11-06-1603 rev Gioseffo Orlandi
11 giu 1603: acordio con rev. Gioseffo Orlandi x celebrar messa in BVM di Lovernaco a Ospi e il comune –
Millesimo sexcentesimo tertio indictione prima die mercurij undecimo junij in camera terranea domorum habitationis infrascripti mastri Laurentij de Chiappis in terra Hospi – presentibus: rev. d. Orsatto Ursino curato et rectore in dicta terra, rev. d. Alessandro de Egidijs et rev. d. Angelo Z/Tamarisio veneto, nec non ser Innocenzo de Gazolis et mastro Jo Antonio de Homazzo testibus et presentes cum me noth. noscunt.
Havendo in terra dell’Hospi la Chiesa et loco dedicato alla Gloriosa Vergine Maria detta di Lovernaco sopra il territorio fabricata ristorata et ridotta nel termine che si ritrova dal Comune et cittadini rurali habitanti in essa terra et essendo comodo et utile de detto Comune et cittadini rurali di colocargli un sacerdote per celebrar la s.ta messa in essa chiesa come è sta servato già alcuni anni con contento di tutto il populo; perciò ridotti nel loco sudetto li infrascritti ciouè mastro Lorenzo Chiappa, mastro Giovanni Antonio della Torre et ser Bitino di Caij sindici et che intervengono a nome del comune et huomini della terra del Hospi [per la liberta a loro datta dalla Vicinia et detto comun Consilio Generale al qual apar nel libro delli Consilij sotto il 12 genaro 1603 specialmente a questo al qual si habba relazione] et ms Joseph qm ms Jacomo di Guarneri sindico delli cittadini rurali di detta terra, ms Antonio qm Batta di Guarneri et ms Piero qm Camillo di Guarneri tutti cittadini rurali presenti et che fanno per se et a nome de tutti li cittadini rurali che hanno beni nella terra predetta et per li quali promettono de ratho sotto obbligatione in questo modo che avendo ritrovato il rev.do mons. Don Joseph di Orlandi qual si è offerto per conto/contento di venir ad abitar et far ressidentia in esso loco de Lovernaco con obligo di celebrar la s.ta messa et divini officij a beneficio delli detto comune et cittadini rurali mentre serà instante ???persino??? unitamente convenuti tutti li suddetti con d. molto rev.do d. Josepho presente et che fa per se etc. et che si obliga in tutto come segue intendendo mutua e solenne stipulatione con li patti modi et conventioni infrascritte videlicet:
primo che li detti comune e cittadini debbano dar al detto rev.do d. Josepho scudi quaranta da berlingotti sette per scudo all’anno et a ragion di anno cominciando dal dì d’hoggi et così successive ciouè scudi vintiotto dalli detti sindici del comune et scidi dodeci per li detti infrascritti/intervenienti per li cittadini rurali da esser pagati ogni quattro mesi la ratha sotto pena etc. [et in caso detto rev.do fusse suspeso dalla celebratione alla messa in tal caso cessi il detto salario per tal tempo overo mantenghi una messa il giorno della festa] et ciò s’intenda senza minimo prejudicio alli detto comune et cittadini rurali per le cose che per altro conto si trattano tra di loro et senza projudicio di far tra esse parti servatezza con tal pagamento per l’avenire
2° che detta conventione et accordio debba durar et perseverar per tutto il tempo della vitta di detto rev.do d. Joseph facendo lui ressidentia nel loco sudetto celebrando la s.ta messa et altri divini officij et non altrimente et non sia in liberta di detto rev.do d. Joseph colocargli ne substituir altro rev.do in detto loco ma resti la facultà et patronia alli detti comune et cittadini
3° che la messa debba esser celebrata la matina a un’hora di sole overo come parera alli agenti del detto comune et cittadini rurali o legittimi sindici
4° che le ellemosine che veniranno fatte alla detta Chiesa debbano esser dispensate per detto rev.do d. Joseph a beneficio del detto loco et chiesa secondo il bisogno et che dittara al conscientia sua.
Le quale tutte cose sonno state convenute tra li sudetti sindici del comune et cittadini che fanno come di sopra da una (parte) et il detto rev.do d. Joseph per l’altra (parte) et esse parti sopradette promettono et si obligano esseguirle et osservarle sotto pena etc. intravenendo in mutua stipulatione premessa etc obbligando etc .
De quibus rogatus fui ego Lelius Gazolus noth. infrascriptus publicus noth. laudem sapientis schribere documentum.
