Rev. don GioBatta Moretti
1725-3marzo – Giacomo fu Pietro Ulminetti compra da Pietro fu Andrea Bendeni una casa in cntr delli Santi de Usupini – £ 2008 – Notaio Gppe Guarneri M I – 176
1725-18set – Processo tra prete Carlo Usupini e Pietro Bendeni x eredità lasciata dal fu Agostino Usupini su beni in Ospi – M V – 5
1725-27ott – GioBatta e Orazio flli Moretti affittano a Barto Torre fu Gio i loro fondi siti a Ospi
1726-12apr – il prete Carlo Usupini libera il prete Orazio Moretti di £ 1300 per residuo di un prezzo di una casa in Opsi vendutagli da Pietro Bendeni (Atto 3marzo 1725 – Not Gppe Guarneri)
1726-23nov – Orazio Moretti compra da Orazio Campana una casa con PdT annessa dta la Breda per £ 400 –
1727-20 feb – vedi
1727-10nov – Orazio Moretti compra da Fsco e Maria Facchetti fu GioBatta di Ospi una casa in cntr di Torosani per £ 800 – Not Gppe Guarneri – M I – 186
1728-22mar – il Conte Scipione Gambara fu Guerriero libera Carlo Bignotti e figlio Stefano di Ospi
1728-2nov – GioBatta Salvi fu Stefano compra dal prete Orazio Moretti una casa in Ospi in cntr de Torosani per £ 800 – not Gppe Guarneri – M I – 193
1729-28mar – Orazio e GioBatta Moretti comprano da Barto Torre fu Gio dto Zandana quattro PdT : 1° cntr del Tonolo la Tonola; 2° vicina alla 1°; 3° in cntr del Comune dta il Comune; 4° in cntr del Santino dta il Santino – Not Gppe Guarneri M I – 194
1729-6dic – i Presidenti dell’Altare della BVM di Caravaggio eretto nella Parrocchiale dell’Ospi, liberano i preti Orazio e GioBatta Moretti sec. Istromento 15-5-1713 – Notaio Gppe Guarneri – M I / 198
1729-6 dic – scambio fra i Moretti e i Bignotti (Carlo padre e Stefano figlio) Pdt il Comune / Pdt il Colombino
1729-12dic – i preti GB Moretti e Paolo fu Gppe comprano in Pavone dai sig Passirani 3 PdT: la Breda, la Brognola e la Maria per £ 2306 –
1730-27apr – la Capellania Cirimbella eretta in Camignone libera i preti Orazio e GB Moretti per scudi 800 circa – vedi
1730-18nov – GB Moretti compra da Gio Gaurneri fu Vincenzo PdT in Ospi, la Strada per £ 2277 – Guarneri Notaio – M II / 7
1731-10apr – Giobatta Moretti assegna in patrimonio clericale al prete Giuseppe suo figlio 2 PdT site . . . annullando così l’anteriore patrionio stabilito dal rev GioBatta Moretti con Istrumento 28 mag 1729 notaio Nicola Bonetti – M II / 19
1732-8mar – il prete GB Moretti compra da Pietro fu Bernardo torre una PdT in cntr del Castelletto a Ospi per £ 1022 – Gppe Guarneri – M II / 13
1733-19feb – il prete Orazio Moretti compra da GioBatta fu Gppe Guarneri e dalla di lui mgl una PdT in cntr della Baitella – M II / 14
1733-20feb – GB fu Gppe Guarneri compra da Carlo fu Pietro Bignotti PdT in contrada del Comune . . . Gppe Guarneri notaio – M II / 15
1733-9giu – il prete GB Moretti compra da GioPaolo fu Carlo Torre una casa in Strada Regale e altro in Cntr della Piazza . . . vedi – Gppe Guarneri – M II / 20
1733-31lug – Processo Torri Barto vs Flli Moretti . . . M V / 8
1734-5mar – Polizza d’estimo di GB Moretti per i beni di Ospi – M IIII / 8
1735-24ott – il prete GB Moretti costituisce censo a carico dei prete Gio e Giulio Zini . . . Gppe Guarneri – M II / 22
1735-2nov – processo tra flli Moretti e Lorenzo Caglio e figlio Gio massaro dei beni in Ospi – x danni nel corso di un triennio causati nella gestione di tali beni: eletti due arbitri: Gio Gazzolo e Paolo Torre.- M V – 9
1735- 9nov – GB Moretti compra da Lorenzo fu Bartolomeo padre e da Gio e Pietro figli di Lorenzo …, una PdT in cntr della Strada dta la Strada x £ 1065 – Notaio Gppe Guarneri – M II – 23
1736-1ott – GB Moretti compra dai commissari dell’Eredità del fu Dco fu Lorenzo Facente una PdT in cntr della Comunaia dta la Comunaia per £ 3280 piò 6 –
Notaio Gppe Guarneri – M II – 27
1736-14nov – Orazio Moretti compra da Dco Buissa fu GioBatta una caneva vilterata di 40 scudi – Gppe Guarneri – M II 28
1736-19nov- GioBatta Bignotto fu Andrea compra da Paolo Moretti fu Gppe in Offlaga e Cignano due PdT …vedi
1736-4dic – le monache di Sta Marta liberano GB Moretti da scudi 150 da lui usati per l’acquisto dei beni del fu Dco Facente . . .
1737-18mar – Orazio Moretti permuta con Bortolo fu Batta Costa padre e prete Fsco figlio una sua casa aia e orto sita in cntr dei Santi in Ospi – e qs cedono a Orazio una propria casa in dta contrada . . . Gppe Guarneri – M II 34
1737-26apr – la Scola del SSmo Sacramento del Borgo di Erbusco libera il prete GB Moretti della somma di £ 4000 come da Istrom 5 marzo 1718 Not GB Pedersoli e ciò come da Istrom Gppe Cavalleri – M II 35
1738-19mag – Processo tra Carlo Bignotti e Barto Ghidone . . . M V 10
1739-8lug – i Sindaci della Com.tà dell’Ospi e i Reggenti della BV di Lovernaco . .. liberano il prete GB Moretti di £ 4000 . . . M II 36
1739-15ott – Orazio Moretti compra da Gio fu Vicenzo Guarneri una casa in cntr de Gazoli per 100 scudi – Gppe Guarneri – M II 37
1740-21apr- vendita da parte di Barto Torre e dei suoi figli di una PdT ai flli Moretti di una PdT . . . M II 39
1740-13 ago – i flli Moretti comprano il resto della PdT dai Torre … M II 40
1740-13ago – i flli Moretti comprano da Barto padre e GioAnto figlio Terzi in cntr de Borgognin dta il Resotto/Recotto . . . M II 41
1742-6set – vedi . . cattedrale di BS e Mensa con prete Gppe Moretti … M II 46
1745-25feb – Testamento di Paolo Moretti fu Gppe di BS : eredi universali i suoi figli: il prete Gppe, Carlo e GioBatta – not Dco Bartolo – M III 16
1745-17ago – i preti Orazio e GB flli Moretti fu Gppe di BS, presentano polizza d’estimo dei propri beni nella terra dell’Ospi – M IIII 9
Da ora in poi non compare più il prete GB Moretti negli atti . . . .
1746-16mar – Orazio Moretti costituisce livello a carico di Dco Svanino fu Pietro
M II 52
1746-27mar – Orazio Moretti compra da Gio Maria fu Gppe Gazolo una PdT in cntr della Mandolozza M II 53
1746-8apr – Paolo Moretti fu Gppe compra da GioMaria Gazolo fu Gppe una PdT in cntr della Mandolozza . . . . M II 54
1747-14apr – Processo : Gppe e sorelle Martinengo da Villagrana invitano Paolo Moretti e i rev Giobatta ed Orazio a produrre la copia autentica di uno istrom della vendita di una casa fatta dal loro padre sita in Cignano
1747-24ago – liberazione. Orazio Usupini libera il prete Orazio Moretti come da Istrom notaio Fsco Calzavalli – M II 63
1747-28set – permuta tra Orazio Moretti e Dco Venno fu Andrea e Lucia sua moglie . . . vedi M II – 64
1747-20ott – liberazione: i Comissari dell’eredità di Dco Facente liberano il prete GB Moretti per Istrom 1 ott 1736 vedi . . . Gppe Guarneri M II 65
1748-3ago – Orazio Moretti cede ai Deputati della Fabbrica del Duomo la ragione da esigere da Dco Suanino fu Pietro e Gio Gazolo fu Anto M II 67
1748-8nov – il rev Orazio Moretti vende a Gppe Guarneri fu Gio dto Rovadello una casa in cntr de Gazoli per scudi 140 – M II 70
1748-8nov – Paolo Paganone fu Dco Paganone e Orazio Moretti M II 71
1749-4mar – Orazio Moretti compra dalla Scola del CD di Castegnato in Ospi cntr della Comunaia per £ 525 – Gppe Guarneri M II 73
1749-5mar – Orazio Moretti compra da Sindaci della Com.tà dell’Ospit. un PdT la Comunaia . . . M II 74
1749-5mar – Orazio Moretti compra da Lorenzo Sarnico fu Tomaso parte di una PdT dta la Comunaia M II 75
1749-22ott – Processo: con sentenza del Podestà Capitanio di BS vengono immessi nel possesso dell’eredità Gppe, Carlo e GioBatta flli Moretti per loro lasciata dal fu prete Orazio Moretti con sua cedola testamentaria del 29 ago 1747
M V 17
1749-6nov – vedi Caglio e Guarneri . . . M II 78
Da ora in poi compare GioBatta Moretti fu Paolo da BS e non più il ns GioBatta fu Gppe, quindi il nipote !!!
1749-6nov – Carlo e GioBatta flli Moretti fu Paolo comprano da Maddalena Inselvina mgl di GioBatta Guarneri una PdT dta la Comunaia di sopra per £ 682 + comprano da Flli GioBatta e Gio Guarneri fu Gppe una PdT £ 270 – M II 79
1749-20nov – i Sindaci della Scola del CD di Saiano liberano Carlo e GioBatta flli Moretti da £ … M II 80
1750-20gen – Carlo e GioBatta flli Moretti fu Paolo comprano da Barto Bontempo fu Vicenzo una PdT la Comunaia di sotto – Not Tomaso Treccani M II 82
1751-7gen – Carlo e GioBatta fu Paolo comprano da Lorenzo Paganone fu Dco una PdT la Comunaia . . . M II 84
1752-3dic – la Scola del CD di Saiano libera Carlo e GioBatta flli Moretti fu Poalo della somma di £ — per Istrom 20 Gen 1750 – M II 86
1753-27ago – il prete Gppe e flli Moretti fu Paolo costituisce un livello a proprio favore
1753-21set – i Regenti della Com.tà di Pasirano hanno concesso ai preti Gppe, Carlo e GioBatta flli Moretti fu Paolo di Brescia di traversar col muro di cinta che intendono fabricare per il loro luogo masserizio in cntr della Mandolossa – Notaro Gia Moretti M II 88
EM-A (516 ..) — senza numero
Testamento del sig. Gasparo Bianchi
Adì 15 agosto 1691
Nel nome del Signore Dio.
Non essendo cosa più certa della morte né più incerta dell’hora d’essa, però desiderando il sig. Gasparo qm Lodovico Bianchi mentre si ritrova sano di mente benché indisposto del corpo disponer delle sue cose, et al possibile proveder, che tra suoi posteri non nascano contese; ha disposto, lasciato, ordinato et instituito come segue.
Primieramente ha raccomandato l’anima sua all’Onnipotente Signore Iddio e Gloriosissima Vergine Maria a tutta la corte celeste pregandoli del loro divino aiuto et assistenza massime nel ponto che l’anima sua doverà far da questa all’altra vita passaggio et darli virtù di poter superar le diaboliche suggessioni et intercedergli appresso S.D.M. (Sua Divina Maestà) il vero pentimento de suoi trascorsi de quali ne supplica con umiltà di cuore misericordia et perdono.
Poi ha lasciato che subito doppo la di lui morte gli siano fatte celebrar messe cinquanta et quel fussero maggiore che parerà alla cordialità d’affetto dell’infrascritta sig.ra sua consorte.
Item ha lasciato et ordinato che che venendo il caso di maritar o monacar le sig.re Eugenia et Angela sue figlie gli siano datte lire due milla plt per cadauna per loro dote de beni d’esso signor testatore nel modo forma et tempo che resterà convenuto et parerà alla prudenza degli infrascritti sigg.ri Tutori.
Item ha lasciato per raggion di legato et ogni altro miglior modo lascia alla sig.ra Giacinta sua direttissima consorte tutto il pieno et integral usufrutto de beni si mobili come stabili crediti et altri effetti di detto sig. testatore si presenti come futuri per tutto il tempo di sua vita stando però vedova et honesta e casta con obligo di dover alimentar li figli di esso sig. testatore et le suddette figlie sin che anderanno a marito o in religione; qual usufrutto detto sig. testatore per espresso si dichiara che non si restringa a semplici alimenti liberandola anco dall’obligo di far inventario et render conto e di dar sicurtà confidando pienamente nella di lei prudenza et integrità anzi prohibendo alli infrascritti suoi heredi il molestarla col pretender di fargli inventario e farli dar sicurtà sotto pena di cader detto beneficio dell’heredità infrascritta.
Inoltre in caso detta sig.ra Giacinta si remaritasse lascia alla medesima tutte le sue vesti et gioie che si ritrova havere per suo uso et portare oltre la di lei dote et heredità apparente dalle carte et ciò tutto per la fedel et buona compagnia da lei sempre ricevuta.
Nel restante poi di tutti li suoi beni si mobili come stabili crediti raggioni et attioni di qualunque sorte et specialmente nelli livelli si presenti come futuri detto sig. Testarore ha instituito et con la propria bocca nominato li sigg.ri rev. don GioBatta, Lodovico et Angelo suoi et di detta sigra Giacinta sua moglie figli finito l’usufrutto suddetto con obligo di dover per sempre riverir et rispettar detta sig.ra Giacinta loro madre come se fosse la persona d’esso sig. Testatore sotto pena di cader dal beneficio dell’heredità suddetta et di poter conseguir solo la legittima nel qual caso di contraventione la portione dell’heredità de contrafacenti si devolva all’altri o altro che non havessero contrafatto, ordinando inoltre che tra detti heredi non si possa venire a divisione dell’heredità sin tanto che tutti non haveranno compita l’età legittima.
Et perché il sig. Lodovico altro figlio et herede ha dato in questi passati anni qualche danno alla casa di quel hora si chiama pentito continuando nel pentimento et portandosi bene in avvenire con impiegarsi a comun utile della fraterna nella di lui professione come ha promesso fare, et come lo prego gli condono il percorso acciò l’altri fratelli non abbino a pretendere ristoro; ma contrafacendo a tal promessa et priego paterno venendo a divisione ordina et vuole che li altri fratelli prima di dividere possano e debbano escorpar scudi cento per cadauno per loro reintegra tione.
Di più in qualunque caso di divisioni lascia all’infrascritto Angelo figlio minore stando la di lui imperfezione di vista scudi duecento da lire sette di più delli altri fratelli oltre li scudi cento in caso come sopra.
Tutori del predetto sig. Angelo et commissari della presente sua ultima volontà ha lasciati et pregati a voler essere li sig. caporal GioBatta Trainino et il sig. Pietro Alzano suoi amorevoli amici, quali prega per carità ad intraprender tal carico liberando ancor essi da qualunque obligo di farsi confermar dalla Giustizia di dover dar sicurtà di far inventario et di render conto, mentre che l’amministratione dell’heredità resta appresso della suddetta sig.ra usufruttuaria.
Se poi in tempo che durasse la carica si terminasse l’usufrutto in questo caso per caution del minore li prega a far fare diligente inventario.
Di più ha aggionto che in caso mancassero tutti li suddetti heredi instituiti senza figli legittimi in questo caso intende et vuole che succeda il sig. Horatio di lui fratello con titolo d’usufruttuario per tutto il tempo della sua vita doppo la morte del quale, ordina poi sia eretta una cappella nella terra di Pavone in onor di S.to Gioseffo suo Protettore et col frutto dell’heredità instituita una messa quotidiana in perpetuo da esser celebrata in detta cappella massime le feste di precetto, voto et devotione dalla Comunità; qual caso venendo ordina poi siano datte all’Hospital Maggiore di Brescia lire cento planet per sua divotione.
Et questa ha voluto et vuole che sia la sua ultima volontà qual vaglia per testamento o per codicilli et per ogni altro miglior modo che può meglio valere, cassando revocando et annullando ogni altro testamento et ultima volontà che per avanti fatti havesse; asserendo però non haver fatti altri che si ricordi.
Qual testamento è stato fatto et ordinato per il suddetto sig. testatore sano di mente benché infermo del corpo giacendo nel letto posto nella stanza verso mattina in primo solaro (piano) della sua habitatione situata in Brescia nel Tresandello (bresan detto) delli Armaroli
Scritto letto et publicato per me Geronimo Chiodo nodaro di suo ordine il dì 15 agosto 1691 correndo l’inditione decima quarta in giorno di mercoledì.
Presenti li sigg. Tommaso Fiessi qm Giovita, speciale, il sig. Francesco Lucchi qm Giovanni Maria, ambi habitanti in detta contrada, il sig. Gioseffo figlio del sig. Bartolomeo Lugo veronese orefice in Brescia, il sig. GioBatta qm Ercole Falia habitante in contr delle Mercantie, il sig. Pietro Paolo fgl di Faustino Galiazzi habitante in Sto Giovanni, il sig. GioBatta qm Andrea Cominello habitante in contr suddetta delli Armaroli et il sig. Antonio Ferari qm Francesco barbiere a Sto Giovanni, testimoni asserenti ecc con me nodaro ecc..
Gabella huius solata sub n° … ut est buletta in prothocollo
Ego Hieronimus filius qm d. Anthonii de Chiodis pubblica veneta auctoritate brixianus notharus de predictis omnibus rogatus scripsi et in fidem authentice subscripsi ert subsignavi de more ..
Testor ac fidem indubitata facio ego Johannes filuis qm Franciesci de Zolis publicus V.A.N. siti supradictun testamentum ut stat, et iacet extraxi de verbo ad verbum ex alio simili autentico per supradictum qm dominum Jeronimum Chiodum in quorum fidem meo solito signo autentici subscripsi et subsignavi cum reservatione tamen ecc.
636OLYMP 7151068… N° 6 + EM_A (525 ..) n° 6
21 settembre 1701
Testamento del sig. Angelo Bianchi
In Christi nomine amen. Non essendo cosa più certa della morte né più incerta dell’hora di quella; quindi il sig. Angelo Bianchi fgl qm Gasparo Bianco di questa città sano per l’Iddio grazia di mente, sensi, intelletto et loquela benché del corpo infermo desiderando disponere de suoi beni ha con il presente nuncupativo senza scritti testamento disposto ordinato lasciato et substituito. Vide licet ecc.
Prima ha raccomandato et raccomanda all’Altissimo alla B.V. Maria, a tutti i Santi e Sante del Paradiso l’anima sua, acciò nel ponto della morte assista e serva alla gloria eterna.
Item lascia che gli siino fatte celebrar subito messe n° cinquanta e più in suffragio dell’anima sua.
Item vole e lascia che la sig.ra Giacinta sua dilettissima madre vita sua durante sia usufructuaria della sua facoltà con pieno usufrutto et che non possa mai esser molestata altrimenti ecc.
Item detto testatore ha instituito et instituisce erede universale in tutti li suoi beni et effetti con la propria bocca nominando il rev. don GioBatta Bianchi suo fratello et dopo la sua morte ha substituito et substituisce la sig. Eugenia sua sorella o i suoi figli con facoltà alla detta sig.ra Eugenia in ogni caso di disponer liberamente di detta sua heredità
Item detto testatore vuole e comanda mentre stii in casa detta sig.ra Eugenia sorella intende che abbia a goder di detta sua heredità insieme et unitamente con detto suo fratello in pace e carità.
Item lascia che maritandosi o monacandosi detta sig.ra Eugenia sorella possa conseguire anco durante detto usufrutto scudi cento di detta heredità come pure possa et debba la suddetta sig.ra sua madre o fratello in caso di matrimonio conforme sarà la conditione del marito di detta sua sorella overo in caso di monacarsi conforme il monasterio servirsi liberamente di detta sua heredità in monacar o maritar essa sig.ra Eugenia anco di più di detti scudi cento sino alla concorrente summa bisognevole come parerà anco alla prudenza di essa o esso, intendendo perciò che il tutto sii oltre la sua dote aspettante gli de iure et monacandosi possa conseguir di livello scudi dieci ogni anno incaricando detto suo fratello et sorella a pregar Iddio per lui.
Cassa, revoca et annulla ogni altro suo testamento o disposizione asserendo non haverne fato alcuno.
Letto, et pubblicato per me nodaro infrascritto alla presenza degli infrascritti testimoni a chiara intelligenza l’anno di nostro Signore mille settecento uno inditione nona il giorno di mercoledì venti uno del mese di settembre in prima stanza superiore della casa di detto testatore sita in Brescia in contr delli Armaroli. Presenti per testimoni li sigg. Bartolomeo qm Luca Moreni, coadiutore sig. Carlo qm Pietro Coltino di Brescia, d, Luca Moreni fratello del detto Pietro da Brescia, sig. Gioseppe Facone qm Pietro da Brescia, sig. Benedetto Bedosco del d. Giacomo da Brescia, sig. Francesco Gerosa qm Angelo da Brescia, sig. Pietro Gomino o Lomino di GioBatta marcante tutti vicini asserenti con me nodaro.
Rogatuis a me Julius Monico notharius ad L.S.
Ego Julius fgl qm Caroli de Monicis notharii publica veneta auctoritate Brixiae notharius; praemissis omnibus preasens rogatus interfui aliena manu in fidem subscripsi ac subsignavi soliter et soluta fuit impositio ut ex receptione d. Lavelli dep.to
Testem ac fidem indubitatam facio ego Johannes filius qm Francesci de Zolis P.V.A.Noth. uti supradictum testamentum ut state et iacet extraxi devoto ad verbum ex alio simili autentico per supradictum d. Julium Notharium in quorum fidem meo solito signo autentice subscripsi et subsignavi cum tamen reservatione .
