Trascrizione di alcuni docs presenti in APO di Ospi
Adi primo Agosto 1679 – testam di donna Caterina r qm GioMaria Chiappa
Nel nome del Signore Iddio. Non essendo cosa più certa della morte ne cosa più incerta dell’hora di quella, quindi è che donna car r qm GioMaria Chiappa sana per iddio gratia di mente senso et intelletto benchè aggravata di corpo volendo disponere de suoi beni accio che tra suoi heredi et successori non nasca lite ne controversia alcuna ha per questo suo ultimo noncupativo et senza scritti testam fatto disposto lasciato instituito et ordinato come segue videlicet.
Prima ha raccomandato l’anima sua all’Onnipotente Signore Iddio et alla Beata sempre Vergine Maria sua dilettissima Madre et a tutta la corte celestiale, pentendosi adesso per allora quando parerà a S.D.N privarla della presente vita de suoi peccati.
Item interrogata la sudetta testatrice da me nod infrascritto se volesse far legato all’Hospital Maggiore della città di Brescia mi rispose di no.
Item ha lasciato et per ragion di legato alscia a donna Domenica sua cugnata il letto insieme con li lensuoli nel modo et forma che hora si ritrova nel quale di presente giace la suddetta Caterina testatrice accioche se ne prualga sin che vive di quel letto poi et lensuoli come di sopra vole intende et comanda che doppo la morte di detta Domenica sua cugnata ne sia herede il sudetto Antonio suo fgl caso che ad essa Domenica sopravivesse et questo in recognitione della servitù prestatagli alla suddetta testatrice et per l’amor che gli porta.
In tutti poi l’altri suoi beni cosi mobili come stabili raggioni attioni crediti debiti et specialmente nelli livelli ha instituito et instituisce suoi heredi universali equalmente et con egauli portioni il sudetto Antonio suo fgl, Lucia mgl di ser Bernardo Buisa et Margherita mgl di Gioseffo Caglio ambidue sue fgle quelli con la propria bocca nominando con patto e per espresso che tutta l’heredità della sudetta testatrice il sudetto Antonio ciouè tanto la sua portione quanto quella che aspettasse o puotesse aspettare a detta donna Lucia et Margherita sue sorelle possa godere possedere et usufruttuare per anni sei continui doppo la morte di detta testatrice et con patto ancora che sia in arbitrio di detto Antonio il dare ad esse dette sorelle la portione ad esse aspettante dopo gio anni sei della morte della suddetta Caterina testatrice, overo in tanti denari overo in tanti beni mobili et stabili proportionabilmente, con altro patto ancora che di tutta l’heredità della suddetta testatrice sia detratto scudi n. quindici prima che sia datta alle sudette Lucia et Margherita sue sorelle la portione ad esse aspettante con quali ha lasciato et per raggione di legato lascia che gli sia fatte celebrare tante messe nel tempo che ad esso Antonio parerà e piacerà confidandosi nella su bontà.
Et questo ha voluto et vole che sia il suo ultimo testam et sua ultima volontà qual vuole che vaglia per raggione di testam et se non valesse per raggion di testam vole che vaglia per raggion di codicillo o codicilli overo per ragion di donatione in caso di morte overo per quel meglior modo che meglio può valere et tenere.
Cassando revocando et annullando qualsivoglia altro testam che detta testatrice fosse fatto aniorr che in quelli vi fossero parole abrogatorie o derogatorie che cassassero o annullassero il presente suo testam delle quali non se ne ricorda e se non ricordasse ne farebbe più special mentione anzi asserisse non haverne fatti altri che si ricordi et se se ne ricordasse ne farebbe più special mentione volendo che questo prevalga a qualsivoglia altro.
Fatto veramente il soprascritto testam per la sopradetta testatrice giacendo a letto in una stanza terranea della habitatione di detta testatrice respiciente verso mezzo di sita sopra il territorio di Hospi in cntr della BVM di Lovernago.
Letto poi e pubblicato da me Giovanni Giacomo Torre nod l’anno mille seicento settanta nove corendo l’inditione seconda il giorno di martedì primo del mese di agosto a chiara intelligenza della soprascritta testatrice et testimoni infrascritti quali sono ser Paolo Astesati qm Francesco della terra di Cellatica fattore dell’ill.mo sig Pietro Odasio, ms Antonio Maria Ghitti qm Giovanni Antonio et Francesco et Giovanni Giacomo Ghitti ambi fratelli et fgl del sudetto ms Antonio ma, ms Cristoforo qm Olivino Orisio, GioBatta qm Giorgio Paganone et Paolo qm Giovanni Gazzoli tutti habitanti nella terra dell’Hospi testimoni noti et presenti et asserenti etc eccettuato il sig. Astezati.
Rogatus per me Giovanni Giacomo Turre nodh.
Ego Jo Jacobus Turris filius d. Bartolomeo pubblicus veneta auctoritate notharius et habitator in terra Hospi predictis omnibus presens fui rogatus scripsi et in han c formam reduxi et in fidem promissorum me cum signo meio consueto subscripsi cum reservatione ::::
Fine APO-I-(16)
Die 13 decembre 1695 – testam di donna Maria fgla qm GioMaria Viviano
Nel nome di nostro Signore Iddio amen. Poiche il morire è cosa certissima ne l’huomo può sapere l’hora di quella ma molte volte nascono liti nelli beni di chi senza testam muore; si che essendo risolta donna Maria f. qm GioMaria Viviano di questa terra dell’Hospi et habitante di voler regolar gli interessi dell’anima propria facendo da prudente e poi disponere delli suoi beni temporali per via del presente testam noncupativo et senza scritti et ultima volontà in questo modo e forma ha procurato lasciato ordinato et instituito cosi dispone lascia stabilisce per ogni miglior modo.
Veramente pentita dei suoi commessi errori raccomanda caldamente a S.D.M. l’anima sua quando da questa a miglior vita doverà passare. Di poi testando lascia all’infrascritto herede obbligo di far celebrar messe 30 per l’anima sua in termine di anni tre cioè una terza parte ogni anno dopo la morte di detta testatrice et anco tutte nel primo anno se sarà possibile e ciò per una volta tanto in remedio come sopra.
Item testando lascia per carità a Giulia mgl di Girolamo Orisio un bavelotto inaranzo nec non a Bartolomea Simona mgl di Stefano da Castegnato un altro bevelotto verde da essergli datti a cadauna dell’infrascritto herede subito dopo la morte della suddetta testatrice per carità.
Parimente testando lascia a donna Lucia sua sorella et figlia come sopra lire 300 plt et queste di poterle conseguire in caso di suo matrimonio o d’altra sua miglior vita; e se detta donna Lucia se ne starà nubile le possa usufruttuar sua vita naturale durante e doppo di lei succeda et succeder debba la Nova Fabbrica della Parrocchiale di questa terra dell’Hospi e in caso che non fosse intieramente fabbricata e se fosse intieramente fabbricata detta Nova Fabrica in tal caso essa donna Lucia ne possa di detto legato disponere ad pias causa e conforme a lei parerà, et ciò fece et fa detta testatrice per gli continui beneficij da lei riportati et grata sua servitù salve le cose sudette quali assolutamente intende e vuole che sian come sopra essequite et non altrimente
Parimente lascia alla suddetta donna Lucia tutti gli suoi habiti niuno riservato fuori che gli suddetti da poterli conseguir subito seguita la morte della suddetta testatrice e questi per carità e per le cause l’animo proprio moventi e salvo anche il medesimo legato qual comanda che sia cosi esseguito con ogni miglior modo.
Nel resto poi e di tutto quello che essa testatrice ha potuto e può disponere salve le predette cose, suo universal herede quello con la propria bocca nominandolo ha voluto e vuole che sia Francesco Minore suo fratello e figlio come soprta della qual heredità ha voluto et vuole che ne possa disponere a suo talento con questa però espressa obligatione che detto Francesco sia tenuto si levar et conservar indenne et illeso d. Gioseffo Svanini curatore testamentario lasciato a quelli dal qm ms GioMaria Viviano nella sua ultima dispositione et in difetto di detto Svanini i di lei heredi et beni delli due capitali da lei constituiti di lire cento in tutto sopra di lui beni fondati e venduti uno alla B.ma Vergine del SS.mo Rosario l’altro all’heredità Bucellena di Passirano: appare instr rogato per me nod infrascritto al quale in difetto della minorità di detti Viviani essendosi detti capitali convertiti a benefitio della casa di detti Viviani in specie per pagar medicinali et questo ha voluto et vole che sia et esser debba la sua ultima volontà e suo ultimo testam qual vuole che vaglia per testam et se non valesse per testam vole che vaglia per codicillo o codicilli o dinatione per causa di morte o per l’amore di Dio per ogni miglior modo etc cassando etc revocando etc.
Fatto il presente testam per la suddetta donna Maria testatrice giacendo nel suo letto inferma posto in una camera superiore sita nel cortivo di raggione et habitatione propria nella cntr della Piazza in questa terra dell’Hospi distretto di Brescia. Sottoscritto e pubblicato per me nod infrascritto di sua espressa commissione l’anno di nostro Signore della di lui natività mille seicento novantacinque correndo l’inditione terza il giorno decimo terzo del mese di decembre giorno di martedi essendo presenti il molto rev.do Gioseffo Torre qm Bartolomeo, ms Stefano Crisenti qm Lorenzo, ms Pietro suo fgl , il sig Paolo Gabbia qm Lorenzo, ms Antonio Caglio qm Bettino, ms Tomaso fgl di m.o Giovanni di Tomasi e Lorenzo qm Bartolomeo Caglio tutti di questa terra et habitanti, testimoni asserenti con me nod infrascritto conoscere la suddetta testatrice.
Rogatum per me Jo Andream Valottum noth ad l.s.
Fine APO-I-(18)
Die 28 decembre 1703 – testam di Santino Bertoletti
In nomine di Dio etc. Non essendo cosa più certa della morte ne più incerta dell’hora di quella onde sempre si deve temere da tutti et tanto più da quelli che si ritrovano infermi et indisposti. Per tanto ms Santino Bertoletti dell’Hospi et hora habitante sopra il territorio di Travagliato sano per gratia di Dio della mente sensi et intelletto benchè del corpo infermo et indisposto volendo disponere di tutti li suoi beni mobili raggioni et attioni et heredità tanto presenti quanto future che cosa debba essere doppo la di lui morte accio che tra suoi posteri non nasca lite ne contesa per mezzo del presente suo noncupativo senza scritti testam ha procurato di fare in questo modo e forma ciouè:
Prima raccomandando l’anima sua all’Onnipotente Signore Iddio alla gloriosa VM et a tutta la corte celeste occorrendo partirsi da questa all’altra vita.
Di puoi ha lasciato et per ragion di legato lascia et per quanto possa pretendere nelli di lui beni mobili et stabili raggioni attioni et heredità presenti et future a ms Fausto/ino Bertoletti suo fratello separato habitante sopra il territorio di Cazzago scudi due d’essergli dati nel tempo di un anno doppo la di lui morte et cio per quanto esso ms Fausto/ino fratello possa prettendere ut supra.
In tutti poi gli altri suoi beni mobili et stabili raggioni et attioni et heredità tanto presenti quanto future ha lasciato instituito et ordinato e cosi instituisce di lui herede universale ms Giacomo Bertoletti suo fratello vero in comunione vivente overo suoi figli et cosi vole che sia di lui herede universale il suddetto ms Giacomo come di sopra cosi con la sua propria bocca nominato.
Et questo ha detto che vol che sia la sua ultima volontà la qual vole che vaglia per raggione di testam et se non valesse per raggione di testam vole che vaglia per ragione di codicillo o codicilli o di donatione per causa di morte o di qual si voglia altra sua ultima volontà et finalmente per qualunque altra causa per la qual meglio possa valere et tenere me nod stipulando et accettando a nome di tutti quelli a quali tocca overo toccherà in avenire.
È stato ordinato e pubblicato il soprascritto testam per il soprascritto Santino testarore sedendo sopra una cadrega posta in una stanza terranea dentro la cosina della sua habitatione sita sopra il territorio di Travagliato distretto di Brescia l’anno di nostro Signore mille settecentotre correndo l’inditione decima prima il giorno vigesimo ottavo del mese di dicembre. presenti ns Benedetto qm Domenico Gazono dell’Ospi et ms Stefano fgl di Antonio Zino della medesima terra ambi habitanti in essa terra di Travagliato ms Aurelio di GioBatta Massari, ms Carlo Cofetto qm Francesco, ms Francesco Raietto (Rivetto) qm Vincenzo et ms Batta fgl del suddetto Rivettop et ms Domenico fgl di Antonio Montillio tutti essi massari Cofetto, Rivetti e Montigio habitanti nella terra del Berlinghetto testimoni rogati conosciuti et a quest’effetto specialmente chiamati asserendo me nod conoscere il soprascritto passadore.
De quibus omnibus rogatus sum ego Joseph de Junij de Travagliato
Ego Joseph fgl Bartolomeo de Junijs de Travajado PAV notharius predictis omnibus presens fui rogatus subscripsi et in hanc formam reduxi et in fidem premissorum me cum solito meo signo apposui autentice sunscripsi cum resservationem cum uno intrante in prima facie dicente separato habitante sopra il territorio di Cazzago errore eorum …
Fine APO-I-(20)
