Acquisto Eredità Milina di Ospitaletto e
costruzione dell’Oratorio dedicato alla Beata Vergine Maria
vedasi atti di acquisto originale e traduzione
vedasi domanda dell’arciprete Bianchi e sua traduzione + autorizzazione del Vicario generale del 21 maggio 1700 compreso l’atto definito nel palazzo vescovile della stessa data
EM-A (0) – EM A (1) — N° 78
Adì 15 decembre 1698
Si dichiara per la presente si come li sig.ri MarcoAntonio Bricconi et Pietro Claretto ambi della terra di Chiare et Deputati, a ciò specialmente costituiti come da parte di Istr. 13 decembre instante ne Registri del sig. Carlo Alesio Nod. et Cancelliere della spett.le Comunità di Chiare ivi vista in autentica forma a quale con ogni meglior modo hanno datto, venduto (renduto) et tradotto et per il presente fanno rendono in perpetuo a puro mondo franco libero et espedito allodio ecc con obbligo di stipulare pubblico et solenne Instr. con tutte le clausole promesse et obbligazioni opportune et necessarie ad laudes sapientis.
Il sig. don GioBatta Moretti qui presente che compra et acquista per se nominatamente et cadauni beni et cose et utensili della caneva nella medesima esistenti, con tutte le loro raggioni siti nel tener di Hospedaletto di Chocalio di raggione dell’heredità Milina. Ad aver dandogli cedendogli et ponendoli et costituendoli costituendosi nel possesso de quali beni tutti sia et s’intenda posto del sig. compratore al Santo Martino prossimo passato in poi et con la promessa de vietare et legittima di farne di tutti essi beni et utensili cose et sue raggioni e massime delle aque in ogni lite; et niuna lite ma ogni lite, et reffare detto sig. compratore anco delle straordinarie per patto ecc.; et sotto pena ecc. il che hanno fatto et fanno dette parti per supra agenti per il pretio et stabilito indicatto di lire dodici mila planet con obligo di pagare alla stipula dell’Instr. Di pagar la mettà nel tempo di anni sei col suo livello fratanto / tratando in luogo de frutti in raggione del trei per cento senza eccezione né opposizione alcuna per patto ecc. et sotto pena ecc. con patto con il quale et senza il quale che detto sig. compratore possa affrancarsi da dette lire seimila planet in più volte mentre non paghi meno de lire mille planet per volta promettendo obbligando renovando ecc. et per fede del verato Bartolomeo Torcello Nod. Ho fatto et pubblicato la presente alla presenza delle suddette parti et infrascritti testimoni.
Io Marco Antonio Bricconi deputato prometto come di sopra
Io Pietro Carletto deputato prometto come di sopra
Io prete GioBatta Moretti prometto come di sopra
Io Pietro Antonio Pezotti o Pesetti fui presente per testimonio et ho visto le suddette parti a sottoscriversi
Io GioBatta Bolzonifui presente per testimonio et ho visto le parti a sottoscriversi
Io Lodovico Torcelli fui presente per testimonio et ho visto le parti a sottoscriversi
Rogatus per me Bartolomeus Torcellus Notarius
EM A (2) – EM A (6) —
23 decembre 1698
Compra del molto rev.do don GioBatta Moretti dell’heredità Milina de presente Instr. ???
In Christi Nomine l’anno della sua nascita mille seicento novanta otto l’indizione sesta il dì 23 decembre, essendo nella caminata terranea casa delli sigg.ri heredi del qm Ill.mo sig. cav. Hippolito Buzzoni sita in Brescia in cntr della Carità, sive Sani Loci. Presenti li sigg.ri Francesco Martinengo fgl del sig. Carlo da Chiare, di Lorenzo dei Angeli qm Maffeo, et Lodovico fgl di me Nodaro testes presenti et ass.ti con me Nod.
Havendo li sigg.ri Deputati dell’Heredtà Mellinadella terra di Chiare in essecutione delle Leggi 1605 di questo serenis.mo Dominio et de proclami dell’eccel.mi sigg. Rettori di Brescia dovuto vendere tutti li beni et cose con li utensilli della caneva della medesima casa esistenti siti sopra il tener del Hospedaletto di Coccaglio al molto rev. sig. don GioBatta Moretti per il prezzo di lire dodici milla planet et perciò dovendo anco per l’esse.te delle suddette leggi et scrittura 15 decembre 1698 rogata da me Nod.ro infrascritto ridur detta vendita in publico Instr.a perpetua memoria. Perciò li sigg.ri Marco Antonio Albrici detto Brichono, Francesco Rizzi, Stefano Cavallo, et Pietro Claretti deputati a ciò specialmente elletti, come in parte del dì 13 decembre cadente che si lascia nel presente a perpetua memoria con ogni miglior modo di raggione di essa heredità Melina pervenutegli in virtù di detto testamento 18 marzo 1661 rogato dal sig. Leonardo mCattanio Nod.ro, et Instr. 9 luio 1680 di transazione eseguita tra la spett. Comunità di Chiare e la sg.ra Giulia relicta qm Milino qm sig. Attilio Milini dall’altra rogato dal qm sig. sig. Carlo Honore Nod. a quali libera et allodialmente hanno dato venduto et tradesto et danno ecc. al suddetto molto rev. sig. don GioBatta Moretti qui presente, che compra et acquista per se nominatamente li beni tutti et case che sarranno in fine del presente registrati con tutte le loro raggioni ecc. dandogli ecc. cedendogli ecc. ponendolo ecc. constituendolo ecc. consituendosi ecc. Al possesso de quali beni et case sia et s’intenda posto detto molto rev. sig. compratore alla festa di San Martino 11 Novembrre prossimo passato senza altro atto giudiciario et con promessa di d’aquisto / di queste et legittima diffen.e di tutti detti infrascritti beni et case in ogni lite et ogni lite et niuna lite vamag ecc. sotto pena ecc. anco dell’estraord.e per patto et sotto pena ecc. Il che hanno fatto et fanno dette parti per il pretioet stabilito mercato di lire dodici milla planet. Atteso che non vi è stato alcuno che sopra l’esposition delle quali abbia offerto maggior prezzo di quello ha fatto detto molto rev. sig. Moretti la relation della quale cedula restava nel presente a perpetua memoria. A conto di qual prezzo d.to molto rev. sig. Moretti ha datto pagato et attualmente numerato alli presenti sigg. Albrice, Rizzi, Cavallo et Claretti presenti, et che fanno et che ricevono in nome della presente heredità Melina di Chiarelire sei milla planet in tanti buoni danari numerategli vedendo li soprascritti testi et me Nod. ecc. et all’eccept. ecc. promettendo li sopra nominati sigg. Albrici, Rizzi, cavallo et Claretti agenti per detta heredità di reinvestir detta summa di denaro ut supra riceputa et che anche andaranno ricevendo a suoi debiti tempi ut infra in tanti capitali censuari o livellari cauti et securi in questa giurisdizione sotto obbligazione et sotto pena ecc.Il resto poi qual fu et è de lire sei milla planet detto molto rev. sig. Moretti qui presente et agente per se ecc. con ogni meglior modo ha promesso et promette di quello pagare nel tempo d’anni sei col suo livello tra tanto in luogo de frutti a raggione del trei per cento libero d’ogni aggravio senza ecceptione ne opposizione alcuna per patto e sotto pena ecc. Oltre di che passato detto tempo et non adempito a quanto disa nol poter esser astretto, et essequito a far tal affrancamento in ogni tempo anco feriato et interdetto et come se fosse condannato per sentenze conformi dal medesimo ratificate et approbate, et ex nunc sponte in se assume per patto ecc. Con altro patto ancora con il quale e senza il quale ecc. che detto molto rev. possa dentro detti anni sei affrancarsi in più volte mentre non paghi meno de mille lire planet per volta promettendo ecc. obbligando ecc. sua suis salvo che per detti sigg.ri Deputati obbligano li beni di detta heredità XXX
Quali beni sono cioè :
Il palazzo di più corpi di case con brolo di piò trei in circa cinto di muro sito sopra il tener dell’Hospedaletto di Coccaglio in cntr. della Chiesa Nuova qual confina a monte strada, a mattina Antonio Metelli parte et parte don Antonio Busella (Bucella), a mezzodì parte Maffeo Homazzo et parte don Giacomo Homazzo et parte d. d. Pietro et fratelli Bignotti parte la Comunità dell’Hospedaletto, parte don Pauolo Verzeletto et Vincenzo Stefanino, a sera strada.
Il logo da massaro sito ut supra in cntr con corpi trei terranei et stalla tutti solerati con caneva sotto terra con una camera sopra essa, finili due
Ara et horto confina a monte l’infrascritta pezza di terra detta la Breda a mattina Gioseffo Tamburo (Tambor) mediante horto a mezzo dì li sigg. Zandana et a sera strada, salvo ecc.
Una pezza di terra detta il Campazzo di sotto confina a monte Pietro Beni (Abeni) parte, et parte don Giacomo Guarneri, et parte li heredi pagnoni nec non Batta et cugini Guarneri, a sera detti Batta et cugini Guarneri a mezzo dì strada comune chiamata delle Comunaie et a mattina strada comune salvo ecc. di piò quattordici incirca a copro et non a misura
Una pezza di terra chiamata il Campazzo di sopra sita ut supra in cntr. de li Boschi qual confina a monte il nob. Sig. Giorgio Stella et fratelli Stelli, a mattina Batta et cugini Guarneri, a mezzo dì Giacomo Guarneri parte e parte s: Pietro della Torre et a sera s: Domenico Crescenti parte e parte Antonio et fratelli Gazoli nec non Francesco et fratelli Caligii salvo ecc. di misura di piò dieci sette in circa et quanta si sia
Una latra pezza di terra detta il Campazzo sita ut supra in cntr. dei Boschi qual confina a mattina Domenico et Pietro Guarneri, a monte detti sigg. Stelli, a mezzo dì dom. Giacomo Guarneri et a sera GioBatta et cugini Guarneri salvo ecc. di pertiche incirca cinque o quanto si sia
Un’altra pezza di terra sita ut supra in cntr. Del Boscho chiamata il Donato qual confina a monte domino Pietro Zanni parte e parte Batta Fachetto, a mattina dom. Giacomo et nepoti Landi, a mezzo dì domino Pietro della Torre et a sera strada comune salvo ecc. di piò sei incirca o quanto si sia.
Item un’altra pezza di terra sita ut supra in cntr. chiamata la Breda confina a monte strada a mattina Gioseffo Tambure (Tambor), a mezzo dì il logo suddetto da massaro parte e parte l’horto a sera strada salvo ecc. di piò trei incirca o quanto si sia.
Rogatus a me Bartholomeus Forcellus Notarius
Ego Bartholomeus filius qm Francesci de Forcellii civis et habitans iun Brixia publ. R.V notarius
……………………
EM-A (103) — n° 78
Adi 15 decembre 1698
Si dichiara per la presente come li sigg. Marco Antonio Brichoni et Pietro Claretto ambi della terra de Chiare et Deputati a ciò specialmente costituiti come da parte del di 13 decembre (1698) instante no Registri del sig. Carlo Alessio Nodaro et Cancelliere della spett.le Comunità di Chiare ivi vista in autentica forma a quale con ogni meglior modo hanno datto venduto et trad. ecc et per il quale rende danno e vendono in perpetuo a puro mondo franco libero et espedito allodio con obbligo di stipulare pubblico et sollevare Instr. con tutte le clausole promesse et obligationi opportune et necessarie ad laudes sapientis.
Il rev. sig. GioBatta Moretti qui presente che compra et aquista per se nominatamente tutti et cadauni beni et cose et utensili della caneva nella medesima esistenti con tutte le loro raggioni siti nel tener dell’Hospedaletto di Chocalio di raggione dell’heredità Milina ad haver ecc dandoli ecc cedendoli ecc ponendoli ecc costituendoli ecc costituendosi nel possesso de quali beni tutti sia et s’intenda posto detto sig. compratore al San martino prossimo passato in poi et con la promessa d’evictione et legittima possessione di tutti essi beni et utensili cose et sue raggioni et massime delle aque in ogni lite ecc et niuna lite ecc ma ogni lite ecc et di reffare detto sig. Compratore anco delle straordinarie ecc per patto ecc et sotto pena il che hanno fatto et fanno dette parti ut supra agenti per il pretio et stabilito mercatto de lire dodici milla planet con obligo di pagar alla stipulazione dell’Instr. di pagare la mettà e l’altra mettà nel tempo di anni sei col suo livello tratanto in luogo de frutti in raggione del treei per cento senza eccezione ne opposizione alcuna per patto ecc et sotto pena ecc con patto con il quale et senza il quale che detto sig. compratore possa affrancarsi da dette lire sei mila planet in più volte mentre non paghi meno de lire mille planet per volta promettendo obbligando renonciando ecc et per fede del Ver.to Bartholomeo Torcello nod. ha fatto et pubblicato la presente alla presenza delle suddette parti infrascritti testimoni.
Io Marco Antonio Briconi deputato prometto come di sopra
Io Pietro Carletto deputato prometto come di sopra
Io prete GioBatta Moretti prometto come di sopra
Io Pietro Antonio Pezetti fui presente per testimonio et ho visto le suddette parti a sottoscriversi
Io GioBatta Bolzoni fui presente per testimonio et ho visto le suddette parti a sottoscriversi
Io Lodovico Torcelli fui presente per testimonio et ho visto le suddette parti a sottoscriversi
Rogatus a me Bartolomeus Torcellus Notarius
EM-A (105- ) — senza numero
23 decembre 1698
In Christi nomine l’anno della sua Natività mille seicento novanta otto correndo l’indizione sesta il di 23 decembre essendo nella camminata terranea della casa delli sig. heredi del ill.mo sig. Cav. Hippolito Buzzoni sita in Brescia in contr della Carità sive sani loci. Presenti li sigg. Francesco Martinengo fgl del sig. Carlo da Chiare, d. Lorenzo dei Angeli qm Maffeo et Lodovico figlio di me nodaro, Testimoni asserenti con me nodaro
Havendo li sigg. Deputati dell’heredità Milina della terra di Chiare in essequtione delle leggi 1605 di questo serenissimo dominio et de Proclami dell’ecc.mi sigg. Rettori di Brescia dovuto vendere tutti li beni et case con li utensili della caneva della medesima casa essistenti siti sopra il territorio dell’Hospedaletto di Cocaglio al molto rev. sig. GioBatta Moretti per il prezzo di lire dodeci milla planet, et perciò dovendo anco per l’esseg.te delle suddette leggi et scrittura 15 decembre 1698 rogata da me nodaro infrascritto ridur detta vendita in pubblico Instromento a perpetua memoria. Perciò li sigg. Marco Antonio Albrici et Pietro Claretti deputati a ciò specialmente elletti come in parte del dì 13 decembre cadente che si lascia nel presente a perpetua memoria con ogni meglio modo di raggione di essa heredità Melina pervenutegli in virtù di detto testamento 28 marzo 1661 rogato dal sig. Leonardo Cattanio nodaro, Instr. 9 luio 1680 di trabsatione seguito tra la spettabile Comunità di Chiare et la sig.ra Giulia relicta qm Melino qm Attilio Melini dall’altra rogato dal qm sig.Carlo Honore Nodaro a quali libera et allodialmente hanno datto venduto et tradesto et danno al suddetto molto rev. sig. GioBatta Moretti qui presente che compra et aquista per se nominatamente li beni tutti et case che saranno in fine del presente registrati con tutte le loro raggioni ecc dandogli ecc cedendogli ecc ponendolo ecc costituendolo ecc costituendosi ecc. Al processo de quali beni et case sia et s’intenda posto detto molto rev. sig. compratore alla festa di San martino 11 novembre porssimo passato altro atto giudiciario et con promessa di evictione et legittima diffentione di tutti detti infrascritti beni et case in ogni lite ecc et ogni lite ecc et niuna lite ecc vamag ecc sotto pena ecc anco dell’estraordinarie per patto ecc et sotto pena ecc . Il che hanno fatto et fanno dette parti per il pretio et stabilito mercato de lire dodeci milla planet. Atteso che non vi è stato alcuno che sopra l’esposizione delle ceduli habbia offerto maggior prezzo di quello ha fatto detto molto rev. sig. Moretti la relation della quale cedula restava nel presente a perpetua memoria. A conto di qual pretio detto molto rev. sig. Moretti ha datto pagato et attualmente numerato alli predetti sigg. Albrici Rizzi Cavallo et Claretti presenti et che fanno et le ricevono in nome della predetta heredità Melina di Chiare lire sei milla planet in tanti buoni danari numerategli vedendo li soprascritti testimoni et me Nodaro xxx ecc, e all’eccept.e promettendo li sopra nominati sigg. Albrici Rizzi Cavallo et Claretti agenti per detta heredità di reinvestir detta summa di denaro ut supra receputa et che anche andaranno ricevendo a suoi debiti tempi ut infra in tanti capitali censuari o livellarii cauti et securi in questa giurisdizione sotto obligatione ecc et sotto pena ecc
Il resto poi qual fu et è de lire sei milla planet, detto molto rev. sig. Moretti qui presente et agente per se con ogni meglior modo ecc ha promesso et promette di quello pagare nel tempo di anni sei col suo livello fra tanto in luogo de frutti a raggione del trei per cento libero d’ogni aggravio senza ecceptione ne opposizione alcuna per patto et sotto pena ecc.
Oltre di che passato detto tempo et non adempito a quanto di sopra nol poter essere astretto et esseguito a far tal affrancant.e in ogni tempo anco feriato et interdetto et come se fosse condannato per sentenze conformi dal medesimo ratificate et approbateet ex nunc sponte in se assume per patto ecc. Con altro patto ancora con il quale ecc et senza il quale ecc che detto molto rev. possa dentro detti anni sei affrancarsi in più volte mentre non paghi meno de lire mille planet per volta promettendo ecc obbligando ecc sua suis salvo che per detti sigg. deputati obligano li beni di detta heredità xxx
Quali beni sono cioè
Il palazzo di più corpi di case con brolo di piò trei incirca cinto di muro sito sopra il territorio dell’Hospedaletto di Cocaglio in contr. della Chiesa Nuova confina a monte strada, a matta M.Antonio Metelli parte et parte Antonio Busella, a mezzo dì parte Mafeo Homazzo et parte Giacomo Homazzo et parte domino Pietro et fratelli Bignotti parte la Comunità del Hospedaletto parte Pauolo Verzeletto et Vincenzo Stefanino, a sera strada
Il logo da massaro sito ut supra in contr. … con corpi trei terranei et stala tutti solerati con caneva sotto terra con una camera sopra essa Finili due
Ara et horto confina a monte l’infrascritta pezza di terra detta la Breda a matta Gioseffo Tamburo mediante horto a mezzo dì li sigg. Zandane et a sera strada salvo ecc
Una pezza di terra detta il Campazzo di sotto confina a monte Pietro Beni (Abeni) parte et parte Giacomo Guarneri et parte li Heredi Pagnoni nec non Batta et Cugini Guarneri, a sera detti Batta et cugini Guarneri, a mezzo dì strada comune chiamata delle Comunaie et a matta strada comune salvo ecc di piò quattordici incirca a corpo et non a misura
Una pezza di terra chiamata il Campazzo di sopra sita ut supra in contr detti li Boschi qual confina a monte il nob. Sig. Giorgio Stella et fratelli Stelli, a matta Batta et cugini Guarneri, a mezzo dì Giacomo Guarneri parte et parte Pietro della Torre et a sera parte et parte Antonio et fratelli Gazoli nec non Francesco et fratelli Caligii salvo ecc di misura di piò diecisette incirca o quanto si sia
Un’altra pezza di terra detta il Campazzo sita ut supra in contr dei Boschi qual confina a matta Domenico et Pietro Guarneri a monte detti sigg. Stelli a mezzo dì Giacomo Guarneri et a sera GioBatta et cugini Guarneri salvbo ecc di pertiche incirca cinque o quanto si sia
Un’altra pezza di terra sita ut supra in contr del Boscho chiamata il Donato qual confina a monte Pietro Zanni parte et parte Batta fachetto a matta Giacomo et nepoti Landi a mezzo dì Pietro della Torre et a sera strada comune salvo ecc di piò sei incirca o quanto si sia
Item un’altra pezza di terra sita ut supra in contr chiamata la Breda confina a monte strada a matta Gioseffo tamburo a mezzo dì il logo suddetta da massaro parte et parte l’horto a sera strada salvo ecc di piò trei incirca o quanto si sia
Rogato per me Bartholomeus Torcellus Notarius
Ego Bartholomeus fgl qm Francisci Torcelli civis et habitator Brixiae publicus veneta autori tate Notarius de praedictis omnibus praesens fui de ipsis rogatus scripsi in fidem me subscripsi et subsegnavi tamen cum reservationem
E così si dimostra che GB Moretti e flli comperano dalla Comunità di Chiari quella che costituiva in parte e veniva chiamata “l’eredità Milina” lasciata al Comune di Chiari appunto da Milino Milini, morto a Firenze in agosto del 1665. Tale eredità venne gestita dal Comune di Chioari per vari decenni finchè nel 1698 fu deciso di venderla …. E venne messa all’incanto … vedi annali del Comune di Chiari.
