LA PESTE NERA.
UNA TRAGEDIA che colpì l'Europa tra il 1347 ed il 1350.
In Italia raggiunse l'apice nel 1348 causando sconvolgimenti
che cambiarono radicalmente l'esistenza dei sopravvissuti.
Verso la fine del XIII secolo si arrestò la crescita demografica che fino a quel momento aveva caratterizzato l'Europa ed ebbe inizio una grave crisi economica che si protrasse…
La peste a Rovato nel cinquecento
tra "Varius acta" (1529-1530) e "Contra Pestem" (1576-1578)
Introduzione
A partire dal 1530, dopo una serie di guerre che erano durate circa vent'anni, Brescia consegue un lungo periodo di pace. Terra di confine della Repubblica di San Marco dal 1454, aveva goduto sotto Venezia di una situazione di stabile tranquillità fino…
Pestilenze, carestie ed eventi catastrofici nelle cronache bresciane del secolo XVI –
Paolo Bianchi
È nota la differenza sostanziale intercorrente tra l'analisi documentaria svolta su documentazione di matrice cronachistica, rispetto allo studio di carte notarili e di documentazione politico amministrativa. Ben lungi dal voler sostenere che il dato contenuto in un atto giuridico sia vero a…
La pestilenza del 1577 nella relazione del medico Francesco Robacciolo
Del fierissimo contagio che nell'anno 1577 decimò Brescia e il suo territorio (soltanto in Brescia i morti si calcolarono da 16.000 a 20.000) abbiamo parecchie narrazioni contemporanee, che sono state accennate e sfruttate da mons. Fè d'Ostiani nel capitolo VII della sua opera intorno al…
I conti della peste Rovato 1630: organizzazione e pietà contro l’apocalisse
Gianbattista Muzzi [AB 30 primavera 1992]
Entrare nel passato dalla porta stretta dei documenti, delle carte scritte da uomini dei quali non risuona da secoli la voce, non ci è nota la fisionomia, si ignorano i gusti e i sentimenti, si è spesso perso il…
La peste di Brescia
SI sa come le fonti manzοniane della Ρeste siano i vari cronisti dell'epoca, il Ripamοnti, il Τadinο, lο stesso cardinale Federico Borrοmeo, con il suo bell'οpuscolο «De pestilentia», da un passo del quale, ad esempio, il Μanzοnί trasse lο spunto per unο dei suoi episodi più celebri, quello della donna che…
Laureatosi a Pavia, morì a Pisa nel 1648
Soncini il giovane medico Bresciano che diagnosticò
la peste del Manzoni
Il 19 marzo 1630 andò con Marcantonio Ducco a Palazzolo per un referto su un fabbro colpito da peste.
La recente istituzione a Brescia della Facoltà di Medicina ci induce a ricordare gli avvenimenti singοlari e gli illustri…
Considerazioni in margine all’epidemia colerica dei nostri giorni.
Brescia non si lasciò prendere dall’isterismo
quando scoppiò la peste bubbonica del 1630.
Documentati da Fausto Nicolini gli errori commessi dal Tribunale di Sanità che affrontò i primi casi del contagio con imperdonabile leggerezza – Nella nostra città non si ebbero denuncie e processi per fatti del genere.
Corsero…
Il Settecento: Una svolta nel mondo occidentale
LA VAIOLAZIONE IN EUROPA
Nel Settecento, auspice l'Inghilterra, si cominciò anche in Europa ad intervenire sul sistema immunitario e - pur senza avere la più pallida idea su antigeni, linfociti, anti-corpi e quel che segue - il secolo fu aperto dalla vaiolazione e fu coronato dalla scoperta della vaccinazione. La…
IL PRIMO FLAGELLO DELL'UOMO ANTICO
La peste che venne più tardi non era da meno, ma tra una epidemia e l'altra lasciava una tregua e i superstiti potevano per un po' di tempo tirare il fiato. Il suo bacillo, un bastoncino corto e tozzo, aveva di che vivere comodamente nei roditori e all'uomo ce lo…
