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Trascrizione di alcuni docs (I)

Trascrizione di alcuni docs (I)

Trasrizione di alcuni docs presenti nei Faldoni dell’APO di Ospi

Apo-I-(0) – codicilli del testam del rev Giuseppe della Torre qm Francesco rogato da Carlo Uberti nod in Travagliato li 10 settembre 1666
Adi 2 genaro 1668 – Primo: se raccomandato a Dio etc.
Di puoi ha ordinato che nel legato fatto a donna Domenica r qm detto Francesco suo padre, quello ha redatto et si dichiara per espressione della sua volontà che detta donna Domenica estrahere dalla heredità di esso rev. Sig. codicillante lire cinquecento novanta otto … plt per sua dote pervenuta in casa di esso qm sig Francesco suo padre apparente da inventario 5 novembre 1632 estimato per il qm Bertholomeo Fava Giacomo sartore in Lograto et dal confessi 29 ottobre 1642 di mano del qm sig. GioBatta Aorto (Ariosto) nod Giacomo nella terra dell’Hospi ascendente a dette £ 598 plt in tutto volendo che il presente habbia effetto come se fosso pubblico instr di dote con tutte quelle clausole necessario ad s.s.
Di puoi ha lasciato detto rev. Sig. codicillante et vuole che detta Domenica oltre detta sua dote sia et esser debba usufruttuaria di due sue pdt (pezzolette dt) nel territorio dell’Hospi chiamata una il Bittino in cntr della Luna di piò uno e mezo in circa, o quanta si sia Francesco li suoi confini, et l’altra nel medesimo territorio dell’Hospi in cntr della Via di Sajano gia acquistata dalli Presti o sia il Cavallar Francesco li suoi confini de piò due tavole quaranta quattro in circa o quanta si sia et cio tutto il tempo della vita di detta Domenica, stando nel grado viduale de quali usufrutti resti patrona absoluta ne in quelli possa esser molestata da alcuno sotto qual si sia pretesto per patto etc. dichiarando peròche oltra il suddetto usufrutto li sii anco corisposto dalli infrascritti heredi scudi due ogni anno al S.to Martino di cadauno anno durando la sua vita come di … agiongendo ancora che detta d. Domenica debba haver et conseguir il suo alimento di viveri sia al novo raccolto cosi della biava come del vino et grassine conforme al suo stato per una volta sola senza alcuna oppositione. Nel quale legato legato ut supra a detta Domenica fatto sia et s’intenda compreso il sopranominato del sudetto suo terzo come anco il legato a lei fatto dal detto qm Francesco della Torre nel suo testam sotto il di primo genaro 1655 rogato dal sig. Antonio Metello di Caglio nod al quale etc. di modo tale che sortendo il suo debito fino a questo/quanto dis.o resti annullato non soltanto quello fatto nel suddetto tertio paterno ma anco anche quello dell’intero rev. Sig. codicillante volendo che il tutto sia ristretto nel suddetto.
Item ha ordinato et vole che la Schola del SS.mo Sacramento dell’Hospi heredo instituito nel suo testam resti libera et assolta dal obligatione di dover far celebrar le messe cento ordinate in detto suo testam per le cause allegate in una scrittura8 maggio prossimo passato dal detto rev. Codicillante sottoscritta et incerta nel presente protocollo.
Di puoi ha ordinato che in quanto alla mobilia di casa lasciata nell’heredità a detta Schola dovesse esser venduta per pagar li debiti supponendo che ne restasse anco a proprio benefitio et dubitando che non resti beneficiata stando la restitutione di detta dote debiti et legati ha dichiarato detto rev. Codicillatore che debba restar di netto all’altare di detta Schola almeno la summa de lire duecento plt volendo che si possa valer anco d’una parte del pretio de beni stabili caso che li mobili non fussero sufficienti per adempiere a quanto di sopra acciocchè a detta Schola li restino dette £ 200 plt libere come di sopra come di tal suo sentimento ne appare altra scrittura 28 ottobre prossimo passato incerta come di sopra.
Nel resto ha confirmato il contenuto del precitato suo testam 10 settembre 1666 tanto de legati quanto dell’instr de l’heredità salvo solamente la mutatione fatta nel presente codicillo et con espresse ancora che le predette messe veneranno celebrate con il frutto della suddetta heredità conforme dispone il sudetto suo testam quelle siino et s’intendino in adempimento di qualche sua obbligatione che potesse havere tanto della volonta paterna quanto d’altrove cosi da esso rev.do espressamente ordinato.
Dichiarando che sia statuito et stabilito l’honorario et elemosine delle messe che si doveranno celebrare con il frutto di essa heredità in raggione de lire una di plt per ogni messa senza alteratione né diminutione alcuna et ha comandato che il presente debba valer per raggione di codicillo o codicilli in caso di morte etc.
Fine in APO (1)

Die 26 augustus 1676 – Testam dd Domenica et Caterina sorelle a Turre di Hospi
In Christi nomine amen perché non c’è cosa più certa della morte né più incerta dell’hora di quella a questo pensando d. Domenica et Caterina sorelle fgl del qm GioMaria della Torre dell’Hospi et ivi habitanti sane per la Dio gratia della mente dell’intelletto et del parlare benchè del corpo inferme hanno stabilito ambedue unanimi et concordevolmente a far il loro testam unito et de tutti li suoi beni temporali disponere et ordinare accio chè dopo la loro morte respettivamente non nasca lite etc. poi il presente loro noncupativo senza scritto testam et ultima volontà hanno fatto condito et ordinato ut infrascritto.
Prima raccomandano l’anima sua all’Onnipotente Sig. Iddio alla Gloriosissima sempre Vergine Maria et tutta la corte celestiale quando li toccara passar da questa vita.
Di puoi concordevolmente hanno lasciato et di comun parere et consenso lasciano et comandano che Maddalena loro madre sia et esse debba patrona et usufruttuaria assoluta de tutti li loro beni mobili et stabili; ne possa esser perturbata molestata ne inquietata da alcuno sotto alcun pretesto o dolore essendo loro ferme intestatarie che resti al quieto e pacifico possesso e gradimento come di sopra et se restera molestata dall’infrascritti heredi o da alcun di essi quello o quelli che l’ha molestarasse caschi et caschino dal benefitio di detta heredità et …(si anche?) li altri o altro di loro che non li dara molestia durando tutto il tempo di vita della detta loro madre come di sopra per patto espresso essendosi cosi loro ferma intentione.
Nel resto puoi di tutti li loro beni mobili e stabili presenti et futuri et crediti salvo sempre detto usufrutto ut supra si sono instituite heredi utra/ne sia per l’altra, voglia chi restasse di loro in vita uno doppo l’altro; et seguendo la morte d’ambe due senza figli o figliole legittime ::: all’altra presi et non altrimente esse sorelle hanno lasciato instituito et ordinato et cosi lasciano videlicet (?) ms Francesco ms Gioseppe ms Innocenzo ms Maffeo tutti quattro fratelli della Torre loro zii paterni suoi heredi universali di loro propria bocca nominati in tutto come di sopra doppo però finito detto usufrutto et non altramente et che non possino ingerirsi in cosa alcuna nelli beni et heredità sudetta se non doppo la morte di detta loro madre stando nel quale viduale come di sopra sotto pena della cadusita come di sopra ha espresso; con obligo che detti loro heredi doppo haveran conseguita detta heredità debbano et siino obligati fargli celebrare messe vinti in tutto per una sola volta nel tempo di un anno in remedio delle loro anime et de suoi defonti.
Et6 hanno comandato che il presnete vaglia per il loro testam o codicillo o donatione in causa mortiset per ogni altra sua ultima volontà annullando ogni altro suo testam etc. sapendo non haverne fatto altri volendo che il presente habbia il rispetto in tutte le parti scritte sopra et sta fatto et ordinato il sudetto testam unitamente et concordevolmente per dette Domenica et Caterina testatarie et da esse in presentia delli infrascritti testimoni approbato in tutte le parti doppo esser da me stato letto et pubblicato a loro chiara intelligenza giacendo esse due sorelle testatrici nel letto l’anno di N.S. mille seicento settantasei corendo l’inditione decima quarta il di vintisei del mese di agosto nella terra dell’Hospi a monte parte distretto di Brescia in casa dell’habitatione di dette sorelle raggion però propria di detta loro madre in cntr de sigg. Usupini – presenti il molto rev.do GioBatta Stefanini fg di Vincenzo, l’ill sig Agostino Usupini fg di Usupino cittadino di Brescia, ms Lelio Gazzoli fg qm Benedetto, ms batta Inverardi fg Giacomo, ms Francesco Ricanti fg Antonio, ms Giacomo Homassi fg qm Andrea, et ms Bertholomeo Tonale fg Andrea tutti habitanti all’Hospi testimoni etc quali asseriscono conoscere dette sorelle.
De quibus omnbus rogatus sum et ego Carolus Ubertus noth pubbl.
Ego Carolus fg Gabrielis noth de Ubertijs pubblica autoritatem veneta noth Travajadi premissis omnibus et singulis presens et rogatus fui in quorum fidem me autentice subscripsi cum …. Ad L.s.
Fine APO-I- (3)

 

Die 27 agosto 1721 – Reductione per dovuto da Bartolomeo Torre di £ 853 plt
In Christi nomine etc. L’anno di S.N. millesettecento ventiuno correndo l’indictione decima quarta in giorno di mercoledi 27 del mese di agosto nella terra dell’Hospi distretto di Brescia, essendo in una stanza terranea delle case del rev.do sig. Domenico Svanini (Zuanino) abitata da me nod infrascritto sita in detta terra in cntr Strada Regale essendo presenti li dd. Agostino qm Batta Torre et Domenico qm Pietro Torre di detta terra et abitanti, testimoni rogati et asserenti con me nod etc.
Sin li 15 del mese di maggio 1713 il qm d. Giovanni qm Bortolo Torre fece cumpra et acquisto d’una pdt prativa detta la Bissera come meglio si vede in detto instr d’Agostino sudetto etc dal Ven.do Altare della BVM di Caravaggio eretto nella Nova Parrocchiale del Hospi herede del qm sig Giacomo Antonio Metelli etc. et ciò fecero dette parti nel pretio de lire milleottocento e trei soldi dieci plt come in detto instr di Agosto rogato da me nod infrascritto al quale sopra quali il detto Torre pagano l’anno livello de £ soso treicento come come in detto instr etc. et a conto delle quali lire mille ottocento dieci soldi dieci plt il predetto qm Giovanni Torre ne ha pagate et numerate in tanti denari effettivi lire novecento cinquanta plt in mano di Pietro Torre qm Bernardo massaro di detto Ven.do Altare alla presenza delli sigg Giacomo Lando qm marcantonio e Giovanni Paolo Torre qm Carlo alias ambi Presidenti di detto ven. Altare et come meglio si vede da instr di liberatione per dette £ 950 plt pagate sotto li 5 del mese di settembre 1716 al quale rogato da me nod infrascritto etc. et restando ancormò li heredi del predetto qm sig. Giovanni Torre debitori al sudetto Altare di altre lire plt ottocento cinquanta trei soldi dieci al compimento di esse lire 853 soldi 10 plt per detta pdt e venendo loro ricercati dalli sigg. Giacomo Lando qm MA e Pietro Gazzoli qm Cristoforo e Giovanni Caglio qm Giacomo tutti trei presidenti del predetto altare qui presenti, et in nome del medesimo facendo et con ogn melior modo a doversi affrancar di esse lire 853 soldi 10 plt giusta l’obligatione assonta in detto instr d’agosto et essendo già spirato il termine per detta affrancatione et justa l’instr et imperò che qui presente d. Bortolo fgl del detto qm Giovanni Torre conoscendo essere giusta la ricerca di tal affrancatione fattagli dall’oltrascritti sigg. Presidenti ma non sapendo in qual melior modo et meno di lui incomodo cautar e utilar detto ven. Altare se non con la redutione del pubblico instr obligandosi hora in avenire la dove pagarà il solo trei per cento al anno a pagare sopra dette lire 853 soldi 10 plt di ressidue per l’annuo livello in ragione del cinque per cento sino all’affrancatione. Quivi perciò detti et infrascritti sigg Presidenti et agenti facendo in nome del sudetto ven. Altare et con ogni melior modo sono convenutti et convengono con il detto d. Bartolomeo Torre che tratenghi appresso di se le dette lire 853 soldi 10 plt reducendo però hora in avvenire sin all’affrancatione intiera d’esse £ 853:10 plt l’annuo livello che pagano sopra quelle del solo trei per cento a dover pagare sopra esse £ 853:10 plt l’annuo livello in ragione del cinque per cento.
Qual detto d. Bartolomeo Torre qm Giovanni qui presente et agente per se che fa per se con ogni milior modo et accetta l’obligatione sudetta et ha promesso et promette anzi volontariamente et espressamente se obbligato et si obliga pagare in avenire dal giorno della publicatione del presente instr di redutione al predetto ven. Altare sopra dette £ 853:10 plt l’annuo livello in ragion del sinque per cento sin all’affrancatione di esse £ 853:10plt et con patto espresso etc et che possa detto Bart Torre far tal affrancatione ad ugual sua richiesta avisato però prima detto ven. Altare giud.nte per doi mesi avanti et pagati prima li livelli et tutto ciò in danari et non in altra cosa contro la volontà delli sigg Presidenti etc et fatta la monitione non sia più lecito pentirsi ma bensì possa esser astretto a quella fare sumariamente et essequtivamnete come se fosse condannato con due sentenze conformi dal medesimo approbate et ratificate per patto e protocollo e obligatione detto d. Bortolo Torre Lorenzo propri beni et effetti per detta causa per redutione etc et ha il predetto d. Bortolo Torre come si è obbligato renuntiato et renuntia al benefitio delle vecchie et nove constitutioni di più obligati al epistola Adriana ed ad qual altre leggi statuti et decreti a di lui favore disponibili certiorel et ha anche giurato toccate le scritture le predette tutte cose et quelle etc non dimandar etc et impetrata non volerla usare vedendo/volendo ……………
Rogatus per me Nicolaum Bonettum nod ad l.s.
Ego Nicolaus fgl qm d. Bernardi de Bonettijs PVA noth Hospi premissis omnibus presens fui et ab eis partibus rogatus scripsi et in quoprum fidem me autentice subscripsi more que solito meo signo subsignavi cum reservationem ….
Fine APO-I-(5)

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