei mortai nostri come nelle cerimonie del tempo di pace, nelle arene affollate, sotto un sole ardente; ma la salve del nemico, nell’ambito stretto delle nostre trincee, forse sotto un torrente d’acqua e di ferro, a rendere più implacabile l’odio che lo separa da noi, a fare più sacra la consegna del vessillo, convincerci intimamente, ove ne fosse bisogno, della missione nostra di libertà.
Aria di vittoria, pegno d’onore per noi, vivrà con la sezione i momenti più duri, sicura che non verremo meno sulla strada degli esempi sublimi di eroismo che ci hanno già tracciato nella nostra breve storia, quelli che venuti con noi quassù, oggi non sono più. Vivrà come vivremo; se cadremo, cadrà a cementare anche dopo il pegno di bontà, d’amore, di pace che l’ha portata quassù. Non l’eletto alfiere s’avrà, né l’esigua invidiata schiera votata alla morte, ricordi della guerra di altri tempi; la guerra d’oggi non lo permette; i nostri morti vogliono che tutti sappiano essere soli come loro; e la Bandiera rimarrà sola sulla cima, ben ferma, affidata al verde robusto di quel cordone che l’accompagna; sola, ma ben guardata e s’avrà nella sua solitudine l’occhio, il braccio, il cuore di tutti noi, sicura salvaguardia.
Della Bandiera la fortuna di poterla guardare colla coscienza di chi la sa difendere ed onorare; del dono il ringraziamento, la riconoscenza larga che si meritano loro e che le parole mie non sanno tradurre.
A cose finite ricordino a chi avrà allora la fortuna di comandare la Sezione, che patto è il ritorno della bandiera nelle loro mani, e l’abbiano allora come caro ricordo di questi giorni, a memoria di noi che l’abbiamo portata alla guerra. Passata a noi l’opera loro la seguano e ricordino la Sezione con quell’interessamento che è grande nel cuore delle donne nostre; la Sezione che le ha volute a Madrine le ricorderà degnamente. Ancora vivissimi ringraziamenti ed ogni cordiale ed augurale espressione.
Dev.mo Enea Guarneri
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: nn C 1014733-G-III-16
11 giugno 1916, Cara mamma,
ti ringrazio dei tuoi scritti di questi giorni; io sono di nuovo in trincea con un tempo infame; però sto bene. Mancando di notizie di Franco oggi ne ho chiesto d’ufficio al suo Ufficio e spero averne direttamente da lui con un mezzo un po’ più sollecito. Vi mando l’ordine del giorno con cui Bes si è congedato da noi, ed un’altra delle sue composizioni. Sala finalmente è guarito ed ha ripreso servizio. Spero che lo Zio sarà riuscito a portarsi a casa il 152 e i pinocchietti. Qui nulla di nuovo, fino a nuovo ordine; la bandiera ha fatto furori al Battaglione ed è ammirata. Saluta tutti caramente ed abbi un abbraccio di cuore. Aff. Enea
Cartolina postale italiana in franchigia a Gb Guarneri TP: 16 giugno 1916 – TP arrivo: 21 giugno 1916 –
C 1014765-G-III-16
14 giugno 1916, (senza intestazione),
manco di vostre notizie dall’8, datemi da un biglietto della mamma. Qui dura tempo cattivo; temperatura bassissima. Sto benone e passo la giornata meno male possibile. E lo zio è arrivato senza altre peripezie? Saluta caramente tutti i parenti e gli amici. Ti abbraccio. Enea
Rifer ….
Lettera (Doc. 35)
d’oltre confine, 15/06/1916 sera
Caro papà,
ho avuto ora la tua lettera e quella della mamma in data del 4 scorso. Ma non ho avuto quella dello zio. Ormai col ritardo non ci faccio più caso, perché la corrispondenza arriva regolarmente con 10 giorni di ritardo. Sono i 10 giorni di sosta che tutta la corrispondenza fa allo scopo di ritardare le novità al pubblico, che potrebbero in certi casi compromettere le operazioni. Io sto bene! Mah! Della mia Compagnia, la bella 81ª, in un solo assalto sono rimasti sul campo quattro uomini; è rimasto ucciso un tenente, gravemente ferito un sottotenente, sono morti da valorosi quando già s’erano assicurati la vittoria. Li onoriamo e li vendicheremo come sono degni. Oggi di fronte a noi i nostri colleghi di là hanno piazzato l’artiglieria, ma finora ha fatto poco, anzi niente, perché è riuscita a forare solo una tenda. Stasera se saremo al mondo berremo una bottiglia al nuovo cavalierato del nostro Capitano. Intanto desidererei che la mamma mi mandasse una pezza di tela cerata bianca, della migliore per la nostra mensa, del formato di metri 2 × 2, e mi dica anche l’importo. Comando momentaneamente anche il Plotone del mio collega ferito che mi auguro ritorni presto tra noi. E al Tonale e al Caffaro come vanno le cose? Per ora siamo oltre il confine e prima di muoverci di qui… Loro che si fanno fare prigionieri per la paura e per la fine che minacciano di fare… Salutami tutti e contraccambia al direttore della banca Dott. Alberina Tonino, signor Bonardi e tutti i parenti e amici. Ti abbraccio Enea – Mittente: Sottotenente E G – 2 Reg Alpini, 81 Compagnia
Lettera senza busta alla signora Sala – C 1013821-G -II
15 giugno 1916, Gentilissima Signora,
nel ringraziarla della sua cortesissima lettera del 9 u.s. mi è sommamente caro l’assicurarla delle ottime condizioni di salute di suo figlio. Lui allegro, il suoi subalterni lo seguono da vicino, io modestamente non resto secondo a nessuno nel combinare qualsiasi pazzia, quindi un assurdo venire a pensare tra noi la noia o il malumore: alla più brutta c’è sempre il dottor mira e bersaglio a tutte le nostre sfuriate, quando manca di tatto nel preparare i pasti. Colgo l’occasione nell’inviare a Lei nel giorno del suo onomastico un colossale esuberante augurio, ben ricordando come un anno fa tale giorno, sia stato occasione alla relazione stretta delle nostre famiglie. Rinnovo auguri a Lei ed a tutta la famiglia e con le sincere espressioni di mia stima, un cordiale saluto. Dev. Enea Guarneri
quattro fesserie pure dal vostro Armando – Riconfermando… quanto Guarneri dice – il grasso fanciullo saluti Auberlati — Ill.mo S. Luigi
Cartolina postale italiana in franchigia a Nini Guarneri – TP: 17 giugno 1916 – TP arrivo: 21 giugno 1916 –
C 1014754-G-III-16
16 giugno 1916 ore 18, (senza intestazione),
Ho avuto lettera del 12 dalla mamma e la ringrazio. Sala e Piazzi stanno benone. Di Franco io non so più niente da un mese. Ho mandato per voi quei vasetti da tavola ad Ambrosoli per mezzo di soldato che andava a Milano. Saluta tutti e dì che mi scrivano. Ti abbraccio. Enea
Cartolina postale italiana in franchigia a Matilde fontana Ferrari – TP: 18 giugno 1916 – TP arrivo: 22 giugno 1916 – C 1014767-G-III-16
17 giugno 1916, (senza intestazione),
sempre bene, attendo presto vostre notizie dettagliate. Nulla di nuovo per ora. Saluti a tutti e baci. Aff. Enea
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – a Gb Guarneri – TP: nn –
C 1014728-G-III-16
19 giugno 1916, Carissimo papà,
ti mando i miei cari auguri per il tuo onomastico. Sono sceso a riposo da M.R. ed ho la fortuna di ritrovarmi con quell’ottima persona che è il Maggiore Bes e con tutta la ufficialità del suo battaglione. Sul mio conto nessuna novità, sono sempre in attesa di notizie vostre; non ne ho dal 12 e di Franco che non so più dove sia andato a finire. Il tempo e il nemico continuano malvagi e perversi. E per quell’affare di cui ti ho parlato comincio a dubitare che prenda la piega meno buona dopo queste novità. Dovreste far stampare quattro copie del Pilone del Sacro Cuore e mandarle all’indirizzo Don Giuseppe Calorio, cappellano battaglione Val Tanaro – 1° Alpini, zona di guerra, a nome mio perché ne dia anche al Maggiore Bes e al suo aiutante maggiore. Rinnovo a te gli auguri, mando saluti a tutti. Ti abbraccio. Aff. Enea
C 1014516-G-III – lettera alla signorine Mussi allegate all’opuscolo barra fascicolo alle signorine Mussi
19 giugno 1916, signorine Mussi,
Il mio Colonnello ha avuto belle parole per loro quando vide la bandiera che loro ci hanno affidato. Furono parole che fecero bene piacere a me che so quanto difficile sia avere una parola buona e lusinghiera dei nostri superiori e penso che così debba fare piacere a Loro il sentire come tutti abbiano altamente apprezzato l’opera loro, il loro entusiasmo e le belle parole con cui si sono compiaciute di accompagnare il regalo. Doveri a tutti in famiglia ed i più cordiali sensi di mia riconoscenza. Dev. Enea Guarneri
Santa Bandiera, benedetta da Dio e dall’amore di Madre di soldato italiano, ti sia sempre propizia la fortuna. Sei piccola, ma grande è la fede chi di chi ti ha composto come il valore di coloro ai quali sicuramente sei affidata al grido di vittoria!
Sulla vetta dei monti, fra le nevi eterne, spiega di fronte al nemico i tuoi vividi colori, ed incitando, proteggi.
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – alla signora Matilde fontana Ferrari – TP: nn – C 1014731-G-III-16
20 giugno 1916, Cara nonna,
aspetto sempre vostre notizie di Franco; me ne sono arrivate in data 12 vostre e del 30 di Franco, e poi più nulla. Non so proprio che cosa pensare, e poi non c’è più nessuno che mi scrive di quelli che ogni tanto si facevano vivi. Sono sceso a riposo, ma non più in paesi, ma qui a mezza montagna, in attesa che anche questi sette giorni passino, per riprendere il mio posto su in trincea. Oggi finalmente abbiamo una giornata bella, ma dubito che si arrivi a sera col bel tempo. Spero starete bene e vi auguro di continuare. Io sto bene e tiro avanti. Salutami tutti caramente e scrivetemi. Ti abbraccio. Aff. Enea
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: nn- C 1014716-G-III-16
21 giugno 1916, Cara mamma,
ho ricevuto finalmente e in una volta sola tre lettere tue, una del papà e una di Franco. Godo di sentirvi tutti bene e di aver sentito come anche Franco se la sia cavata. Io sto bene; ieri sono stato al piano ed oggi me ne sono tornato a più di 1400 m. per finire qui il mio periodo di riposo. Qui nulla di nuovo. Il tempo si è rimesso al bello e ci auguriamo che continui. Ho appreso con vivo dolore la morte di Ceni e penso con compassione alle condizioni della famiglia. Scriverò oggi anche a loro. Ho sentito che mi fanno anche fare il giornalista; non è però la cosa che mi garba di più. E della bandiera? Ma che cosa credete, che si possa metterla fuori dalla trincea senza prendersi poi tante cannonate da restarci noi e bandiera? Ebbene non stuzzicarli troppo quei signori di là, e la bandiera, non lo sappiano le donatrici, dorme alla mensa di battaglione e ben difficilmente troverà il pazzo che si permette di farla vedere fuori dalla trincea. Forse prima che finisca la guerra potrà succedere anche quello! Quando si riaprirà il servizio pacchi, mi potrai mandare una amaca. Saluta tutti caramente. Ti abbraccio. Aff. Enea
Lettera senza busta allo zio – C 1013864-G -II
23 giugno 1916, Caro Zio,
ho avuto notizie vostre di date recenti: ultimamente del 24 dal papà. Godo di sentirvi bene e vi auguro di continuare. Io sto bene, ma stiamo attraversando qui un periodo un po’ troppo laborioso. Stanotte sono stati i plufer che hanno dato fastidio a noi. Sono rotolato per un lungo tratto ed ho una mano ed uno stinco tutti pesti. Me la sono cavata ancora bene. Il povero Barbero ferito l’altro ieri notte all’addome è morto stanotte quassù senza che lo si potesse trasportare. L’avevo ancora salutato tutto contento nell’istante in cui si buttava dalla nostra trincea alla testa del suo plotone. Ci aveva raggiunti l’anno scorso alla guerra pressappoco di questi giorni! Mah! Il Capitano pare che di tutte le sue ferite stia meglio. Giuro che di più non si poteva fare! Soldati ed ufficiali hanno gareggiato di eroismo e di audacia, ma abbiamo avuto contro tutti gli elementi.
E di Franco sento anche che avete notizia buone recenti. E i bachi ed il frumento come vanno? Penso che a quest’ora sarai in grandi faccende e per l’ammasso e per la raccolta del frumento! Ti ringrazio poi molto della tua cartolina del 22. Saluta per me caramente la zia Marietta e tutti di casa ed amici. A te il più caldo affettuoso abbraccio. Aff. Enea
Foglietto di carta per il signor Giacomo Guarneri – C 1014745-G-III-16 – probalm- era una cartolina …
23 giugno 1916, Carissimo, sempre bene attendo vostre notizie. E i bachi? Saluti cordiali a tutti e baci. Enea
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – a Camilla Guarneri Ferrari – TP: nn C 1014723-G-III-16
24 giugno 1916, Cara mamma,
ti ringrazio della tua lettera del 19. Sento con piacere che state tutti bene. Così è di me. Domani termina il mio periodo di riposo ed io torno a M. R.; e devo dire che se non fosse il dispiacere di lasciare qui l’ottima compagnia del Maggiore Bes e del suo bel battaglione, sarei contento di tornare lassù in mezzo al mio battaglione e a una temperatura possibile. Pensa che ieri all’ombra abbiamo avuto quasi 32° e oggi non restiamo sotto. Ieri notte in una ricognizione è stato ferito un mio vecchio compagno, l’unico venuto con me agli alpini, dal plotone di Modena. Spero però che non sia cosa grave. Dici che al Pasubio sono finiti i congelamenti! Beati loro da noi continuano e come! Monte è di ponte fra due vallate, quindi risente degli enormi sbalzi di temperatura e dell’una e dell’altra, e per di più è ancora nella zona di influenza della bora. Mastroagostino il dottore della 123ª è l’eroe della sbaffata del panettone in una sola serata col buon Bonaldi di Schilpario pure subalterno alla 123ª. Ma adesso si leccano le labbra e invocano invano a quanto pare! Presto scenderanno anche loro a riposo e per un bel po’ non si affacceranno alle trincee, che per prime hanno fatto pagare il contributo alla 123ª. Pur che questo loro lungo periodo di riposo non li minacci di andare a finire in Trentino! Dovresti farmi comprare a Milano da Ganzini e mandarmi alla prima occasione un album per pellicole 6 × 9 del tipo insomma che ho sempre usato io. Ti ho scritto di mandare quelle cose a Don Calorio, invece sarà bene a mandarle al maggiore Celestino Bes dello stesso battaglione, perché Don Calorio pare che debba lasciarci a giorni, per tornare in Piemonte alla sua parrocchia. È facile anche che Piazzi lasci la 81ª per andare chirurgo in un ospedale ed è ora che l’opera sua sia considerata qual che cosa e che la sua abilità sia messa a vantaggio di quanti più è possibile e non dei pochi feriti o malati che può avere in una compagnia. Saluta tutti per me e quelli che ti domandano di me. Un bacio a tutti di casa e a te. Aff. Enea
Cartoncino postale su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – a Gb Guarneri – TP: nn- C 1014719-G-III-16
25 giugno 1916, Caro papà,
ho avuto la tua lettera del 21 col biglietto della nonna e della mamma, ve ne ringrazio. Non riesco però a spiegarmi il fatto che non avete più mie notizie, dato che escluso il 12, tutti gli altri giorni ho scritto. L’indirizzo è avvocato Marioni Giuseppe -Borgo San Pietro 23-Cividale. Il tempo che si è messo al bello ha portato una temperatura a cui non si resiste: 31° all’ombra! Domani mi raggiungerà in trincea il battaglione comandato dal Maggiore Fedreghini. Il mio se ne scenderà a riposo. Saluta tutti caramente, e dì che mi mandino notizie dei conoscenti che sono alla guerra. Ti abbraccio. Aff. Enea
Lettera con busta su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – a Gb Guarneri – TP: nn – C 1014721-G-III-16
27 giugno 1916, Carissimo papà,
forse il comunicato non parlerà di noi e della nostra azione di ieri. Abbiamo fatto tutti meravigliosamente il nostro dovere; l’81a è stata meravigliosa e superbamente bella. Robuschi il capitano è ferito da ben cinque proiettili e si è ancora trascinato dalla trincee nemiche nelle nostre; Barbero forse non se la caverà perché molto grave. La mia sezione era la prima, subito dietro l’81ª e ce la siamo cavata bene, anzi posso dire di aver facilitato la ritirata di molti dei nostri ritardatari e dei feriti. Ad ogni modo sono ancora qui sempre al mio posto. Per quello che tu sai mi interesserebbe di concludere presto l’affare, perché adesso lo reputo il momento. Ti scriverò presto ancora e a lungo nella fiducia di poterti dare notizie migliori dei nostri.
Saluta tutti molto caramente. Abbi il più stretto abbraccio. Enea
a C 1014625-G-III – c’è un foglio dattiloscritto con Relazione su azione svolta il 27 giugno 1916 – firmato maggiore Giacoma (anche C1014644) da recepire …
2° Reggimneto Alpini — Comando Presidio Monte Rosso
N° 1170 di prot. R.S. – 27 giugno 1916
al Comando delle Compagnie e Sezioni del Battaglione Bicocca;
al Comando della 19ª Compagnia Battaglione Dronero;
al Comando della 215ª Compagnia del Battaglione Valle Stura;
al Comando delle Sezioni Mitragliatrici Battaglione Dronero;
Oggetto: Circa l’azione svolta il mattino del 27 corrente. Firmato Giacoma
La fede e lo slancio che condussero l’81a Compagnia all’assalto del trincerone nemico sono note a tutti voi e non han bisogno di commenti.
Avete visto il Capitano sig. Robuschi, il Tenente sig. Barbero, il S.Tenente sig. Mendici slanciarsi primi fuori dei nostri reticolati, superare primi i reticolati nemici ad immediata distanza dai graduati ed alpini dei plotoni 1° 4° e 3°, mentre il 2° plotone procedeva per la sinistra, belli di giovani energie, forti di grande fiducia in sé e nei loro Camerati, pronti a seguirli, superbi in faccia al nemico e al pericolo.
L’81a Compagnia oltrechè a sé ha fatto onore al Battaglione Bicocca ed alle truppe di questa posizione: perciò merita la nostra riconoscenza. Rivolgiamo con tutto il nostro cuore un fervidissimo saluto ai nostri cari Caduti sul campo dell’onore; coltiviamo la loro cara memoria, facciamo sapere con quanto valore han dato le giovani vite per compiere il loro sacrosanto dovere e facciamo fermo proposito di vendicarli.
Anche ai feriti vada il nostro saluto augurale e la nostra riconoscenza.
Il Maggiore Comandante del Presidio … manca la firma …
Lettera senza busta al maestro Ghitti del 29 giugno 1916 – C 1013820-G -II
29 giugno 1916, Caro Maestro,
perdoni se solo oggi le mando i più vivi auguri per il suo onomastico. Arrivano in ritardo, ma sono però molto sinceri ed Ella scusi se tardano, in considerazione di tutto quel po’ po’ di cose non piacevoli che sono venute a sconvolgere un poco troppo la nostra vita di questi ultimi giorni. Mi scriva. Mi dica di Lei, della sua Famiglia e di Passirano. Doveri alla Sua Signora augurando salute a Loro. Dev. Enea Guarneri
a C 1014629-G-III : OdG 3: 30 giugno 1916 a tutti i reparti dipendenti del secondo gruppo Alpino OK fatto
Luglio
Cartoncino senza busta intestato 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – alla mamma –
C 1014743-G-III-16
2 luglio 1916, Carissima mamma,
ti mando due ordini del giorno che riguardano la nostra azione del 27. Sapendo che ti faranno piacere e con la piena fiducia in un benevolo censore. Il Bicocca è fiero della bella prova che ha saputo dare e se ne può vantare. Oggi hanno voluto fare una consegna ufficiale della Bandiera, con l’unico intendimento di berne qualche bottiglia più del solito. Stanotte spero di poter scendere a riposo per altri sette giorni. È la storia di tutte le domeniche sera; si scende o si sale. Stasera se ne vanno anche il maggiore e Sala. Questo mese non vi posso mandare niente perché sono carico di un mucchio di spese. Saluta tutti caramente. Ti abbraccio. Aff. Enea
Lettera senza busta al professor Zampella – C 1014742-G-III-16
Feltre, 2 luglio 1916, Ottimo amico,
non crede quanto piacere mi abbia fatto il suo breve scritto del 27. Grazie col cuore. Le mie ferite non leggere, non hanno dato luogo fortunatamente a complicazioni e vanno cicatrizzandosi. Del resto ho avuto la fortuna di non soffrire molto. Contavo su un breve periodo di convalescenza per mantenere la promessa ed abbracciarla, ma quel periodo sfuma… sfuma… Abbraccio con Ciccillo stretto stretto. Aff. Enea Guarneri
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – con busta a Niny Guarneri – TP: 4/07/1916 – C 1014834-G-III-16
3 luglio 1916, Cara Niny,
grazie della tua lettera del 29 e di tutte le belle notizie che mi dai. Sono sceso a riposo stanotte mi trovo con Bes. I pacchi puoi mandarli all’avvocato Marioni, Borgo Ponte 23, ma l’indirizzo non lo ricordo più con precisione nè potrò averlo troppo facilmente date le difficoltà di comunicare con Sala che è andato a riposo in una località lontana da questa dove sono venuto io. Mandami notizie di Franco un po’ dettagliate, e degli amici che sono al fronte. Ultimamente erano a Monte Rosso due bombardieri di Travagliato che hanno subito trovato il modo di conoscermi, di fare i pelandroni e di prendersi delle cariche feroci da me in grazia delle vicinanza dei nostri paesi. Novità nessuna. Tempo bello, giornate caldissime e poco ventilate. Ho saputo che Bendiscioli ha ripreso servizio, ma non so a quale reparto lo hanno mandato a finire. Saluta tutti gli amici che passano la serata con voi. Saluti ed auguri a tutti di casa. Ti abbraccio. Aff. Enea
Cartoncino intestato 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici e con busta a Camilla Guarneri Ferrari – TP: nn- C 1014880-G-III-16
5 luglio 1916, mattina, Cara mamma,
un mio soldato che torna in Piemonte imbucherà questa al piano e forse ti arriverà più presto. Io sto benone. Ieri ho avuto una bella lettera da Delbach il bersagliere. Cerca sul Secolo XX o le letture di aprile o maggio, nelle ultime tre o quattro pagine “consigli agli automobilisti”, mi pare, dove parla del modo di abbassare la temperatura di congelamento dell’acqua e mandami la pagina il più presto che mi occorre per completare uno studio che sto facendo. Saluta tutti e baci. Aff. Enea
Foglietto di carta per il signor Giacomo Guarneri – C 1013741-G-III-16 – probabilm- era una cartolina
5 luglio 1916: Saluti cordiali e tante cose belle e buone. Enea
Cartolina postale italiana in franchigia a Niny Guarneri – TP: 7 luglio 1916 – TP di arrivo: 11 luglio 1916 –
C 1013872-G -II con timbro 1° Alpini Val Tanaro
6 luglio 1916, (senza intestazione) sera, Nulla di nuovo. Saluti cordiali a tutti e buone cose. Aff. Enea
Lettera senza busta al maestro in data 7 luglio 16 – C 1013874-G -II
7 luglio 1916, Caro maestro,
la ringrazio del buon ricordo con cui mi accompagna e di cui mi dà tante prove. Sento che hanno fatto benedire la bandiera della Società e ne sono contento, ad evitare tutti i commenti che le lingue male non avrebbero certo contenuto nel campo del corretto e del cortese. Anzi so che già stavano ventilando qualche cosa di poco pulito. Mi interesserebbe conoscere bene la cosa in tal caso, perché non avrei riguardo a far sentire la mia voce a gente che osa ancora anteporre le ragioni private o di basso partito alla concezione della più stretta unità di idee e di ideali in momenti difficili e duri come questi che attraversiamo.
È doloroso purtroppo vedere il paese perdersi in basse questioni che sotto il pretesto politico sanno la malvagità delle cupidigie private, tutto perché l’ambizione di ignoranti ancora oggi e le dico perfino nelle trincee, fanno propaganda contro la schiettezza e semplicità nostra; mi intendo di noi che abbiamo avuto la forza di contenere nell’animo virilmente una voce che forse avrebbe ancora ragione se erompesse. C’è da augurarsi che dalla guerra il popolo ne esca emancipato, e dalle compagnie nostre tragga maggior vantaggio nella prossima laboriosa epoca di raccoglimento dopo la pace. Mi ricordo a tutti i buoni amici. Le stringo la mano. Enea Guarneri
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – con busta al dottor Gb Guarneri – TP: illeggibile C 1013775-G -II
8 luglio 1916 ore 18, Caro papà,
eccomi con un po’ più di calma a ringraziarvi dei vostri scritti avuti negli ultimi giorni. Il panettone che mi annunci nella tua cartolina non è ancora arrivato; ma non tarderà molto. Il 3 mancavate ancora di mie notizie dal 25. Può darsi che la censura ne abbia fermato qualcuna che parlava del 26-27. Ma oggi ne avrete avute, spero e vi sarete tranquillizzati. Dei feriti buone generali notizie. Benedetta la bandiera, quei signori della contrada si romperanno il cervello per trovare qualche altro punto a cui attaccarsi disperatamente a dare sfogo a tutta la bile che li riempie.
Eva, il mio compagno di Modena, è in Italia, sta abbastanza bene. È il primo ferito a quanto pare di quella piccola schiera del maggio 1914. Boselli del 5° non lo conosco. C’è qui vicino don Esti, curato della chiesa di Sant’Alessandro, cugino dell’allevatore di canarini!
Finalmente si presenta avrebbe un’occasione buona per quello che sai, o non ti pare? E che notizia hai in proposito? Qui nulla di nuovo. Domani notte torno nelle trincee avanzate per un’altra settimana. Ho avuto cartolina da Carlo Bonardi con notizie della tua gamba. Saluti al notaio Alberini, e a tutti gli amici di casa.
A voi un abbraccio di cuore Enea
Lettera con busta su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici a Camilla Guarneri Ferrari TP: illeggibile C 1013878-G -II
9 luglio 1916, Cara mamma,
ho le vostre cartoline del 5, del 6 e una bella lettera del maestro Ghitti pure del 6. Risponde in fretta perché oggi mi devo muovere e di molto e a quest’ora meglio sarebbe che fossi già in cammino. Delle fotografie di Barbero credo ci siano in quelle – il capitano alla firma con Sala e Piazzi – poi più avanti una dove ci è: – la subalternaglia s’amuse, dove sono io e Sala. – Poi forse – la fanteria è venuta a colazione… forse in una coi generali. Altre non le ricordo ma è facile che ce ne sia ancora qualcuna con lui; ma è tanto difficile riconoscerle dato che nelle fotografie riusciva sempre malissimo! Lo abbiamo fatto mettere in una cassa di zinco ed è sepolto in mezzo ad altri ufficiali morti qui, nel cimitero di D… Gli faremo fare una tomba da uno dei nostri alpini scalpellini. Non si ha la possibilità di fare di più. Sala sta benone e spero di riuscire in tempo a scroccargli la colazione fra un paio d’ore, dato che proprio gli devo passare sulla porta di casa. Saluti a tutti, a te uno stretto abbraccio Enea
Lettera senza busta allo zio in data 11 luglio 1916 – C 1013880-G -II
11 luglio 1916, Caro Zio,
grazie della lunga lettera che ho avuto carissima. Sento con piacere che i raccolti dei bozzoli e del frumento sono andati bene. Il tempo si è rimesso al bello e c’è da augurarsi che continui per un po’. Il papà a quest’ora avrà avuto a Brescia un mio sergente che gli avrà portato una mia lettera e gli avrà dato notizie recenti. Saluti cordiali a tutti amici e un bacio alla Zia ed a te. Enea
C 1014855-G-III-16 – carta intestata: Ronco Ganna Brescia,
11 luglio 1916, Egregio Signor Guarneri,
per poche ore a Brescia speravo di venire in persona a darle la risposta in merito a quanto mi disse nella sua gentile lettera. Ho parlato con il maggiore Chiodo che mi ha detto essere solo possibile per ora avere suo figlio Enea come allievo. Il nuovo corso si inizia a Torino il 30 luglio e per poter esservi ammesso bisogna che gli ne faccia domanda al deposito del suo reggimento per poter essere destinato ad un reparto di mitragliatrici modello 1907 F. Così potrebbe passare almeno un mese a riposo in pianura. Con distinta stima le stringo la mano. Dev. Guido Ganna
Cartoncino con intestazione 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici, SB – C 1013881-G -II
12 luglio 1916, Carissima mamma,
ti mando i migliori auguri per il tuo onomastico. Ti auguro di passarlo il meglio possibile. Ho avuto la lettera del 6 del papà e gli ingrandimenti e te ne ringrazio. Non ho ancora veduto Bes ma l’avrà gradita certamente. Sala malato perché non del tutto alpino minaccia di finire, beato lui, ad un ospedale. Non scriverlo ai suoi. Piazzi finalmente promosso tenente. Di Robuschi buonissime notizie. Auguri, auguri e saluti a tutti. Ti abbraccio affettuosamente Enea
Montebelluna (Treviso), 12 luglio 1916, condizioni molto migliorate: alla fine del mese sarò nuovamente al mio battaglione. Baci a Ciccillo e a Lei. Aff. Enea Guarneri
Capitano E. G. Convalescenziario Ufficiali – Montebelluna Treviso
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – con busta al cav. uff. dott. Gb Guarneri TP: 15 luglio 1916 – C 1013772-G -II
13 luglio 1916, Carissimo papà,
e ancora stanotte è andata bene. I plufer che ci volevano sorprendere si sono prese le loro e non sono riusciti a mettere la mano nemmeno sui nostri reticolati. Noi pochissimi feriti, di cui due ufficiali, ho passato un brutto momento perché mi sono trovato a dover comandare una compagnia che non conoscevo affatto, perché rimasta senza ufficiali. Ma i nostri si sono comportati bene e le 4 sezioni mitragliatrici che comando qui hanno lavorato a tutto vapore e si sono tenute all’altezza della loro situazione. E che rapido dietro front si sono fatti i plufer! Ti scrivo ancora dalla trincea, da un sasso, con tutta la calma che mi ha lasciato sempre padrone di me in questi fatti recenti, ma specialmente stanotte in cui l’attacco nemico si è subito dimostrato rotto ed arginato. Ho la tua lettera del 6, ti ringrazio di questa e di quello che fai. Sala è andato ieri all’ospedale, ma non lo comunico ancora alla sua mamma, voglio vedere prima che cosa è. Non ha fisico adatto alla vita sregolata e disagiosa di qui. È questo il male che lo tormenterà ancora. Ho anche due lettere della mamma, una dell’8 e una del 9. La ringrazio. Per Ceni per quanto mi potrei tenere felice di averlo con me non so che cosa fare. Non ha fisico per alpini, forse e meno ancora per mitragliere! Ma forse gli conviene stare quieto e può andare a trovare un posticino più comodo di questo. Ho fatto di tutto per avere alla sezione il figlio dell’avv. Romelli di Breno, volontario alla compagnia di Sala, ma ho incontrato tali difficoltà nel maggiore che mi sono cascate le braccia. Ed è un bell’alpino che può stare a gara anche con… me. L’articolo che mi manda la mamma va a bene. La ringrazio. Le mie riviste del Touring arrivano raramente e altre pubblicazioni non arrivano del tutto. Potete scrivere reclamando: tessera 25 0150.
La notte del primo sono stato malissimo per il freddo preso subito dopo cena. Qui con me c’è il vecchio battaglione di Da Vico, oggi comandato da Fedreghini che mi vuole bene. Il tempo bello ci facilita molto nel servizio e nei miei lavori e tiriamo avanti. Saluti a tutti e bacioni affettuosi a te Enea
Cartolina postale italiana in franchigia a Niny Guarneri – TP: 17 luglio 1916, TP di arrivo: 21 luglio 1916 – C 1013883-G -II
14 luglio 1916, carissima,
sempre bene mando a te e a tutti saluti cordiali; augurandomi di ricevere presto vostre nuove.
Domani scriverò più a lungo. Ti abbraccio Enea
Lettera con busta su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – a Gb Guarneri TP: illeggibile – C 1013769-G -II
15 luglio 1916, Carissimo papà,
ti scrivo con un tumulto di sentimenti nel cuore. Ho la soddisfazione di vedere attorno a me quattro ottimi colleghi che mi assecondano in tutto e nel difficile compito del comando di queste quattro sezioni, bravi e buoni ragazzi tutti indistintamente. Hanno dato prova di saper fare sempre il loro dovere e di ubbidire a me che non sono che un loro collega e nulla più. Ma oggi sotto l’impressione ancora della bella condotta che abbiamo tenuto tutti nella notte del 12, mi si muove un’accusa a cui l’animo mio si ribella con tutto lo sdegno che io non sopporto. Sono arrivati a dire che abbiamo permesso tra noi il gioco d’azzardo e io ne sono il responsabile, capisci! Mi sfogo con te per non sapere con chi pigliarmela e tu mi dirai che sono la parte brutta della vita e mi consiglierà la calma. Ma io non taccio e reagisco a tutto fino a tormento e non sopporto che si dica quello di me e dei miei colleghi. Se ne vadano spalline e grado ritornerò soldato, ma con la coscienza fiera di avere adempiuto in tutto al mio dovere. Mi mordo di rabbia e fremo e la buon’anima di Fedreghini cerca di calmarmi invano. È un complesso di cose che non va più. Mi si poteva dire qualunque cosa, accusar di debolezze nel servizio, ma non di questo che è l’atto più immondo e che io ho sempre combattuto a spada tratta anche da studente. Scrivimi e fa per me se puoi e scusa la sfuriata. T’abbraccio Enea
Cartolina postale in franchigia a Camilla Guarneri Ferrari – TP: 17 luglio 1916 – TP arrivo: 21 luglio 1916 – C 1014709-G-III-16
15 luglio 1916, (senza intestazione),
mitraglieri e bombardieri riuniti, con lo sguardo volto dalle alte cime, all’austriaco tiranno strappate; all’Italia bella; inviamo alle madri sante che disagi e sacrifici condividono col cuore coi loro figli che votati per la patria han la vita: i migliori rispettosi ossequi; un pensiero gentile, un augurio sincero. Tenente Pino Dardanelli; seguono diverse qualifiche con relative firme: Tenente Bombardieri Arturo Bonifazio; Sottotenente Bombardieri Enrico Panchiani; Sottotenente Mitragliere Rino Colussi; Sottotenente Bombardiere Giacomo Colombini; Tenente mitragliere Enea Guarneri
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici, con busta alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: illeggibile – C 1013885-G -II
16 luglio 1916, Cara mamma,
ieri, secondo il modo del 15 luglio, abbiamo festeggiato tutte le mamme dei mitraglieri e dei bombardieri del presidio, ed abbiamo passato due o tre ore nella più intima allegria; ma la giornata ha finito per me non troppo buona per una accusa falsa e infame che mi si muove, opera di gente che non sa più a che appigli attaccarsi per dare sulla testa a noi. Ma da momenti di rabbia mal contenuta che ho passato ieri, oggi mi sono calmato considerando tutta la bassezza d’animo di quelli che alti nei gradi pensano che tutto si possa dire a noi impunemente! Anime basse che non sanno attaccare a tu per tu, ma che si servono della via gerarchica per esplicare il proprio sentimento più o meno giustificato. Ah! Quanto sono fiero di non essere del loro rango, per poter dire a tutti il fatto loro colla schiettezza di chi non ha da temere per la propria carriera! Ed hanno i bassissimi che li assecondano! Figli di cani! Ti abbraccio Enea
Cartolina postale italiana in franchigia a Gb Guarneri TP: 21-07-1916 – C 1013887-G -II
17 luglio 1916, Caro papà,
ho un mucchio di vostre lettere di questi giorni tra cui la tua del 13. Non posso fare la domanda che mi proponi, né so che cosa consigliarti. Di Sala sempre notizie vaghe perché all’ospedale, ma so che sta meglio. Di panettone ed amaca ancora niente. Scriverò alla signora Sala non dicendo niente di suo figlio. E mi regolerò al caso in avvenire. Fa quello che puoi e come ti consigliano gli amici. Ti saluto con tutti di casa e ti abbraccio. Enea
Cartoncino postale con intestazione 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici e busta a Niny Guarneri – TP: 21 luglio 1916 – C 1013889-G-II
19 luglio 1916, Carissima Niny,
ho la cartolina del papà e la lettera della mamma del 15. Li ringrazio. Per il corso non posso fare da parte mia nessuna pratica. Sono contento che Corrado sia venuto da voi, è un buon uomo. Don Esti è cappellano ad un battaglione del 5°, da buon bresciano. Il mio cappellano è un’oca, poco educato e insipido. Stanotte scendo a riposo. Ho portato il turno a 10 giorni invece che a sette. Di Sala so solo che è ancora all’ospedale. Oggi ho avuto un bell’elogio dal comando di gruppo alpino per una postazione di mitragliatrici contro aerei e spero aver l’incarico di detti lavori un po’ su tutto questo fronte. Saluti cordiali a tutti. Ti abbraccio col cuore Enea
Lettera senza busta allo zio scritta il 20 luglio 1916 – C 1013891-G-II
20 luglio 1916, Caro Zio,
sono riuscito a venire giù: ho trovato Sala non ancora morto, ma molto migliorato. Ti mando gli auguri per il tuo onomastico, con un mondo di belle cose per te e per la zia. Qui nulla di nuovo; forti temporali e nulla più. Scrivimi presto e dimmi di voi e della campagna. Ti abbraccio affettuosamente Enea
Caro Zio,
ma che migliorato, crepo di salute. Sono sempre io. Enea è sempre lui e così saremo finché non ci ammazzeranno. Tante cose belle Ossequi Cap. Armando Sala – Per l’onomastico augurissimi
Lettera con busta a Camilla Guarneri Ferrari TP: 22 luglio 1916 – C 1013892-G-II
21 luglio 1916, Cara mamma,
ho la tua lettera del 17 con le fotografie mie e di Franco, ma non ho ancora avuta quella con le foto di Barbero. Sono a riposo; ho trovato Sala che comincia ad alzarsi e facciamo brevi passeggiate assieme. Lui e Piazzi mi incaricano di salutarti tanto. Sala non ha mai avuto piedi congelati; ha sofferto di geloni ed ora era ammalato perché non è un alpino, e non resiste. Qui nessuna novità. Ho avuto la soddisfazione di vedere un mio progetto di postazione contro aerei, approvato dal Comando ed ora attendo qui a D… alla costruzione di tale apparecchio. Ho trovato qui tanti buoni vecchi compagni con cui me la passo bene. Peccato che li lascerò presto, forse troppo presto. Saluta tutti caramente i parenti e gli amici. Ti abbraccio con affetto Enea
Lettera con busta al dottor Giambattista Guarneri – TP: 24/07/1916 – C 1013766-G -II
24 luglio 1916, Caro papà,
ho il tuo espresso e due lettera della mamma e di Niny del 18 del 20. Ringrazio tutti vivamente. Come ti ho scritto sono sceso a D… per la costruzione di un apparecchio che ieri ho provato davanti al generale e che mi ha meritato lodi da molti. Oggi probabilmente ritorno a continuare il mio turno di riposo a mezza montagna. Passerò di scappata a trovare quel buon uomo di Bess che mi vuole un mondo di bene. Mi troverò per tre o quattro giorni con Sala che ieri, guarito, è stato chiamato per assumere il comando di battaglione, in assenza di Giacoma presidente di tribunale militare per qualche giorno. L’affare di cui sai è finito in niente, perché ho risposto per le rime e con tanta franchezza che gli altri non hanno osato di ritornare sul fatto.
A Bes ne ho scritto io non occorre che lo faccia tu. La domanda che mi hai consigliato altra volta di fare io non la posso fare perché ci si è comandati ai corsi e non si va di propria volontà. Corrado non l’ho ancora veduto capitare nè so quando tornerà. Le fotografie del povero Barbero mandale tu all’avvocato, perché dalla zona di guerra non si possono più spedire fotografie anche se non riguardano la guerra come erano appunto quelle. Gli sto facendo fare una tomba da un alpino stuccatore. L’amaca e il panettone li aspetto sempre e chissà quando arriveranno. Di quanto dice Franco sul cambio, corre voce anche qui e va prendendo piede, noi torneremo a R.4 o a F.A. Mandami l’indirizzo di Ceni che gli scriverò per consolarlo. Qui novità nessuna. In alto nebbia sempre e al piano o mezzo piano come qui, un caldo opprimente.
Saluta tutti caramente. Ti abbraccio con tutto l’affetto Enea
Lettera senza busta del 26 luglio (1916) sera senza anno, allo zio – C 1013831-G -II
26 luglio (1916) sera, senza anno, Caro Zio,
ho qui lettere tue, della mamma e del papà; ringrazio tutti e contraccambio saluti. Io torno in trincea fra tre giorni al mio solito posto a trovarmi con i miei compagni di accusa decisi tutti a infischiarcene di quello che dicono di noi dietro consiglio del maggiore Bes.
Alla mamma dì che scriva ai miei colleghi, come hanno fatto le loro mamme.
Giacomo Colombini – Sottotenente 2° Alpini Battaglione Dronero 1a Sez. Mitragliatrici
Piero Dardanelli – Tenente 2° Alpini Battaglione Dronero 2a Sez. Mitragliatrici
Gino Colussi Sottotenente 2° Alpini Battaglione Bicocca 2a Sez. Mitragliatrici
Degli altri bombardieri non so nemmeno io l’indirizzo perché non so a che batteria appartengano.
Qui da un po’ di giorni sono frequenti i temporali e in proporzioni spaventose. Ho visto un caporale che tornava da Brescia e che portava una lettera a Bes. Qui ha dato notizie vostre molto buone e ne sono contento. Favorisci dire alla mamma che mi mandi per pacco postale 12 rotoli pellicole 6,30 x 9 per Pocket Kodak pieghevole, un po’ di acido da sviluppare e un po’ di iposolfito. Il panettone e l’amaca non li ho ancora ricevuti perché le comunicazioni con Cividale sono difficili e si ottiene raramente il permesso di mandarvi qualcuno. Alla compagnia di Sala c’è aspirante un Nulli di Iseo che non sono ancora con precisione chi sia. Di Franco non ho più notizie direttamente da un pezzo.
A voi mando i saluti freschi del maggiore Gerbino, Bes e del dott. Piazzi. E il famoso album? Salutami tutti caramente. Baci alla zia ed a te. Affez.mo Enea
Cartolina postale italiana in franchigia alla signora Camilla Guarneri Ferrari TP: 24-07-1916 TP di arrivo: 28 luglio 1916 – C 1013894-G-II – registrata??? controllare
24 luglio 1916, Carissima,
ho avuto le vostre lettere di questi ultimi giorni. Risponderò domani a lungo. Ti abbraccio affettuosamente Enea
a C 1015578-G-V: ritagli di giornali su norme a favore prigionieri + dalla Voce del Popolo del 26 luglio 1916 : trascrivere — + … 5586 : Opera Bonomelli di assistenza agli Italiano emigrati in Europa … + Norme per le domande di pensione ai militari feriti e alle famiglie di militari caduti in guerra: interessante
Lettera con busta al dottor Giambattista Guarneri – TP: illeggibile C 1013763-G -II – Già trascritta
29 luglio 1916 caro papà, – vedi Doc …
Lettera (Doc. 36)
s. l., 29-07-1916
Carissimo papà,
ho avuto tutte assieme una lettera di Alberini del 24, una tua del 26, due della mamma del 22 e 23, una di Niny del 25. Ringrazio tutti e rispondo a quel che posso. Stanotte tornerò in trincea forse per altri 10 giorni ho un mucchio di lavoro da fare lassù per parte del comando dei gruppi 1 e 2 che l’altro giorno mi ha mandato un elogio per le postazioni contro aerei. Volete sapere che cosa è? È un palo che gira niente di più. Oggi ho presentato anche un modello di scudo molto più pratico di quello che abbiamo e se ne interessa perfino Tassani, comandante di corpo d’armata; ne finirò qui perché ho preparato due altre lunghissime elazioni che a giorni avanzerò in modo di fare un po’ tutto al momento opportuno. Il furiere comincia a volermi bene e a tenermi in considerazione. Oggi ho avuto anche l’album che però è troppo piccolo. Le fotografie io non posso mandarle fuori dalla zona di guerra; falle stampare tu e mandale direttamente all’avv. Barbero. Bes non sa di latino, quindi l’epigrafe può far caldo fino a un certo segno. Mandale invece a me se vuoi in pergamena che resterà lassù nella mensa dei mitraglieri; a due minuti dal […] ben custodita e a buon ricordo. Visto quanto ti dico sopra se si potesse trovare uno in buone relazioni col generale Corno, mio comandante di gruppo, si potrebbe affermare la possibilità che mi chiamasse ispettore delle armi dei suoi gruppi o qualche altro accidente del genere. Non sarebbe difficile altrimenti di nuovo tiriamo avanti alla meglio. Dicono che torniamo in Carnia! Saluto tutti caramente. Ti abbraccio Enea.
Cartoncino intestato 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici in busta a Camilla Guarneri Ferrari TP: illeggibile – C 1013862-G -II – TP di arrivo: 4 agosto 1916
30 luglio 1916, Cara mamma,
ti mando una copia dell’ordine che ti ho promesso. Stanotte mi hanno ferito il 2° ufficiale della sezione; eccomi solo e chi sa quando andrò a riposo! Con lui sono feriti il mio migliore capoarma e un buon soldato. È proprio una sezione disgraziato sotto tutti i sensi. Saluta tutti. Ti abbraccio Enea
Agosto
Cartolina postale italiana alla signora Matilde Fontana Ferrari – TP: 2 agosto 1916 – C 1013835-G -II – TP arrivo: 6 agosto 1916
1 agosto 1916, (senza intestazione),
Sempre bene, scriverò presto molto a lungo e con più comodo. Saluto tutti e ti abbraccio caramente. Aff. Enea
Busta con lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP illeggibile – C 1013752-G -II
4 agosto 1916, Cara mamma,
rispondo solo ora con un po’ più di quiete alle tue di questi ultimi giorni. Finalmente proprio quando non ci pensavo già più, l’ultimo del mese la mia sezione ha avuto il cambio; da M.R. siamo scesi con armi e bagagli molto più sotto, dove può arrivare sì qualche cannonata, ma dove il fucile non fa più niente. E poi il battaglione è tutto riunito e ce la passiamo bene. Fa però un caldo opprimente. Per la rivista farò io direttamente. La pratica che Ganna mi consiglia la possono fare solo quelli che sono in Italia, fuori dalla zona di guerra, ai depositi; di qui si va comandati: sarebbe troppo comodo! Ti manderò la “cuculiata” di Bes, ma ho paura me la cestinino.
…. i parti i generosi / la pagano, cucù, / i vil, ciarlani, irosi / fanno gli eroi laggiù
…. che valgono le vite? / la pace non fia mai più! / armiamoci e partite / è il grido che vien su
…. son valore e vittoria sacre verità / a loro darem la gloria / la pace a noi mai più
… e continua su questo stampo.
Qui nulla di nuovo. Forti e frequenti temporali. Può darsi che ottenga di andare a Udine. Nel caso telegrafo se qualcuno vuol venire. Salutami caramente tutti. Ti abbraccio col cuore. Enea
Cartolina postale italiana alla signorina Niny Guarneri – TP: 5 agosto 1916- C 1013837–G -II
4 agosto 1916, Carissima,
manco di vostre notizie dal 28. Spero averne presto, almeno stanotte. Qui novità nessuna. Saluti cordiali a tutti e baci. Aff. Enea
Lettera allo zio scritta il 5 agosto senza anno (1916) – C 1013839-G -II
5 agosto 1916, Caro Zio, ho avuto ieri la tua cartolina e te ne ringrazio. Ho avuto lettere dal papà in data 2 e dalla mamma dell’1. Io sto bene. Stante il caldo mi sono deciso a farmi tagliare la barba un’altra volta, con grande piacere certo della mamma. Certo sembro più giovane. Quanto poi all’elogio, meglio sarebbe averlo per qualche carota precoce e rara. L’ho risposto al mio Colonnello che mi voleva proporre a Cavaliere… ridi tu! Del povero Barbero puoi dire alla mamma che va scartata la prima di tutte nella serie, quella dove c’è un uomo sdraiato, che invece di Barbero è del povero Lambertenghi. Oggi grande bombardamento qui e a Monte Rosso specialmente. Ma nessun male finora. Scrivimi spesso e dimmi della campagna. Saluta tutti. Ti abbraccio caramente. Enea
Lettera SB al dottor Francesco Mussi scritta il 7 agosto 1916 – C 1014807-G-III-16 (la busta qui presente porta l’indirizzo di GioBatta Guarneri e perciò non contiene qs lettera!!!)
7 agosto 1916, Cav. Uff. dott. Francesco Mussi,
ho avuto molto care le buone espressioni che le sue Figliuole hanno avuto il gentil pensiero di mandare a me ed alla Sezione. Peccato proprio che l’augurio venga tardi, quando già la Sezione ha pagato bravi soldati, generosi graduati e ottimo un ufficiale collega comandante in seconda. Speriamo che l’augurio valga per noi che siamo rimasti a continuarne le tradizioni e per i nuovi venuti sia sprone ed incitamento.
Doveri a tutta la sua Famiglia ed a Lei auguri di tante belle cose. Dev. Enea Guarneri
Lettera SB su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – C 1013755-G -II
9 agosto 1916 (manca l’anno), Cara mamma,
e ad uno ad uno della vecchia 81ª vanno tutti. Ieri è morto Piazzi! Non so che cosa dire e cosa fare con lui altri quattro ufficiali dell’81ª feriti più o meno gravemente, tutti dalla stessa granata. Mi manca un ottimo amico, un compagno premuroso, un fratello di guerra e di sentimento. Non so che cosa dire alla sua mamma. C’è qui suo fratello che è sottotenente a un battaglione del 5° che opera con noi. Chi lo ricorda mezzo borghese in marcia per l’81ª!! Ricordatelo anche voi come il più caro dei miei compagni di guerra.
Ti ringrazio delle tue lettere del 4 e del 9. Siamo col tacco levato forse verso il Nord. Ad ogni modo ti terrò informata di tutto quanto mi riguarda. Spero di poter ancora correre a vedere un’ultima volta quel buon uomo, ma non so se lo potrò fare nella sera. Saluta tutti. Ti abbraccio Enea
Roma, 9 agosto 1916, Carissimo Francesco,
di ritorno da breve giro di ispezione trovo la tua gradita del 5 corrente. Vorrei poter fare qualcosa per il giovane inventore, ma quanto mi chiedi resta assolutamente all’infuori delle mie attribuzioni e anche da quelle del Ministro. Per tutto ciò che concerne la zona di guerra (trasferimenti, destinazione, eccetera) non vi sono altri enti che il Comando Supremo dell’Intendenza Generale ed il Ministero non può avervi alcuna ingerenza. Tuttavia se la necessità della cosa è riconosciuta dai superiori del Tenente Guarneri, non sarà forse difficile a lui ottenere direttamente quanto desidera facendone regolare domanda.
Ricambiando con pari amicizia i tuoi saluti anche da parte di mia moglie, ti prego di ricordarmi alla Contessa ed ai vostri figliuoli. Una stretta di mano dal tuo affez.mo amico Sagramoro
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – con busta alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP illeggibile – C 1013859-G -II
12 agosto 1916, Cara mamma,
ho la lettera tua del 7 e quella dell’8 del papà. Ringrazio tutt’e due. Godo di sentirvi bene. Io pure bene e sempre in questo sito abbastanza quieto. Mando a te e a Niny gli auguri per il vostro compleanno. Al panettone e alla amaca ormai non ci penso più. Che cosa vuoi, dopo un mese e mezzo se ne devono essere andati per forza. Le fotografie vanno all’avv. Ernesto Barbero, corso Vittorio Emanuele, 44 Torino. Ieri ho avuto una lettera di Luigi Del Barba che è qui vicino a me, ma che io non riesco mai a vedere. Ho anche una cartolina del signor Malpaga a cui risponderò quanto prima, intanto incarico te di ringraziarli. Nulla di nuovo, dopo il disastro della 81ª. Poveretti tutti e così bravi. E Piazzi?! Come devo fare a scrivere alla sua mamma, è tre giorni che ci penso. Saluto tutti. Rinnovo a te e a Niny gli auguri e ti bacio aff. Enea
Busta da lettera timbrata 13 agosto 1916 – al dottor Giambattista Guarneri notaio corso Vittorio Emanuele 25 a Brescia – C 1013745 – NB: trovare la lettera corrispondente … -G -II
Busta con lettera alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: illeggibile C 1013749-G –II — NB: la busta non ha niente a che fare con questa lettera!!! Trovare la lettera contenuta in qs busta!!!
16/08/1916, Caro papà,
ho avuto vostre notizie da una lettera della mamma del 10. Godo di sentirvi tutti bene, io pure sto benone; peccato che oggi la possibilità di trovarci sia molto ridotta, date le forti restrizioni fatte in proposito da Tassoni, e dato anche che siamo col piè levato. La perdita di Piazzi ha lasciato nel battaglione un vuoto che non si colma; è troppo sentita la scomparsa di un così buon amico. Ho lettera di Moroni (o Morani) che gli era ottimo vecchio amico. Anche a Milano deve avere impressionato molto. Meno male che dei quattro feriti si hanno buone notizie! Sono passati molti giorni senza che vi potessi scrivere, perché ho avuto molto da fare ed ho dovuto correre un po’ in tutti i sensi questo settore. Aspetto la tua pergamena per la Santella di MR (Monte Rosso). Qui stiamo ultimando una mezza Chiesa che aveva incominciato Bes. D’amaca e di panettone non si riesce più a saperne niente. Salutami tutti e scrivimi notizie di Franco se le hai. È vero che Franco Cuzzetti è alpino del 5°!? Qui al 2° abbiamo una fioritura di bresciani. C’è un Nulli di Iseo alla 81ª, un Romanelli di Breno alla 123ª, un Bonaldi di Schilpario secondo ufficiale alla mia sezione, ottimo ragazzo e un bel alpino. Saluto tutti. Ti bacio di cuore Enea
Lettera con busta alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: illeggibile – TP di arrivo: 22 agosto 1916 –
C 1013841-G -II
17 agosto 1916, Cara mamma,
ti mando ancora tanti auguri per il tuo compleanno e per la Niny. Vi ringrazio tutte due delle vostre lettere. Stanotte e domani dobbiamo stare molto attenti perché è il compleanno del Plufer anziano e c’è da aspettarsi qualche sorpresa, però fino questo momento non si è ancora avvertito niente. La tua lettera da Vicenza mi è arrivato dopo quella del 14. Di Piazzi si sente sempre più vuoto in modo così profondo che non si riesce a parlare d’altro. L’abbiamo proposto per la medaglia d’argento, per tutti i meriti suoi passati; ma chissà se gliela daranno! Gli altri quattro erano tutti i buoni compagni, e uno vecchio, dal primo giorno che io fui al 2° alpini. Gli altri tutti bravi ragazzi. Di uno non si può dire ancora che sia fuori di pericolo, gli hanno tolto due cucchiai di cervello, ma non la scheggia. Si spera che si incapsuli. So che la mamma del povero Renzo ha sopportato con forza la notizia e ieri le ho scritto. Se mi manderai alcune delle ultime fotografie, dove c’è lui, le manderò a Gino, non gliele avevo ancora date, e me ne aveva tanto pregato. Saluto e bacio tutti. Enea
Cartoncino postale con busta a Matilde fontana Ferrari su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – TP arrivo: 24 agosto 1916 – C 1014714-G-III-16
18 agosto 1916, Cara nonna,
ti ringrazio del tuo biglietto del 9 che ho avuto solo stanotte. Grazie degli auguri. Qui nulla di nuovo. Stanotte e tutt’oggi ha imperversato un violento temporale e non ancora accenna a finire. Salutami caramente tutti. Ringrazia i signori Malpaga di una loro cartolina avuta pure ieri. Ti abbraccio. Enea
Lettera senza busta scritta allo zio il 20 agosto 1916 – C 1013846-G -II
20 agosto 1916, Caro Zio,
ho avuto tutte in una volta lettere tue, del papà, della mamma e la cartolina da Boario, nonché finalmente il panettone preistorico e l’amaca col resto. Ringrazio tutti di tutto. L’amaca va ancora a meraviglia e me ne servirò più che posso. Oggi avanzo formale domanda al Comando di Corpo d’armata di un permesso per Udine; non ne posso più di essere fra monti e su questi siti di capre, benché vedo che si ha la tendenza a tenermi in considerazione. Ma ci vorrà ancora dei bei giorni prima di ottenerla. Sento con dispiacere le poco buone notizie della campagna. Penso però che la continua acqua che ci inonda da tre giorni, sarà arrivata anche da voi; capisco però che può far ben poco alla campagna, già così avanti, e specie al granoturco e ai foraggi. Dal giorno chi è scomparso quel buon uomo di Piazzi ci manca un tutto della nostra vita intima. Io non posso pensare a lui senza piangere. Stiamo provvedendo a dargli una tomba per mano dei nostri alpini. Ha lasciato indietro un mucchio di ricordi e di relazioni. Sono continue attestazioni di simpatia che giungono per la morte di quel buon uomo! Volontario e a soli 35 anni! Povera e bella 81ª! In quali condizioni! In due mesi ha cambiato tre volte totalmente gli ufficiali. I 4 feriti vanno un po’ meglio ma uno pare che non se la caverà completamente. Ha una scheggia nel cervello e non si sa se la mente ritornerà a posto. Per ora non ricorda e salta di palo in frasca, da un discorso all’altro. E pensare che dietro un salto di roccia potevano giurare di essere al sicuro. Proprio là è andata a raggiungerli una granata e li ha toccati tutti! Piazzi colpito alla tempia ha cessato subito di vivere. Oggi mando avanti un altro mio studio sulle postazioni invernali per mitragliatrici; ma pare proprio che la fortuna non mi voglia aiutare da questo lato e se non basta, ho ancora in progetto un fucile automatico, mezza mitragliatrice insomma e lancerò anche quello all’occorrenza. Salutami caramente la zia e tutti. Ti abbraccio aff. Enea
Cartolina postale italiana in franchigia a Camilla Guarneri Ferrari – TP: illeggibile – TP d’arrivo: 25 agosto 1916 – C 1013848-G -II
22 agosto 1916, (senza intestazione), sto bene. Vado a pranzo da Sala e con ciò chi sa che finiscano le bottiglie! Baci. Aff. Enea
Gentilissima Signorina, (vedi la bestia! scritto da Enea)
Scusi Signora la mia distrazione: causa il gran bordo dello di oggi: devo ringraziarla per il buon dolce de panaton. Dev.mo ed aff. Sottot.te Cornelio Ciravegna
Lettera con busta alla signora Matilde Fontana Ferrari – TP: 24… illeggibile – C 1013852-G -II ? 1916 ?
s. d. e s. l. e senza intestazione: (Cara nonna),
ho avuto da lavorare, per appostamenti a difesa ed anche perché da qualche giorno ho avuto il comando di una seconda sezione non del modello della mia; il che ha obbligato me ad uno studio e poi mi ha impegnato per la istruzione di tutto il personale. Adesso però le cose vanno già bene. Circa la cosa che sapete telegraferò se posso a casa, se no, a Peppino, a Milano che telegrafi a voi. A lui scrivo pure oggi, ad ogni modo se non sarò alla stazione, mi potrete cercare all’Albergo Croce di Malta, ed eventualmente non ci fosse posto, al Torre di Londra ed attendetemi là. È facile però che anche io sia sempre alla stazione. Saluti a tutti gli amici soliti di casa e a tutti voi. Ti bacio caramente Enea
Lettera con busta a dottor Giambattista Guarneri TP: 25 agosto 1916 – C 1013850-G –II – Già trascritta
24 agosto 1916, Caro papà,
ho lettera del 20 dalla mamma che ringrazio a mezzo tuo. Io sempre qui in attesa di avere il permesso per Udine o dell’ordine di partenza. Aspetto intanto la pergamena che manderò lassù ai primi del prossimo mese col cambio di reparto; se l’avrò in tempo. Qui poco di nuovo, si vocifera non lontana l’apertura delle licenze con la durata di un mese. Se ci possiamo vedere ti metterò a parte di una cosa che mi interessa ma che non ti posso scrivere. Franco è gran pezza che non mi scrive più, sebbene io gli scriva sovente. Saluti cordiali a tutti e baci a te. Aff. Enea
Lettera (Doc. 37)
s. l., 24-08-1916
Caro papà,
ho lettere del 20 dalla mamma che ringrazio a mezzo tuo. Io son sempre qui in attesa di avere il permesso per Udine o dell’ordine di partenza. Aspetto intanto la pergamena che manderò lassù ai primi del prossimo mese col cambio di reparto; se l’avrò in tempo. Qui poco di nuovo, si vocifera non lontana l’apertura delle licenze con la durata di un mese. Se ci possiamo vedere ti metterò a parte di una cosa che mi interessa ma che non ti posso scrivere. Franco è gran pezzo che non mi scrive più, sebbene io gli scriva sovente. Saluti cordiali a tutti e baci a te aff. Enea.
Lettera con busta alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP 26 agosto 1916 – C 1013854-G -II –
scritta il 25 agosto sera 1916 – già trascritta – vedi Doc ….
Lettera (Doc. 38)
s. l., 25-08-1916 sera
Cara mamma,
ho la tua lettera del 21 e quella del 22 del papà. Ve ne ringrazio. Mi è piaciuta molto la epigrafe del papà ma non ho ancora ricevuta la pergamena. Se verrete a Udine mi farete un regalo a portarmi uno dei famosi orologi perché il mio si è rotto, l’ho mandato a Udine e Cividale ma manca non so qual pezzo e non me lo vogliono riparare; ne ho comprato uno, l’ho pagato un occhio ed anche quello non vale niente. Per il tubo della pergamena lo farò fare io in lamiera dai miei armaioli che lavorano a meraviglia. Poi lo manderò a Bes perché pensi lui dove metterla, giacché proprio ora si trova lassù. Col mese nuovo desidererei essere abbonato alla Provincia tanto più che i giornali adesso vengono con rapidità. Stamane sono stato a lungo con Sala a studiare nuove linee di difesa di questo sito. Da Franco ho un biglietto in data del 20, sta bene. Allora se ottengo di venire a Udine, ti telegrafo per tempo come il solito. Saluta tutti caramente ti abbraccio Enea
Lettera con busta al dottor Giambattista Guarneri – TP: illeggibile – C 1013760-G -II – Già trascritta
27 agosto 1916, caro papà – vedi Doc …
Lettera (Doc. 39)
s. l., 27-08-1916
Caro papà.
Ho avuto la pergamena e la epigrafe tua mi è piaciuta molto. Anche i miei colleghi l’hanno voluta, te ne ringrazio. La mando stasera stessa a Bes. È arrivata qui non so come, una lettera della mamma diretta a Franco con l’indirizzo chiarissimo datata dal 10. Perfezione di servizio postale! non si può pretendere di più. Non trova l’una cerca l’altro. Lettera della mamma ho avuto del 23, la ringrazio. Qui sono continui violentissimi temporali che ci ostacolano particolarmente nei lavori. Insistete per aver particolari di Piazzi, e che vuoi che vi dica: gli austriaci bombardavano, ci siamo messi al riparo: la 81ª che è a 10 minuti da noi è raccolta dietro un salto di roccia. Domine Dio ha mandato una granata proprio là, dove a portarla con le mani non ci andava: i feriti vanno meglio Robuseta è facile che torni tra non molti giorni. È già tornato in un ospedale della zona di guerra, ma mi si dice che è ancora tutto fasciato. Oggi potrebbe cominciare ad arrivare il famoso sospirato permesso. L’ho dovuto provocare niente meno che dal Corpo d’Armata. Mi dici di fare quella domanda, ma qui non siamo mica ai depositi, una domanda di quel genere mi toglie ogni speranza e per punizione mi guadagna molte settimane di trincea! Sono cose che vanno laggiù in un ambiente non militare, ma non qui. Mi dici della paura che Franco sia sostituito, può essere perché già tutti i nostri sono stati cambiati cogli irredenti dopo il fatto di Battisti e dopo altre notizie, pare.
Saluta tutti caramente. Ti abbraccio Enea
Lettera con busta alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: illeggibile – C 1013856-G -II
28 agosto 1916 mattina, (senza intestazione),
Il Battaglione si ritrova. Ancora una sera in buona, ottima compagnia. Del Battaglione mancano solo le firme dei pochi ufficiali in servizio. E ancora mi pare che morti di fame non siamo! Pernice: cattura di Sala. Baci a tutti. Enea
Cartolina illustrata alla signora Camilla Guarneri Ferrari, che riproduce scultura (di E. Bisi) di un alpino e riporta alcuni versi dell’inno dell’alpino : C 1013857-G -II
“L’alpino dai saldi muscoli / da l’anima di bronzo / sta sulla Val dell’Adige / sta sul sacrato Isonzo…/
Fuori stranier! L’imperio / dei barbari fini!”
30 agosto 1916, (senza intestazione), sto bene. Enea
Cartolina postale in franchigia a Camilla Guarneri Ferrari – TP: 31 agosto 1916 – C 1014619-G-III
30 agosto 1916, (senza intestazione),
ho avuto la lettera di Pirozzi colle parte […] parole tue. Grazie. Io però sapevo che non c’era da farsi illusioni su quanto sai. Saluti cordiali a tutti. Ti abbraccio. Aff. Enea
Lettera senza busta alla mamma – C 1013923-G-II la busta viene dopo: TP: 1 settembre 1916
31 agosto 1916, Cara mamma,
ho tre tuoi biglietti del 25, 26 e 27. Te ne ringrazio. Stanotte abbiamo avuto un nubifragio di violenza eccezionale. Ha scoperchiato baracche e rotto strade. La baracca degli ufficiali della 123ª è stata la prima ad abbandonare gli ormeggi ed a lasciare quei disgraziati sotto un’acqua torrenziale. Adesso dopo 14 ore d’inferno è finito tutto e cominciamo a ridere di tutto quello che ci è capitato. Ecco altri lavori. La mia baracca e quella dei miei soldati invece hanno resistito benone perché più al riparo dal vento e poi perché fatte meglio. Il mio collega è Cornelio Ciravegna aiutante maggiore del Battaglione. Bes ha gradito molto la epigrafe del papà e mi assicura per eliogramma che gli scriverà. Nota poi che contrariamente a quello che credevo io, Bes è conoscitore di latino, quindi… Non so ancora quando ritorneremo alle trincee ma credo che ci sia ancora del tempo. Hai ricevuto il menù dell’altra sera con le firme di gran parte dei miei colleghi? Saluta caramente tutti, anche gli amici. Baci Enea
Settembre
Lettera con busta alla signora Niny Guarneri – TP: nn – C 1013920-G-II
1 settembre 1916, Cara Niny,
ti ringrazio della tua lunga lettera che ho avuto ieri sera. Ho avuto anche le notizie di Franco che mi hai mandato. Oggi gli scriverò nuovamente. Qui nulla di nuovo. Noi sempre a riposo. Il mio permesso ancora si fa sospirare. Ringrazia per me lo zio della sua cartolina pure arrivata ieri. Robuschi è già tornato al comando dell’81ª; è un uomo meraviglioso per energia. Pensa che ha rifiutato la licenza di convalescenza per tornare alla compagnia. Gli hanno concessa la medaglia d’argento; se l’è meritata. Spero che a quest’ora avrete avuto la mia lettera del 28 mattina con la prova lampante che anche in guerra ci sono dei buoni momenti. Siamo costretti a un lavoro forzato per riparare i danni di tutti i temporali di questi ultimi giorni e poi per finire i lavori più importanti prima dell’inverno. Mandami frequenti notizie di tutti voi e dimmi come si preannunciano i raccolti del granturco e dell’uva. Salutami caramente tutti gli amici che passano la sera con voi. Saluti agli zii e a tutti voi. Ti abbraccio Enea
C 1014580-G-III – TP: nn lettera e busta a Camilla Guarneri Ferrari – TP di arrivo: 3-09-1916: NON SUA Busta!
3 settembre 1916, Cara mamma,
oggi ho avuto da Torino una cartolina di Franco in procinto di partire per Camevi. Ho avuto anche alcune informazioni sulla fine raccapricciante del povero Robuschi inviata direttamente dal Colonnello Comandante il Deposito dell’8° Alpini; altre spero ancora di poterne avere dal Comando del Battaglione Monte Nero di cui faceva parte. Dice così il colonnello: ” il giorno 3 agosto alle ore 14 il Cap. Robuschi nelle trincee di Colletta Pal Piccolo, mentre attendeva al funzionamento di un lancia bombe Thevenot veniva colpito in pieno da due granate nemiche di piccolo calibro che gli producevano ferite, causandogli la morte subitanea “. Così è morto l’ottimo tra gli ufficiali, che dopo aver sfidato superbamente bello di eroismo la morte al Lodin, al Monte Rosso, al Rombon pareva quasi non dovesse essere toccato da tanta sfortuna. Abbiamo perso un tesoro di belle virtù civili e militari, così in un modo meschino; una vita perduta nel compimento di un dovere, sì; ma purtroppo nel modo meno corrispondente all’eroe. Quanto vivo rimpianto lascia dietro di sé! In pochi mesi che vi apparteneva aveva già riscosso simpatie anche tra i soldati e gli ufficiali dell’8° Alpini! Io che nei primi giorni non lo avevo capito, avevo in lui una guida sicura in molti momenti, e fuori servizio un ottimo compagno. L’ho imparato a conoscere tardi, sempre in tempo però per ammirarne lo slancio e l’abnegazione, e per avere tutti i vantaggi che la vicinanza di tali uomini dà a chi si trova nuovo come ero io allora in questo ambiente. E Robuschi forse ha avuto troppa gente che non lo ha capito o che non lo ha voluto capire specie nei gradi Superiori. Era sul quadro d’avanzamento a maggiore e molto probabilmente la sua nomina non era lontana. Io mi auguravo sempre di poter tornare con lui, ai suoi ordini. Mi voleva bene quanto pochi ma ne vollero ed io gli ero affezionato anche per un senso di riconoscenza. Povero uomo! È uno di più! Vi saluto caramente tutti. Vi abbraccio. Aff. Enea
Cartolina postale italiana in franchigia alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: nn – C 1013915-G-II –
7 settembre 1916, Cara mamma,
ho il tuo biglietto del 3. Te ne ringrazio. Mi rincresce sentire della nonna ma spero che a quest’ora si sarà rimessa. Di Franco ho notizie buone da lui direttamente in data 2. Sala sta bene dice che vi scriverà presto, siamo a mezz’ora di distanza e ci vediamo spesso. Saluta tutti caramente e scrivimi spesso. Ti bacio Enea
Lettera con busta alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: 10-09-1916 – C 1013918-G-II
9 settembre 1916, Cara mamma,
dopo la tua lettera del 3 non ho più avuto vostre notizie. Essendo cambiato il servizio postale d’ora in avanti l’indirizzo è: Ten. EG 2° Alpini – Batt. Bicocca 1a Sez. Mitr. – Sezione B del IV Corpo d’Armata ed è forse questo cambiamento di indirizzo che provoca il ritardo. Ieri sono caduto da una pietra e mi sono fatto male ad un ginocchio. Oggi sono a letto, ma spero che sia cosa di breve durata. Circa l’indirizzo nuovo sarebbe bene che tu lo facessi conoscere a tutti quelli che hanno l’intenzione di scrivere perché credo che altrimenti la corrispondenza andrebbe persa, ed ho paura che rimarrò per molti giorni senza vostre notizie appunto a causa di questo cambiamento di indirizzo. Saluta tutti caramente e dì che mi scrivano. Ti bacio Enea
Lettera con busta alla signorina Niny Guarneri – TP: 11 settembre 1916 – C 1013910-G-II – in alto scritto: continuazione — s.d. : 9-10 settembre 1916, Continuazione
E’ pochi giorni che mi è stata assicurata la cosa da uno molto bene informato ed addentro nelle segrete cose. Mi raccomando la aggiunta all’indirizzo “Sezione B del IV Corpo d’Armata” lo farai mettere anche alla Provincia che ha cominciato ieri a giungere regolarmente. Sento con piacere della partenza di Chiappa di Passirano e vi auguro che la sua nuova sede, né assorba tutte le energie e le male cupidigie per ridonare un po’ di pace anche nel nostro paese. Mi scrivi di Gussallo e d’altri; che vuoi, sono pochi sassi di un immenso ghiaione; ma sorgono feroci satire e Bes ne ha una che tocca tutti; e poi ce n’è molte di ignote anche buone. Ti mando copia del cucu nella prima edizione. Adesso ce n’è anche una seconda riveduta e corretta e più feroce. Qui niente di nuovo per ora il tempo si rimette al bello. Ieri l’altro ho fatto una lunghissima marcia di ricognizione in compagnia del maggiore sotto un’acqua fenomenale, ma ci ha compensato una bella libagione di vino buono che abbiamo trovato a un comando di brigata, dove ci siamo fermati a pranzo. Salutami caramente tutti gli amici e parenti. Ti bacio Enea
lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – con busta a GB Guarneri- TP: 11/09/1916 – C 1013785-G -II
10/09/1916, Caro papà,
ho avuto la tua lettera del 6 e quella di Niny in data 7. Ve ne ringrazio. qui sempre in attesa di novità. Comincia veramente a scomparire ogni probabilità di un nostro incontro a Udine; è un po’ di tempo che non ne danno più a nessuno. Bes è stato contento della tua epigrafe e mi continua a scrivere in proposito. Circa il dubbio che ti viene, che se la sia presa in mala parte per la traduzione, credi pure che non è! È uomo superiore a qualunque indelicatezza gli si possa usare e poi il fatto per se è spiegabilissimo ed anzi, lo si può ritenere una cortesia. Chi ti dice che lui conosca il latino?
Robuschi, guarito sta bene e se non fosse ancora una certa insensibilità della mano destra potrebbe dirsi quello di prima. Mi mostra un grande attaccamento, da qualche tempo a questa parte e spessissimo sono a pranzo alla 81a. Potresti anche scrivergli tu, felicitandoti; ma bisogna ricordare che è uomo che aborre da ogni complimento; gli farà certo molto piacere; puoi dirgli che ne hai sentito parlare spesso da me e che lo ringrazi delle cortesie che ha usato e che mi usa perchè infine se io sono qui, è perchè mi ha mandato lui a Caserta e nessun altro. In altra lettera …. (e qui finisce questa lettera senza il finale, che manca …)
Lettera senza busta alla mamma, scritta l’11 settembre (191?) – C 1014598-G-III (NB: cercare l’anno subito dopo la morte di Robuschi: 1916? – controllato è proprio 1916)
11 settembre 1916, Cara mamma,
grazie della tua lettera del 6. Se non vengono contrordini stanotte dovrei scendere a riposo con la compagnia. Di Robuschi ti avevo mandato tutti i particolari della morte quali me li aveva dati il Colonnello Barbieri dell’8° Alpini. Dì al papà che favorisca mandare a me la copia dei miei studi con fotografie e disegni. Voglio almeno farla vedere ai mitraglieri che dipendono da me perché sappiano come voglio che impieghino armi fin che stanno con me. Più tardi serviranno ad altri scopi. Saluto tutti e ti abbraccio.
Aff. Enea
Cartolina postale italiana in franchigia alla signora Matilde Fontana Ferrari – TP: nn – C 1013913-G-II –
11 settembre 1916, (senza intestazione),
Godo di sentirti rimessa in ottime condizioni. Qui poco di nuovo, ho avuto la lettera del 5 dalla mamma e la ringrazio. Salutami tutti. Ti bacio Enea
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – con busta alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP.nn – C 1013906-G-II — Già trascritta
13 settembre 1916, Cara mamma,
ti ringrazio delle tua lettera del 9 e 10 che mi dicono quanto voi siate preoccupati per me. Invece non vi dovete impressionare per questo movimento. Vi sarà un’azione a cui parteciperemo anche noi, intanto però c’è ancora tempo. Anzi si dice che deve venire qui anche il Monte Suello. Ho anche un biglietto di Franco in data 8 che mi dà buone nuove di lui e di suoi colleghi che io ho conosciuto per il passato. Ieri non ho potuto scriverti perché sono stato via per servizio. Il mio battaglione al completo è andato ieri a mettersi in trincea; solo io e Merlati non lo abbiamo ancora raggiunto; Merlati se ne va lontano all’ospedale e se ne starà via un bel po’. Quando tu riceverai questa mia io sarò già tornato alla mia sezione quindi non ti devi spaventare di quello che ho passato e che è ormai finito nel modo migliore. Ieri doveva proprio essere giornata di malanni per me. Comandato a riscuotere i fondi del battaglione in Valle mi sono fatto oltre 40 km a mulo. Ad una svolta la bestia s’è spaventata per un birrocino in arrivo e ne ha fatto di tutti i colori, ma non è arrivata a mettermi giù di sella; invece continuava a correre all’impazzata per il bosco, finché mal sellata, la sella ha girato ed io ho finito con la testa tra le gambe del mulo, il quale bravamente è rotolato per terra e s’è fermato. L’ho rimesso a posto ed ho tirato avanti per i miei affari. Arrivato alle salmerie di battaglione l’ufficiale aveva già fatto colazione e siccome non c’era altro, io ho mangiato del pane e delle sardine e poi ho ripreso la strada verso il battaglione. Ero appena arrivato che mi hanno preso forti crampi al ventre e si sono manifestati seri sintomi di avvelenamento. Con due dita in gola come i romani mi hanno fatto vomitare tutto. Ho sofferto dolori atroci. Il battaglione e la sezione partivano proprio allora. Mi hanno caricato su una carretta e mi hanno fatto tornare in fondo valle. Pensa che delizia con i crampi fortissimi sempre, su una carretta, in mezzo a una enorme quantità di roba dondolante, su una strada battutissima, dove le autolettighe non possono venire perché si fanno colpire; i miei conducenti hanno fatto prodigi di abilità e i muli sono stati quietissimi, e quando Dio ha voluto sono arrivato qui, dove ho finito di buttar fuori quel poco che avevo ancora in corpo. Ti accorgerai che scrivo dal letto qui dell’ospedale di… ma tu non devi spaventarti né impensierirti perché adesso sto benone e se non sarà stanotte, sarà domani notte me ne andrò al battaglione, perfettamente rimesso in gambe; quindi quando tu avrai letto questa mia dovrai guardare come a cosa passata da molto tempo e non pensare affatto cose brutte, che io continui a stare male. A Bes scriverò pure oggi, tirandogli le orecchie perché vi ha spaventato per niente. Sono stato i giorni scorsi a vedere il sito col mio maggiore e ti assicuro che se non è migliore di quello che abbiamo lasciato, ci si può vivere anche qui benone. Ce n’è tanti di posti peggiori. Se tutto andrà bene, fra qualche giorno tornerò ad avanzare la domanda di permesso per Udine che è probabile non abbiano accordato in questi giorni appunto in considerazione di questo spostamento. Adesso ci sono delle belle giornate, e la notte non è ancora rigida. Stanotte, mentre venivo giù in carretta, al chiaro di luna come se fossi Napoli ho assistito a un forte bombardamento di una cima; era uno spettacolo pirotecnico meraviglioso. Giorni fa è morto anche Girillino, lo scoiattolo domestico della mensa, probabilmente colpito da un legno tirato da qualche svizzero in cerca di noci sulle piante vicine alla baracca. Porta con sé molte ore allegre che ci ripromettevamo ancora, facendolo saltare e correre di fiasco in fiasco, a fin di tavola. Saluta caramente tutti e soprattutto non impensierirti troppo del mio male che è passato. Ti abbraccio Enea
Lettera (Doc. 40)
s. l., 13-09-1916
Cara mamma,
ti ringrazio delle tue lettere del 9 e 10 che mi dicono quanto voi siate preoccupati per me. Invece non vi dovete impressionare per questo movimento. Vi sarà un’azione a cui parteciperemo anche noi, intanto però c’è ancora tempo. Anzi si dice che deve venire qui anche il Monte Suello. Ho anche un biglietto di Franco in data 8 che mi dà buone nuove di lui e dei suoi colleghi che io ho conosciuto per il passato. Ieri non ho potuto scriverti perché sono stato via per servizio. Il mio battaglione al completo è andato ieri a mettersi in trincea; solo io e Merlati non lo abbiamo ancora raggiunto; Merlati se ne va lontano all’ospedale e se ne starà via un bel po’. Quando tu riceverai questa mia, io sarò già tornato alla mia sezione quindi non ti devi spaventare di quello che ho passato e che è ormai finito nel modo migliore. Ieri doveva proprio essere giornata di malanni per me. Comandato a riscuotere i fondi del battaglione in valle mi sono fatto oltre 40 km a mulo. Ad una svolta la bestia s’è spaventata per un biroccino in arrivo e ne ha fatto di tutti i colori, ma non è arrivata a mettermi giù di sella; invece continuava a correre all’impazzata per il bosco, finché mal sellata, la sella ha girato e io ho finito con la testa tra le gambe del mulo, il quale bravamente è rotolato per terra e s’è fermato. L’ho rimesso a posto ed ho tirato avanti per i miei affari; arrivato alle salmerie di battaglione, l’ufficiale aveva già fatto colazione e siccome non c’era altro io ho mangiato del pane e delle sardine e poi ho ripreso la strada verso il battaglione. Ero appena arrivato, che mi hanno preso forti crampi al ventre e si sono manifestati seri sintomi di avvelenamento: con due dita in gola come i romani mi hanno fatto vomitare tutto. Ho sofferto dolori atroci. Il battaglione e la sezione quindi partivano proprio allora, mi hanno caricato su una carretta è mi hanno fatto tornare in fondo valle. Pensa che delizia coi crampi fortissimi sempre. su una carretta, in mezzo a una enorme quantità di roba dondolante su una strada battutissima dove le autolettighe non posso venire perché si fanno colpire; i miei conducenti hanno fatto prodigi di abilità e i muli sono stati quietissimi e quando Dio ha voluto sono arrivato qui, dove ho finito di buttar fuori quel poco che avevo ancora in corpo. Ti accorgerai che scrivo dal letto qui dall’ospedale di… Ma tu non devi spaventarti né impensierirti, perché adesso io sto benone e se non sarà stanotte, sarà domani notte me ne andrò al battaglione perfettamente rimesso in gamba: quindi quando tu avrai letta questa mia dovrai guardare come a cosa passata da molto tempo e non pensare affatto cose brutte, che io continui a stare male. A Bes scriverò pure oggi tirandogli le orecchie perché vi ha spaventato per niente. Sono stato i giorni scorsi a vedere il sito col mio maggiore e ti assicuro che se non è migliore di quello che abbiamo lasciato, ci si può vivere anche qui benone, ce n’è tanti di posti peggiori. Se tutto andrà bene fra qualche giorno tornerò ad avanzare la domanda di permesso per Udine che è probabile non abbiano accordato in questi giorni appunto in considerazione di questo spostamento. Adesso ci sono delle belle giornate e la notte non è ancora rigida. Stanotte mentre venivo giù in carretta al chiaro di luna come se fossi a Napoli, ho assistito a un forte bombardamento di una cima: era uno spettacolo pirotecnico meraviglioso. Giorni fa è morto anche Girillino, lo scoiattolo domestico della mensa, probabilmente colpito da un legno tirato da qualche svizzero in cerca di noci sulla pianta vicino alla baracca. Porta con sé molte ore allegre che ci ripromettevamo ancora facendolo saltare e correre di fiasco in fiasco a fin di tavola. Saluta caramente tutti e soprattutto non impensierirti troppo del mio male che è passato. Ti abbraccio Enea
Lettera senza busta al papà in data 14-06-1916 – C 1013739-G -II — – vedi Doc …
14 settembre 1916, Carissimo papà,
ho avuto ieri la tua lettera del giorno 11; te ne ringrazio di vivo cuore. Oggi sono uscito dall’ospedale e nella notte raggiungerò il battaglione al R.(colletto). Soprattutto mi prime che vi spaventiate il meno possibile per la nuova nostra destinazione, in quanto che si vive anche qui: del resto noi siamo preparati a tutto. Capisco che voi non essendo qui a vedere che cosa succede vi potete pensare anche cose peggiori. Poi mi pare anche di leggere nelle tue lettere che sei sconfortato un po’ perché numerose pratiche che hai fatto non hanno approdato a buon porto o almeno mi pare di vederci il dubbio in te che io non ci creda. Pensa se io posso appena lontanamente dubitare di tutto quello che tu mi dici d’aver fatto. E non preoccuparti nemmeno della imminente azione (forse 48 ore) perché francamente è preparatissima in tutti i particolari. Noi ci muoviamo sicurissimi di noi con un colonnello che è di una tempra meravigliosa di soldato, che ti ispira la massima fiducia in lui e nelle sue disposizioni fino dal primo momento… Purtroppo Bes si illudeva; saremo anche noi dei primissimi; ma tu sai anche come le sezioni mitragliatrici all’attacco in montagna siano le meno minacciate dalla difesa nemica. Del resto il nostro battaglione è ora riposato e rimpolpato, nella sua massima efficienza e la mia sezione è prontissima ad ogni evento e ad ogni perdita. In questo mese di relativo riposo ho potuto metterla assieme come veramente sogno che debba essere una bella sezione. È numerosissima di personale e ben agguerrita. Ho graduati vecchi che fanno la guerra dal primo giorno, gente che conosco bene e che farà il suo dovere fino all’ultima goccia e fino all’ultima cartuccia.
Soldati sanno che tempra ho e mi resteranno costantemente in mano, e sono sicuro di portarli tutti fin dove vorrò; e poi devo dire che anche le compagnie sono molto ben a posto e così anche gli altri battaglioni che si batteranno di fianco a noi. Se salverò la giubba ti manderò un lungo articolo per la Provincia. La nostra azione meriterà veramente d’essere commentata in tutti i giornali. Vecchi colleghi e ottimi amici hanno tomba nei cimiteri, che ogni battaglione che c’è stato, ha eretto lassù. E come dice Bes, lo spirito di tanti eroi sarà con noi; ritroveremo la forza e infonderemo nei nostri soldati l’entusiasmo del Calori, Pigliane, di un Tornate, di Gemona, di Ghidelli tutti eroi di quella posizione. Ti confesso che dall’ospedale esco di mia volontà, ci potrei restare ma il posto mio ora è là e là sarò tra i primi; la calma mia in tutti i momenti anche brutti è proverbiale qua, ed io l’avrò anche stavolta perché ho un qualche cosa che mi fa ritornare sicuro.
Per questa ragione anche tu non devi preoccuparti troppo. Dopo tutto è la vita comune, e quando anche restassi lassù, rimarrò tra compagni ottimi e generosi. In tal caso ricorda il consiglio di Bes nella canzone degli alpini nella baulada. Di bacio stretto sul cuore Enea
Lettera (Doc. 41)
s. l., 14-09-1916,
Carissimo papà,
ho avuto ieri la tua lettera del giorno 11; te ne ringrazio di vero cuore. Oggi sono uscito dall’ospedale e nella notte raggiungerò il battaglione al R (Colletto). Soprattutto mi preme che vi spaventiate il meno possibile per la nuova nostra destinazione, in quanto che si vive anche qui: del resto noi siamo preparati a tutto. Capisco che voi non essendo qui a vedere che cosa succede vi potete pensare anche cose peggiori. Poi mi pare anche di leggere nelle tue lettere che sei sconfortato un po’ perché le numerose pratiche che hai fatto non hanno approdato a buon porto o almeno mi pare di vederci il dubbio in te che io non ci creda. Pensa che io posso appena lontanamente dubitare di tutto quello che tu mi dici di aver fatto. E non preoccuparti nemmeno della imminente azione (48 ore forse) perché francamente è preparatissima in tutti i particolari. Noi ci muoviamo sicurissimi di noi, con a capo un colonnello che ha una tempra meravigliosa di soldato che ti ispira la massima fiducia in lui e nelle sue disposizioni fino dal primo momento. Purtroppo Bes sì illudeva: saremo anche noi dei primissimi; ma tu sai anche come le sezioni mitr. all’attacco in montagna siano le meno minacciate dalla difesa nemica. Del resto il nostro battaglione è ora riposato e rimpolpato nella sua massima efficienza e la mia sezione prontissima ad ogni evento e ad ogni perdita. In questo mese di relativo riposo ho potuto metterla assieme come veramente sogno che debba essere una bella sezione. È numerosissima di personale e ben agguerrita. Ho graduati vecchi che fanno la guerra dal primo giorno, gente che conosco bene e che farà il suo dovere fino all’ultimo all’ultima goccia e fino all’ultima cartuccia. I soldati sanno che tempra ho e mi resteranno costantemente in mano e sono sicuro di portarli tutti fin dove vorrò; e poi devo dire che anche la compagnie sono molto bene a posto e così anche gli altri battaglioni che si batteranno di fianco a noi. Se salverò la giubba ti manderò un lungo articolo per la Provincia. La nostra azione meriterà veramente di essere commentata in tutti i giornali. Vecchi colleghi e ottimi amici hanno tomba nei cimiteri; che ogni battaglione che c’è stato, ha eretto lassù. E come dice Bes, lo spirito di tanti eroi sarà con noi; ritroveremo la forza e infonderemo nei nostri soldati l’entusiasmo del colonnello Pigliane, di un Tornates, di Germano, di Ghidelli, tutti gli eroi di quella posizione. Ti confesso che dall’ospedale esco di mia volontà, ci potrei restare ma il posto mio ora è là e là sarò tra i primi; la calma mia in tutti i momenti anche brutti è proverbiale qui, ed io l’avrò anche stavolta perché ho una grande cosa che mi fa ritenere sicuro. Per questa ragione anche tu non devi preoccuparti troppo. Dopotutto è la sorte comune e quando anche restassi lassù, rimarrò tra compagni ottimi e generosi. In tal caso ricevi il consiglio di Bes nella canzone dell’alpino nella Baulada. Ti bacio stretto sul cuore.
Lettera con busta alla signora Matilde Fontana Ferrari TP: 16 settembre 1916 – C 1013903-G-II
14 settembre 1916, Cara nonna,
ho avuto la lettera della mamma in data 11 sempre con buone notizie di voi. Io pure sono di nuovo ristabilito. Uscito già dall’ospedale oggi, sulla sera riprenderò la via dei monti a raggiunger la sezione. Ho avuto anche la lettera del papà in data 11. Ringrazierai per me tutti e due. Oggi torna a piovere. Soprattutto torno a ripetervi di non preoccuparvi eccessivamente di questa nuova mia posizione perché si vive anche da queste parti come in tanti altri siti. Dopotutto anche se il nome di questo sito è famoso non vuol dire che sia proprio un inferno; certo che un bel giorno potrebbe ritornare ad essere quel che fu un tempo, ma anche per questo non c’è da preoccuparsi poi troppo perché queste sono le esigenze della guerra. Salutami tutti caramente. Ti bacio. Enea
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici e busta a Camilla Guarneri Ferrari – TP: 16 settembre 1916 – C 1013901-G-II
M. C. 15 settembre 1916, Cara mamma,
ho raggiunto il mio battaglione quassù e sto benone. C’è qui la rappresentanza anche del 1° e del 5° ma il 2° é quello che dà il maggior contingente. Di Bes è un pezzo che non ho notizie direttamente, ma so che sta bene. Qui siamo attendati e ti garantisco che la amaca fa un ottimo servizio. Molti colleghi anzi me la invidiano e vorrebbero anche per loro. Di qui si gode la vista meravigliosa delle più belle cime della testata del Fells – Felli vecchie conoscenze pochi mesi di mia permanenza all’8° Alpini. Adesso la posta ritarderà un po’ aggiungere tanto a me che a voi, date le scarse comunicazioni che si hanno con fondo della valle. Ti dico la cosa perché non ti debba spaventare se qualche volta le lettere mie si faranno aspettare. Si vive qui del nostro meglio e c’è da essere contenti. Salutami caramente tutti gli amici di casa. Bacioni a tutti voi particolarissimi a te. Aff. Enea
Cartolina postale italiana in franchigia alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP di arrivo: 23 settembre 1916 – C 1013899-G-II
17 settembre 1916, (senza intestazione), Sto benone. Saluti e baci infiniti. Enea
Lettera con busta a Niny Guarneri TP: 19 settembre 1916 – C 1013866-G -II
18 settembre 1916, Cara Niny,
ringrazierai la mamma delle sue lettera del 12, 13 e 14. Qui poco di nuovo. Molti lavori da fare; io sto ora benone. Sono tornato alla sezione ed attendiamo a numerosi lavori, in previsione dello inverno che qui si fa vedere molto vicino. A giorni andremo a riposo. Io dovrò forse lasciare il comando della sezione per pigliare una compagnia. Robuschi comanda adesso il battaglione. Ti scriverò a lungo nuovamente e fra breve, perché oggi non ho proprio tempo. Saluta tutti. Ti bacio Enea
Un piccolo fatto d’arme del 16 ci ha fatto perdere qualche uomo ma abbiamo occupato un bel po’ di terreno! Del resto le cose non sono cambiate. Enea
Cartolina postale italiana in franchigia alla signora Matilde Fontana Ferrari C 1013870-G -II
19 settembre 1916, (senza intestazione),
Piove maledettamente, la salute però è sempre ottima. Nulla di nuovo. Bacio tutti caramente. Aff. Enea
Lettera con busta a Gb Guarneri, via Vittorio Emanuele 25 – Brescia – senza TP – C 1013896-G-II senza data – LETTERA del Massacro —
Caro papà,
ho buone vostre notizie da lettera della mamma che ringrazierai per me in data 12, 13 e14.
Abbiamo passato ore spaventose! Oggi che tutto è finito da più di 30 ore ti posso dire tutto col più grande dolore nel cuore. Noi abbiamo avanzato un po’, ma non abbiamo potuto fare tutto quanto si voleva. Giornata di nobili e numerosissimi eroismi il 16, giorno in cui tutti hanno dato il massimo di se stessi. Non so come metterti davanti la dolorosa e nuda notizia, grave, gravissima per noi di questo bel battaglione! Io sono ancora salvo è sano, benché la sezione abbia nuovamente fatto scrivere e molto brillantemente di sé, e i miei uomini hanno dato largo tributo di sangue. Dei battaglioni che hanno lavorato qui abbiamo avuto perdite molto forti nella truppa e negli ufficiali. Il Bicocca ha pagato più di tutti. Avremo complessivamente mille perdite, noi al battaglione quasi duecento.
Non piango più perché non ne ho più la forza, e poi perché cerco di vincermi. Il mio secondo ufficiale Bonaldi di Schilpario è morto da bravo alla testa di un plotone di Sala. Un altro subalterno di Sala è morto anche. Il maggiore Giacoma è caduto eroicamente alla testa del battaglione, sotto le linee nemiche. Sala, ferito da proiettile al ventre, è stato portato indietro e medicato con tutte le cure dai dottori, ma ieri alle 10,15 finiva di vivere quasi senza accorgersi, in sonno; non ha fatto che chiamare la mamma e Pierina, sua sorella. Gli ho dato ancora un ultimo bacio. Non chiedermi altro, per carità; come scrivere ora a sua mamma!? Un altro maggiore, un cappellano ed altri subalterni sono morti, e molti sono feriti anche capitani. Domani andiamo a riposo. Ti bacio e ti abbraccio Enea
Lettera (Doc. 42)
s. l., 16-09-1916
Caro papà,
ho buone vostre notizie da lettere della mamma, che ringrazierai per me in data 12, 13, 14. Abbiamo passato ore spaventose! Oggi che tutto è finito a più di 30 ore ti posso dire tutto col più grande dolore nel cuore. Noi abbiamo avanzato un po’, ma non abbiamo potuto fare tutto quanto si voleva. Giornata di nobili e numerosissimi eroismi il 16, giorno in cui tutti hanno dato il massimo di se stessi. Non so come metterti davanti la dolorosa e cruda notizia, grave gravissima per noi di questo bel battaglione! Io sono ancora salvo e sano benché la sezione abbia nuovamente fatto scrivere e molto brillantemente di sè, e i miei uomini hanno dato largo tributo di sangue. Dei battaglioni che hanno lavorato qui abbiamo avuto perdite molto forti nella truppa e negli ufficiali. Il Bicocca ha pagato più di tutti. Avremo complessivamente 1000 perdite, noi al battaglione quasi 200. Non piango più perché non ne ho più la forza e poi perché cerco di vincermi. Il mio secondo ufficiale Bonaldi di Schilpario è morto da bravo alla testa di un Plotone di Sala. Un altro subalterno di Sala è morto anche. Il maggiore Giacoma è caduto eroicamente alla testa del Battaglione sotto le linee nemiche. Sala, ferito da proiettile al ventre, è stato portato indietro e medicato con tutte le cure dai dottori ma ieri alle 10:15 finiva di vivere quasi senza accorgersi in sonno; non ha fatto che chiamare la mamma … e Pierina sua sorella. Gli ho dato ancora un ultimo bacio. Non chiedermi altro per carità, come scrivere ora a sua mamma!? Un altro maggiore, un cappellano ed altri subalterni sono morti, molti sono feriti, anche capitani. Domani andiamo a riposo. Ti bacio e ti abbraccio Enea
Lettera SB, con diverse righe di censura!, alla mamma – C 1013778-G -II– vedi Doc …
21/09/1916 ore 24 – Carissima mamma,
Lettera censurata (Doc. 43)
s.l., 21/09/1916 ore 24
Carissima mamma,
ringrazio te e la nonna e il papà delle vostre lettere del 16 e del 18. Al capitano Robuschi è giunta la lettera del papà me ne ha parlato ieri e mi ha ringraziato, assicurandomi che vi scriverà appena potrà. Povero uomo, oggi più che mai dimostra di volermi proprio bene. Ieri il battaglione è sceso a riposo ed io con la compagnia ho avuto l’incarico del trasporto di numerosi feriti fino in fondo valle. Credo che a questa ora il papà avrà lasciato capire qualche cosa di quello che è capitato al battaglione e d’altra parte io non lo posso più tacere … Segue mezzo foglio cancellato dalla censura
… Colonnelli e generali lo hanno riconosciuto e ce ne hanno fatto vanto. Ma come pensare a non vedere più il maggiore nostro, il mio ufficiale in seconda e più di tutti il buon Sala? Lo strazio è grande e il battaglione ne è scosso molto, fin troppo. Sala è morto quasi senza accorgersi 24 ore dopo essere stato ferito. Il maggiore e Bonaldi sono morti quasi sul colpo…. Altre quattro o cinque righe cancellate dalla censura… La mia sezione ha pagato assai, assai: tra tanto dolore e tra tante perdite io ho ancora avuto la fortuna di restare incolume. E ancora ho avuto il comando della compagnia di Sala. La intimità che mi univa a quel buon amico mi fa assumere questo comando con larga fede e con grande entusiasmo. Ma quale lavoro e quanti sforzi ne richiederà a me la riorganizzazione di questo reparto. Mi ci sono già messo con grande lena con un sacro senso di venerazione per colui che me lo ha lasciato in eredità. Robuschi comanda il battaglione per nostra grande fortuna e c’è da augurarsi che lo tenga ancora a lungo. La compagnia che è uscita così nobile e radiosa di gloria dalla prova sopportata con grande slancio: io mi impegno di riordinarla con tutte le mie forze e di portarle avanti a nuove glorie, a nuove imprese, tutto per quell’uomo che le ha dato per primo la sua attività. La affezione che io portavo a lui, porterò da oggi a questo reparto, ancora aumentata e rinvigorita dalla sicurezza che la compagnia risponderà a quanto le potrò chiedere e che se lui lo potesse sapere, sarebbe contento di averne lasciato a me il comando. Ti bacio teneramente Enea
Lettera su carta intestata 2° Alpini Battagl. Bicocca – 1a Sezione Mitragliatrici – con busta Gb Guarneri – TP: nn – C 1014823-G-III-16
23 settembre 1916, Caro papà,
ho assunto il comando della Compagnia del povero Sala; il fatto, confesso, mi ha ancora un po’ confortato, e tiro avanti per rimettere assieme questo nucleo di gente pieno di speranza e di buona volontà. Il battaglione nostro è sceso a riposo. Anzi stamane ho avuto occasione di vedere di fuggita Paolo e Piero Rocca. Avevo bisogno di parlar loro ma il fatto che dovevo comandare il battaglione alla messa funebre, me li ha fatti perdere di vista e non li ho più trovati. Spero rivederli domani. Oggi ho mandato a Marioni tutto il bagaglio dei poveri morti. Anzi aspetto da lui di sapere che cosa conta di fare per il cane di Sala. Penso che Angelo Rocca lo potrebbe ritirare in uno dei suoi viaggi e portarlo a te; e tu lo terresti fino all’occasione per mandarlo a Casale. Qui nulla di nuovo. Saluta tutti. Ti bacio. Enea
a C 1014843-G-III-16: dattiloscritto del Ministero dell’Interno indirizzato a Gb Guarneri in data 23 settembre 1916 e firmato Bonicelli
Cartolina postale italiana in franchigia – C 1012627-G-I
alla distinta famiglia Guarneri Passirano provincia di Brescia – TP: 26/09/1916
24 settembre 1916. – Tante belle cose ed i migliori auguri a tutti. Enea Guarneri, Piero Rocca, Paolo Rocca e Mario
mittente: Mario Rocca soldato Parco Automobilisti II Armata 4° Autoreparto 48ª Autosezione
foglio di carta isolato senza data: C 1013782-G -II
il combattimento del 16 coi suoi mille uomini fuori combattimento e tutti gli ufficiali feriti o morti è stata una balda prova di audacia e di eroismo per il Bicocca.
la 123a è rientrata la sera senza ufficiali rotta e disfatta ….
24 settembre 1916 – Sottosettore Rombon n. 3518 di prot. –
Al Comando del 2° Reggimento Alpini – Oggetto Battaglione Bicocca
A giorni il Battaglione Bicocca rientrerà a cotesto Reggimento ed io desidero che sia preceduto dai più vivi ringraziamenti e dall’espressione della riconoscenza mia e dei Battaglioni che qui rimangono per quanto esso ha fatto dello sfortunato ma eroico tentativo di conquista delle formidabili posizioni nemiche del Rombon . Il Battaglione Bicocca ha tenuto il giorno 16 corrente un contegno splendido, si è comportato in modo tale da destare l’ammirazione delle truppe che combattevano vicino. Ufficiali e gregari hanno fatto tutto il proprio dovere: l’intero Battaglione si è dimostrato degno del proprio Comandante che con slancio, con entusiasmo, con mirabile esempio e disprezzo del pericolo l’ha portato sin sulle posizioni nemiche.
Il Battaglione Bicocca si è fermato soltanto di fronte all’impossibile. Nel rivolgere un mesto saluto ai prodi del Bicocca che sono caduti in questa regione, comunico che ho dato il nome di “Costone Giacoma” alla località in cui egli portò i suoi valorosi alpini e cadde da prode. Mi sarà grato proporre alle autorità superiori le ricompense al valor militare che i componenti del Battaglione Bicocca si sono ben meritate.
Il Ten. Colonnello Comandante del Sottosettore Rombon, firmato Allined
Prego illustrare l’argomento alla truppa e dare della presente conoscenza tutti gli Ufficiali, a scopo di destare nei dipendenti e la gratitudine per il reparto che onora il Reggimento, e l’esempio per le prove a venire. firmato Il Colonnello Comandante del 2° Gruppo Alpino: Tamagni
Lettera senza busta – C1012625-G-I – 25 settembre, senza anno: probabilmente 1916, che si ricava dal contesto… s.l.: 25 settembre 1916, caro zio, ringrazio te e la mamma dei vostri scritti di questi giorni. A quest’ora avrai sentito la triste storia del Bicocca e piangerete forse con noi tutti le sorti di tanti generosi compagni caduti. Io sono qui in un vuoto completo attorno a me: tu forse non arrivi a pensarlo. Ed ancora ho avuto la fortuna di assumere il comando della sua compagnia: povero figliuolo! E gli ho reso gli ultimi onori e gli ho compilato l’ultima operazione per lui, l’atto di morte. Giacoma, Sala, Bonaldi, Car … più nessuno!
Domani lasciamo questo posto infausto per noi, per tornare ai nostri monti di Drez… Lasciamo qui tanti carissimi amici e tanti bravi soldati: ne portiamo con noi la memoria e l’orgoglio.
Oggi ho rivisto i Rocca ed ho affidato a loro l’incarico della tomba e dell’ossario a quei prodi…
Domattina prima di partire porterò ancora questa superba compagnia sulla tomba del suo prode Capitano, ed al mio ottimo amico presenterò reverente le armi; ultimo omaggio a tanta superba figura di soldato.
Scrivimi quanto più di frequente puoi. In questi giorni sono troppo solo; è poca cosa o nulla la vicinanza di ufficiali tutti nuovi e che non (con)dividono il mio dolore. Ho grande fiducia ancora in questi giovani che sapranno dare tutto: ed io li porterò con me dove mi comanderanno: ma ho bisogno di riposo; di allontanarmi di tanta morte, dal sangue e dal dolore, per dimenticare, per obliare, alla ricerca di nuove amicizie. Saluto caramente tutti. Ti abbraccio stretto stretto Enea
Cartolina postale italiana in franchigia – C1012629-G-I
al signor Dottor Giambattista Guarneri Passirano provincia di Brescia -TP: 28-09-1916
27 settembre 1916 – caro papà, … Già trascritta vedi Doc …
Cartolina postale italiana in franchigia (Doc. 44)
Al signor dott. Giambattista Guarneri
Passirano – Prov. di Brescia
s.l., 27/09/1916
Caro papà,
ringrazio te, la mamma e Niny delle vostre lettere di questi giorni. La Mamma farebbe benone a recarsi a Casale; porterebbe là un po’ di conforto. Io non ho ancora scritto, perché non riesco a farlo. Siamo rientrati alle nostre vecchie sedi; puoi scrivere a E.G. Ten 2 Alpini Bat. Bicocca 123 Comp. IV Corpo d’Armata, più niente Sezione B. Robuschi ha avuto la tua lettera e ti scriverà presto; è occupatissimo anche lui come me. Comanda il battaglione e della nostra passeggiata è inutile parlarne più. Qui poco di nuovo, grande lavoro per rimetterci a posto; una vita tutta diversa e piena di dolore troppo vivo. Qui ancora attorno a me, il dott. Mastragostino e il buon Merlati: già mio vecchio collega per alcuni giorni alla 81a, in settembre dell’anno scorso. Mandami le pellicole che hai ancora a casa. Saluta tutti. Ti bacio caramente aff. Enea
Ossequi Merlati
a C 1014633-G-III: dattiloscritto: oggetto battaglione Bicocca in data 28 settembre 1916 OK fatto
a C 1014633-G-III : dattiloscritto: Comando del 2° Gruppo Alpino n° 1805
Al Comando di tutti i Battaglioni – Compagnie e Sezioni Mitragliatrici dipendenti –
Oggetto: Battaglione Bicocca in data 28 settembre 1916 …
È tornato fra noi finalmente il Battaglione fratello dopo i cimenti ai quali era stato chiamato. Ma non tutti sono tornati! Molti sono caduti sotto i colpi del nemico, nell’aspra zona tragica; e purtroppo alcuni forse ancora sono di fronte alle posizioni formidabili che impavidi e belli corsero ad espugnare! Sono ancora colà giacenti a sfida del nemico, a incitamento della nostra vendetta; della nostra santa rivendicazione, veri spettri del non lontano castigo che dovrà colpire la barbarie e l’ira austriaca. Un commosso, reverente e profondo saluto a chi non è più; a chi ci ha lasciati per la maggiore illustrazione della Patria, per la grandezza della nostra stirpe, per l’onore delle nostre armi e del nostro corpo: specialmente. Un tributo ad essi, sincero ed affettuoso, di pianto e la promessa di averne sempre nel cuore con noi l’immagine pure gloriosa.
Il Battaglione Bicocca ha combattuto come combattono gli alpini tutti, con estremo e ammirabile eroismo, e la lode delle sue gesta è precorsa al suo ritorno fra noi.
Sono lieto e orgoglioso e fiero di comunicare integralmente quanto in data 24 corrente ebbe a scrivere del Battaglione Bicocca il Comandante del Sottosettore Rombon
Cartolina postale italiana in franchigia – C 1012631-G-I
alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: illeggibile quello di spedizione; quello di arrivo a Passirano: 2/10/1916
29 settembre 1916, Cara mamma, ho notizie di Franco in data 24. Sta bene anche lui e sono contento. Io tiro avanti con la 123ª, ma sono troppo solo. Vi bacio tutti Enea
C1012622-G-I – lettera – Signorina Mussi, sl, 29/09/1916,
Ho avuto molto cara la loro lettera e le loro buone premure per me in un momento in cui è ancora troppo poco vivo in me il dolore per tutto quello che è passato. Alla bandiera della sezione abbiamo dato altra gloria e quale! Purtroppo abbiamo visto scomparire troppo presto care amicizie! Poveri amici caduti lassù! E noi qui, soli, nel ricordo triste di tante ore passate assieme. A me in tanto dolore è toccata ancora la fortuna di assumere un comando che mi è sacro, come sacra mi è la memoria del buon amico che a questa compagnia aveva dato tutto se stesso. La sezione passata al comando di un altro ottimo collega, conserverà la bandiera a ricordo di loro e di me. E domani io la lascerò definitivamente. La sezione e la compagnia mia sono destinate in due diverse posizioni. Né io rivedrò più per molto tempo quegli uomini e quelle armi a cui per tanto tempo avevo dedicato tutto me stesso. Il nuovo comandante scriverà presto a loro ed io sospiro che a quella sezione loro porteranno ancora immutata la loro simpatia ed il loro affetto. Io non so lasciare un reparto senza piangere, ma il lasciarlo in queste condizioni è cosa dolorosa assai e che fa piangere più intensamente. Un comando nuovo di maggiore importanza è cosa che fa piacere, ma che obbliga anche ad un intenso lavoro, specie per me che non ho trovato una compagnia, ma un gruppo di uomini disordinato e scosso, dopo la gloriosa prova del 1916. Nel lavoro però trovo grande conforto e il ricordo di Quelli che sono caduti mi dà forza e mi ridà l’entusiasmo. Niente di più caro del vederci ricordati dagli amici in questi momenti, e la loro lettera che questi giorni mi è stata prova di tutto il loro buon cuore. Ricordino la Sezione e l’animo generoso di quei prodi e ricordino anche me. Cordialmente Enea Guarneri
— C1012619-G-I Busta indirizzata a sig.ra Matilde Fontana Ferrari a Passirano e lettera su carta intestata 2 Alpini batt. Bicocca, 1a Sezione Mitragliatrici, in data 30/09/tp1916:
s.l.: 30-09-1916, cara nonna, ringrazio te e la mamma dei vostri due scritti del 25 e 26. Scriverò anche a Andrea, appena ne avrò il tempo. Ho un mucchio di lavoro e non sempre trovo il tempo di scrivere a tutti quelli che vorrei ed a lungo. Oggi parto colla compagnia per una località qui vicina. Lascio andare la mia bella sezione per un’altra strada. Qui poco di nuovo, temporali. Speravo vedere Bes domani, ma questo ordine di partenza me ne toglie la possibilità. Saluta tutti caramente, ti abbraccio. Enea
C1012621-G-I – Retro di una busta da lettera con intestazione 2° Alpini – Battaglione Bicocca e aggiunto a mano: 123° Compagnia – Tenente Enea Guarneri + TP di arrivo: Passirano BS 2/10/1916 – Trovare lettera corrispondente
Ottobre
Lettera SB al papà su carta intestata 2° Alpini Batt. Bicocca 123a Comp. del 1 ottobre (sicuramente 1916) – C 1012790-G-I
1 ottobre (senza specifica dell’anno), Caro papà,
ti ringrazio della tua lettera del 27. La mia compagnia è stata comandata lontano dal resto del battaglione e del 2° alpini; e ieri siamo venuti a metterci qui, vicinissimo al comando del 5° alpini, da cui dipendiamo per la costruzione di una strada. Mi hanno accolto abbastanza bene anche per il nome che ci hanno fatto quelli che sono restati lassù 15 giorni fa. Qui, lontano dai resti del nostro battaglione, in un ambiente nuovo, con un mondo di novità si perde un po’ quel senso di dolore che ci ha rattristato fin qui. Ho trovato qui un reparto di schiatori del 4° che ha un mucchio di amici di Franco. Il cane di Sala è a Cividale da Mariani, Angelo potrebbe andare a dire di ritirarlo e portarlo a te, come già ho scritto a Mariani. Ieri perfino il Giornale d’Italia ha parlato di Sala e la Stampa ha accennato all’episodio del suo attendente. È probabile che io rimanga al comando di questa compagnia; ed invero è l’unica che assumo con entusiasmo perché mi lega sempre più intimamente alla memoria di quel buon uomo che l’ha costituita. Ho avuto una cartolina anche dall’avv. Bonardi, gli scriverò presto ringraziando. Nannoni anche si è fatto vivo; è Comandante del Quartier Generale del 18º Corpo d’Armata. Saluta tutti caramente e mandami le pellicole. Ti bacio con intenso affetto Enea
Lettera senza busta su carta intestata 2°- Batt. Bicocca – 123° Compagnia – del 3 ottobre 1916 alla mamma – C 1012639-G-I
Cara mamma, ti ringrazio della tua lettera del 28; gli articoli per il povero Sala li avevamo già letti. Povero uomo! Qui nella compagnia tutto parla di lui e delle sue qualità, per quanto ci sia truppa quasi totalmente nuova. Noi sempre ai lavori col 5°; credo che ieri sia venuto un capitano anziano ad assumere il comando del Bicocca, e che Robuschi sia tornato alla 81ª compagnia. Non so chi sia questo nuovo capitano né so se la cosa è vera. Un eliogramma di stanotte però era ancora a firma Robuschi. Sono inutili i commenti, ma Robuschi era uomo da guerra e le carte te le risparmiava tutte, il nuovo non so …
Non so se rivedrò i Rocca ad ogni modo oggi scriverò a loro per piccoli affari che urgono qua.
Manda a Mariani la mia macchina grande il treppiede e due dozzine di lastre ortocromatiche 6 1/2 per 12. A me manda le pellicole che ancora dovreste avere.
B. (Bes) mi ha scritto ieri, soffre anche lui e molto, quel buon uomo! Ti manderei la lettera se la franchezza sua e i giudizi che dà non compromettessero troppo seriamente me e lui. Sala è sepolto a S….za, ed è il solo di tanti; qualcuno è sepolto nel cimitero nostro del C.; ma sono troppo pochi: i più sono ancora attaccati ai reticolati, dove l’infamia austriaca li lascia, quasi a maggior loro gloria ed a magnificazione del loro eroismo. Aspettiamo anche noi di giorno in giorno la prima neve; siamo già andati avanti anche troppo, senza neve. Saluta tutti, ti bacio Enea.
Cartolina postale italiana in franchigia – C 1012642-G-I – TP: 5-10-1916 – TP arrivo a Passirano 9 ottobre 1916 alla signora Camilla Guarneri Ferrari – Passirano provincia di Brescia
(senza intestazione) 4 ottobre 1916, manco di vostre notizie dal 27. Qui niente di nuovo; il tempo si mantiene bello con grande soddisfazione nostra. Ti bacio Enea
Lettera SB – C 1012649-G-I
5 ottobre 1916, Caro Zio,
ringrazio te, il papà e la mamma dei vostri scritti dell’1 e 2 che ho avuto tutti assieme ieri. Oggi ho finito collo scrivere alla sorella del povero capitano: qui non ci si abitua alla mancanza di tanti e buoni compagni e il fatto di trovarci in un ambiente del tutto nuovo, lontani anche dal nostro battaglione, rende ancora più mesta la nostra compagnia.
Ieri un ordine del Corpo d’armata mi destinava al comando interinale di questa 123ª che io conto di non lasciare più, anche perché mi legano qui troppi ricordi di vecchie amicizie. Stanotte abbiamo dovuto correre improvvisamente in trincea di fianco al 5°, ma ora tutto è passato e siamo tornati giù nei nostri baraccamenti. Piove e tutto intorno è nebbia; è l’inverno che si avvicina, imponendo nuovi generi di guerra, nuove dure necessità. Salutami caramente tutti di casa e specie la Zia. Ti abbraccio Enea
Cartoncino postale senza busta su carta intestata 2 A -Battaglione Bicocca – Ia Sezione Mitragliatrici- C 1012644-G-I
6 ottobre 1916, sera – carissima Niny, ringrazio te e la mamma della cartolina e della lettera che mi avete mandato il 3. Godo delle buone notizie che mi dai di tutti voi e di Franco. Sala solo è sepolto a S… – Giacoma , Camia e Bonaldi sono rimasti lassù, macabro spettacolo della barbarie austriaca che non li raccoglie, né è il caso per noi di arrischiare la vita di un uomo per raccogliere un morto. Del Dronero vi hanno contato storie; ha avuto forse 50 perdite in un mese. Dopo domani sarà festa per voi ed io vi auguro che tutto abbia il miglior esito, a sollievo almeno dei pochi che ancora possono trovare un appoggio, un aiuto. Manderò qualcosa anch’io fra non molto. E dei molti nostri soldati, si hanno notizie? Saluterai poi la maestra Faustini e Tartarini, il maestro Streparava e tutti gli amici della sera. A casa un bacio a tutti Enea
Cartolina postale italiana in franchigia C1012646-G-I – TP: poco leggibile: sembra 8-10-1916
a Niny Guarneri – Passirano provincia di Brescia – mittente: secondo reggimento alpini 123ª compagnia
s.l.: 7-8 ottobre 1916, niente di nuovo. Sempre bene. Ti bacio caramente Enea
Lettera SB su carta intestata 2° Regg.to Alpini – 123ª compagnia – C 1012648-G-I
8 ottobre 1916, cara mamma, non ho vostre notizie dal 3. Spero riceverne forse stanotte. Ho avuto in questi giorni molte lettere dalle famiglie dei nostri poveri Morti e mi è toccato scrivere anche a tutte loro. Non mi è ancora arrivato niente da Casale; è vero però che là io ho scritto molto più tardi che agli altri. Qui poco o nulla di nuovo. Sempre i soliti lavori sulla strada. Oggi voi avrete la pesca di beneficenza, come lo scorso anno in occasione della sagra di Passirano ed io mi auguro di sentire che tutto è andato per il meglio.
Spero che la mamma mi avrà mandato le pellicole e che avrà spedito a Mariani la Woitgländer. Bisognerebbe anche che mi facesse comprare un album per pellicole 6 × 9, lo troverà facilmente dal Kodak a Milano in corso Vittorio Emanuele. Cercherò di farvene avere uno che ho qui al completo. Saluta caramente tutti. Ti bacio affettuosamente Enea
Cartolina postale italiana in franchigia – C 1012633-G-I
alla signora Camilla Guarneri Ferrari Passirano provincia di Brescia – TP: illeggibile + Timbro 2 Alpini – Battaglione Bicocca
9 ottobre 1916, cara mamma, ringrazio te e la nonna dei vostri scritti del 5 e del 6. Puoi scrivere se vuoi al Sottotenente Arnaldo Merlati, con l’indirizzo che sai 123ª compagnia. Ho sentito con dolore del povero Gallotti, che io pure conoscevo e di un Tonelli di Passirano. Chi è? La sorte di Giacoma è purtroppo quella di molti. L’unico nostro ufficiale che abbiamo potuto portare al cimitero è Sala … Mario mi scrive che è stato a cercare il cane, ma che la signora non glielo ha voluto dare perché spera che la famiglia lo regali a loro; io non so più che pensare. Oggi sono stato a trovare il fratello del povero Piazzi e abbiamo passato assieme alcune ore; domani se posso corro fino al battaglione a presentarmi al nuovo capitano comandante. Saluta tutti. Ti abbraccio Enea
Lettera SB – C1012651-G-I
12 ottobre 1916, Caro Zio,
grazie sentite per la tua lettera che ho avuto ieri. Manderò presto e a lungo mie nuove. Qui niente di immutato. Salutami caramente tutti di casa ed amici. Ti bacio carissimamente. E la pesca come è andata? Enea
Lettera su carta intestata 2° Alpini – Batt. Bicocca – 1° Sezione Mitragliatrici del 13 ottobre 1916 al papà – C1012635-G-I – – vedi Doc …
Lettera (Doc. 45)
s.l., 13 Ottobre 1916
Carissimo papà,
ho le lettere tue e della mamma in data 08-09-10. Ve ne ringrazio. Ho sentito della pesca e mi meraviglio che abbia dato molto meno dello scorso anno, no? Io dalle signore Sala non ho ancora avuto una parola. Oggi mi decido a mandare a loro altre 1400 lire che il povero capitano aveva con sé. Oggi scrivo a Bes per l’affare di Canossi e ti manderò altre copie dell’Alpin au bataia. Scriverò anche al dottor Gallotti. Lo conoscevo poco il povero Bruno, perché avevo avuto occasione di trovarmi con lui due sole volte. In questo ambiente nuovo, e lascia che te lo dica, quasi ostile, in uso della vita della mia compagnia, cercando di continuarne le tradizioni. Ma il vuoto ormai qui intorno è troppo forte, fortissimo, e non ci si rassegna a tanto strazio, tanto più che il nuovo comandante di battaglione non è più dello stampo di prima. Purtroppo nulla hanno valso gli eroismi loro e nostri; né la coscienza di aver fatto tutto fino all’eccesso, basta, oggi a mettere un pugno di quiete su tanti valori troppo intimi; troppo sentiti e se di fronte al soldato è d’uopo mostrarsi forti e far la faccia allegra si piange ancora el forte; e non varranno mai lodi, onori e ricompense seppur verranno a calmare l’urto di tanto dolore. Tutto è più di questi eroi, e noi ne eterniamo il nome del cuore e lo facciamo conoscere a tutti, dedicando ridotte, trinceramenti, baracche. Par bene Piazzi, Sala, Giacoma, Bonaldi Camia tutti eroi e dopo loro?…
Non è paura, non è l’entusiasmo che manca ma il dubbio opprimente di non essere della loro altezza. E forse non è molto lontano il giorno in cui li affronteremo nuovamente sul campo bellico. Io mi conosco ho un ottimo aiuto in Merlati, e so a meraviglia chi comando; è per questo che non ho paura e qualunque cosa possa succedere posso giurare che la compagnia non è di quelle che piega, ancorché sotto l’impressione, sotto il dolore di quello che è successo. E vorrei dar tutto perchè quei forti fossero qui con noi per rivivere ancora ore liete, ed ore di ansie e di angosciose aspettative fuori dalla trincea, di fronte al nemico, e li andiamo cercando in tutto; sono oggetti che ce li ricordano, sono carte e documenti, è un tutto che non ce li vuol separare e che ci martella sempre, quasi a dire li avete lasciati là. Ti bacio Enea
Biglietto o cartoncino postale SB del 14 ottobre 1916 alla mamma – C 1012654-G-I
14 ottobre 1916, Cara mamma,
ho il tuo biglietto del 10 e quello dell’11 da Niny. Ve ne ringrazio. Il formato è 9 × 12, io non capisco come ho fatto a prendere quella cantonata. D’ora in poi, pure mandando a Mariani, è bene avvertire Rocca di tutto, perché è lui che ritira la roba e ce la porta. È una fortuna l’avere qui tante relazioni perché si può dire che tutto fila per la meglio. In 24 ore noi abbiamo tutto quanto si vuole da Udine e c’è da essere contenti. Indumenti da inverno non ne ho bisogno, e poi nel caso, ci è ancora della roba dell’anno scorso a casa che andrà benone. Saluta caramente tutti. Ti abbraccio Enea
lettera SB a Pierina Sala a Casale del 13/10/1916 – C 1012652-G-I – Già trascritta
Lettera (Doc. 46)
Alla Signorina Pierina Sala, viale Margherita 4
Casale Monferrato
s.l., 13-10-1916
Gentile Signorina,
solo oggi, compio ancora sotto lo senso del più vivo dolore, il dovere che da tempo ormai era per me un incubo. Mando a lei insieme a questa assicurata, un vaglia di lire 653,20 centesimi, somma rimasta al povero Armando; ancora gli devono essere corrisposti credo gli assegni del settembre. Se ella vorrà me ne interesserò al più presto. Unisco anche una lettera per la mamma sua che Armando ha scritto la sera del 26 giugno, alla vigilia dell’attacco a Monte Rosso. I io che ho avuto la fortuna di assumere da lui il comando di questa compagnia, cerco continuare le nobili tradizioni di entusiasmi e di eroismi e creda piango con tutti i loro tanto fiore perduto. Mi creda dev.mo Enea Guarneri
Biglietto o cartoncino postale SB del 14 ottobre 1916 con intest. 2° A – Battaglione Bicocca – 123ª Compagnia – C 1012656-G-I
14 ottobre 1916 (probabilmente al professor Zampella)
Ringrazio del buon ricordo. Noi tiriamo avanti sempre bene. Colombini sta benone. Parliamo spesso di Lei, di tante conoscenze lasciate laggiù e di Caserta, con molti altri che furono con noi, e che forse a Lei sfuggono. Sento che s’apre anche un corso per Allievi Ufficiali alpini. È vero? Allora il brio che noi abbiamo sfogato per 45 giorni, troverà altri continuatori. Auguri e baci a Cicillo. Aff. Enea Guarnieri
Lettera senza busta allo zio scritta il 15/10/1916? C 1014851-G-III-16
15 ottobre 1916, Caro Zio,
grazie della tua cartolina e dell’interessamento per il vino. Adesso cercherò dove farlo recapitare. Qui nulla di nuovo. Ieri è stato a trovarmi Egidio e abbiamo passato assieme alcune belle ore, pensando che da voi sarà stata l’ora più bella della pesca. Salutami caramente tutti. Ti abbraccio. Aff. Enea
Biglietto o cartoncino postale SB intestato 2° A -Battaglione Bicocca – 123ª compagnia – C 1012661-G-I
16 ottobre 1916, Caro papà,
grazie della tua lettera del 12. Pare proprio che il cane del povero Sala sia stato ucciso dai carabinieri. Bes manda a dire che lascia al professor Canossi di tradurre la baulada ma che intende di leggerla lui prima che sia pubblicata. Te ne mando ancora tre coppie perché ti potranno servire per qualcuno a cui è piaciuta.
Qui piove e ci auguriamo che cessi presto per finire i nostri lavori prima dell’inverno. Saluta tutti. Ti abbraccio Enea
Cartolina postale italiana in franchigia – C 1012668-G-I- TP: illeggibile – a Niny Guarneri Passirano Brescia – mittente: 2° Regg. Alpini – 123ª compagnia –
18/10/16, (senza intestazione).
Manco dal 12 di vostre notizie. Ho avuto il pacco oggi è ringrazio la mamma e la nonna. Ti bacio Enea
Busta con lettera su carta intestata 2° A Battaglione Bicocca – 123ª compagnia – alla signora Camilla Guarneri Ferrari Passirano Brescia – C 1012665-G-I – TP: 20/10/1916
19 ottobre 1916, Cara Mamma,
ho avuto il pacco è la tua lettera del 14. Ringrazio te e la nonna del regalo che manco a dirlo è andato con rapidità più che consueta a finire nelle gole di tutti i miei colleghi. Qui niente di nuovo, se non fosse un aumento sensibile di lavoro dopo che Merlati è stato chiamato d’urgenza presso il battaglione Dronero.
Non so ancora se vi resterà definitivamente o solo per qualche giorno. Con tutti questi ufficiali nuovi si sente ancora più forte l’assenza del vecchio compagno, cresciuto alla mia stessa scuola, animato dagli stessi principi miei. Spero e mi auguro di riaverlo presto con me. Ho scritto a Mariani circa il cane, esponendo la cosa dal lato che potrebbe assumere se i Superiori sapessero che si è fermato arbitrariamente parte della proprietà del povero Sala. Ho mandato ancora anche quest’anno L. 200 al comitato di assistenza di Passirano, tanto per non fare a meno dello scorso anno. Io non sono ancora riuscito ad avere risposta dalla famiglia Sala. Saluto tutti. Ti bacio Enea
Lettera SB al capitano Paoletti del 19 ottobre 1916 – C 1012658-G-I – Già trascritta – vedi Doc …
Pregiatissimo signor capitano, le mando le notizie che mi chiede circa la fine del povero Armando. Ci siamo lasciati a mezzanotte dal 15 al 1; mi ha baciato e mi è parso di vederlo un po’ preoccupato. È uscito dalla trincea alla testa della compagnia e s’è messo sotto i reticolati in attesa dell’ora fissata per lo sbalzo. io dovevo seguire la 123ª con la sezione appena fatto l’alba. Lo senti i poco lontano da me dare ordini. Alle 8:15 del 16 l’artiglieria allungava il tiro. Noi siamo balzati avanti; la compagnia mi re accendeva. Di fronte a noi è apparso subito la difficoltà di passare i reticolati e abbiamo dovuto fermarci. Sulla sinistra il povero maggiore Giacoma ha avuto la percezione di riuscire e se dato di là con tutto da la riserva; e là abbiamo avanzato un poco. Intanto Marra, l’attendente del povero capitano, era ferito ad una gamba e portato al posto di medicazione. Il povero maggiore moriva alle 10 circa fulminato. Alle 11 da un porta ordini che passava ho sentito che il povero capitano era ferito, mi dissero non gravemente. Ho fatto il possibile di sapere almeno dove era. Non lo ho saputo che alla sera. Durante il giorno fu impossibile trasportarlo; gli austriaci non hanno rispettato né sanità né Croce Rossa. Due soldati che si sono chinati a curare il povero capitano sono stati uccisi barbaramente. Intanto si veniva a sapere che il capitano era ferito all’addome ed alla gamba sinistra. A sera i portaferiti furono mirabili nell’opera prestata e lo portarono al posto di medicazione del dottor Mastragostino. Manda ferito e in barella, appena saputo della ferita del capitano, aveva lasciato il posto di medicazione e portando una borsa di sanità s’era buttato attraverso la zona battuta dagli austriaci, mirabile di eroismo e di fedeltà per il capitano. l’hanno colpito quasi subito ed è stramazzato. Verso le 23 il dottore portava le prime cure al capitano; mi mandava a dire che l’andassi a vedere e mi diceva che era piuttosto stremato. Era il momento in cui i comandi mancavano si attendeva un contrattacco nemico; io avevo ripiegato in trincea; avevo avuto il comando di tutta la linea e curavo il trasporto dei feriti; non potevo lasciare il posto ed ho mandato a dire che ci sarei andato la mattina dopo. La mattina il dottore mi manda a dire che dopo la notte agitata il capitano aveva ripreso lena e si vedeva un miglioramento; che però si era addormentato e che desiderava di non essere svegliato. Attesi. Dopo mezzogiorno mentre camminavo verso il posto; incontro con soldato; fa per parlarmi e scoppia a piangere: ho capito subito e ho durato fatica a continuare. Era passato dal sonno alla morte con un rantolo quasi senza accorgersi; ha chiamato ancora una volta: ” mamma, mamma – povera Pierina ” ed è spirato: erano le 11:54 minuti del 17 settembre. Sono incapace a dirle lo strazio lo sgomento di quelle prime ore. Erano troppi gli eroi sacrificati e troppo ci erano affezionati… Ella sa quale relazione ci univa a quei buoni ragazzi. Io credo di sognare ancora oggi! A sera lo abbiamo trasportato a Serpenizza; gli abbiamo procurato una cassa di zinco. Lo abbiamo sepolto in un angolo di quel cimitero; là con molti altri eroi. Suoi i miei compagni; in un angolo mesto e quieto, da cui certo non si sta che era il ricordo nostro e la riconoscenza di tutto il battaglione. Là sorgerà a giorni il monumento che il battaglione ha fissato di erigere alla memoria di tanti prodi. Lo abbiamo proposto per la medaglia d’oro al valore-troppo piccola cosa di fronte a tanto sacrificio; ma quella ricompensa che avrebbe brillato tanto bene sul suo petto, rimarrà alla famiglia simbolo della superba prova e ricorderà quelle povere donne e al suo buon papà che anche noi siamo testimoni di quale nuova gloria abbia raggiunto Armando Sala al nome della sua famiglia. Per molti giorni non ho avuto la forza di scrivere. Adesso già scritto due volte alla sorella, ma non ho avuto risposta. Penso allo strazio di quella povera famiglia. Merlati, passato improvvisamente alla 18ª, lascia a me l’incarico delle fotografie. Le manderò appena avrò tempo.
Signor Capitano, mi usi ove posso, e farò tutto. Cordialissime cose dev.mo Enea Guarneri
Lettera al Capitano Paoletti (Doc. 47)
s.l., 19/10/1916
Pregiatissimo Signor Capitano,
le mando le notizie che mi chiede circa la fine del povero Armando. Ci siamo lasciati a mezzanotte dal 15 al 16; mi ha baciato e mi è parso di vederlo un po’ preoccupato. È uscito dalla trincea alla testa della compagnia e s’è messo sotto i reticolati in attesa dell’ora fissata per lo sbalzo. Io dovevo seguire la 123ª con la sezione appena fatto l’alba. Lo sentii poco lontano da me, dare ordini. Alle 8 e 1/4 del 16 l’artiglieria allungava il tiro. Noi siamo balzati avanti; la compagnia mi precedeva. Di fronte a noi è apparso subito la difficoltà di passare i reticolati, ed abbiamo dovuto fermarci. Sulla sinistra il povero maggiore Giacoma ha avuto la percezione di riuscire e s’è buttato di là con tutta la riserva: e là abbiamo avanzato un poco. Intanto Marra l’attendente del povero Capitano, era ferito ad una gamba e portato al posto di medicazione. Il povero Maggiore moriva alle 10 circa, fulminato. Alle 11 da un portaordini che passava ho sentito che il povero Capitano era ferito, mi dissero non gravemente. Ho fatto il possibile di sapere almeno dove era. Non lo ho saputo che sulla sera. Durante il giorno fu impossibile trasportarlo; gli austriaci non hanno rispettato né sanità né Croce Rossa. Due soldati che si sono chinati a curare il povero Capitano, sono stati uccisi barbaramente. Intanto si veniva a sapere che il Capitano era ferito all’addome ed alla gamba sinistra. A sera i portaferiti furono mirabili nell’opera prestata e lo portarono al posto di medicazione del dottor Mastragostino. Marra, ferito in barella, appena saputo della ferita del Capitano, aveva lasciato il posto di medicazione e portando una borsa di sanità, s’era buttato attraverso la zona battuta dagli austriaci, mirabile di eroismo e di fedeltà per il Capitano. L’hanno colpito quasi subito ed è stramazzato. Verso le 23 il dottore postava le prime cure al Capitano; mi mandava a dire che l’andassi a vedere e mi diceva che era piuttosto stremato. Era il momento in cui i comandi mancavano: si attendeva un contro attacco nemico; io avevo ripiegato in trincea; avevo avuto il comando di tutta la linea e curavo il trasporto dei feriti; non potevo lasciare il posto ed ho mandato a dire che ci sarei andato la mattina dopo. La mattina il dottore mi manda a dire che dopo la notte agitata il Capitano aveva ripreso lena e si vedeva un miglioramento; che però si era addormentato e che desiderava di non essere svegliato. Attesi. Dopo mezzogiorno mi incamminavo verso il posto; incontro un soldato; fa per parlarmi e scoppia a piangere. Ho capito subito e ho durato fatica a continuare. Era passato dal coma alla morte con un rantolo quasi senza accorgersi: ha chiamato ancora una volta: “mamma, mamma. Povera Pierina” ed è spirato: erano le 11:54 minuti del 17 settembre. Sono incapace a dirle lo strazio e lo sgomento di quelle prime ore. Erano troppi gli eroi sacrificati e troppo ci erano affezionati… Ella sa quale relazione ci univa a quei buoni ragazzi. Io credo di sognare ancora oggi! A sera lo abbiamo trasportato a Serpenizza; gli abbiamo procurato una cassa di zinco. Lo abbiamo sepolto in un angolo di quel cimitero; là con molti altri eroi suoi e miei compagni in un angolo mesto e quieto da cui certo non si staccherà il ricordo nostro e la riconoscenza di tutto il battaglione. Là sorgerà a giorni il monumento che il battaglione ha fissato di erigere alla memoria di tanti prodi. Lo abbiamo proposto per la medaglia d’oro al valore, troppo piccola cosa di fronte a tanto sacrificio; ma quella ricompensa che avrebbe brillato tanto bene sul suo petto, rimarrà alla famiglia simbolo della superba prova e ricorderà a quelle povere donne e al suo buon papà che anche noi siamo testimoni di quale nuova gloria abbia aggiunto Armando Sala al nome della sua famiglia. Per molti giorni non ho avuto la forza di scrivere. Adesso ho già scritto due volte alla sorella, ma non ho avuto risposta. Penso allo strazio di quella povera famiglia. Merlati, passato improvvisamente alla 18ª, lascia a me l’incarico delle fotografie. Le manderò appena avrò tempo. Signor Capitano mi usi ove posso e farò tutto. Cordialissime cose dev.mo Enea GUARNERI
Biglietto o cartoncino postale con B – TP 21/10/1916 – alla signora Matilde Fontana Ferrari – C 1012663-G-I
20 ottobre 1916, Cara Nonna,
ho avuto la tua lettera del 17. Ringrazio te e la mamma del vostro scritto. Oggi ho avuto dai Rocca vino e dolci che la mamma lo aveva incaricato di mandarmi. La ringrazio a mezzo tuo; ma naturalmente faremo festa questa sera per non perdere tempo, tanto più che con noi c’è una mensa di schiatori gente matta all’eccesso. Qui da due giorni abbiamo la tormenta che ci delizia e si può dirci ancora fortunati che ha incominciato solo ora. Saluta tutti caramente. Ti abbraccio aff. Enea
Lettera su carta intestata 2° A- Battagl. Bicocca 123° Compagnia – al dottor Giambattista Guarneri Passirano Brescia – C 1012670-G-I – TP: 22/10/16 –
li 21 ottobre 1916, Carissimo papà,
ho avuto in un sol giorno lettera tua, della mamma, di Franco e un pacco dai Rocca con fotografie e bottiglie. Vi ringrazio di tutto. Le foto sono state molto ammirate e vorrebbero tutti averne. Ce ne sarebbero un 75 coppie di quella 603 in piccolo, ed una decina di ingrandimenti della 530. Credo che il fotografo potrà anche adattarsi ad una diminuzione di prezzi! Ieri ho avuto assicurazione che il cane di Sala è ancora al mondo, ma Mariani pare non voglia sentire toccare questo tasto; io gli ho scritto molto quietamente esponendo le grane che ne verrebbero se la famiglia richiedesse alle autorità il cane. Qui tormenta e neve da due giorni. Niente altro di nuovo. Saluta caramente tutti. Ti abbraccio aff. Enea
Lettera alla signorina Pierina Sala Casale Monferrato – – C 1012677-G-I
22 ottobre 1916, Gentilissima Signorina,
nel ringraziare Lei e la Sua Famiglia dell’onore che mi fanno continuando a conservarmi la grande amicizia che mi univa al povero Armando, confesso che io non merito da Loro tutta la Loro grande riconoscenza.
Io ho fatto quello che era compito di un amico verso un amico, con tutta la forza e la mia buona volontà.
Il dolore Loro è seguito da vicino e diviso da tutta la compagnia. Nè varrà il tempo ad affievolire questo grande affetto, per il mio amico, per il mio Superiore. No: qui dove tutto parla ancora di lui, dove tutto mi ricorda che io ho preso proprio il suo posto, io trovo una forza nuova a continuare e mi pare che anche lui continui ad accompagnare la sua Compagnia ed a guidarla. La 123ª non può dimenticare il suo Capitano. Glielo giuro! Io spero che anche tutti loro troveranno una rassegnazione a tanto dolore. Non so se Ella sa che lo abbiamo proposto per la medaglia d’oro al valore: se i Superiori gliela concederanno, io spero, che questa ricompensa che avrebbe brillato così bene sul petto di quel prode, nel portare a loro la prova di tutta la nostra riconoscenza, sarà di conforto e ragione di orgoglio. Ed altri con me possono testimoniare quale lustro e quale vanto Armando Sala abbia aggiunto al nome della Sua Famiglia. Io ringrazio tutti loro delle buone espressioni che hanno avute anche a nome dei miei ufficiali. Io sono riconoscente a Loro dell’offerta che mi fanno del cane, e lo avrò caro ricordo, e da Lei sarei grato ancora se volesse scrivere all’avvocato Mariani. Oggi stesso scrivo per gli assegni del povero Armando e nel tempo stesso mi permetto informare che tutto il bagaglio del povero Armando è stato inviato al deposito del Reggimento in Cuneo, presso cui Loro potranno farlo ritirare. Spero che a quest’ora sarà in loro possesso anche il vaglia. Io mi sono anzi permesso di regolare tutte le pendenze che ancora erano a carico del povero Armando, pensando di togliere a loro questo disturbo. Credo poi che ancora parte del corredo fosse in Carnia, come ne ho io. Domando il permesso di mandare un soldato lassù e se c’è ancora qualcosa spedirò al più presto. Sulla tomba non sono mai mancati i fiori; li abbiamo inviati sempre; ed il 2 novembre se non potrò andare in persona manderò un mio ufficiale ed alcuni miei soldati: presenteranno le armi al loro Capitano e ricorderanno tutti i nostri prodi. Penso che molte delle fotografie mie saranno cari ricordi per loro; e nelle prossime licenze provvederò a farle mandare a Casale; e se non fosse il dubbio di portare nuovo dolore a loro verrei volentieri a portarle io stesso; ma ripeto non vorrei riuscire più di dolore che di conforto, e in proposito mi permetto di chiedere a Lei Signorina un consiglio. Spero anche che per quel tempo possa essere ultimato il cippo funerario che abbiamo voluto porre sulla sua tomba. Io rinnovo a loro le attestazioni sincere di cordoglio e faccio voti perché trovino conforto e rassegnazione. Devotissimo Enea Guarneri.
Busta con biglietto o cartoncino postale alla signora Camilla Guarneri Ferrari Passirano Brescia –
C 1012672-G-I – TP: 24/10/1916
23 ottobre 1916, Cara mamma,
la signorina Sala mi offre il cane; io ho scritto ieri a lei pregandola di volerne avvisare Mariani; a giorni scriverò anche a lui, e siccome arriccerà il naso cercherò un nuovo recapito per tutto il resto. Qui poco di nuovo, dopo tre giorni di tormenta il tempo accenna a rimettersi al bello, con grande soddisfazione nostra che contiamo di poter finire i lavori in corso. Salutami caramente tutti. Ti abbraccio Enea
a C 1015630-G-V: CPF a Camilla Guarneri già trascritta datata 24 ottobre 1916 …. ???
Cartolina postale italiana in franchigia alla signorina Niny Guarneri – C 1012679-G-I – TP: illeggibile
25/10/1916, Cara Niny,
ringrazio te e la mamma dei vostri scritti del 20. Era ora che anche Tempini lo muovessero! Finalmente! Ricambia per me saluti alla Signorina, alla Maestra, al sig. Malpaga e a tutti i soliti amici. Ti abbraccio Enea
Busta con lettera alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: 22/10/1916 – C 1012681-G-I –
– data di scrittura: 26/10/1916 (la busta non è la sua!)- vedi Doc …
Lettera (Doc. 49)
s.l., 26-10-1916
Cara mamma,
deve essere andata persa proprio una lettera perché io ti ho scritto che avevo ricevuto anche il pacco del sette coi borsellini. Di questi, siccome io ne avevo già uno regalatomi dal povero Bonaldi, ho creduto bene farne un regalo a Merlati e ad un mio collega del battaglione di Bes. Così spero che il Papa ha avrà avuto la mia lettera in cui gli dicevo che Bes acconsentiva alla traduzione di Canossi, pur di leggerla lui prima che fosse pubblicata; e a quella lettera univo anche tre copie della Baulada nelle tre diverse edizioni. Erano le ultime che avevo. Ho avuto un’altra lettera dalla signorina Sala che mi raccomanda alcune cose, e che mi informa che il signor Sala desidera tenersi il cane, quindi stop da parte mia. Pazienza! Mario ti porterà un album pieno. Qui poco di nuovo. Torna il tempo orribile di pochi giorni fa. Saluta caramente tutti. Ti abbraccio Enea
Lettera SB a Pierina Sala a Casale del 26/10/1916 – C1012653-G-I –
Lettera (Doc. 48)
Alla Signorina Pierina Sala
Casale Monferrato
s.l., 26-10-1916
Gentilissima Signorina,
i fiori che loro manderanno all’avv. Mariani, andranno certo sulla tomba di Supenizza; mi incarico io personalmente di farli ritirare da Mariani e di farli portare. Andranno coi nostri, modesto tributo di stima e di affetto. Loro mandino il pacco ed avvisino possibilmente me e Mariani dell’avvenuta spedizione, al resto penso io. Per il cane, se vivo era il desiderio mio di averlo, certo sono pur contento che lo ritirino loro, e il buon Mariani in questo tempo ne avrà somma cura. Presso di loro poi il cane troverà tutte le cure, migliori forse di quelle che avrebbe trovato qui in mezzo a noi e in questo difficile periodo di inverno. Ho già scritto per il bagaglio e per gli assegni del povero Armando, ed oggi ho chiuso anche l’autorizzazione di mandare un soldato in Carnia a ritirare alcuni effetti che erano rimasti là coi miei. Rinnovando a loro i sensi di più alta stima mi riterrò onorato di qualunque incarico loro mi vorranno dare. Ossequi devot.mo Enea Guarneri
Lettera con busta al dottor Giambattista Guarneri in data 29 ottobre 1916 mattina – C 1012674-G-I –
TP: 29/10/1916 – vedi Doc …
Lettera (Doc. 50)
s.l., 29/10/1916 mattina
Caro papà,
ringrazio te, la mamma e la nonna dei vostri scritti e degli auguri per il 24. Il cane del povero Sala, un discreto pointer, che la sorella mi aveva regalato, è ancora da Mariani, ma ieri la sorella stessa mi ha scritto che il papà lo vuole. E fa un mondo di scuse per la offerta che ha dovuto poi ritirare. Meno male se va a Casale! Bes ha messo assieme due altri capolavori; se non di versi, di sentimento. L’album chiesto non lo ho ancora avuto. Ne ho mandato uno pieno per mezzo di Mario. La mamma mi scrive di Ramelli, io non ne so niente, sebbene continui ancora oggi ad essere effettivo alla mia compagnia; ma quelli sono i volontari! Ho avuto ora una lettera della mamma in data 26 e una del 21 di Franco. Merlati è una canapia lunga alla Cirano probabilmente porta anche nella fotografia cui accenna la mamma un berretto; spero che torni in compagnia per il primo del mese. Adesso mi hanno tolto momentaneamente anche il dottore un ufficiale è malato ed io non ho tempo di arrabbiarmi perché ho troppo da fare! Dopo domani si aprono le licenze. In novembre io non posso venire. È facile che venga in gennaio del 17, ciò anche per un mondo di pendenze che voglio regolare prima. Ti abbraccio caramente con tutti Enea
Lettera SB allo zio, 31 ottobre 1916 – C1012683-G-I
31 ottobre 1916, Carissimo Zio,
grazie della tua lettera che ho ricevuto con una della mamma e del papà. Non capisco come vada l’affare della posta perché io scrivo regolarmente ogni giorno, al massimo ogni due. Spero però che le mie lettere vi arriveranno tutte. Qui il tempo pare che si sia deciso al bello, ed era ora. La mia compagnia sempre ai lavori, tira avanti quanto meglio può per opera un po’ di tutti. Scrivo a Mariani oggi mettendo fine a tutte le faccende del cane. Mariani è stato più svelto di me. Sono incominciate le licenze. Io conto approfittarne in gennaio o febbraio, per evitare il mese più brutto dell’inverno: certo però che farò il possibile di mettermi d’accordo con Franco per poterci trovare a casa assieme. Ricevo in questo momento la macchina che la mamma ha mandato a Mariani. Va tutto benone. Salutami tutti. Ti abbraccio colla Zia. Affez. Enea
Lettera alla signorina Pierina Sala del 31 ottobre 1916 – C 1012685-G-I
Nobile Signorina, stretto lo dal tempo, rispondo brevemente alla sua gentilissima del 27 ringraziandola del consiglio che mi dà. Io attenderò a venire a casale, se ne avrò la fortuna, e le fotografie promesse rimarranno a casa mia fino a quando ella non crederà opportuno richiederle alla mamma. Mi dice essere giunto il baule; ma e la cassetta? Non è forse arrivata? No? Degli oggetti che mi chiede le posso assicurare che-impermeabile nero, macchina fotografica, anello d’oro con legato orologio da polso-li ho riposti io nella cassetta. La sveglia non la ho presente, pur ricordando la non mi sovviene di averla vista da molto tempo il binocolo la viva in combattimento. Ferito lui un soldato che lo medicava per essere più libero gli tolse pistola e binocolo e li avrebbe riportati se non fosse morto là, vittima del dovere. Né data la difficoltà di trasportare i feriti, si pensò dapprima al trasporto dei morti. Poi fu impossibile e il binocolo e la pistola del nostro caro sono rimasti fuori delle nostre trincee. Mi dica se arriverà anche la cassetta d’ordinanza oltre il baule, se tutti i due sono ancora chiusi con ceralacca e sigle A M. Nel caso scriverò per la cassetta. Scriverò oggi al maggiore Trincheri del Ceva chi è rimasto lassù interessandolo del binocolo della pistola, nel caso che una pattuglia di notte si spingesse a cercarli. Ne avevo già parlato con l’aiutante maggiore. Ho chiesto il permesso per mandare in Carnia ed ho scritto per gli assegni. Dopo domani legato qui da enorme lavoro, non mi potrò recare alla sua tomba. Manderò però un mio ufficiale e 10 soldati. Fiori li ho portati io da Cividale; aspetto la loro corona. Gli alpini della compagnia ne hanno composto da una di fiori di montagna; rozza, malfatta, è però l’espressione di tutto l’affetto lo che accompagnano il loro capitano. Desiderano la sua fotografia, ed io ne ho fatto fare molte coppie di una ben riuscita che vengo io e le distribuirò. Abbiamo dato nome di ” ricovero Sala ” ad un ricovero invernale che lui aveva progettato ed a cui aveva posto mano da molto tempo; servirà a quanti verranno quassù nuovi dopo di noi per conoscere una nobile figura di eroe. Ove loro non abbiano difficoltà-io tenni molto caro ricordo la catenella da fischio del povero Armando, e il fischio lo otterrebbe il buon Merlati, che gli fu pure ottimo collega, unico oggetto rimasto inavvertitamente presso il cappellano e consegnatomi dopo la partenza del bagaglio. Ad ogni modo tengo anche questo a loro completa disposizione. Per il cane ho scritto a Marioni secondo i desideri del suo signor papà e Marioni certo sarà contento di tenerlo presso di sé. Io non merito ringraziamenti per quel poco che ho fatto ed avrò sommamente caro compito l’esecuzione di ogni altro desiderio che loro mi esprimeranno. A loro con la più buona amicizia tutte le espressioni dell’animo mio. Devotissimo Enea Guarneri.
Novembre
Lettera con busta a la signorina Niny Guarneri Passirano Brescia – C 1012687-G-I – TP : 3/11/1916
2 novembre 1916, Cara Niny,
ringrazia per me la mamma per il suo scritto del 29 e per i pacchi, li ho avuti tutti. La compagnia sempre ai lavori. Tira avanti. Oggi parte è alla tomba del povero Sala, parte alle altre tombe disseminate da tutte le parti. Hanno portato a tutte un po’ di fiori di montagna. Io solo con pochi uomini sono qui, serrato dal lavoro di fine ottobre. Al posto di Giacoma abbiamo un capitano che viene dalla fanteria; abbiamo fatto un acquisto!… Abbiamo speranza che l’estate di San Martino ci favorisca nei lavori, e sarebbe una bella cosa! Domani spero che torni in compagnia Merlati che oramai deve aver finito il suo corso. Qui la truppa ha un buon ricovero; noi una casa ben messa in cui ci siamo accomodati discretamente, viviamo come si può, tra noi senza nessuna relazione con gli altri, perché non sono del nostro stampo, gente elevata e che disdegna la compagnia. Ti abbraccio caramente con tutti Enea.
Lettera con busta su carta intestata 2° A Batt. Bicocca 123ª compagnia – TP: 3/11/1916 – C 1012690-G-I
3 novembre 1916, Caro Papà,
imparerai a fare lo scugnizzo sulle piazze ed a prendere la cannella della lipa sul peperone. Dimmi un po’ che dimensioni ha raggiunto? Ti ricordi i buoni consigli che ti ho sempre dato? Gian ti bacio il peperone Arnaldo Merlati.
Carissimo, ho la tua lettera del 31 e il biglietto della mamma. Mi spiace dell’incidente della lippa, il buon Merlati ne ha approfittato appena arrivato per farsi del buon ridere e meno male fino a che va così.
Io difficilmente potrò assentarmi prima di gennaio. Se Franco potesse anche attendere ci troveremmo assieme. Le licenze sono di soli 15 giorni per tutti, siano vecchi o giovani di guerra. È questione di pareri! Spero che il tuo naso non ti farà più soffrire. Che cosa è successo domenica a Passirano in occasione di una partita a pallone? Si sono presi a pugni i preti? La Provincia accenna molto vagamente! Saluta tutti caramente. Ti abbraccio Enea
Lettera SB del 3 novembre alla signorina Sala – C 1012697-G-I
3 novembre 1916, Gentilissima Signorina,
ritorna in questo momento il mio Ufficiale che è stato ieri alla Tomba del caro Capitano, ed ai dubbi che Ella mi esprime sulla sua lettera del 30, io rispondo assicurandola che fiori e corone su quella Tomba sono sempre stati numerosi: ma specialmente nella dolorosa ricorrenza di ieri giunsero da ogni parte. I miei soldati hanno portato una bella corona composta qui di fiori di montagna. Così stante il molto lavoro che si è potuto fare nell’ultima settimana anche la tomba ieri era finita. L’abbiamo fatta fare dai nostri soldati, è un po’ troppo alla buona ma è il poco che si può fare. Se loro mi mandassero una fotografia di un certo formato io manderei ad apporla nell’apposita nicchia. Il buon Merlati che è tornato oggi in compagnia dopo 15 giorni di assenza, ringrazia Loro del gentil ricordo ed assicura che scriverà presto. Rinnovo a tutti Loro con profonda devozione vivi ossequi. Devotissimo Enea Guarneri
Lettera con busta alla signora Camilla Guarneri Ferrari TP: 5 novembre 1916 – su carta intestata 2° A Batt. Bicocca 123ª Compagnia – C 1012701-G-I – TP arrivo a Passirano 7/11/1916
4 novembre 1916, Cara mamma,
è un po’ di giorni che sono senza vostre notizie. Arriveranno poi tutte assieme. Qui nulla di nuovo; abbiamo trovato dei buoni colleghi di una batteria che stanno bene con noi ed abbiamo ritrovato la vecchia allegria. Potreste mandare a Mariani un po’ di bottiglie. Rocca poi si incarica di portarle. Vi avrà mandato un album di quelli soliti, o non ancora? Saluta tutti. Ti abbraccio Enea
Biglietto o cartoncino postale su carta intestata 2° A Batt. Bicocca 123ª Compagnia – 4 novembre 1916 al professor Zampella – C 1012699-G-I
4 novembre 1916, Carissimo Professore,
grazie della sue ultime e felicitazioni per i trionfi suoi e di Ciccillo. Se ha occasione di venire a Milano in dicembre-gennaio è facile che ci si veda perché io conto di andare in licenza appunto in quel tempo. Mi scriva in merito. Ho scritto a Lanfranco e spero che mi risponda. Qui è nevicato e la temperatura è già fresca. Ah, il febbraio a Caserta! Ma che non ci sia modo di venire a fare un altro corso? Cordialissime cose a lei e a Ciccillo e un abbraccio aff.mo Enea Guarneri
Lettera con busta su carta intestata del 7 novembre 1916 al papà da Ravna – C 1012694-G-I – – vedi Doc …
Lettera (Doc. 51)
Ravna, 07-11-1916
Caro papà,
il sergente Cappello che ti porterà questa lettera, accompagna al corso mitragliatrici 17 uomini dei miei. Ti dirà a lungo di noi e se crederai potrai per mezzo suo farti presentare il sottotenente Masso della Casa che io non vedo prima che parta. Sono i soliti fortunati. Ti darà anche una ASBs: Busta di pellicole, 6, che ho fatto in questi giorni. Non so quando ritornino e se ritornino alla compagnia dopo finito il corso di istruzione perché credo che andranno a costituire una sezione. Qui poco di nuovo, stamane mi sono visto fuggire tutta la compagnia dai lavori quasi a un comando e precipitarsi alla corsa sfrenata su e giù per il bosco all’inseguimento di una lepre e l’hanno presa viva; pensa che affare, non ho mai visto gli alpini a correre tanto e stasera naturalmente vorranno tutti da bere e la lepre che mi hanno regalato mi varrà un mezzo ettolitro di vino. Pazienza! Purché siano sempre così svelti. Saluta caramente tutti ti abbraccio Enea.
Lettera a Luisa Sala Rubino Casale Monferrato, scritta in varie date – C 1012723-G-I
1. 8 novembre 1916 – Signora Luisa Sala Rubino,
Ho potuto riunire oggi col permesso del comando del IV Corpo d’Armata, gli ultimi affetti di corredo che credo esistano nei paesi dove abbiamo messo piede, lasciatevi dal compianto Capitano Sala. I buoni valligiani della Carnia, che ancora non conoscevano la dolorosa notizia, hanno mandato l’espressione del loro cordoglio ed hanno reso postumo tributo d’affetto al mio impareggiabile Amico. Tenente Enea Guarneri
2. 20 novembre 1916, Gentilissima Signora,
come avevo annunciato ho fatto spedire ieri per mezzo dell’avvocato Mariani il paio di schy e la cassetta con alcuni effetti di corredo e con alcune carte che erano rimasti in Carnia. Al Colonnello Gattoni per quanto può essere a Dronero, e al capitano Coletti per quanto può essere a Sappada ho già scritto e l’assicuro che appena avrò risposta curerò il ritiro di quanto eventualmente fosse ancora presso i vari alberghi dove abbiamo alloggiato. A Lei pregiatissima Signore alla sua Spettabile Famiglia tutti i miei sensi di stima. Dev.mo Enea Guarneri
3. 10 dicembre 1916 – Gentilissima Signora,
dalla nobile sua lettera vedo con quanta nobile fierezza l’animo suo abbia saputo far fronte all’immenso dolore, fierezza d’animo che ben caratterizzava il povero Armando e nobiltà di cuore, dote preclara di tutti Loro, a cui io rinnovo con profondo senso di devozione e di riconoscenza tutta la mia amicizia. Ed io spero che il tempo quieti un poco questa grande ferita e che Lui il chiarissimo Professore la Signorina Pierina troveranno pace a tanto dolore. Al Loro nobile sacrificio non deve andare disgiunto l’orgoglio di tanto fiore di virtù. Quel ricordo del povero Armando che Ella mi offre, io l’avrò caro su tutti e pur non essendomi possibile allontanare la mente da Lui, quel porta sigarette che gli era intimo e familiare, varrà ricordare a me in ogni momento tutti i particolari della vita che ho vissuto con Lui. Così sarà forse preferibile indirizzarlo alla Mamma mia per evitare che il trambusto continuo della zona di guerra lo disperda. Io ringrazio sentitamente Lei di questa nuova attenzione a mio riguardo e nel rinnovarle tutta la mia stima, le ricambio commosso e riverente il cordiale abbraccio. Dev.mo Enea Guarneri
4. 21 dicembre 1916 – Nobile Famiglia Sala, Gentilissimi Signori,
nell’accettare gli auguri che Loro hanno voluto inviarmi per Natale e Capodanno, io li ricambio a Loro con tutto il cuore e con riconoscenza, colla speranza che il loro grande sacrificio abbia ad apportare a tutti una ragione di conforto e di consolazione almeno nell’anno nuovo. Il nuovo anno almeno porti a Loro la quiete e la tranquillità d’animo che il buon Armando avrà certamente invocata per Loro. Non ho ancora saputo se sia giunto Loro il vaglia di lire 653 spedito a metà ottobre, l’assicurata di lire 500 di metà novembre e il paio di schy che ho spedito con la cassetta. Per l’impermeabile rinnoverò le ricerche. A Loro con tutta l’amicizia il mio pensiero costante di profonda simpatia. Dev. Enea Guarneri.
Lettera SB alla signorina Pierina Sala del 9 novembre 1916 – C 1012698-G-I
9 novembre 1916, Gentilissima Signorina,
ho ottenuto di mandare in Carnia a ritirare gli effetti del povero Armando ed oggi li ho riuniti in una cassetta che spero inviarle a giorni. Intanto mando un libretto postale di risparmio. Colla cassetta spedirò anche il paio di schy del povero Capitano. A proposito non ho ancora saputo se le sia pervenuto il vaglia di lire 653, che ho spedito circa la metà di ottobre, e se col baule è arrivata anche la cassetta che conteneva l’impermeabile e un anello d’oro legato ad un orologio da polso. Rinnovo a Lei, alla sua Signora Mamma e al suo Papà tutti i sensi di mia stima e della più cordiale amicizia. Le stringo la mano. Dev. Enea Guarneri
Biglietto in data 10 novembre 1916 indirizzato allo zio – C 1012706-G-I
10 novembre 1916, Carissimo Zio,
ho vostre buone notizie in data 6 da Niny. Qui nulla di nuovo. L’inverno si fa sentire sempre più, ma non ha ancora caricato troppo la dose. Saluta tutti caramente. Ti abbraccio Enea
Lettera con busta a Giambattista Guarneri del 13 novembre 1916 su carta intestata 2° A Batt. Bicocca 123 Compagnia – TP: 14/11/1916 – C 1012702-G-I – già trascritta – TP di arrivo a Passirano 15/11 – vedi Doc …
Lettera (Doc. 52)
s. l., 13-11-1916
Caro papà,
ho avuto molto da fare in questi giorni e non ho sempre scritto con la solita frequenza. Ho la tua lettera dell’8 una della mamma e una dello zio del 9. E ringrazio tutti. Gia che lo sapete vi confesso che mi hanno appioppato cinque giorni di arresti; motivo, ho preso per il collo il mio nuovo comandante di battaglione perché mi sfotteva. Sono finiti anche quelli ci siamo scambiati le reciproche impressioni a quattr’occhi molto apertamente; ma tuttora va bene tanto che io dopo domani vado per un mese ad un corso di istruzione in fondo valle. È un corso di perfezionamento che fanno nell’inverno tutti i tenenti che devono comandare le compagnie. Il mio nuovo indirizzo è E G tenente 2 alpini corso di istruzione ufficiali – fanteria – IV Corpo d’armata. Avrò occasione di trovarmi così spessissimo con Rocca; deve essere però un corso dove ci sarà da lavorare. Ho fatto domanda di andare nelle auto mitragliatrici le Tanch che gli inglesi hanno usato in Francia; mi hanno detto che ci sono pochissime domande e spero di riuscirci. Ti abbraccio con tutti di casa. Enea
Lettera SB alla signorina Pierina Sala – C 1012707-G-I
13 novembre 1916, Gentil Signorina,
avevo appena affidata l’assicurata col libretto postale ad un mio ufficiale che partiva per l’Italia, quando ho avuto la Sua del 6. Sento con istupore della scomparsa della macchina fotografica dalla cassetta. Mi permetto di consigliarle: inoltri a me quale comandante della 123ª un reclamo che io trasmetterò con una nota al deposito e vedremo almeno chi si è permesso di toccare la cassetta. La sveglia ho saputo che è stata regalata da Armando a Merlati, ancora un anno fa, quando erano a Dronero. Il soprabito bigio lo ricordo ancora dai tempi della Carnia; il soldato che è andato là ha ritirato solo la roba che era a Pavolaro e tra quella non c’è. Scrivo alla maestra Romanin domandando se per caso l’avesse Lei con altra roba a Forni, e al Capitano Coletti dei Volontari alpini a Sappada, dove il povero Armando è pure stato. So anche che a Dronero c’è almeno la sua sciabola: ne scrivo al colonnello Gattoni per le ricerche. La fotografia la manderò quanto prima. Io non merito nulla, che anzi scrivo forse troppo e mi permetto di farlo con Loro perché mi pare di trovarmi con Lui ancora. La cassetta della Carnia e gli schy li spedirò a giorni; le occasioni sono piuttosto rare. Io mi assento domani per fare corso di istruzione; ad ogni modo io sono sempre qui vicino e sarò grato a Loro se anche in questo tempo mi vorranno ricordare e se mi vorranno incaricare come fino qui, di tutto quello che riguarda il povero Armando. Il mio nuovo indirizzo è: tenente Enea Guarneri, 2° Alpini, Corso Istruzione ufficiali Fanteria – IV Corpo d’Armata. A Lei, alla sua Signora Mamma e al suo Papà rispettosi ossequi e saluti cordiali. Dev.mo Enea Guarneri
su altro foglio della medesima lettera prosegue:
7/9/16 – signora Luisa Sala Rubino – viale Stazione 4 – Casale Monferrato
Ringrazio del buon ricordo e degli auguri. Armando a mezz’ora da me sta benone. A tutti loro rispettosi ossequi e sentiti doveri. Dev. Enea Guarneri
17 luglio 1916 – signora Luisa Sala Rubino
Mando cordiali saluti ed auguri di buone cose. Qui sempre e tutti bene, allegri, contenti e chiassosi secondo il solito. Dev. Ten. Enea Guarneri
Lettera a Camilla Guarneri Ferrari – TP: 17 novembre 1916 – C 1012717-G-I – su carta intestata 2° A Batt. Bicocca 123ª compagnia – TP arrivo a Passirano: 19 novembre 1916 –
16 novembre 1916, Carissima Mamma,
ti ringrazio della tua lettera dell’11, e ti informo che sono giunto ieri a …Cap… dove mi fermerò probabilmente fino al 15 dicembre per un rapidissimo corso di istruzione. Ci siamo in 100 allievi tutti del IV Corpo d’Armata. Ho ritrovato qui vecchie amicizie e ci ripromettiamo di passare un mese se non così allegro come quello di Caserta, almeno un qualche cosa di simile. Peccato che in certe cose ricorda troppo da vicino il collegio; del resto è naturale in mezzo a una popolazione ancora troppo attaccata all’Austria nonostante tutte le belle opere di pubblica utilità che gli italiani vi vanno costruendo. Nei riguardi del sig. Cappello mi raccomando di non dargli troppa confidenza perché quello non è uno dei miei migliori graduati e mi è occorso spesse volte di richiamarlo; non vorrei poi che tornasse alla compagnia con troppe arie per la relazione con la famiglia del tenente. Potrete invitare Mussi o meglio ancora Fisogni che è pure a Brescia per il corso. So solo ora della presenza di Sufflico alla 14ª del Borgo; è una cosa un po’ difficile che ottenga il cambio; d’altra parte poi il capitano Ghidella della 14ª che io conosco bene è una bravissima persona e nel mentre potrebbe aversene a male se Sufflico facesse la domanda è certo che se Sufflico è un bravo ufficiale lo saprà rimeritare. La signora Piazzi ha espresso il desiderio di avere una fotografia del povero Renzo col cappello, non col berretto; io non so se ce ne ho; nel caso ce ne fosse fanne fare un ingrandimento che si possa presentare. Pregherei il papà di mandarmi per assicurata possibilmente, un L. 100, perché alcuni anticipi che ho fatto a un ufficiale partito in licenza mi lasciano per qualche giorno quasi sprovvisto di soldi, dato che quell’anticipo io non l’ho potuto spesare nei conti della Compagnia. Qui poco o nulla di interessante. Il tempo si è rimesso al bello e c’è da sperare che continui. Mandami notizie del sig. Zarla.
Se le bottiglie arriveranno avranno anche qui la più festosa accoglienza, perché se fin gli alpini sono stati divisi per gruppo, ce n’è ancora tanti da dare una impronta tutta caratteristica all’ambiente. Saluta caramente tutti. Ti abbraccio Enea
Lettera SB su carta intestata 2° A Batt. Bicocca 123 Compagnia – al professor Zampella- C 1012709-G-I
16 novembre 1916, Carissimo (colla p minuscola come vuole lei) professore,
carissima la sua del 10 mi raggiunge qui, dove sono sceso per un breve corso di istruzione, ed al suo invito a Roma io rispondo con la quasi assicurazione. E sono felicissimo di potermi ritrovare con Lei. E dalla stessa maniera io spero di averla ospite a casa mia per poter ricambiare a Lei e a Ciccillo tutte le premurose attenzioni che hanno sempre avuto per me. Lanfranco da un pezzo non mi risponde più. Mi vuol mandare l’indirizzo nel caso che sia cambiato?. Colombini ingrassa e toltosi dalla parte più pericolosa della trincea può quasi ritenersi al sicuro e confesso che sono molto contento per lui che ci ha passato brutti quarti d’ora! Ho parlato a lungo di Lei e della compagnia di quei tempi col tenente Zattanetto (?) di Caserta che è pure qui al corso e che mi dice di conoscerla molto bene. Baci a Ciccillo e mi ricordi qualche volta a tutti i bei compagnoni del febbraio. A Lei uno strettissimo abbraccio con tutta la più cara amicizia. Enea Guarneri – Tenente 2° Alpini – Corso Istruzione Ufficiali Fanteria – IV Corpo d’Armata – z d g
Lettera a Nini Guarneri su carta intestata 2° A Batt. Bicocca 123ª compagnia – TP: 18 novembre 1916 –
C 1012720-G-I – TP arrivo a Passirano: 19/11/1916
17 novembre 1916, Carissima Niny,
ringrazierai per me il papà e la mamma per i loro scritti del 13 che mi sono arrivati solo oggi. Spero che a quest’ora saprete già della mia nuova destinazione temporanea a questo corso. I miei soldati se la fanno certo molto bene, se già da ora cominciano a mangiare il lardo con la bagna cauda, il famoso intingolo di cui mi parla il papà, un preparato di olio sardine alio, tutto fritto, ottimo per stuzzicare la sete di cui i nostri piemontesi sono ghiotti, ed io la penso come loro; serve a pigliare delle balle fenomenali. Per avere Sufflico alla mia compagnia non so proprio che cosa inventare. Non è mica la cosa più semplice far andare uno proprio a quella compagnia, piuttosto che ad un’altra. Sente troppo di raccomandazione o di insolita preferenza, perlomeno. Ad ogni modo vedremo di metter sotto qualche ufficiale del comando di reggimento, e ripeto però che non è la cosa più semplice e c’è da attendersi un fiasco. Domani spero di vedere Mario Rocca che ho mandato a chiamare oggi per mezzo del solito automobilista. Oggi qui ha nevicato tanto per non perdere l’abitudine. Io, anzianissimo del corso naturalmente incomincerò con l’essere già questa sera di picchetto, e per giunta in una gola freddissima dove bisogna battere i piedi, nei pochi momenti che le varie occupazioni mi permettono di fermarmici. Nulla di nuovo vi abbraccio tutti Enea
a C 1014825-G-III-16: lettera senza busta su carta intestata Hotel Dragoni Roma Piazza Colonna in data 17 novembre 1916 e firmata da Peppino???
Lettera senza busta alla mamma del – C 1012726-G-I
19 novembre 1916, Cara mamma,
ho avuto oggi la tua lettera del 16 e te ne ringrazio. Le ultime lettere e il panno militare di cui mi accenni nella lettera ho avuto anche quello. Qui nevica da due giorni e c’è una umidità che spaventa. Pensa poi sui monti e in trincea! Oggi parte per la licenza Dardanelli; il quale ha avuto il tuo biglietto, manda saluti ed auguri per tutti voi. La mia domanda per le automitraglie è tornata indietro certo perché non fatta su carta bollata, e naturalmente il tempo voluto per la presentazione della domanda è scaduto. Sono i soliti sotterfugi a cui ricorrono normalmente per non lasciarsi sfuggire gli ufficiali di reparto!
Da qui è assolutamente negato ogni permesso, quindi è da abbandonare la tua idea di vederci presso i Rocca. Si fa poco, forse troppo poco, ma si finisce a buttar via tutta la giornata, annoiandosi all’eccesso, in un paesello come questo che è troppo pieno di soldati e di ufficiali e che manca dell’elemento borghese necessario a rimettere a posto lo spirito di 100 ufficiali scesi dalla trincea più che altro per ricreare lo spirito. Non sono ancora riuscito ad avere l’album e le fotografie che mi hai promesse, non solo ma non sono nemmeno riuscito a vedere Mario e Paolo, nei quattro giorni che sono qua. E sì che li ho mandati ad avvisare espressamente. Sento di Angelo e mi congratulo con lui, gli scriverò presto felicitandolo. Ho avuto occasione di fare risuolare le scarpe di Crescini, quell’animale aveva fatto le scuole quasi completamente di cartone, e per quanto nei primi tempi abbiano fatto buona prova si capisce come negli ultimi mesi si imbevevano facilmente di acqua e ci mettevano molti giorni poi ad asciugare. Anche da lui è bene che non mi serva più. Vedo proprio che mezzo più onesto è quello di farsi servire dai Calzolari della compagnia, i quali almeno sei certo che (usano) cuoio soltanto ed ottimo. Salutami caramente tutti e abbi un abbraccio Enea.
Lettera con busta al papà Giambattista Guarneri TP: Caporetto, 21/11/1916 – C 1012712-G-I
Data: 20 novembre 1916 – TP arrivo a Passirano: 22 novembre – vedi Doc …
Lettera (Doc. 53)
s. l., 20/11/1916
Caro papà,
ho avuto lettere della mamma e dello zio rispettivamente in data 15 e 14. Li ringrazio a mezzo tuo. Circa le fotografie delle tombe non so come siano riuscite; vedrete voi e nel caso le rifarò. Oggi ho visto Mario che mi ha portato le coppie che avevate dato ad Angelo, e l’album; darò le coppie ai molti amici del povero Sala sicuro di fare a tutti un favore. Qui siamo legati, che non mi posso muovere tanto che non ho nemmeno la possibilità di recarmi a Serpa alla tomba del povero Sala dove gli ho fatto costruire un lavoretto che non so come sia stato sistemato. Qui continua a piovere e ci si può dire in completo inverno. In complesso al corso si fa poco, troppo poco per quelli che hanno una preparazione militare scarsa, e ti confesso che in molte ore della giornata ci si annoia. Solo a sera si può usare di quanto offre di buono un comodo circolo ufficiali che abbiamo fondato a nostre spese e che servirà più ai corsi venturi che a noi, perché ci vorrà ancora molti giorni prima di poterlo dotare di tante altre cose utili. A noi però che veniamo dai monti, si presenta già molto comodo nelle sue condizioni attuali. Manco da lungo tempo di notizie da Franco, non capisco perché ci debba essere tanta difficoltà a dar corso alle nostre lettere; si può credere solo qualche errore nello smistamento della corrispondenza. Io scrivo spesso lui mi dice che scrive e l’uno e l’altro riceviamo rarissime volte di questi scritti. Bes è a […] col suo battaglione; ed è un un po’ di tempo che non mi scrive. So però che sta bene, da alcuni suoi ufficiali che sono venuti qui al corso. In questi ultimi tempi è stato decorato della croce dell’ordine di Donato I°, della Croce della Corona militare di Savoia, e ha avuto un encomio solenne, tutto per le benemerenze che incominciano solo ora a riconoscergli. Ci volevano ancora la vita del povero Giacoma, di Sala e di tanti altri perché si persuadessero di quello che diceva lui… Saluta tutti caramente gli amici della sera e tutti di casa. Ti abbraccio Enea
Lettera con B e carta intestata 2° A Batt. Bicocca 123° Compagnia 1° Sezione Mitragliatrici a Giambattista Guarneri del 23 novembre 1916 – C 1012735-G-I TP di arrivo: 25/11/1916 – vedi Doc…
Lettera (Doc. 54)
s.l., 23/11/1916
Carissimo papà,
ho le lettere vostre del 18, 19, 20 e vi ringrazio tutti. Di alla mamma che il pacco militare del 2 io lo ho avuto. La mia domanda alla auto mitragliatrici è stata bocciata perché non in carta bollata e mi hanno lasciato scadere il tempo perché non avevo modo di ripeterla. La solita paccheria! Il vaglia non lo ho ancora avuto ma spero che arrivi presto. Sarà bene che mi facciate ripulire e rimettere in ordine una certa giubba di panno grigio verde che io dovrei avere a casa, a tasche, venuta dalla Carnia. Mandami per pacco postale il berretto a cui puoi far sostituire il grado e il fregio di argento con altri di seta grigio verde. Qui di giorno in giorno mi vado sempre trovando peggio anche perché so che durante la mia assenza si è approfittato per fare considerazioni sulla compagnia, considerazioni di cui io naturalmente non saprò niente per via ufficiale. Saluto tutti ti bacio Enea
Lettera senza busta allo zio del 25 novembre 1916 – C 1012738-G-I
25 novembre 1916, Carissimo Zio,
ho notizie anche da una lettera della mamma in data 22 e spero di ricevere presto notizia che il papà si è completamente ristabilito. Dirai alla mamma che ho avuto le fotografie e l’album che mi ha mandato per mezzo dei Rocca. Domani spero di poter avere il permesso per recarmi a S. per visitarvi la tomba del povero Sala: l’ho fatta fare da alcuni alpini cementisti e spero sia finita. Qui, portati ormai da una consuetudine alla visita dei cimiteri, ho trovato la tomba di altri compagni e tra questi di quel buon ragazzo di Robbiati che mi fu per otto anni compagno di scuola. È morto l’anno scorso al Mrzli e so che Franco ha già avuto occasione di portare l’anno scorso fiori alla sua tomba. È una lunga storia di dolori che accompagnerà quanti rimarranno e quest’anno è stato di un crescendo impressionante. E il dolore è vedere che c’è troppo gente che non lo sente tutto questo complesso di dolori. Avevo bisogno di riposo forse più morale che fisico e l’ho cercato accettando di venire a questo corso; ma mi sono quasi deluso. E la necessità di vivere lontano di qui, dove ci sia della gente e degli affetti, perché qui è il paesaggio e l’aria e l’agglomeramento dei soldati e, dei soli soldati, che opprime. Aspetterò la licenza impaziente di giorno in giorno ed in attesa di novità. Saluta tutti. Ti abbraccio Enea
Lettera su carta intestata 2° Alpini Batt. Bicocca 123° Compagnia – con busta alla signora Matilde Fontana Ferrari TP: 29 novembre 1916 – C 1012740-G-I — TP arrivo a Passirano: 30/11
28 novembre 1916, Cara nonna,
ti ringrazio del tuo biglietto del 23 che ho avuto caro come ogni tuo scritto. Ho avuto la lettera della mamma del 25, si lamenta perché rare volte riceve mie notizie; ma d’altra parte qui non succede mai nulla di nuovo, ed io scrivo di tanto in tanto per darvi mie notizie. Qui nulla di nuovo. Tempo sempre cattivo. Dirai al papà che non ho ancora ricevuto il vaglia che mi ha annunciato con la sua ultima lettera. Della mia licenza non so ancora niente perché anche la prossima andata della compagnia a M. R. (Monte Rosso) mi toglierà la possibilità di venire prima della metà di gennaio. Così almeno credo. Salutami caramente tutti. Ti abbraccio Enea
Letterra su carte intestata 2° A Batt. Bicocca 123ª compagnia – con busta a Camilla Guarneri Ferrari Tp: illeggibile – C 1012729-G-I – TP di arrivo a Passirano: 2/12/1916
30 novembre 1916, Cara Mamma,
grazie della tua del 26. Il vaglia non lo ho ancora ricevuto. Bes mi ha scritto oggi, rispondendo alle mie congratulazioni per la promozione a tenente colonnello; è sempre lo stesso bravo uomo, ma è stanco, e il peggio è che presto andrà a finire lontano da noi. Farete bene a scrivergli. Coco sempre lo stesso lavativo; Cerargira è tornato dalla licenza ma non lo ho ancora veduto. Deve esserne stufo anche lui. Gerbino è quattro mesi che non mi scrive più, né so dove sia andato a finire. La giubba con le tasche mia e puoi farla mettere in ordine e tenerla a casa per quanto verrò in licenza. Naturalmente bisognerà cambiare le mostrine e farla ripulire. La fotografia di Piazzi col cappello può essere nel penultimo album là dove ” gli alpini a bersaglieri vanno… “. Vorrei avere oltre l’ingrandimento della fotografia, anche un (ritaglio) / particolare molto più grande della sola testa, che potremmo mandare alla sua mamma. Gli indirizzi per le fotografie della tomba li manderò presto. Ti mando la foto della tomba di Sala. Ti abbraccio con tutti Enea
Dicembre
a C 1014837-G-III-16: manoscritto di GB Guarneri in data 2-12-1916 per chiedere per EG
Cartolina postale italiana in franchigia alla signorina Niny Guarneri TP: 4/12/1916 – C 1012747-G-I
3/12/1916, (senza intestazione) io sempre bene. Franco mi ha scritto in data 27. Pure lui bene. Qui niente di nuovo. Ti abbraccio Enea
Lettera su carta intestata 2° A Batt. Bicocca 123° Compagnia senza busta – C 1012749-G-I
3 dicembre 1916, Chiarissimo professore,
alla sua del 24 avuta assieme ad una di Lanfranco, rispondo quasi assicurando che nella prossime licenze ci troveremo. A giorni torno alla 123ª compagnia quindi Ella mi potrà scrivere alla mia vecchia compagnia d’ora innanzi. Qui neve neve neve. Spero rivedere prestissimo il buon Colombini con cui parlerò a lungo di Lei. Doveri a Lei e a Ciccillo, Enea Guarneri
Lettera su carta intestata 2° Alpini Batt. Bicocca 123a Comp. con busta a dottor Giambattista Guarneri del 5 dicembre 1916 – C 1012743-G-I – – TP arrivo a Passirano: 8/12 – vedi Doc…
Lettera (Doc. 55)
s.l., 5/12/1916
Carissimo papà,
ti ringrazio del vaglia che ho finalmente potuto ritirare stamattina con una tua lettera del 2 e una della mamma del 30 e una di Luigi in data 1. Ringrazio tutti caramente. È giunto però quando già non ne avevo più bisogno; in ogni modo ti ringrazio vivamente. Ti ringrazio anche infinitamente delle bottiglie che se arriveranno un po’ presto, porterò con me al mio ritorno in compagnia a M R, sicuro che saranno accolte molto simpaticamente dai miei colleghi. Di Giuseppino io ho avuto notizia dalla mamma ma sembrava proprio cosa da poco, e scrivendo lo stesso giorno alla zia Gioconda ho saputo il desiderio d’aver più particolareggiate notizie dell’accaduto e augurando che fosse cosa da poco. Ma le notizie che mi avete mandato poi rendono ben più gravi le condizioni di quel povero ragazzo. Gli auguro di guarire del suo meglio; ma nello stesso tempo penso con compassione allo strazio della zia in particolar modo. Oggi telegrafo al direttore dell’ospedale sollecitandone notizie precise. Poi telegraferò a te. Intanto se voi avete notizie un po’ precise favorite mandarmele. Come scrivi tu sono rientrati Fisogni e Musso con tutti gli altri mitraglieri; ma neppure io li ho visti. é tutta questione di aver animo più o meno di alpino. La conoscono da troppo poco tempo la montagna e non hanno certe premure. Qui perdura il tempo cattivo, e se non altro bisogna concludere che almeno questo corso ha servito a toglierci di lassù in un periodo molto brutto. Oggi scriverò anche a Robuschi ringraziandolo di tutto. Caro sempre lo stesso. Ciravegna non ne può più. Me lo scrive ancora stamane, si vede in un momento in cui proprio era seccato. Corre una voce che se fosse vera dovrebbe consigliarlo a riprendere la via da cui è venuto. Saluta caramente tutti di casa ed amici. Ti abbraccio Enea.
Cartolina postale italiana in franchigia a Niny Guarneri – TP: 7 dicembre 1916 – C 1012751-G-I
6 dicembre 1916, (senza intestazione) Sto bene. Baci Enea
Lettera su carta intestata 2° Alpini Batt. Bicocca 123a Comp. e busta alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP: illeggibile – C 1012758-G-I — TP di arrivo a Passirano: 10/12
7 dicembre 1916, Cara mamma,
ho ricevuto questa sera finalmente la tua lettera del 29 e quella del 2, te ne ringrazio. Né berretto né bottiglie non sono ancora giunte. Spero vedere domani i Rocca e parlarne con loro. Per le fotografie della tomba le vedrò alla mia veduta in licenza e al caso alla signora Piazzi le porterò io, tanto più che ha espresso il desiderio di vedermi. Saprai già che al povero Renzo, su proposta nostra è stata concessa la medaglia d’argento al valore per tutte le buone opere fatte nel suo servizio. Da Quisca ancora nessuna risposta.
Circa la lettera di Bonicelli (?)* credo che Coco rimarrà molto male, ad ogni modo mi potrà servire a non essere sbalzato in fanteria come è capitato a molti dei miei colleghi, tra i quali Dardanelli proprio di questi giorni. Del resto credo che continuerà a esser crudo (?). Oggi scrivo a Ciravegna per saperne qualcosa. Spero che avrai avuto la fotografia della tomba del povero Sala che mi ha favorito un amico, perché io non ho avuto il permesso di andarci. La famiglia è un mese che non mi scrive più. Malizia di chi reparto è? E Giuseppe Inverardi? Se sono qui attorno a me si degnino almeno di farsi vedere ogni tanto! Mi pare di averti scritto che il 14 rientro alla 123ª. Quindi tu col 10 indirizza già alla compagnia. Natale e Capodanno e Epifania a Monte Rosso e sono una mania alpinistica che anni fa poteva valere l’ambizione di un record, ma oggi è cosa che stanca e tutto perché abbiamo sempre fatto fino alla fine il nostro dovere. Ti abbraccio con tutti Enea — * ma lo conosce almeno? o lo ha fatto valendosi della sua carica?
Lettera su carta intestata 2° Alpini Batt. Bicocca 123a Comp. con busta alla signora Camilla Guarneri Ferrari – TP di arrivo a Passirano: 13 dicembre 1916 – C 1012756-G-I
10 dicembre 1916, Cara Mamma,
ti mando una cortesissima lettera della signora Sala a cui ho risposto ringraziando e dicendo che il portasigarette lo mandasse a te. Qui nulla di nuovo. Spero di vedere oggi Rocca. Da Quisca ancora niente, attendo domani, per allora riprendo le ricerche. Abbraccia tutti Enea
Lettera su carta intestata 2° Alpini Batt. Bicocca 123a Comp. alla signorina Niny Guarneri – TP: illeggibile – C 1012761-G-I
Cap…, 11 dicembre 1916, Cara Niny,
ho avuto solo ora la lettera del 6 dalla mamma che pur essendo indirizzata qui per il semplice fatto di portare Battaglione Bicocca è andata a finire in trincea e poi è tornata giù. Circa il vaglia ho già scritto due volte che è arrivato. Così ieri Mario mi ha portato sei bottiglie e il berretto. Ve ne ringrazio. Solo che il berretto diventato piccolo al punto da non poterlo mettere, lo ho regalato ad un mio collega a cui andava a pennello. Di Giuseppino non sono ancora riuscito a sapere niente; del resto lo si spiega col lavoro che certo in questi giorni devono avere laggiù! Io le vostre lettere le ho avute tutte e a tutte ho risposto. Bisogna dire che qualcuna è andata dispersa. Avete almeno avuto quella colla tomba del povero Sala? Ciravegna nulla sa circa la lettera di Bonicelli. Io fra tre giorni raggiungo la compagnia che non si è ancora mossa da dove l’ho lasciata, in seguito a contrordine di giorni fa. Tamagni è andato in Trentino. Bes comanda almeno provvisoriamente il gruppo. Dopo domani scriverò ancora e più a lungo. Saluti a tutti da Robuschi che mi ha scritto oggi. Ti abbraccio Enea.
Lettera su carta intestata 2° Alpini Batt. Bicocca 123a Comp. con busta a Giambattista Guarneri – TP: 14 dicembre 1916 – (rif dia C 1012753-G-I) vedi Doc …
scritta da Cap… (Caporetto) il 13 dicembre 1916
Lettera (Doc. 56)
s.l., 13/12/1916
Carissimo papà,
come già ti ho annunciato domani rientro alla compagnia, e più precisamente la raggiungo in un luogo dove sono già stato l’11 ottobre per poche ore. Oggi ho rivisto Mario il quale vi porterà notizie più dettagliate a voce. Ringrazio vivamente te e la Niny delle vostre lettere del 9 e del 4, e lo zio della bella cartolina. Dall’ospedaletto 106 non mi hanno ancora risposto circa le condizioni di Giuseppino, e sì che ho sollecitato la risposta con un nuovo scritto e risposta pagata. Ma si capisce specialmente dopo le azioni di questi tre ultimi giorni (il comunicato non ne parla) avranno molto da fare! Ti ringrazio ancora molto delle bottiglie che porterò lassù al mio ritorno in compagnia e le berremo colla mente il giorno di Natale probabilmente. Mi scrivi di far pratiche per vedere Giuseppino, ma è assolutamente impossibile in questo periodo più che mai, data la scarsità di ufficiali ai reparti, e poi mi tocca uscire dalla zona dell’armata, il che implica l’autorizzazione del comando della stessa. Chi sa quanti con Gussalla cominceranno a tremare ma è ora che si prendano provvedimenti per la faccenda, in fin dei conti ci sono dei bei vecchi di 38 e 40 anni padri di sei o sette figli che sono in trincea da 18 mesi; e queste non sono storie. A M R ci sono già 3 m e mezzo di neve. Delizie che gli imboscati non conoscono! La Provincia è un mese che non mi arriva più, come mai? Ma fanno sempre così? Scrivi a Bonardi domandando se è vero che sono sul quadro d’avanzamento a capitano, e quando verrà la nomina, tenuto conto che ho spalline dal 13/12/14, 2 anni fa precisi, anzianità da tenente dal 02-03-1916. Non mi dovrebbe mancare molto, viste specialmente le ultime promozioni di questo ultimo mese. Spero avere presto notizie circa il periodo della mia licenza, ed allora potrò prendere accordi precisi anche con Franco per trovarci assieme. In questo mese si può dire che qui non ha smesso di piovere. Mi auguro che cominci a far freddo sul serio e che questo tempo cessi, perché altrimenti non so come potranno resistere molti dei nuovi complementi, specialmente quelli di paese che non hanno mai visto la montagna. Saluta caramente tutti amici e parenti. Ti abbraccio Enea
a C 1014832-G-III-16: manoscritto di risposta del Ministero Interno a GB Guarneri su EG data 14-12-1916
a C 1015647-G-V: su carta intestata Intendenza 2° Armata – Stato Maggiore, in data 14 dicembre 1916 lettera di risposta a Gb Guarneri … per EG
Carissimo Avvocato,
ho ricevuto la tua pregiatissima del 7 corrente, in cui mi raccomandi vivamente il Tenente Enea Guarneri.
Sta certo che procurerò di fare quanto mi è possibile in suo favore; non ti nascondo però che non è facile ottenere cambiamenti di destinazione degli Ufficiali dell’Esercito operante.
Troppe cose avrei a dirti, che non posso ora scriverti, circa l’ultima parte della tua lettera. Non capiterai mai da queste parti? Spero che in tal caso verrai a trovarmi.
Ti saluti affettuosamente, sempre tuo aff. firma illeggibile
Lettera su carta intestata 2° Alpini Batt. Bicocca 123a Comp. Al dottor Giambattista Guarneri Tp : 18 dicembre 1916, scritta lo stesso giorno 18/12/1916 – C 1012763-G-I – – TP di arrivo: 21/12/1916 — Vedi Doc …
Lettera (Doc. 57)
s. l., 18/12/1916
Carissimo papà,
ho la tua lettera e il biglietto di Niny del 15, la lettera della mamma del 14. Vi ringrazio tutti. Nulli probabilmente non sapeva ancora nulla degli ultimi cambiamenti. Vi ringrazio del panettone che mi avete mandato: servirà per Natale. Intanto qui continua il brutto tempo. La famosa lettera pare che non sia ancora arrivata. Almeno nessuno me ne ha parlato. È venuto a prendere il comando effettivo del gruppo il colonnello Gazzagna del 3 alpini. Bes tornerà al suo Val Tanaro. Qui si sono già mosse le valanghe per fortuna finora con relativamente poche vittime. Al comando del V gruppo è addetto il capitano Sigismondi, cognato o cugino del tuo collega di Ospitaletto. Ho subito simpatizzato e mi vuol bene, ma non lo tengono in nessuna considerazione o quasi, perché non è effettivo e ha poca voce in capitolo, tanto che lo tengono da magazziniere. È un buon uomo, ma forse è troppo buono e nel desiderio anche di vivere tranquillo, non va a cercare fastidi… Se scrivi a Bonardi per quell’informazione dell’altro giorno, te ne ho scritto, mi fai un favore. Saluta tutti. Ti abbraccio Enea.
Lettera su carta intestata 2° Alpini Batt. Bicocca 123a Comp. con busta indirizzata alla nonna, signora Matilde Fontana Ferrari -TP: 19 dicembre 1916 – C1012766-G-I – TP di arrivo: 21/12/1916
19 dicembre 1916, cara nonna, ringrazio te e la mamma dei vostri scritti del 16 che ho ricevuto questa mattina. Sai quanto mi fanno piacere i tuoi scritti e come mi arrivano sempre carissimi. Qui nulla di nuovo, tempo sempre orribile. Anche quest’anno Natale lo passerò qui. Ti mando appunto gli auguri migliori per Natale e Capodanno con la raccomandazione di non preoccuparvi troppo per la nostra lontananza, perché Natale lo faremo anche noi allegri e contenti. Saluta caramente tutti. Ti abbraccio Enea
Lettera su carta intestata 2° Alpini Batt. Bicocca 123a Comp. al dottor Giambattista Guarneri TP: 21/12/1916 – C 1012768-G-I scritta lo stesso giorno – – TP di arrivo: 23/12/1916 Vedi Doc …
Lettera (Doc. 58)
s.l., 21-12-1916
Carissimi,
ho avuto oggi la cartolina del 10 di Luigi, di ritorno dall’ufficio del corpo. Le vostre ultime notizie sono del 16. Qui continua il cattivo tempo. Ciravegna mi informa che le lettere di B è arrivata a P, voleva appoggiare la mia domanda alle auto mitragliatrici, loro hanno risposto che i miei studi non corrispondevano alle esigenze del corso ed è riuscito così a cavarsi d’impaccio. E i miei ski sono tornati a casa, dove sono? Li ho fatti cercare a Villa Santina e mi fu risposto che li hanno già rimandati indietro. Bel guadagno che ci ho fatto! Vi auguro le migliori cose per Natale e Capodanno che ora ho proprio perso la speranza di passare con voi. Ma e Franco che non mi risponde più, quando va lui? La famiglia Sala mi scrive di aver rispedito il porta sigarette. Quando arriva fatemelo sapere che li possa ringraziare. Di nuovo auguri e baci Enea.
Lettera su carta intestata 2° Alpini Batt. Bicocca 123a Comp. con busta alla signorina Niny Guarneri – TP: 23/12/1916 – C1012771-G-I – TP di arrivo a Passirano: 25/12
23 dicembre 1916, Carissima Niny,
ho la lettera del 18 (o 16?) della mamma. La ringrazierai per me. Avete veduto Mario? Dopo domani, Natale, lo passerò qui non male del tutto perché è un giorno in cui tutti anche i Plufer amano vivere tranquilli. Ieri ho ritrovato un mio vecchio amico, Gallina, ferito da tre pallette di shrapnel il 16 settembre completamente guarito riprende servizio al 5° Alpini. Prima era al Saluzzo. Il tempo non si vuole ancora rimettere al bello e da voi? Spero che questa mia vi arriverà sollecitamente perché ho occasione di mandarla ad impostare proprio all’ufficio di posta. Io vi rinnovo i migliori auguri per Natale e per Capodanno nella speranza di potervi abbracciare verso la metà di gennaio. Saluti a tutti. Ringrazia la maestra Faustini della sua cartolina. Ti abbraccio Enea
Cartolina postale italiana in franchigia alla signorina Niny Guarneri – TP: 28/12/1916 – C 1012778-G-I
24 dicembre 1916, Cara Niny,
ti ringrazio della tua lunga lettera una del 20. Ho avuto il panettone. Servirà domani colle bottiglie. Dimmi a che battaglione è Zamboni e a quale compagnia. Nessuna novità. Sto benone e vi abbraccio tutti. Enea
Lettera allo zio in occasione del Natale 1916 – C 1012774-G-I
Natale 1916, Carissimo Zio,
ho vostre notizie da lettere della mamma, nonna e Niny in data 18 e 20. Le vorrei ringraziare per me. Io sto anche bene. Qui nessuna novità. Natale quieto e tranquillo, festeggiato da me e da loro con una quiete d’armi relativa. Comitati ed associazioni di varie città hanno mandato doni per i soldati. Passeremo qui in questa nuova famiglia il Natale, ricordando il Natale di anni fa, quando lo si passava in famiglia allegramente. Nè per noi è meno allegro quest’anno in quanto che non sono i luoghi ed i momenti che impongono la mestizia, ma è la ricorrenza che solleva. Panettone e bottiglie che mi hanno mandato da casa hanno fatto ottima figura stamane. Purtroppo un’ombra di mestizia la lascia il ricordo sempre vivo di tanti cari che non sono più con noi! Vorrai salutarmi caramente la zia e tutti di casa. Ti abbraccio Enea
C 1014494-G-III – cartolina postale italiana in franchigia alla sig.na Niny Guarneri TP: 25 dicembre 1916
24-25 dicembre 1916, (senza intestazione),
è Natale! Beato chi lo può passare fra persone care. Stasera incominciamo a mangiare un poco di panettone, si sentirà almeno un poco di sapore dell’Italia, di cui qui si ammira solo da lontano il cielo. Ieri fu quassù il vescovo castruose Sua Ecc. Don Bartolomasi che ci ha benedetto e ci ha parlato molto bene. Bacia tutti Franco
Cartolina postale italiana in franchigia alla signora Matilde Ferrari Fontana – TP: illeggibile- C 1012776-G-I
26 dicembre 1916, Cara nonna,
con la lettera del papà e della mamma del 21 ho avuto anche una cartolina del signor Malpaga, fammi un favore di ringraziarli per me. È passato anche Natale ben poco diverso da tutti gli altri giorni. C’è stata un po’ più di quiete, del resto il solito tempo uggioso, coperto, la solita compagnia di pochi amici. Non posso ancora pensare a quando potrò venire in licenza, ma credo almeno non più tardi della fine di gennaio. Saluta caramente tutti, accetta gli auguri per la fine d’anno e per l’anno nuovo, e un abbraccio da Enea
Lettera SB su carta intestata 2° Alpini Batt. Bicocca 123a Comp. al papà, data 27/12/1916 – C 1012780-G-I – Vedi Doc…
Lettera (Doc. 59)
s.l., 27/12/1916
Caro papà,
nella fiducia che questa mia vi arrivi prima del 31, mando a tutti voi i migliori auguri per la fine dell’anno e per l’anno nuovo. Natale è passato quieto come tutti gli altri giorni. Abbiamo fatto festa al panettone e alle bottiglie. Il 906 era ottimo così il Valpolicella. Invece del 911 forse solo una bottiglia era bevibile. Era quello che più aveva risentito del viaggio, e sì che l’avevamo lasciato riposare 15 giorni!. Spero che anche voi avrete passato bene il Natale. Franco non mi ha ancora scritto circa il periodo della sua licenza per quanto io abbia insistito. Tornerò a scrivergli. Credo che Bes abbia ripreso ieri il comando del gruppo durante l’assenza del titolare. A M R oltre 10 m di neve; puoi pensare quali sono le condizioni di vita! Però si tira avanti bene e dati i sani provvedimenti non si lamentano congelazione. E’ straordinaria la quantità e la qualità di robe di lana che è stata distribuita a tutti i soldati da l’autorità militare, e poi ancora da comitati e associazioni. È un mese che non abbiamo più un giorno di vero bel tempo. Coco va facendo fesserie su fesserie! Bisogna che abbia una vitalità eccezionale perché io nei suoi panni non ci saprei vivere. Ancora tanti auguri e baci a tutti ti abbraccio Enea
Lettera SB alla zia del 27/12/1916 – C 1012783-G-I
27/12/1916, Carissima Zia,
ho avuto solo l’altro ieri la tua raccomandata del 9, che ha fatto un lungo giro per vari uffici postali, seguendomi nelle mie peregrinazioni. Ti ringrazio assai delle buone parole che hai per me. Io ho telegrafato e scritto al Cappellano dell’ospedale 106, ma non sono riuscito ad avere risposta. Ma Giuseppino è sempre la o forse a quest’ora è stato trasferito ad altro ospedale? E le sue ultime notizie di quando e quali sono? Spero siano sempre migliori per lui ed anche per la tranquillità vostra. Qui la neve ci ha coperti totalmente. In qualche punto ne abbiamo oltre 10 metri! Vorrei fare a te e ai i tuoi i migliori auguri per l’anno venturo, ma so che troppo poco valgono le parole in questi momenti, però io vi accompagno sempre coi voti e col cuore. Ti abbraccio Enea
Cartolina postale italiana in franchigia a Niny Guarneri – C 1012786-G-I – TP: illeggibile
29 dicembre 1916, (senza intestazione), manco di vostre nuove dal 21. Io sempre bene. Abbraccio tutti Enea
Cartolina postale italiana in franchigia alla signora Camilla Guarneri Ferrari – C 1012787-G-I – del 30/12/1916 – già trascritta – Vedi Doc …
Cartolina postale italiana in franchigia (Doc. 60)
s.l., 30/12/1916
Carissima mamma
ho avuto la tua lettera del 23 che mi ha fatto tanto piacere. La ragione del ritardo delle vostre è data dal fatto che tutta la posta sale prima al comando del battaglione e poi è distribuita, mentre io la faccio imbucare direttamente all’ufficio postale. Di Franco ho una brevissima cartolina del giorno di Natale. Era evidente che Ceco non avrebbe per nulla cambiato. Io non mi facevo illusioni: no certo! Bes è in licenza. Qui poco di nuovo, ma non riesco ancora a sapere quando potrò venire in licenza. Spero in ogni modo potremo trovarci almeno con Franco. Saluta tutti ti abbraccio Enea.
Lettera SB allo zio del 31 dicembre 1916 – C 1012789-G-I
31 dicembre 1916, Carissimo Zio,
con le lettere della mamma del 24 e 25 ho avuto vostre notizie che mi mancavano dal 21. Ho piacere di sentirvi tutti bene e vi auguro di finire bene quest’anno e di incominciare meglio il 1917. Noi passeremo stanotte come potremo, sicuri che non mancherà l’allegria che ci ha accompagnati fin qui.
Sarebbe strano che proprio adesso ci pigliassero melanconie per le ricorrenze di solito allegre!
Vi saluto tutti. Ti abbraccio caramente Enea
a C 1014828-G-III-16: dattiloscritto a firma Panizzi del 13-12-1916 all’on. Bonicelli su Corso per EG
a C 1014829-G-III-16: manoscritto di …? da Treviso su questione EG con alcune pag sfuocate- RIFARE FOTO
C 1014882-G-III-16 : pag scritta a matita di note di ????
s.d.: dopo ingiuste accuse… 21 luglio del 16 o del 17:
a C 1015542-G-V: D. Bes a Guarneri, data del 21 luglio (anno???) – 1916 o 1917? Dopo ingiuste accuse
Carissimo Guarneri,
ho ricevuto tempo addietro il suo carissimo scritto. Ho sofferto al dispiacere che Ella ha provato.
Non voglia farne caso. Ella è giovane e retto e la sua sensibilità si spiega è più che giusta, ma quando si vive nella collettività e alla dipendenza si può andare soggetti a errori di giudizio, a cui bisogna essere superiori. Ritengo che chi fu a rimproverarla o a accusarla è primo a stimarla. Non c’è più bisogno di fare delle indagini per conoscenza! Noi tutti superiori ai compagni la stimiamo e basta. Segue il motto < ta bene e lasciar dire>. Quando la coscienza è in pace non c’è da preoccuparsi. Piuttosto appena scende, se già non è sceso, venga un po’ da noi. Faremo un canto del cucù assieme e tutto finirà così. Venga, venga e vedrà che il nostro affetto e la nostra stima metteranno il suo animo al buon umore.
Se poi vuole o desidera che io parli con qualcuno al riguardo, o scriva, me lo dica che lo farò ben volentieri pur di saperla di buon umore. La cappelletta è già alta 1 m. Mi occorrono quante ferrovecchi della guerra può mandarmi per decorarla. Le sarò proprio grado se interessando anche in ciò il caro Tinivella e i cari mitraglieri potrà accontentarmi. Ho ricevuto lettere gentilissime dalla sua buona mamma e dal suo papà. Hanno per me espressioni e sentimenti superiori ai miei meriti. Scriva a loro sempre allegramente. Io non mancherò di rispondere a tanta squisita cortesia. A mia moglie han fatto tanto piace le fotografie del pilone che trova tanto care nonché la gentile cartolina. Ella mi incarica di ringraziare tutti loro.
Mi voglia salutare tutti tutti ringraziarli anticipatamente per quanto faranno per la chiesetta e aggraddire un abbraccio dal suo amico aff.mo E. (o M) Bes. – Tanti saluti da tutti
s.d.: 16 o 17?
a C 1015548-G-V: lettera su carta intestata 1° Reggimento Alpini Battaglione Val Tanaro 204a compagnia – lettera di Bes a Enea Guarneri: Carissimo Guarneri,
ho ricevuto sempre tutti i suoi scritti, l’ho sempre accompagnato col cuore con l’affetto coi voti col valoroso suo battaglione sul regno in cui io ho provato prima tutta la tragicità e speravo di rispondergli qui con un abbraccio di conforto. Invece vedo che la mia compagnia sia pure temporaneamente ha deviato per lavori sicché la gioia di riabbracciarla qui non mi è stata più possibile. Questo abbraccio gliel’ invio col cuore accompagnandolo con una lacrima di rimpianto, di dolore per il buono e carissimo Maggiore Giacoma, per il carissimo buono e sorridente Capitano Sala e per tutti i suoi i loro valorosamente caduti là per quella via che io ho chiamata il Calvario. L’ hanno scorso, dopo ritentate prove con il battaglione che portava il mio nome, dopo una via crucis di perdite, io dichiarai per iscritto che salvo fortuna il R.(Rosso) o N. (Nero) non l’avremmo preso mai. Tale dichiarazione andò avanti. Pare che a questa impresa avessero rinunziato.
Ciravegna con la caduta del Cucla e con la ripresa del medesimo nell’inverno e primavera di quest’anno, mi avevano decantata la potenza nostra. Io espressi sempre i miei dubbi. La posizione è forte il nemico non la vuol cedere. Le linee che lui tiene sono formidabili e molte. Il piano adottato non lo conosco: ma quello di assaltare il nemico per la linea dei pini […] l’ho sempre giudicata impresa destinata all’insuccesso.
Le voci corse che erano arrivati a prendere la vetta, empì il cuore di gioia a tutti, specie a me che vedevo coronarsi gli sforzi di quattro mesi… Poi… poi!… Altro sangue inutilmente, oso dire testardamente e bestialmente versato. Lo dicevamo noi, l’hanno detto ufficiali austriaci < nulla impariamo noi dalla guerra>. È strano che non si vogliano rispettare i principi della guerra di montagna, dell’impuntarsi a sgretolare le montagne, compito che solo il tema può permettersi in un lungo periodo di secoli. Basta un destino che la storia tragica del Rombon continuasse e sia fatta la volontà di Dio. Ma il maggiore lasciato là sui reticolati è dolore vivo per me. Penso alla sua Signora, alla sua bimba. Che strazio terribile. Oh la guerra! Quando finirà questo massacro? Nessuna luce più, mai… Tiriamo avanti per istinto.
Ella ritorni col suo umore. Io lo comprendo, comprendo tutto: so quante lacrime ho versato in quella regione dove piantai la fede, l’amore nel Sacro Cuore dell’Addolorata. Se ha fatto qualche fotografia di quella località specie dei piloni, me la faccia avere mi farà un vero e grosso regalo. Quando potrei vederla? Ieri fui chiamato a Drezenca, sceso di lassù l’altro ieri, ma Ella non c’era già più. Speriamo. Ho scritto oggi al suo caro papà, che mi onora sempre di affetto e di ricordo. La bella epigrafe verrà incisa sul roccione proprio davanti al pilone roccioso che ho già fatto lapidare davanti. La chiesetta, l’ho fatta modificare nell’arco. Sta arrivando il bel quadro. Sia in omaggio ai nostri eroi tutti e i porti la pace mondiale.
Mi saluti i suoi ufficiali e si abbia l’affettuoso pensiero e benvenuto dei miei, e un bel bacio dal suo amico Bes – XXXX XXX XXX (un aun dove la butta???)