Diario EG – 1916
Diario di EG. Tenente Enea Guarneri – 2° Alpini Battaglione Bicocca – 1a Sezione Mitraglieri – Passirano (Brescia)
Aprile 1916.
1.- La sezione Mitragliatrici si costituisce a Dronero.
10.- La Sezione parte per il fronte.
11.- La raggiungo a Brescia la notte. In treno Col Monviso – la promozione a tenente – L’ufficio ristoro diu Treviso, a Cividale e la marcia a Cicigolis – il Pulfero – Pernottiamo
12.- In marcia; a Caporetto, a Drezenca, a Koserc col comando di reggimento.
16.- Ordine di partenza e partenza della Sezione per Monte Rosso, a Colletto Cozliach con la 218; a CollettoMontevero col Capitano Carretto (Cassetto) e con Vettone; a Monte Rosso; la 219 il Capitano Pesce; il Maggiore Pasquale; Tay (Pay) Dardanelli a Calambina. Il cambio alla Sezione di Germano (o Gemona).
17.- Giornata quieta e tranquilla. Non a 18 m (ne), ma a 40 e forse più
20.- Grandi tormente per più giorni. I primi morti vengono a galla.
29.- Una giornata di bel tempo. I lavori fervono. Gli austriaci hanno cercato di far nero Monte Nero .
29.- Il cambio di nomina della sezione. I minatori. Il cambio del 218 con 219.
Maggio
1.- Il tempo quassù sempre brutto; le granate girano attorno alle postazioni delle armi.
2.- Cinque congelati entrano all’ospedale!? Narizzano e gli altri delle conversazioni con gli austriaci. Truppa in ricognizione.
4.- La visita del colonnello. Il taglio di corda di Aiello e la pettinatura di quell’altro fesso del 217a. La lunga inchiesta. Il forte cannoneggiamento verso l’Iasorach-Rombon.
7.- Il suo stanotte. L’arrivo di Colombini è la mia partenza per il riposo. Pernotto a Calutta Cazliach . Ripuzzi e il sig. Fedighini. A Pleca col ten. col. Pisa. Billia, Merlati; nostro postino, magg. Giacoma, Ciragni don Renandi, il cap. Sala. il permesso di andare a Udine. pernotto a Kosec.
8.- A Udine.
9.- il Papà. Il n e Cadorna.
10.- di ritorno Kosec. Invito alla 214a, 81a, 101a, 18a, 123a e cav. Beione. non c’è male. di mantengono tutte di loro volontà .
12 .- Prepariamoci a partire.
13 .- a Pleca; Sala vuol diventare Capitano col Pitù ad ali strette. A Pian di Kozlianch; il Calidira a Colletta, a Monte Rosso col Val Tanaro e il gen. Bess. Felicità per il Ciula noina (?) prato e per la buona posizione fatta al Rombon. Ma i Pasero Martini Balacco, Piglianeo, Germana, Ghidella, Gusatto e è ferito Giacoma ed altri.
14.- Oggi l’artiglieria austriaca tira insistentemente su questo piccolo fronte e ci rompe le scatole tutta la notte. a Mizli , al medio Isonzo grandi azioni di artiglieria e fasi di fucileria, va la tormenta persistente impedisce di assistere gratuitamente allo spettacolo.
15.- continua il maltempo e il tiro austriaco. finora danni zero. ore 15 il tiro nemico si fa più intenso. alle 19 il tiro assume proporzioni spaventose. Sono in ballo tutte le nostre posizioni fino a Monte Nero.
sotto i tiri di tutti i calibri una raffica con mitragliatrici, gli austriaci sono nel trincerone. Li lavoro con una delle armi. I 152 conoscono la via giusta per venirmi a trovare. Una granata del 152 colpisce in pieno il 13 bis. Si salva solo il caporale. La mia arma è messa fuori combattimentro. Marello contrattacca alla baionettae ributta gli austriaci dal trincerone. Artiglierie, cinque mitragliatrici nostre, 4 austriache fanno una festa meravigliosa su quel groviglio di uomini. Una decina di austriaci balzanodalla destra della loro trincea; sotto sotto il mio tiro; tornano precipitosamente sui loro passi ma ne lasciano due sul terreno. Dalle 19,45 alle 20 inizia si svolge e finisce l’azione. l’artiglieria da Monte Nero ha sconvolto le trincee nemiche. E’ morto il cap. Pechini e 5 soldati, 27 feriti, 21 prigionieri. Gli austriaci hanno lasciato 7 prigionieri, 8 morti e 9 li lasciano fuori dai reticolati.
16.- E’ andata bene e c’è da augurarsi che i pluda (pluche) ritentino ora l’azione. L’artiglieria ci dà un morto e un ferito.
17.- Il colonnello vien quassù in visita per assumere informazioni. Fanno tutte le felicitazioni. Scappati i buoi chiudono la stalla. Di notte molti lavori su tutta la linea. Grande tiro di bombe su tutto il fronte. Le nostre però vanno meglòio di quelle austriache e i nostri bombardieri sono più abili.
18.- Continuano i lavori con tiri di bombe da ambe le parti. Un nostreo aeroplano è preso a cannonate e mitragliatrici, ma se ne va incolume.
20.- Nuovo tiro nemico di artiglieria. e nuovo allarme alle 15,30. Roba da poco. Incomincia il tempo a farsi brutto. Sulla sera arriva il mag. Giacoma e Cirovegna col comando del Bicocca. Se ne vanno il mag. Pasquale, Brey , Lamberti e la 218a. Ritorna Pay e un aspirante. Se ne vanno Dardanello e Colombini (scudi o Indi avanti e indietro, “Ariba” e gambe in spalla.
21.- Nebbia e niente di nuovo.
22.- nelle prime ore arriva Sala con la 123a. Pretti ferito da un masso precipitato da Monte Nero pare che non sopravvivao per lo meno che resti paralizzato. Alle 5 il Colonnello! Si ferma a colazione. In trentino … Mastragostino, Pozzi, Ottina e ancora il tentativo di disfare la baracca dei mitraglieri! un vero sopruso! Sarebbe lòa 4 volta. Il colpetto che ci voleva giocare il piccolo posto austriaco della Calletta. Sarebbe stata pittosto sporca!
23.- Un anno di guerra!Si solennizza a cannonate. La 10688 è guaritaq ma non è più lei. E’ tornata al suo posto!
24.- Nebbia fitta. L’attacco al Mirzli.
25.- L’inchiesta per i fatti del 15! Gli allarmi numerosi della giornata e quello della notte. Muore di granata il sergente Bianco Giusto.
26.- Areoplano nemico in ricognizione. Durante tutta la notte vivissimo combattimento nella Conca di Plezzo.
27.- Al Vasic il nemico ha attaccato ma ha avuto la sua anche là! Ci ha lasciato in mano due mitragliatrici 40 prigionieri e 40 morti. Il col. Savarani lascia il comnado di gruppo. Lo assume il neo col. Tira e Varetto comanderà il battaglione.
28.- Il col. Tira viene ad ispezionare la posizione. E’ contento e conviene che abbiamo lavorato molto.
29.- Nella notte ed al mattino due feriti leggeri da palle di rimbalzo. Comincio a credere che gli austriaci vogliano fare a Monte Rosso quello che abbiamo fatto noi al Col di Lana. Forse però non avrebbero lo stesso risultato. Stanotte si sentiva insistente il rumore della perforatrice. Si ha notizia che Balano non è morto ma solo è leggermente ferito e prigioniero. ore 19 altro intenso tiro di artiglieria. L’arma di Agrova di nuovo beccata, ma non fuori uso, la grotta e il personale travolto e ferito. Agrova delira. 4 altri feriti nell’accampamento.
30.- Alle 8 incomincia il tiro. Gamerone è colpito in pieno: è alla fine, alle 10 muore. Ha sempre fatto il suo dovere! Sala è ammalato.
31.- Arriva Colussi che dovrebbe darmi il cambio, ma per oggi non se ne parla. Truppa esacerbata dalla ??? carica, risponde per le rime. Due feriti di fucile. Il Colonnello Tamagni viene in ricognizione. Cena d’addio al Val Tanaro. Il magg. Bess. Guzzi, Dotti, Vignale, Marella e Poli o Palè; tutti una ottima compagnia. Pelusella so finalmente che è alle 4 Compagnie del Cesa.
Giugno
1.- notte fredda e nebbiosa. Al mattino salve degli austriaci dal Mazinah o Maziuch, Sala sta poco meglio
2.- La Sezione del 12 si porta avanti; occupiamo le posizioni avanzate dove era un tempo la Sezione del Val Maira. Colusso ufficiale in seranda ? alla Sezione ne assume il comando tattico. Il maggiore avrebbe il coraggio farmi fermare ancora? L’onomastico di Mastragostino e l’invito alla ??? – In marcia per Cozliach – Truppe – che muso! – Bottazzo si sente male poco sotto la seconda stazione della teleferica. Lui aspetta una colonna muli che si sente lontano. Io proseguo solo. Stanco, sudato, notte buia, poca pratica delle strade, un sacco di maledizioni alla volta di tutti.
3.- alle tre finalmente quando Dio ha voluto a Kosec, dove mi aspetta il complimento di trovare la mia camera con relativa branda e sacco a pelo occupato dai soldati. Grande carica e un tentativo di riposo. Un temporale cane che dura tutta la mattina e il pomeriggio mi persuado che ho fatto bene a lasciare Monte Rosso ieri in quelle poco buone condizioni in cui mi trovavo. Camia o Carnia, don Colosio o Calorio, il presidente degli assaziosi studi o studente milanese, il buon Bassani, dove si trovano i compagni di scuola! Piazza, Pretti o Presti
4.- In visita a Ferraris sempre pronto a combinarne qualcuna, Flipot ed Ostanga, Daneo. Quell’inferno di temporale che la sera ci piglia nel tornare a casa.
5.- Dovevamo andare a Pleca a colazione al Val Tanaro, ma Bess è andato in ricognizione e noi ci siamo fermati a mangiare gli agnolotti da Daneo. o ; Ferraris fa scuola e4 si prende qualche lezione
9.- Per una buona azione di un capitano di Fanteria andiamo a finire a Pleca. Il col. Tira (o Pisa) mi manda a Frane: a pranzo da Varetto. Le dissertazioni con Billia.
10.- a Pleca Grizi ammalato il mag. Bess e il cap. Trenzani di nuovo a cena di Varetto. Il col. Tamagni
11.- nella notte con dardanelli a Montre Rosso. La bandiera per la Sezione. Al mattino una nevicata di 20 cm, di notte un freddo cane. Colussi se ne va a riposo.
12.- Gran lancio di bombe; la 10688 destinata proprio a farla finita, è squartata da una bomba. Sulla sera mi arriva ordinedi scendere per curarne la riparazione. A pranzo dal Colonnello; in 50 minuti da Colletta Kazliach a Kosec. Lungo la strada la carica fenomenale al seg. e del V posto della teleferica.
13.- Da Carnia: nelle prime ore del mattino a caporetto dal Cap. Ferretti. L’arma se ne va alla riparazione ed io torno a Monte Rosso in giornata domandandomi quale ragione può avere indotto i Gruppi A e B a comandarmi a Caporetto. Forse avevano bisogno di farmi tirare qualche maledizione. A Monte Rosso con Ceratelli con un tempo infame. Un’umidità che non ci lascia pace.
14.- un ferito di shrapnel
15.- un anno di occupazione di Monte Nero
16.- il colonnello ci viene a trovare. Le difficoltà dell’artiglieria ad aprire il fuoco e le rotture di scatole che ci dà tutte le notti. Sono morti i capitani Giordanengo e Naselli Rocca. Gli austriaci fanno largo uso di bombarde a potente esplosivo; ma Barba o Borla fa salve di batteria ed io e Merlati ci accorgiamo di avere buona spalla. A mezzogiorno la smettono con noi e l’attaccano con quelli di Pleca. Meno male che qualche volta vanno a stuzzicare anche laggiù.
17.- Alla Colletta di Monte Nero la 215 ha raccolto una delle bombe di ieri del calibro di 210 e di quasi 75 cm di altezza. I muli di notte fanno un meraviglioso servizio fino a Colletta. Stanotte, di servizio mi sono sorbito tutta l’acqua di questo tempo cane.
18.- Arriva Pozzi o Pazzi. Stanotte Colombini e dardanelli hanno avuto il cambio da noi e da Lang. Annunciano che il magg. Pasquali è stato ferito in Trentino.
19.- Ieri sera durante il tiro delle artiglierie abbiamo avuto due morti e tre feriti. Stamattina per tempissimo abbiamo avuto la visita del gen. Como che se l’è presa santamente con quella bomba che è entrata in piena latrina. (La teoria della cacate accidentali). Mi incammino alle 6 e vado pian piano con un ginocchio dolorante fino a Pleca. Dardanelli Colombini e il magg. Bess, Brizi, don Calorio. Le due (mie) lettere furono del col. Pisa o Tira al magg. Bess. Non si può nemmeno prendere a Kosec durante il periodo di riposo! Domando il permesso al colonnello, vediamo!
20.- Giornata bella, il generale in ispezione nei pressi di Pleca. A colazione alla 204° col cap. Paoletti, Taler, Marello, Camin, Vallant, Lanero, ecc. Dopo mezzogiorno arriva il permesso di andare per i bagni. Finalmente ho avuto notizie da casa e da Franco! Non sapevo più che cosa pensare. Selles Peronino Gautier! Il povero magg. Pasquali è morto all’ospedale di Bassano, Ferraris, Carra, Camia, Bassognano ecc. Il tiratore del 5 e Raggio l’automobilista
21.- i bagni e per complemento d’opera invece di infilare i suddetti entro nella camera mortuaria; speriamo che sia di buon augurio. Da Carnia o Camia e da Carrara alla ricerca di cinghie. Alle 10,15 parto dalla salmeria del Val Tanaro per Pleca. A mezza strada il gen. Como mi incontra e mi ferma. Alle 11,45 sono alle mense di battaglia a Pleca. C’è giunto anche Truffa e mi ha preso il posto a Villa Crin, ma c’è da augurarsi che per questa sera si decida a risolvere la sua posizione. Alle 18 per non perdere l’abitudine incomincia nuovamente a piovere.
22.- l’artiglieria fa festa anche oggi. Lasciare Monte Rosso per venire a riposare a Pleca e trovare anche qui dei lavativi come i 210 che ti rompono i timpani è il colmo della sventura. Dicono che alle 18 ci sia stato l’attacco al Mrzli . certo il tiro di fanteria artiglieria e bombardieri è stato intenso. Pare che don Calorio lasci il Val Tanaro. La famiglia del povero cap. Pertini ha mandato una copia della fotografia che il capitano cvi ha fatto il 15 maggio, quattro ore prima di morire! La faccenda di Canighì non si chiarisce!
23.- Scendo in vallana (vallata) di Ker con Trivella percorro le nuove linee di difesa che si stan costruendo; poi ci spingiamo avanti verso i piccoli posti di fanteria fino al Costone oltre Cusina. Il Monte Rosso assume tutt’altro aspetto da quaggiù. La strada dei sette ponti. Di Canighì non si sa ancora niente. Nel pomeriggio in giro per il Pleca fino allo Spica. Un aeroplano nostro forse tornato dagli austriaci prende terra a Caporetto. Stanotte una pattuglia nostra scesa da Coletta Monte Nero alla casa Tolin ha avuto 2 morti 5 feriti, e il e il buon ??? pure ferito in 3 parti; ha fatto sloggiare il piccolo posto, preso un telefonista e l’apparecchio.
24.- l’onomastico del papà. L’anno scorso partivo per il Canale.
29.- giornata caldissima. Arriva il nuovo cappellano al Val Tanaro. Sulla sera lascio il Pleca per Monte Rosso. Varetto è all’ospedale. Barbero e Colutta Coplians non c’è il cambio della compagnia. Puzza il fatto!!
26.- dobbiamo attaccare il trincerone austriaco nella notte. Andrà bene ma avremo le nostre. Un saluto a tutti, sicuro che il dovere mio lo farò! Melanconie a parte, andiamo in trincea a fare una partita a tarocchi colla 123a compagnia di borsellisti. Manderemo un saluto comulativo alle famiglie.
Ore 17. L’81 è destinato ad essere il primo, la 123 è di rincalzo con l’81 la mia sezione.
27.- ore 7 – alle 3,14 precise la 81 è fuori dalla trincea ed è addosso ai reticolati nemici; ma l’allarmi laggiù è velocissimo. Io ho lasciato le mie postazioni abituali e mi sono portato avanti. Apro il fuoco sulla trincea austriaca. Alcuni dei nostri riescono a saltar dentro; ma giungono rinforzi al nemico, i nostri tentennano e rallentano la bella foga sotto il tiro di 4 mitragliatrici nemiche. Ripiegano. Barbero ferito grave, Il cap. Robuschi manca. Fa chiaro e lo vediamo ferito in tutto il corpo che si trascina verso la trincea nostra, gli buttiamo una corda; non ha la forza di reggersi. Mi consiglia di battere col fuoco delle mie armi la trincea nemica chè tenterebbe uno sforzo: faccio e lui è in trincea. Poveretto! Lacero, sfinito, ferito profondamente in 5 parti si regge ancora in uno sforzo sublime a chiedere della sua compagnia e vuol sapere dei suoi. Mendici e Zezina feriti. Le perdite nostre sommano a circa 60. Abbiamo forse ottenuto di togliere qualcuno di fronte a Tolmino! E nulla più! I soldati sono stati meravigliosi di audacia. Poco dopo le 21 Barbero muore dopo una penosa agonia. Partito con tutto l’entusiasmo per una azione che lo aveva affascinato e da cui si riprometteva molto! Nella giornata approfittando della nebbia rientrano in trincea sfiniti dalla tensione nervosa nello sforzo di mantenere la posizione in cui si trovavano all’alba, ben tre soldati dispersi Galliano ferito grave mentre muore fuor dalla trincea. Carrara … e quel povero diavolo! Per tutto il giorno tiro intenso di artiglierie da ambo le parti e di bombe.
28.- due allarmi di notte. Gli austriaci hanno una paura maledetta e tirano con ben 4 mitragliatrici contro gli istrici spinosi che noi andiamo buttar da oltre la trincea. Per tutta la notte fucilate e razzi. Il colonnello ci viene a trovare ed elogia tutti ma ha parole veramente sentite di compiacimento per tutta l’81 ed ha ragione. Bella compagnia; ottimi soldati, ufficiali generosi! Un ferito Camiotto!
29.- l’entusiasmo suscitato dall’annuncio della offensiva nostra in trentino
30.- nessuna novità. Il cap. Rocca o Baco da aiutante maggiore al gruppo
Luglio
1.- la 81 ha il cambio dal Valle Stura. Lo comanderà Ciprani(?). si hanno buone notizie del cap. Robuschi
2.- la 101 comandata da Santi , la 123 se ne sono andate. Pazzi o Pozzi mi sostituisce a Monte Rosso
3.- Eccomi a Pleca di nuovo in seno al Val Tanaro, in mezzo alla più bella armonia e alla più moderna e simpatica famiglia. Vengo a sapere che la sera prima del nostro attacco a quota 2178 gli austriaci stabilivano un generale comandante di regione e che al trincerone veniva un comando di battaglione : per forza non di dovevamo riuscire! Ho ottenuto il permesso di andare a Kosec e a Caporetto!
4.- a Caporetto trovo Bodaire o Bovaira che è precipitato coll’aeroplano nostro; veniva da Tarvis. La sera a pranzo da Lechi e il baccano combinato cogli artiglieri
5.- ancora a Kosece a Dresenca. La sera a Carrara.
6.- a mulo fino a Pleca, mando al maggiore tutte quelle scartofie con le considerazioni sulle mitragliatrici.
7.- a colazione da Ferraris. I Russo si fanno sempre avanti; oggi altri 1000 (o 10000) prigionieri
8.- Cometto s’è compromesso con un rotolo di manifestini. È retrocesso a soldato e passa alla 21° compagnia: ho perso un buon sottoufficiale.
9.- la sezione di Pleca si trasferisce a Colletta Cozliach non so per quale trovata geniale. Un mulo se ne va giù durante il trasferimento. A Monte Rosso hanno preso un prigioniero durante un’azione di pattuglia verso Sezero o Lezero o Zezero.
10.- gli austriaci se la sono presa con Monte Nero: hanno infilato una cannoniera ma non hanno dato il minimo danno né al materiale né agli uomini
11.- continua il tiro degli austriaci. Noi trasportiamo la baracca dei mitraglieri quasi al trincerone e vi istituiamo la mensa, Bottasso assurge alla carica di cuoco.
12.- ancora tiro degli austriaci. Mandano anche marmitte da 210!! Poco prima delle 23 io colla sezione e colla 215 di servizio al trincero negli austriaci attaccano. Una salve di fucileria mette lo scompiglio sui lavoratori della sinistra. Il T.T. 10 (50 o 90?) dà l’allarme e la sezione di Dardanelli apre un fuoco infernale. Subito il cap. Francolino e l’aspirante Bardese sono feriti da bombe a mano. Sono nel trincerone con un solo aspirante che non trovo più. La compagnia si comporta bene e l’attacco è fermato al sopraggiungere dei rinforzi. Gli austriaci sono appiattati tra le loro trincee e le nostre. Mezz’ora più tardi gli austriaci fanno per rientrare alle loro trincee e provocano un altro infernale allarme. Non ho mai visto un inferno tale di mitragliatrici e di fucili.
13.- pare che di Plufer qualcuno sia rimasto a mezza strada fra le trincee. Arriva il > Giacoma alla 123° . Piazzi promosso tenente S(L)epieno ha la mitraglia per Sesis. Sala va all’ospedale. Stanotte abbiamo avuto 2 ufficiali e 4 soldati feriti non gravi…
14.- Trivella viene ad assumere il comando della 315 al posto di Francolino. Il povero Bordese ha ben 13 ferite. Per domani invitiamo a pranzo quel lestofante di Bonfante; meno male che si fa precedere da una bottiglia di cognac! Il maggiore Bes l’altro ieri sotto il Virsec è stato ferito da shrapnel(?) granata. Mi lasci il comando. Mi manda il Cucù nella sua ultima edizione riveduta e corretta.
15.- Fonogrammi intercettati dicono che l’altra sera i Plufen si hanno avuto la loro! Perfino una sezione mitraglieri e una sezione di sanità all’attacco! A mezzo giorno il buon Bonifacio all’attacco della mensa! Sti artiglieri si distinguono. La festa della marina/mamma si consacra nella più frivola allegria! Povere mamme, festa allegra come noi almeno oggi??? – ore 15- ho avuto l’elogio del colonnello per i lavori fatti dalle sezioni e dico francamente che non lo merito (o che me lo merito?) e se lo meritano gli uomini, ma l’appunto fattomi per il gioco dei colleghi non lo ammetto non lo digerisco e non lo sopporto! È la èiù dura accusa che mi si possa muovere! Il magg. Fedrighini trenta calmarmi ma non riesce! È tristo il sentirsi accusati così. ah! Spalline e gradi!!! Alle 17 nevica leggermente
16.- nella notte Dardanelli, Colombini, Colussi hanno avuto il cambio da Porilary e truppa. Alla sera sono di servizio in trincea; tutta la notte un tempo orribile
17.- In Trentino è morto Prato, Caraffa e le belle motivazioni, Zantanni e Corti feriti. Bonaltg (?). Notte infame per pioggia e temporali. Io secondo il solito di servizio.
18.- tempo bello e niente di nuovo- Montessori e il magg. Gerbino
19.,- tempo brutto e freddo. Il colonnello ha belle parole per il mio studio sulle mitraglie in postazioni conto aerei
20.- sono sceso stanotte a Colletta di Cozliach. Il colonnello Tamagni mi incarica della costruzione della postazione a Dresenca Lupo Lechi Sala e Camia e i primi lavori per la machina?
22.- Con Sala Lepreard e Manfredi in ricognizione al Volinch, a Caporetto facciamo colazione. I 3 scaglioni e la compagnia del gaio o gario
23.- Sala è chiamato d’urgenza ad assumere il comando di battaglione, Giacoma e Tampini vanno a piede libero al Pulfero. Nel pomeriggio il generale vuole vedere la postazione ed ha parole di elogio e mi faccio (rinfaccio) da una cupola blindata per mitraglia e faccio saltare alla mente del gruppo (cosa rarissima) tre vermut.
24.- in giornata vado alla Colletta di Cozliach
25.- a Pleca a colazione da Bes e il tiro col personale sicuri (siccoro o riccoso) della sezione Sala e Paoletti
26.- ieri sera hanno massacrato Monte Rosso. Dardanelli e il processo di Narizzano e Miglia
27.- comando le corvé a Monte Rosso un merlo se la passa male. Dicono che la Romania ha dichiarato guerra all’Austria. Pare strano perché i giornali non ne parlano troppo preoccupati.
28.- sono chiamato al comando per il nuovo scudo, mi mandano a Dresenca per ritirare una cupola blindata che non c’è perché me la sono già portata via da quattro giorni. Il cap. Bellinati non ne sapeva niente. Meno male che ho trovato i venti compagni
29.- ore 7 in strada per Colletta Cozliach. Ore 11 bombardamento intenso a Monte Rosso. Pazzi ha il comando in 2a della sezione, Bordino il miglior capoarma, Cembretti o Cucchetti ferito di bombarda. Alle 14,30 sono a Monte Rosso. Provo la cupola Giampietro. Non risponde alle esigenze di quassù. Fervono grandi lavori di galleria per ripararci dalle bombarde.
30.- la postazione antiaerea è in piedi, le prove ne presentano tutta la praticità. Si tratta di andar a Dronero a istruire le reclute! Chi sa?
31.- stanotte mi si comunica che la sezione scende a Pleca con tutto il materiale. Bombardamento al T.T. n. 0
Agosto
1.- Longo è venuto nella notte a darmi il cambio cola sua sezione. Una notte intensa di lavoro per la strada difficile; i muli e i conducenti poco pratici. Arrivo a Pleca poco prima delle cinque. Una bombarda a Monte Rosso ha fracassato in modo da non riconoscerlo con delle armi di truppa.
2.- a Dresenca per sistemare la sezione. Pare sia imminente la nostra partenza per il Rombon.
3.- di nuovo a Pleca un 149 andato a finire giù per un burrone. Bonaldi secondo ufficiale alla sezione. Carfagna alla istruzione delle reclute. Trinca zappatore.
4.- bombardamento austriaco a Pleca. Poco male. Due soldati precipitano da Monte Nero.
5.- bombardamento intenso a Monte Rosso per tutta la mattina. Ore 17 stanotte devo andare colla 123 al Rudecirob per attaccare dimostrativamente. Partirò colla sezione leggera e vedremo come andrà a finire su quei ghiaioni. Ore 21 al momento di uscire viene l’ordine che la sezione non deve andare avanti perché non è il caso di arrischiare un’arma. Esce la compagnia di Sala. Alle 9 il nemico si è accorto del nostro movimento ed ha sparato con poche forze. Ripiegamento in buon ordine senza alcun ferito. A Monte Rosso sulla sera gran massaggio di bombe. 6 morti, 9 feriti gravi, 13 leggeri. Sono comandato a Kosec per la postazione antiaerea.
7.- Ritorno da Kosec ed attendo la sezione a mezza strada dove viene ai tiri. Il generale a Pleca. La medaglia d’argento al 2 e 3 Alpini
8.- sulla sera si inizia il bombardamento di Pleca e Frane. Scendo con Bonaldi a Kosec, ci ha preceduto Cirosigna. A Pleca le cose si fanno serie. Arrivano e partono cannonate serrate. Alle 22,20 arriva l’ordine di tornare a Pleca. Per la strada sentiamo che Piazzi è morto di granata a Frane e che Signori, Long, Viola e Barle sono feriti più o meno gravemente. Dalle salmerie a Pleca in un’ora e venti! Roba da buttare l’anima!
9.- il maggiore è a Frane. Alle due altri allarmi, i nostri che avevano ceduto una trincea al Mrzli la riprendono. Raina il fratello dell’attendente del povero Piazzi è schiacciato da un masso. A Viola hanno cavato due cucchiai di cervello, anche Piazzi se n’è andato! Ricordo quando l’ho visto la prima volta vestito da soldato!
10.- sulla sera riprendo la via di Kosec.
11.- al Volnich in ricognizione e a Caporetto. Console e Cerra.
12.- a Pleca nella mattina e l’affare delle carte perse. La relazione sul Volnich.
13.- ai lavori per la postazione. La grana di Sala col maggiore e la sfuriata di ieri sera. Due disertori che abbiamo preso qui dicono che il 18 Monte Rosso deve saltare.
14.- quiete
15.- a Dresenca e Caporetto con Merlati, Dardanelli e Colombini. Il salto di Dardanelli sulla capra. L’affare delle carte si chiarisce in grazia di Moranto.
16.- inizio l’istruzione al personale della Perino. Arrivano le mie carte per la trafila gerarchica. Nemmeno una lavata di capo.
17.- stassera sono comandato di pattuglia offensiva sotto il Rudenrob vedremo. Sulla notte il colonnello sospende la mia partenza. Va la 101 compagnia.
18.- compleanno della mamma e di Niny; fa un tempo orribile
19.- alla mattina presto vado a Kosec per il trasporto della teleferica. Con 50 uomini in 1 ora e 25 minuti porto su 1750 m. Un record!
20.- perdura il cattivo tempo. Vengono a Pleca i mitraglieri del reparto di Dresenca! E vorrebbero essere alpini quelli li?!
21.- mi hanno portato via il mio studio sulle postazioni invernali. Ma si degnano di rimandarlo subito!
22.- il maggiore va al Krosi. La cagnarra a tutte le mense del Presidio. L’artiglieria si tiene su. A cena alle 123°
23.- Il Pievan se le è prese di santa ragione per i fiaschi.
24.- il colonnello si è felicitato per lo studio sulle postazioni invernali e ha trovato ben fatti i miei lavori.
25.- grandi ricognizioni su tutti i costoni di Pleca per la scelta di nuove postazioni di mitragliatrici.
26.- Finalmente i Plufer si sono mossi anche a vall’Inferno, ma pare che anche là abbiano avuto la loro. C’è stata nebbia tutta notte; piove. Una lettera per Franco è venuta a finire da me.
27 e 28.- si dice della dichiarazione di guerra della Romania. Stanotte abbiamo fatto grande festa con tutti gli ufficiali del Battaglione.
29.- al Volnich con Oriani. Il fatto di Dresenca e l’inchiesta. Ritorniamo a Pleca.
30.- stassera abbiamo avuto a pranzo Colombini e Dardanelli; il quale non si è ??? lamentato o addormentato?
31.- un temporale straordinario per tutta la notte e la mattina.
Settembre
1.- il maggiore è stato chiamato d’urgenza al Comando di Gruppo e c’è da credere che si parta domani per ignoti lidi. Abbiamo avuto Rinaldini a colazione. Il maggiore ha trovato il modo di aprire un bordello o cordello? con un filo sotto il reticolato nemico!
2.- c’è ordine di partenza. Ho avuto una carissima lettera da quel buon uomo di Bes con un mondo di auguri: che buon uomo
3.- ore 8. Partiamo tutti per Kosec in mattinata; io sono di servizio. Alla sera grande baldoria tra i soldati dopo tanti mesi di fatiche. Il papà scrive che ha ancora la speranza di vedermi a Udine! Povero uomo, se sapesse che cosa è il Rombon che ci aspetta? Giornate bellissime.
4.- Kosec. In attesa dell’ordine di movimento. Evoluzioni con la sezione someggiata. La fuga e i danni di Vinalia.
5.- Alpini che si muovono e naturalmente … piove! Ordine di partenza per le 19. La prima pronta a sfilare è la mia sezione. Mentre il battaglione passa per il bosco di Magazo, noi passiamo per il ponte Eifel di Caporetto. viene un’acqua d’inferno. Il contrordine al ponte di Caporetto. Dal ??? Neggi Colombini sempre sotto l’acqua. Ternaso al buio. Serpenizza nel buio; nessuno che sa dire dove si va, ed io davanti solo senza ordini precisi: piove sempre. Il capitano della Centuria e quello del presidio. L’arrivo di Camia e Corighi. Poi si sa che andiamo a Saga. L’arrivo del maggiore. A Saga e poi ai baraccamenti della Sorgente. Muli e uomini ridotti in male condizioni e sfiniti dalla marcia e dall’acqua. Un mulo muore di stanchezza proprio nell’arrivare.
6.- la 101 e la 123 hanno i baraccamenti a mezz’ora da noi. Ufficili del 2 Genio che sono qui ci ospitano alla loro mensa. Piove sempre. Stanotte è saltato il parco del Genio di Serpenizza. Un 205 o 209 era in marcia da Caporetto ???
7.- stanotte i Plucher hanno attaccato dal Piccolo Jarorceh e un’azione di pattuglie ci è stata al Cucla. Grande cannoneggiamento tutta la notte. È morto lo scoiattolo della mensa, il prode “Girellin” d’un accidente.
8.- alle 9 col maggiore mi metto in marcia per il Cucla. A Pluzna un tenente medico ci manda al sottosettore a destra dell’Isonzo tanto per farci un favore. Meno male che il colonnello Brigai De Marchi ci invita a pranzo per la sera. Piove maledettamente. A mezza strada colazione. Verso le 13,15 al Valcamonica col maggiore Benussi. La addolorata di Bes. L’ufficio del colonnello ???Alinei e le corazze del povero colonnello Pigliane Gallice. Gli acquedotti del Palica. Arrighi. I cannoni nostri di montagna e i colossali preparativi per la azione. Al Borgo col magg. Morello. Gal. Peano. Ghidella. Il disertore montenegrino dà buone informazioni; ma quel cannone lì sul primo dente del Rombon! Il Romboncino e la disgrazia del magg. Vignola. Lontano il Canin ed il ricordo dell’8°. Alle 19,45 partiamo, continua il bombardamento austriaco, iniziato nel pomeriggio anche sulla mulattiera; alle 20,30 siamo a pranzo dal col. Big. De Marchi della Brigata Aosta!. Ah! Che liti. Questi alti comandi, ci volevamo noi per svegliare questi cappelloni. Ho un ginocchio sbucciato. Alle 23,30 a sorgente di Saga. La cascata del Boca. Bruciamo il naso a Colussi, il diplomatico.
9.- è tornato Borla e per l’occasione sono a tavola alla 81° compagnia. Sulla sera a Serpenizza il tribunale condanna a morte due alpini che si sono rifiutati di entrare in trincea al Cuch (Cuclo). L’esecuzione è subito avvenuta.
10.- sono andato a Serpenizza e poi sono stato al Cere (Ave) a trovare il buon Peluselli. Si è parlato di Bes.
11.- con Colussi sono comandato a Starosech (Staroselo) a prelevare fondi per il battaglione. L’abilità dei conducenti nel sellare i muli per poco mi manda all’altro mondo. Pernottiamo a Caporetto.
12.- a Staroselo. Dal magg. Colombini. alle 13 a Serpenizza dove trovo le famose sardine che mi fanno venire un accidente appena a sagenti o larpenti???. Il battaglione parte per il Cuch. Io vado su una carretta mezza piena fino all’ospedale di Serpenizza e trovo all’ospedale anche Merlati e Cipolla.. I due colleghi stanno peggio di me e sono mandati all’ospedale di Bergogna. Io conto di uscire domani anche perché l’ordine di sgomberare questi ospedali fa prevedere l’azione imminente.
14.- a mezzo giorno me ne vado dall’ospedale. Stanotte raggiungerò il battaglione a Colletta Rombon.
15.- volgono ore poco allegre nella imminenza di questa grande azione. La 123° con Sala attacca per prima. La 101° e la mia sezione sono di immediato rincalzo. Qui dove tutto è segno della morte passata, aleggia lo spirito dei tanti eroi che sono caduti su queste balze.ci accompagneranno e ci propizieranno la vittoria.
Sangue ed eroismi si vedranno in questa azione copioso quanto mai. A chi rimane, l’incarico di portare l’estremo mio bacio e l’addio ultimo al papà, alla mamma a quanti mi vollero bene. La sezione sarà all’altezza di se stessa, e se cadrà, cadrà bene. Io mi sento sicuro di me, dei miei comandanti, dei miei soldati e dei piani d’attacco. Ore 12,15
18.- alle 6,30 del 16 il bombardamento nostro è incominciato, forse non è abbastanza intenso e non preciso come doveva essere. La 123° e la 7 (9?) sezione sono già fuori dalla trincea dalla notte. Gli austriaci rispondono feroci. Alle 8,15 la 101° e la mia sezione …???… . mi scappa l’armaiolo quel vigliacco di Castelli, un’arma si inceppa subito e per oltre un’ora non si può riparare. Ma alla sez. 1583 sanno qualche cosa delle mie armi. Lorenzo spettacolo terrorizzante delli …??? Ai feriti. L’attacco va male. Gli austriaci battono coi 240 e con 309 e tutti automatici (?). Notizie poco buone di molti. Il quarto d’ora brutto per me. La morte di Pasquero; e la ritirata su punto F. a notte il ritorno delle truppe. Il periodo del mio comando di battaglione. Il ritorno di Robuschi. Sala ferito, il maggiore Giacoma, Bonaldi, Camia morti. Una notte rigida all’addiaccio. Notizie poco buone degli altri battaglioni. Si è avanzato solo al Rombon …
Non è la prima compagnia del Cesa o Cere (?) che aveva attaccato così bene? Il 17 alle 11,55 muore Sala ferito all’addome e alla gamba. Riesco ancora a baciarlo una volta. I cadaveri del maggiore, di Bonaldi e Camia non si sono ancora potuti raccogliere. Ancora molti feriti sul campo, si raccolgono nella notte. Il cambio e l’andata a riposo. Le buone parole del generale Ghezzi e del colonnello Aliney. Gli elogi alla mia sezione. 1 morto e 6 feriti, oggi hanno giocato un allarmi precipitoso alle 7 che mi ha fatto divorare a grandi passi la strada che avevo disceso con tanta soddisfazione nella notte: non era niente. I Plufer hanno voluto sondare le nostre forze. Abbiamo avuto mille perdite complessivamente. Ferito il colonnello Oggerino del Ceve. Morto il magg. Marello e il cappellano del Boga. Feriti a morte anche molti altri subalterni tra cui Gaudi o Santi. Povera 123°!!! E la cassa del Capitano!
21.- ieri sono sceso colla compagnia a Serpenizza per un periodo di riposo. Ancora nella discesa ho dovuto portare giù i feriti, e a mezza notte nessuno si è curato di venirci a vedere. Li abbiamo caricati sulle ambulanze e ce ne siamo venuti a Serpenizza. Gli uomini sono accantonati bene. Anche noi siamo messi meno male del solito. Piove. Chissà se a casa sapranno già di Sala
23.- il tempo si rimette al bello. Ho visto stamattina i Rocca. La messa funebre.
26.- partiamo da Serpenizza per Kosec. Arriviamo poco prima delle 20 e accantoniamo.
27.- ci assestiamo alla meglio
29.- dovevamo andare oggi a Pleca e invece tutto è sospeso.
30.- la compagnia si trasferisce a Za Plecam per lavoro a disposizione del 1° Gruppo. Il colonnello Porta , cap. Slachero (?)
Ottobre
1.- qui ci staremmo bene se la fanteria non avesse fracassato tutti i ricoveri, ai lavori sulla strada. Un comando che lavora solo di notte. Contini, Cravero, Caio con gli skiatori del 4° .
3.- Ieri con Merlati sono stato in ricognizione al Vrata e a Colletta Valera. Il casetto della fanteria e e il lasciapassare. La compagnia attende ai lavori della strada carrozzabile per Ravna.
5.- ieri abbiamo partecipato alla manovra dimostrativa sotto lo Javorcech. Al comando del battaglione è venuto il capitano Panizzi della pinota
9.- oggi sono stato con Merlati al Krasig Vis e in fondo Slatemich, ho trovato i fratelli del povero Piazzi.
10.- vado a Pleca con Merlati per presentarmi al cap. Panizzi, trovo anche Bes. Alle 15 un fonogramma urgente mi chiama a Za Plecam perché la compagnia ha dovuto prendere posto in trincea. Alle 19,10 ho inprudo Slatenich colla compagnia. Truffa ha mandato a regalare o regolare la bandiera per la compagnia.
13.- Caio parte per Cividale. La bella fattura delle proviste per il battaglione
15.- con Mastragostino vado in ricognizione al Monte Vrsic ed al Cucuzzolo. La Selva Plose? – Ferraris non è più lui , e le belle avventure. Poveretto!
17.- stanotte è nevicato anche qui per circa venti centimetri. Sono sceso a Drezenca per sistemare molte cose in magazzino. Paoletti. Nessuno parla bene di questo nuovo stato di cose.
18.- le imprese di questa notte col mulo e la immancabile ciompa … Merlati è comandato d’urgenza a Colletta Cozliach presso la 18°. Chi sa che cosa c’è?
19.- Mastragostino se l’è cavata bene., la baracca degli ufficiali colpita. Un solo ferito
20.- continua la violenza del bombardamento austriaco. Il cortile si è riempito di sassi. Sono fioccati 5 giorni di arresti di rigore. Mi rincresce perchè c’è voluto proprio Tamagni, ma è cosa che mi tocca solo le 30 lire di ritenuta.
23.- oggi hanno bombardato con rara ferocia e con abilità, tutto il cortile e Za Plecam per fortuna non hanno indovinato le baracche.
24.- ventidue anni! Oggi questo diario parte alla volta di casa; ad illustrarlo l’accompagnano cento belle pellicole e porta il bacio e il saluto a casa. Domani forse la compagnia scenderà a Ravna per iniziare i lavori di là!. Enea
