Diario personale quaderno grande 1915
23 maggio-i giornali portano l’ultimatum
24 – era ora; vedremo; ci misureremo. Con il più bel sole, la più bella soddisfazione per un alpino, la guerra!… Sala telefona che forse questa sera farà le prime schioppettate al Volaja. Ha Rigolato il tenente faretto mi lascia al comando di tappa. Ah maledizione, non esserci proprio alle prime!
25 ore una-stamane ha tuonato il cannone alle 9:00, già nella notte vi era stato uno scambio di fucilate. Alle nove di stasera è arrivato il primo ferito… Mi auguro che mi si tolga di qui e mi si mandi a raggiungere la compagnia. Del resto tutto procede con la massima precisione, nella più serena calma. ore 24:00-gli alpini si sono ricordati di Adua e di Derna. La mia compagnia è stata la prima al fuoco-ed io non ci dovevo essere al fuoco…! E pensare che avevo lasciato come Comeglians per corrersi, pensando che le cose precipitassero… Alle una di notte, mentre io scrivevo ieri sera, la 101ª compagnia attaccava il Passo d’Inferno. Da quello ora ad adesso si susseguono in ridda fantastica i colpi di cannone e di fucile. I morti sono fortunatamente pochi: pare siano solo sei in tutta la giornata… E infame il fatto che non cessano di fare fuoco sulla Croce Rossa e sui posti di medicazione… Abbiamo già fatto un prigioniero… Lo hanno risparmiato. In fondo gli alpini sono troppo buoni. Il morale dei feriti e alto: anche troppo e qualcuno esagera… Il trombettiere del mio ex plotone della 18ª ha ricevuto una palla sulla canna del fucile, è rimbalzata scheggiandosi e lo ha colpito in pieno viso deformandoglielo, ma appena giunto qui mi ha riconosciuto e ci siamo messi a parlare dei giorni più quieti che si passavano alla Ravascletto quando si era ai lavori insieme… Povero figliuolo… Ma se la caverà in due settimane e… Già vuol ritornare al fronte: così gli altri… Sono entusiasti di questa bella prova e la danno con tutto il loro vigore. Ma ci vorrò bene andare anch’io respiro che non mi verrà meno quella presenza di spirito che ho cercato di andare infondendo in me… Per domani mattina si preparano novità e forse non poche…
27-la calma ed il desiderato ordine sono entrati in tutte le operazioni. Alla frontiera i nostri colleghi si battono: non lavoriamo con il massimo delle nostre forze per provvederli e fornirli di tutto quanto ci è dato. E la volontà nostra si è affermata nella zona da cui abbiamo notizie… Eccome! Certo che la guerra è la guerra lo sapeva anche Pinco…
30-Ranger mi comunica che appena Guard arriverà dal Piemonte con i con elementi dell’89ª e della 90ª sarò sostituito al comando di tappa. Meno male! Era ora.
6 giugno-Statuto-sono smontato tre ore fa dagli avamposti Dopo tre giorni e tre notti di vigile attesa, interrotto da dall’attacco a due passi su cui ieri mattina abbiamo affermato con la baionetta la nostra volontà. Né di là scenderà più mai la nostra penna. Del resto nulla di nuovo. Stiamo tutti bene e aspettiamo di partire ancora per il fronte. Non sembra nemmeno che oggi sia la festa dello Statuto. Unico diversivo: ci siamo trovati tutti gli ufficiali a mensa ed abbiamo mangiato un po’ più da cristiani del solito. C’è sempre la nota comica e che diverte. Chirurgo alla compagnia un cavadenti di Milano. Il cappellano del battaglione pianta sul tricorno la nostra penna e si proclama alpino! L’onorevole Burone (Necrone-Becrone?) mio collega al comando di battaglione! Un complesso vario di cose che forse lavori pensate che qui non si possono vedere né fare. Ma fino a che non è fatto dalla palla per noi, non ci si pensa: tutt’al più quando sarò venuto, se avremo modo, la prenderemo in considerazione; se non avremo la possibilità di farlo, qualcuno incaricherà di farne la pari sull’inimico.
13-… Da tre giorni sono 2000 m e non ne scenderò che il giorno in cui avremo definito un’operazione iniziata brillantissima mente poco lontano di qui. Forse la fase risolutiva la avremo entro le 24 ore non è la prima volta che vado al fuoco e poi qui abbiamo con noi l’artiglieria che se non altro tiene alto il morale. Mi auguro di essere tra i primi per portare avanti anche i miei uomini che si mostrano impazienti in questa vigile attesa. Con i miei uomini si può bene andare domani. Ho con me dei tipi a cui si può bene affidare la pelle.
15-… io sto bene! Mah… Della mia compagnia la bella 81ª in un solo assalto sono rimasti sul campo quattro uomini; è rimasto ucciso un tenente, gravemente ferito un sottotenente: sono morti da valorosi quando già si erano assicurati la vittoria. Li onoriamo e li vendidicheremo come sono degni. Per ora siamo oltre confine e prima di muoverci di qui… Stasera se saremo al mondo berremo una bottiglia al nuovo cavalierato del nostro capitano.
19-ieri ero di servizio ed abbiamo fatto le schioppettate date tutto il giorno. Il nemico ci ha messo di fronte anche dell’artiglieria che prudentemente spara da grande distanza per tenersi nascosta e conclude poco. Però di fronte alla loro, ne abbiamo anche noi e non poca e che tira bene. Il sei u.s. ritornammo vincitori da un passo poco lontano (10 ore) di qui; qui abbiamo vinto e nelle 24 ore probabilmente ci muoveremo alla volta di un altro passo. Sarà dura, forse durissima!! Ma se non lo punteremo ci resteremo. Del resto i nostri uomini sono troppo entusiasti e generosi della propria esistenza per questa causa. Non tornano indietro che ha stenti. Momenti in cui si hanno delle ansie per la loro audacia. E dove vedono una divisa grigia austriaca, là vorrebbero piantarla loro penna. Spesso non li si lascia fare e allora. Erano a lungo, sparano e su pochi colpi il bersaglio non falla: sono meravigliosi. C’è anche qualcuno che non ha ancora l’animo dell’alpino, ma lo prenderà. E siamo dei monti perché per un alpino vivo hanno messo un premio di L. 2000!… Non c’è male. Tanto finora abbiamo dato delle buone elezioni, abbiamo fatto numerosi prigionieri, che prima di subire l’interrogatorio Buffalo con avidità delle due alle tre pagnotte che l’animo buono dei nostri non manca di offrire, dimenticando che quegli esseri se l’avessero potuto due minuti prima ci avrebbero presa la pelle. Il mondo va così!!!-Ieri abbiamo catturato un altro camoscio; è il secondo e una pernice: sono le distrazioni della trincea. Di là tirano a casaccio e noi tendiamo l’agguato, anziché a loro alla selvaggina. Domandi notizie del battaglione… O non le ha il tè le informazioni e i comunicati del Dronero sul corriere dei primi giorni di giugno!! E dire poco avere tante nuove! Nessun altro reparto avuto l’onore di essere così nominato. Ieri notte ho seppellito tre morti dei loro! Poveretti, erano lassù da quattro giorni tre punti esclamativi mai di loro non ci permettono di seppellirli in pace: schioppettate no anche nel momento in cui noi abbiamo cura dei loro… Ma quei Lucchi non solo non si sono curati di seppellire i nostri morti del 24:25 maggio; a tutt’oggi ma nemmeno seppelliscono i loro che hanno a 20:30 passi dalle trincee. E se non li vedessimo intenti era a quell’azione per certo non spareremo!!! Ma solo gente che non ha una briciola di cuore. E pensa in che condizione e un cadavere dopo quattro soli giorni… Anche mancando di notizie credi sempre che sono buone, perché in caso diverso il comando provede con la massima sollecitudine a darne notizia. E poi di che avete paura? Anche se morto i miei alpini non mi lascerebbero solo; se vivo mi dovessero prendere, la 14ª cartuccia della pistola sarà per me. Mi auguro di non andare di là di morto; ma se il caso si desse almeno si dia quando sia già morto. Contraccambio i saluti a tutti quanti chiedono di me e ringraziali dell’interessamento. Rispondi sempre: “vanno avanti e vanno bene”.
22-qui nulla di nuovo qualche schioppettata, un lontano cannoneggiamento e un forte freddo lo si fa sentire specialmente la notte. Cosa comunissima e profondamente sentita la messa al campo. Vi assistono le compagnie intiere in perfetto assetto di guerra. Cerimonia che si sente profondamente in tutta la sua bellezza quassù a più di 2000 m. Ieri San Luigi, abbiamo brindato, specialità al letto, alla salute delle famiglie delle mamme nostre che devono vivere della tranquillità in cui viviamo noi e non devono credere che la guerra sia tutto quell’orrore che si dice! Ha il lato brutto ma ha anche dei momenti in cui ci si dimentica dello stato di cose in cui viviamo; e siamo gli uomini più felici della terra. Se salveremo la pelle, ritorneremo assieme quassù a rivivere fra questi bei monti tutte le ore belle che ci passiamo attualmente noi. La mia compagnia è stata molto provata oltre che nella truppa anche negli ufficiali, uno morto uno ferito! Siamo qui in tre soli, ma dove ci hanno detto di andare siamo andati ieri siamo rimasti. E una ottima compagnia in cui tutto fila in perfetto ordine.
23-un mese di guerra. Eva
24-sento con viva soddisfazione che vi cominciate a calmare e vi andate persuadendo che la guerra non è la guerra che fanno credere a voi laggiù! Ci siamo abituati alle schioppettate e dalle cannonate! E poco più di una giornata felice di caccia alla quaglia e poi c’è sempre la nota allegra e buona che ci toglie lontano col pensiero. Spero che la mamma avrà ricevuto quella lettera con la appendice scritta dal mio collega Sala. Buona macia! Ho scritto anch’io alla mamma sua pochi giorni fa ed il fatto stesso vi può convincere che qui siamo nella più completa quiete. In giornata avremo forti movimenti: io partirò in ricognizione in alta montagna con quattro uomini e una guida. Sarà una prova molto dura ma è di una capitale importanza per la nostra artiglieria. Di là schioppettata nuova tutto andare e noi di qui brindiamo alla salute delle nostre famiglie. Oggi hanno voluto brindare alla salute del papà-e San Giovanni… Peccato che quassù non si trovi niente e di paesi vicini-a sei ore-manchino di tutto. Voi mandate come potete alcuni pacchi qui saranno sempre bene accetti. Ci vuole del buon vino per tenere alto e quante le qualità di cui siamo dotati. Se mi fosse possibile vi manderei al nei vasi da fiori di produzione locale. Sono le ogive degli shrapnels austriaci che offriamo agli antichi ospiti dei paesi dove eravamo quest’estate e questo inverno; quando si ricordano di noi con buone bottiglie e spesso con dolci. La mia strada si fa onore. Pare che l’abbia percorsa il re in automobile. Non mi aspettavo tanto. Qui passiamo delle belle giornate in piena quiete sfila qualche ferito ma sempre cose leggere e che lasciano in tutti il più buon umore e che ricorderemo allorché ci sarà possibile restituirle con la punta della baionetta ai nostri colleghi di là. Già hanno una paura maledetta dei nostri attacchi improvvisi e su certi crestoni dove pensano che non si possano avvicinare. Se non si può arrivare in un punto salendo, ci si arriva calandoci dall’alto o con un lungo giuoco di funi. Il nostro alpino e meraviglioso. È l’uomo più calmo e più felice. Ubbidisce, va di propria iniziativa e non torna mai solo o senza preda. Salutate per me tutti gli amici ed i parenti che sento si interessano di me e dite a tutti che qui si sta benone! Si lavora a meno che alle escursioni. Sono sei giorni che siamo fermi ad un colle e monta di servizio un solo plotone al giorno.
27-sono stato un giorno e mezzo in ricognizione in alta montagna ed ho dovuto ricorrere a tutti delle mie attitudini di alpinista più e più volte. È stata una prova piena di fatiche improvvise, sotto un’acqua torrenziale, con una nebbia fittissima, ed al ritorno ho trovato per via la mia compagnia che si trasferiva a questa sede, toccando le il turno di riposo. Ma giunti qui, nuova sorpresa: la costruzione di una… Strada: si capisce ormai che ci abbiamo fatto l’abitudine. Così questa settimana che doveva essere di riposo sarà densa di lavoro. Sono tre km di mulattiera e la faremo in cinque o sei giorni. Oggi domenica abbiamo lavorato 11 ore…! Siamo però in un paesino bellissimo, soli, perché gli abitanti di cui si sospettava sono stati allontanati per prudenza. Non si vedono che soldati di tutte le età. La mia compagnia è al completo: Ho un bel plotone di 60 uomini che non aspetta che l’ordine di partire e saranno novellamente di mio dell’ufficiale di cui la ha avuta in eredità e manterrà la sua bella fama.
1 luglio… Alcuni spostamenti dei nostri reparti e la fine del periodo di riposo per la mia compagnia: periodo chi è stato laborioso di fatiche per la costruzione di una mulattiera che ci permetterà già da oggi il trasporto di artiglierie più potenti delle nostre da montagna. C’è stato quassù ieri il nostro generale di brigata, ero unico ufficiale presente alla compagnia ed ho avuto la soddisfazione di tra tenermi a lungo con lui che ha assunto un mondo di informazioni le più dettagliate. Così torniamo agli avamposti, dopo essere stati lontani per una settimana, in un posto dove a pena sentivamo vocione delle nostre artiglierie. Sono stato trovare un mio collega ferito d’un ospitale qui vicino. Va già bene e ci si augura di averlo tra non molti giorni con noi. Giorni sono una nostra sezione di artiglieria da montagna ha fatto pulizia di un forte reparto nemico che stava accampando. Mentre la batteria si spostava è stata fatta segno ad un fuoco intenso dell’avversario. Non ci fu un ferito mentre ora, là dov’era la sezione, è una serie in numeri di buchi delle granate nemiche, ma troppo tardi! Oggi la nostra sezione e in altro posto ed attende nascosta il momento opportuno per tornare a farsi sentire. Il comunicato austriaco porterà certo che una nostra batteria fu smontata… E il raccolto dei bozzoli e del frumento come va? Un mese ancora e poi voi comincerete la caccia alle quaglie: fate il possibile di prenderne molte e di divertirvi…
