continua – 6 agosto – ieri ho salutato Sala col mio plotone con altissimi hurrà, da un alto pinnacolo a più di un’ora di strada: egli mi ha risposto e a tutti gli e due ha mandato il saluto una salve di fucileria austriaca. Ce ne stiamo altamente in fischiati. Lui scende oggi al piano, io rimango qui per altri 10 giorni, poi avrò anch’io il cambio. Altre novità qui non ci sono: siamo impazienti di andare avanti. È una zona in cui si è fatto relativamente poco: ma il mio maggiore ieri mi ha lasciato credere in prossimi avvenimenti cui mi auguro di partecipare a queste guglie. Voi mandate quanto vi ho chiesto. Sento che lavorate tutte per i soldati. Brave! Da più pratico vi consiglio di lasciare ogni altro lavoro e dare a noi con la vostra santa attività, calze calze e… Calze. Di tutto il resto (cappucci, guanti, fasce e sciarpe) ne abbiamo di dotazione poi si può anche farne a meno; ma di calze no e sulla neve senza calze non si sta. Datemi ascolto, dateci calze.
16… So che sei stato a casa. Hai fatto benone. Se potessi anch’io solo per due ore so quanto piacere farei a quelle povere donne…
25-Ho avuto per mezzo della Romanin i tre pacchi di calze e di guanti. Io distribuiti ai miei giannizzeri e danno fatto furori. Credo abbiano intenzione di scrivervi direttamente. Intanto io vi ringrazio tutte vivamente, stante che è stato anche per me un grande piacere. Io sto benone. Mezz’ora fa ci hanno telegrafato una notizia sensazionale dall’Isonzo. Fosse vero! Tu la leggerai prima di ricevere questa mia sui giornali; io la leggerò tra quattro giorni a far presto. Ma basta sapere che la cosa è andata bene. E sai che cosa facciamo? Di la cercano sempre di intercettare le nostre comunicazioni egli o grafiche e noi allora chiamo verso le loro posizioni l’apparecchio e poi battiamo: presa… con… prigionieri. Risponde immancabile una salve di fucilate.
30 – sono in altissima montagna col mio plotone. Ho trovato quassù anche un plotone di fanteria tutti siciliani: ottimo elemento e ragazzi d’oro. Mi aiutano moltissimo ed è certo un reparto che questo inverno può benone stare dove stiamo noi. Hanno anche fraternizzato con i miei alpini che li prendono a maestri di canzonette napoletane.
10 settembre… Ti ringrazio anche per il panettone e te ne ringrazio anche a nome di tutto da la ufficialità della 81ª che gli ha fatto tutto onore. Riprendo questa interrotta alcune fa da un violento tiro di cannone contro le mie posizioni: ma non hanno concluso niente secondo il solito. La mamma mi domanda che Reed pari abbiamo agli avamposti ?! Dei posti di lusso quattro assi-nei discreti una tenda-e in generale una crepa di roccia dove si sta abbracciati per non patire freddo. Un bel sasso è la più buona trincee e quando il freddo ci prende un modo assai semplice di riscaldamento: non termosifone o stufa, ma si spara un caricatore al primo disgraziato che si fa vedere e si torna a stare caldi per delle ore. Mi fa piacere sentire che i miei lanzichenecchi (si chiamano così gli austriaci, loro che ne sono i diretti discendenti, figli di cani) vi hanno scritto ringraziando mi vogliono tutti un gran bene dove vado io vengono tutti e molti mi passano avanti… Godiamo almeno di ottima salute e tolto il dolore che ci reca la perdita di alcuni amici dei vari settori del fronte, viviamo qui in buona pace tanto che si pensa di fare lega coi colleghi mangiane via per un periodo di pattinaggio su un laghetto vicino (non è vero che sarebbe un mezzo colmo delle comodità in guerra?) Schy necessari sulla neve, pattinaggio per far passare le ore in niente da fare; ballo quando tira il cannone; corsa quando si va all’assalto. E, e cosa più igienica ancora una gran voglia di dormire.
15-il panettone riuscito graditissimo a tutti e tutti santamente ringraziano anzi sala soggiunge: “peccato che sia finito se ce ne fosse un altro…” Sempre lo stesso faccia di tola
20 – ricordiamo il 20 settembre. Ci hanno comunicato che probabilmente oggi gli austriaci attaccheranno. Fino ad ora però non si sono mossi. Noi tanto abbiamo fatto un solenne mangiata di baccalà in umido e polenta. Vale proprio il nome che ci danno di polentoni! Ne avessero loro! Abbiamo inaugurato il ricovero della truppa. Il nostro progredisce: abbiamo fatto un grande focolare e si salveremo la pelle questo inverno ci assisteremo a mangiare le castagne come se nulla fosse, alla stessa maniera che si faceva da noi a casa. Questa sera monto col mio plotone. Nuovo cambiamento di stellette! E vogliono abolire la nostra penna! Ah no! Non va!
23… Ieri ho avuto una buona lettera dalla famiglia … mi è [e qui finisce il quaderno…]- Trascrivo ora quattro fogli a righe isolati che credo possano trovare posto proprio a questo punto:
Aprile 25 (1917?)-i lavori fervono gli austriaci hanno cercato di far nero Monte Nero
1 maggio-il tempo quassù sempre brutto: le granate girano attorno alle postazioni delle armi
quattro-il forte cannoneggiamento verso l’Javorceek-Rombon
13-felicità per il Cucla rioccupato e per la buona posizione sotto il Rombon. Ma i poveri morti…!
14-oggi l’artiglieria austriaca tira insistentemente su tutti questo piccolo fronte. A Mrzli , al Medio Isonzo grandi azioni di artiglieria e fase di… Ma la tormenta persistente impedisce di godere di assistere gratuitamente allo spettacolo
15-continua il maltempo e il tiro austriaco. Alle 15:00 il tiro assume proporzioni spaventose. Sono in ballo tutte le nostre così fino a Montenero, sotto i tiri di tutti i calibri. Una raffica con mitragliatrici, gli austriaci nel trincerone. Li lavoro con una delle armi. I 152 conoscono la via giusta per venirmi a trovare. Una granata da 152 colpisce in pieno il 13 bis (o 19bis). Di sala solo il caporale. La mia arma e messa fuori combattimento. Marello contrattacca alla baionetta e ributta gli austriaci dal trincerone. Artiglierie, cinque mitragliatrici nostre, quattro austriache fanno una festa meravigliosa in quel groviglio di uomini. Una decina di austriaci balzano dalla destra della loro trincea; sono sotto il mio tiro: tornano precipitosamente sui loro passi ma ne lasciano due sul terreno. Dalle 19 45 alle 20 inizia si svolge e finisce all’azione. L’artiglieria da Montenero ha sconvolto le trincee nemiche. È morto il capitano Pedini o Pechini e cinque soldati, 27 feriti, 21 prigionieri. Gli austriaci si hanno lasciato sette prigionieri otto morti e li lasciano fuori dei reticolari.
16-è andata bene c’è da augurarsi che i plucher tentino ora l’azione.
17-di notte molti lavori su tutta la linea. Grande tiro di bombe su tutto il fronte. Le nostre però vanno meglio di quelle austriache che i nostri bombardieri sono più abili.
18-continuano i lavori con tiri di bombe da ambo le parti.
20-nuovo tiro nemico di artiglieria e nuovo allarme alle 15:30. Roba da poco. Incomincia il tempo a farsi brutto.
23-un anno di guerra! Si sole Nizza a cannonate. La 10688 è guarita, ma non è più lei. È tornata al suo posto!
24 l’onomastico del papà. L’anno scorso partivo per il Canale.-
26-dobbiamo attaccare il trincerò austriaco nella notte. Andrà bene ma avremo le nostre un saluto a tutti, sicuro che il dovere mio lo farò. Melanconia a parte che andiamo in trincea a fare una partita a tarocchi con la 123ª compagnia di bordellisti. Manderemo un saluto cumulativo alle famiglie. 17:00: l’81ª è destinata ad essere la prima, la 123ª e di rincalzo. Con l’81ª la mia sezione.
27-7:00-alle 3:00 e 14:00 l’81ª è fuori dalle trincee ed è addosso ai reticolati nemici; ma l’allarme laggiù è velocissimo. Io ho lasciato le mie postazioni abituali e mi sono portato avanti. Apro il fuoco sulla trincea austriaca. Alcuni dei nostri riescono a saltar dentro; ma giungono rinforzi al nemico, i nostri tentennano e rallentano la bella fase sotto il tiro di quattro mitragliatrici nemiche. Ripiegano. Barbaro ferito grave. Il capitano Robuschi mentre fa chiaro lo vediamo ferito in tutto il corpo che si trascina verso la trincea nostra. Gli buttiamo una corda; non ha la forza di reggersi. Mi consiglia di battere col fuoco delle mie armi la trincea nemica che tenterebbe uno sforzo. Faccio e lui è in trincea. Poveretto! L’acero, sfinito, ferito profonda profondamente in cinque posti si regge ancora in uno sforzo sublime a chiedere della sua compagnia e vuol sapere dei suoi. Le perdite nostre ammontano a circa 60. Abbiamo forse ottenuto di togliere qualcuno di fronte a te a Tolmino e nulla più! I soldati sono stati meravigliosi di audacia. Poco dopo le 21 Berbero muore dopo una penosa agonia. Partito con tutto l’entusiasmo per un’azione che lo aveva affascinato e di cui si riprometteva molto! Della giornata approfittando della ne ieri entriamo in trincea, sfiniti dalla tensione nervosa, nello sforzo di mantenere la posizione in cui si trovano all’alba ben tre soldati dispersi. Per tutto il giorno tiro intenso di artiglieria da ambo le parti e di bombe.
28: [e qui finisce anche il foglietto allegato
