

Presentazione docs 2a cartella /categoria
In questa cartella ci sono i documenti che ricostruiscono la storia del costruttore e proprietario di casa mia, e dei successivi proprietari in ordine cronologico con i vari passaggi da un proprietario all’altro: da Lelio Gasolo al figlio Benedetto, da questo al cognato Francesco Mellini che aveva sposato la sorella Teodora; morto Francesco la casa passò in eredità al fratello Mellino Mellini (quello dell’ospedale di Chiari). Alla morte del Mellino la casa venne lasciata alla Comunità di Chiari con il fine di costruire un ospedale per gli infermi e i poveri: cosa che avvenne puntualmente. Il Comune di Chiari per realizzare il desiderio del Mellino dovette vendere varie proprietà tra le quali la più cospicua era sicuramente la casa (il palazzo) di Ospitaletto. Questa infatti venne venduta ad un Prete di Brescia GioBatta Moretti che la acquistò nel 1698-99. Appena entrato in possesso della proprietà fece richiesta al Vescovo di Brescia (tramite il Parroco di Ospi, don Stefano Bianchi) di poter costruire una “Cappelletta” per la sua famiglia. La concessione arrivò da parte del Vescovo il 21 maggio 1700. E i lavori partirono quasi subito e durarono pochi anni perché la chiesetta venne ultimata assai velocemente.
Alla morte di GioBatta Moretti (28 maggio n1746) e di suo fratello don Horatio Moretti la proprietà passò per testamento al nipote avv. GioBatta Moretti figlio di Paolo (altro fratello dei due preti). Questi la tenne fino alla sua morte, ma prima di morire fece una donazione testamentaria alla Congrega Apostolica di Brescia (ente di beneficienza). La Congrega aveva bisogno di realizzare quanto prima dalla vendita della proprietà, che infatti venne acquistata da un commerciante di Brescia, Pietro Fava abitante nel quartiere di sant’Agata.
Costui aveva da poco sposato una fanciulla di Brescia, Maria Lodovica Andreoli anche lei di Brescia.
Però Pietro Fava morì il 4 febbraio 1826 lasciando Ludovica vedova e senza figli. Sposa il 7-09-1826 in san Nazaro a Brescia Simoni Pietro e da lui ha un figlio Traiano che nasce a Ospi il 10-06-1827, ma dopo 15 giorni dal parto muore il 26-06-1827; per cui l’eredità passa tutta al marito Pietro Simoni che la intesta al figlio Traiano rimanendo lui usufruttuario. Pietro e Traiano vivono nella casa qui a Ospi, finchè Traiano va a Brescia a studiare di ingegnere e finiti gli studi si sposa con Brusaferri Maria di Brescia.
Rimasto vedovo Traiano muore a Ospi il 15 marzo 1902.
La proprietà passa allora alla famiglia Gaiazzi, infatti la zia Carolina Simoni aveva sposato Gaiazzi Fortunato, dal quale era nato il figlio Carlo (20-11-1941), che a Milano sposerà Antonietta Perolini.
Carlo e Antonietta si stabiliscono nella casa di Ospi l’1-12-1901: Carlo muore il 10 maggio 1905, mentre Antonietta muore il 21 dicembre 1930. Nel 1920 però aveva venduto la proprietà (questa casa) a Tenca Giuseppina ved. Ghidini, la quale a sua volta la vende a mio padre Arturo nel 1932.
