Storia Casa dopo GioBatta Moretti nipote (aggiornare …)
25 agosto 1816
La Congrega Apostolica chiede che le venga intestata tutta la Partita di Moretti GB fu Paolo, il quale ha lasciato la proprietà in testamento proprio alla Congrega Apostolica. Catasto 1785 folio 82.
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La Congrega Apostolica deve aver venduto la ex proprietà Moretti al sig. Pietro Fava di BS (Parrocchia San Nazaro?), il quale poco dopo muore e la lascia per testamento alla moglie Andreoli Maria.
30 gennaio 1826
Andreoli Maria, dopo la morte del primo marito (Fava), chiede che la partita Pietro Fava (Catasto 1785, folio 82) sia portata a suo nome, visto che il marito era morto e che l’aveva lasciata in eredità proprio a lei.
7 settembre 1826
Simoni Pietro e Andreoli Maria (Lodovica) si sposano in San Nazario di BS:
Andreoli Maria Lodovica era figlia di Giuseppe e Girelli Cecilia; sposa in seconde nozze Simoni Pietro al quale dà un figlio Traiano il 10 giugno 1827; muore a Ospitaletto dove abita il 26 giugno 1827.
Simoni Pietro nasce nel 1803 a BS da Luigi e Lombardi Margherita; Sposa il 7/09/1826 in San Nazario a BS Andreoli Maria Lodovica vedova di Pietro Fava. Nel 10/06/1827 dà alla luce il figlio Traiano e dopo 15 gg muore (26/06/1827). Simoni Pietro muore il 7 agosto 1877.
18 maggio 1832
Simoni Pietro padre usufruttuario e Traiano figlio chiede che sia intestata a loro nome “la sostanza abbandonata da Andreoli Maria, vedova di Pietro Fava”, sita in Ospitaletto cat 1785, folio 82.
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Simoni Traiano sposa Brusaferri Maria dalla quale rimane vedovo il …..
Traiano muore a Ospitaletto il 15 marzo 1902.
NB: nel 1883 non risulta più abitare nella casa di via Rizzi: che vuol dire???
???
La proprietà passa a Gajazzi cav. Carlo e alla moglie Antonietta Perolini.
Gajazzi Carlo era figlio di Fortunato e Simoni Carolina (parente di che grado con gli altri Simoni: sorella di Pietro? o di Trainano?), era nato nel 1842 (non so dove, probabilmente nel milanese), ma muore a Ospitaletto il 10 maggio 1905.
Antonietta Perolini era nata nel 1854 e muore il 21 dicembre 1930: nel 1920 vende la proprietà a Tenca Giuseppina ved. Ghidini, la quale a sua volta la vende nel 1932 a mio padre Bonomi Arturo.
