EM-A (65) — N 11
Die 13 decembre 1644
In Christi nomine millesimo secentesimo quadragintesimo quarto inditione duodecima die vero decima tertia mensis dicembris in terra Travaiati districtus Brixiae in caminata terranea domorum mei Notarius infr.to sita in cntr S.te Marie seu vie Clarae; presentibus Bartholomeus qm Petri de Palazzolis et GioBatta qm Gabrielis de Gandelinis ambibus habitantibus Travaiati testibus ecc. asserentibus ecc.
D. Benedetto fgl qm d. Leglio Gazolo dell’Hospitaletto qui presente e che fa per se con ogni miglior modo ha datto, et venduto et così da et vende di sua propria raggione in perpetuo et allodialmente a ms Pauolo fgl Francesco di Homazzo dell’Hospitaletto suddetto et ivi habitante qui presente et che fa compra et acquista per se nominatamente un ingresso di longezza de brazza sei e mezzo de tavole due et mezza incirca o qual tanto che si ritroverà alla giusta misura al qual confina a mattina Pietro Homazzo, a sera ms Francesco Stefanino, a mezzo dì li Heredi di Homazzi o detto Francesco Stefanino con altro ingresso, et a monte detto d. Benedetto con la porta di detto ingresso, la qual porta debba esser murata per dritta linea a spese però del detto ms Paolo et le anti (ante) della medesima porta debban restare al detto ms Benedetto. Il qual ingresso fu acquistato per deto qm Lelio dalli Heredi di Homazzi sudetti e con quelle raggioni che detto Gasolo li ha acquistato dalli Heredi sudetti di Homazzi con le medesime raggioni detto ms Pauolo Homazzo li ha acquistato dal detto Gasolo. Ad haverlo tenerlo ecc. dandolo et cedendoli ecc. mettendolo ecc. contradetto ecc.
Al posto di quale si intenda entrata in virtù del presente instr. sopra qual ingresso ecc. ma legalmente deffenderlo ecc. et lo ha promesso di evitione et legale deffentione in ogni lite ecc. et ogni lite vacum ecc al fin per diffenderlo et questo hanno fatto et fanno dette parti che fanno ut supra per il pretio et stabilito mercato de berlingotti quindici et mezzo la tavola et in raggione di tavola.
Il qual pretio alla misura presente coprisce la summa di berlingotti trenta otto, soldi quindici in tutta salvo però la più vera mesura come di sopra. Li quali berlingotti 38 soldi quindici al pretio che di sopra detto Pauolo compratore che fa ut sopra li ha datti, pagati et attualmente sborsati al detto ms Benedetto venditore che fa ut supra in tanti danari d’argento et moneta numerati alla presenza ecc rendendo ecc. et alla spent. ecc. il qual pagamento atteso detto d. Benedetto che fa ut supra ha liberato et a assolto et così libera ecc. detto ms Pauolo presente et accettante ut supra delli suddetti Berlingotti 38 soldi 15 ut supra pagati et da tutto quello che può pretender per causa di ingresso ut supra venduto. Facendoli fine liberatione et patto perpetuo ecc. di modo che detto ingresso resti libero et allodiale al suddetto Pauolo che fa ut supra sotto pena ecc. promettendo ecc. obbligando ecc. contrastando ecc. et rendendo ecc. e dalli testimoni.
De quibus omnibus esposti supra ego Carolus Ubertus P.V.A. Notarius Travajati predictum instrumentum ut stat et jacet et olio autentico dicti d. Caruli de Ubertis notarii ex facti et concordavi et quia in cunctibus cum eo concordare inveni, ideo in eorum fidem me autentice subscripsi signo solito et cum resservatione scripsi ecc.
EM-A (84) — N° 21
9 maggio 1665
Compra del sig. Milini dal sig. Giovanni Antonio Margaritta di alcuni beni per il pretio di £ 10000 plt
Nel nome del Signore ecc. l’anno della sua nascita mille seicento sessanta cinque correndo l’Indizione 3a li nove del mese di maggio; nel loco chiamato il Capitolo avanti la sacrestia del Monasterio delli molto rev. Padri Generali/Conventuali di S.to Pietro in Oliveto di Brescia. Presenti il sig, Agostino del qm Lorenzo Norari causidico, il sig. Giovanni Paolo Bornato qm sig. Gerolamo cittadini di BS et habitanti et il sig. Gioseffo qm sig. Mattheo Zappa cittadino parimente di BS et habitante, testimoni asserenti ecc. noti et chiamati ecc. et da me Nodaro ecc.
Ivi il sig. Giovanni Antonio qm Giovanni Angelo Margaritta cittadino marcante et habitante in BS presente che fa per se ecc. e come quello al quale sono stati renontiati l’infrascritti beni per il molto rev. Hippolito Panelli Canonico in S.to Pietro Oliveto di questa città per la morte seguita del qm sig. Francesco Lincino, come per Instrumento rogato dal sig. Agostino Morari sotto li 30 maggio 1664 con ogni meglior modo ecc. in presenza et con l’assenso et consenso del medesimo rev. d. Panelli con le condizioni infrascritte ecc. nec non et con la presenza et consenso della sig.ra Domenica sorella di detto sig. Margaritta et sol/relicta dal detto sig. Lincino riguardo alle di lei raggioni dotali, come anco in presenza et con l’assenso et il consenso della sig.ra Laura sorella di esso qm sig. Lincino rispetto alli di lei crediti che tiene in detti infrascritti beni per le raggioni infrascritte inherendo alla scritta del dì 4 aprile passato. Ha detto sig. Margaritta datto tradotto et venduto et così da et vende di raggione sua propria in esso pervenuti ut supra et in perpetuo a puro mondo, franco, libero et espedito allodio al sig. Giovanni Giacomo Ziliolo procuratore specialmente constituito dal molto illustre sig. Milino Milini a far l’infrascritta compra come di detta procura ne appar Instr. rogato da me Nodaro infrascritto sotto li 16 aprile suddetto presente detto sig. Ziliolo che compra et acquista per nome et come procuratore ut supra nominatamente li beni ut infra descritti et elencati/evidentiati insieme con li mobeli et utensili descritti et contenuti nella suddetta sentenza 4 aprile suddetto che a perpetua memoria resterà nel presente protocollo appo/apprestato di me Nod. ecc. ad haver tener ecc. con tutte le sue raggioni ecc. e dandoli ecc. cedendoli ecc. ponendolo ecc. constituendolo ecc. et constituendosi detto sig. Margaritta quelli posseder proprio nomine ecc. sin che ecc. qual possesso sia et s’intenda datto a detto sig. Ziliolo procuratore ut supra sotto il giorno d’oggi, con promessa anco di evitione et legittima deffensione fatta per detto sig. Margaritta di essi beni et sue raggioni in ampla et valida forma a laude di homo savio, et ha inoltre promesso di tor in se ogni lite ecc. et quella diffender a proprie spese, et così in prima come in seconda instantia et tanto nella proprietà come nel possesso et così in tutto come in parte, et tanto se vincesse come le restasse vinto, et voglia/vaglia come et quando seguisse l’evictione et di reffar anco le spese ordinarie et straordinarie per patto ecc. et sotto pena ecc. Il che dette parti han fatto et fanno per il pretio et stabilito marcato di lire dieci milla plt in tutto e per tutto tra case beni et mobili.
A conto del qual pretio detto sig. Margaritta ha lasciato in deposito a detto sig. Ziliolo lire trei milla doi cento ottanta plt per dover star ivi appresso detto Ziliolo sin tanto che detto sig. Margaritta col consenso di detto rev. padre et non altrimente haverà trovato modo di quelle investir per cavarne l’annuo livello vitalizio de scudi quaranta douto per detto sig. Margaritta al suddetto molto rev. Panalli in virtù della suddetta conventione Morari, durando la vita di detto rev. padre sopra la qual somma depositata non possa però mai esser preteso livello alcuno dal suddetto sig. Milino principale a riguardo che era pronto detto sig. Ziliolo agente ut supra a pagar subito anco detto danaro, ma a preghiera di detto sig. Margharitta l’ha appresso di se trattenuto in deposito come sopra; dovendo non di meno detto sig. Margaritta esser tenuto contribuir detto livello vitalizio al suddetto rev. Padre conforme a detta convenzione per il tempo istesso che detto denaro restarà in deposito ut supra et con patto ecc. che detto sig. Margaritta resti obbligato per la siccuratione di detto capitale in ogni caso che perisse et sin all’investitura come anco a mantener detto capitale nella medesima summa in ogni et qualunque evento anco in caso di callo di denaro; et che il medesimo sig. Margaritta operi a maggior soddisfazione di detto rev. Panelli che per le cose suddette resti obbligato detto sig. Ziliolo ex persona propria principaliter et in solidum con detto sig. Margaritta, qual sig. Ziliolo a preghiera di detto sig. Margaritta si è ivi di lui costituito sigurtà et seco principaliter et in solidum obbligato per il pagamento di detto livello vitalizio sin a tanto che sarà seguita l’investitura di detto capitale et inoltre anco per la siccuratione del medesimo capitale in ogni caso che perisse avanti detta investitura come anco a mantener detto capitale nella medesima summa in ogni et qualunque evento et anco in caso di callo di denaro, et in tutto come sopra sino all’investitura di detto capitale et non altrimente; qual investitura seguita sia immediata et s’intendi detto sig. Ziliolo liberato dalla presente sua obbligazione ne ad altro più oltre ha tenuto per patto ecc. et sotto pena ecc. qual sig. Margaritta presente che fa come di sopra ha promesso di conservar et solevar detto sig. Ziliolo indenne et illeso et li suoi beni ecc. dalla suddetta piazzeria et obbligazione sotto pena ecc. et caso che doppo la prima investitura occorresse che li debitori si affrancassero, cio non possino fare senza l’intervento del detto rev. Panelli afin che esso possa sempre assistere a nova investitura da farsi per sua cautione; et hoc toties quoties ecc. dovendo pro tempore detto sig. Margaritta et perpetuamente esser tenuto al mantenimento in solidum del detto capitale et livello ancor che perisse non solo avanti, ma anche doppo l’investitura medesima da farsi ecc. durante vita di detto molto rev. Padre et di evitione et legittima deffensione di detto capitale in ampla et valida forma a laude di homo savio. Et ha inoltre promesso di tuor in se ogni lite et quella deffender a proprie spese et così in prima come in seconda instanza et tanto nella proprietà come nel possesso et tanto se vincesse come se restasse vinto et voglia/vaglia come et quando seguisse l’evictione et reffar anco le spese ordinarie et straordinarie per patto ecc. così che sempre et in perpetuo sia tenuto detto sig. Margaritta al pagamento delli livelli annui in detta summa de scudi quaranta senza detrattione alcuna; non ostando qualunque cosa anco fortuita per patto ecc. qual capitale di lire trei milla doi cento ottanta plt post mortem di detto rev. Panelli convergono le parti suddette che debba esser corrisposto a chi di raggione s’aspettarà ecc.
Item a conto del pretio suddetto d’ordine del detto sig. Margaritta debba detto sig. Milino sive il detto suo procuratore pagar altre lire mille doi cento planet alla sig.ra Lauora sorella del suddetto qm sig. Lincino, cinque cento de quali sono per la dote materna di detta sig.ra Lauora altre lire doi cento per il legato fattogli dal qm Rinaldo di […] suo zio; et il resto che è di altre lire cinque cento per tante lasciategli dal suddetto rev. sig. Panelli come nell’Instr. 9 giugno 1638 rogato per il sig. Camillo Tonsi Nodaro. Inoltre a conto ut supra detto sig. Ziliolo de mandato et espressa commissione dal suddetto sig. Margaritta ha datto et pagato et numerato e così paga ecc. al sudetto molto rev. Panelli lire settecento cinquantotto soldi dieci plt de quali detto Rev. va creditore per causa de suoi livelli vitalitii già deccorsi sino alli 15 genaro prossimo passato.
Item detto sig. Ziliolo de merito et espressa commissione del sudetto sig. Margaritta et con l’assenso et consenso ut supra ha datto et pagato et così da et paga a d. Vincenzo fgl d. GioBatta Avanzi lire seicento trent’una soldi uno denari otto plt in tanti boni denari d’oro et argento vedono li testimoni presenti et anco me Nod. per tanti a lui doccati nelle divisioni seguite con d. Carlo suo fratello come nell’Instr. Rogato dal sig. Vincenzo Seriolo Nod. sotto li 14 genaro 1661 et del credito principale ne appar dall’infrascritto Instrum. Gosio.
Item detto sig. Ziliolo de merito ut supra et con il consenso delli sudetti Rev. Padre et sig.re Domenica et Lauora ha datto et pagato et così da et paga alli sigg. Francesco et Gioseffo fratelli Gabrieli mariti et per nome della sig.ra Orsola et Francesca loro respettive mogli e figlie qm Pietro Tino come cessionarii et rappresentanti le raggioni di d. Carlo Avanzi altro fgl del sudetto qm d. GioBatta presenti et asserenti per se suis ecc. lire cento ottant’otto soldi dieci otto denari quattro plt de quali essi sigg. giugali Gabrieli sono creditori in virtù dell’Instr di cessione rogato per il sig. Bonhomo Bonhomino Nod. sotto li 14 genaro 1661 et del credito principale di detti fratelli Avanzi (Avansi) come heredi del suddetto qm d. GioBatta loro padre ne appare da Instr Rogato dal sig. Marco Antonio Gosio Nod. li 17 febraro 1640 a quali ecc. et perché li suddetti d. Vincenzo et Carlo fratelli Avanzi si sono fra di loro divisi tutti li beni paterni fra quali vi è anco il suddetto credito di lire ottocento et vinti senza haver assignato la sua parte anco a d. Bertolomeo altro loro fratello bandito; per il che potrebbe esser inferta qualche molestia al predetto sig. Milino come possessore di detti beni et anco al predetto sig. Margaritta sigurtà verso il suddetto qm d. GioBatta loro padre nel sudetto Instr Gosio 17 febraro 1640. Pertanto il suddetto d. Vincenzo volendo render conto/cauto tanto il suddetto sig. Milino quanto il suddetto sig. Margaritta presente che fa per se ecc. non solo promette di conservar et relevar detti sigg. Milino et Margaritta loro et li beni predetti et infrascritti da ogni malattia che gli potesse esser inferta dal predetto sig. Bartolomeo o da altri che havessero causa dal medesimo, ma inoltre per li off.o predetto presenta ivi per sua sicurtà d. Giovanni di Honofri tentore in questa città qm d. Bernardino il qual qui presente che fa per se ecc. con ogni meglior modo ecc. li è constituito sicurtà del predetto d. Vincenzo verso li sudetti sigg. Milino et Margaritta et con quello si è obligato principalmente et in solidum per la total conservazione et relevativamente di detti sigg. Milino et Margaritta et loro beni non solo rispetto della parte di capitale che potrebbe aspettar al sudetto d. Bartolomeo ma anco ma anche per tutti li genti/censi che potessero a lui aspettarsi ecc. qual predetta sicurtà detto d. Vincenzo ha promesso di conservar et relevar indenne et illesa et li suoi beni ecc. sotto pena ecc.
Item detto sig. Ziliolo de merito ut supra ha datto et pagato al sudetto d. Vincenzo Avanzi altre lire cinquantatrei soldi dodeci piccoli et alli suddetti sigg. Francesco et Gioseffo Gabrieli cessionarii ut supra altre lire quarantasei soldi dieci piccoli per saldo et compito pagamento delli censi deccorsi sopra li suddetti loro residui/respettivi capitali dependenti dal suddetto Instr Gosio.
Inoltre detto sig. Ziliolo come procuratore et come agente ut supra de merito et con il consenso ut supra ha datto et pagato et così da et paga a d. Carlo Usanza fgl d. Bartolomeo habitante in questa città presente et recipiente per se ecc. lire due milla plt in tanti boni denari d’oro et argento, vedono li testimoni soprascritti et anco me nodaro infrascritto rendendo ecc. et queste per estinctione et affrancatione del capitale censuario altre volte pure costituito dal sudetto qm sig. Lincino et sig.ra Domenica sudetta sua moglie et venduto al detto Usanza come nell’Instr 23 maggio 1658 rogato per il sig. Donato Mondino Nodaro et inoltre detto sig. Ziliolo de merito ut supra ha pur datto et pagato al suddetto Usanza presente et recipiente (che riceve) per se ecc. altre lire quattrocento et sei plt per saldo delli censi sopra detto capitale deccorsi fino al giorno d’oggi.
Item detto sig. Ziliolo procuratore et agente ut supra de merito et espressa commissione delli sudetti rev. Panelli, Margaritta et delle sudette Domenica et Lauora ha promesso et solennemente si è obligato di pagar et affrancar il capitale censuario di lire mille plt douto per detto qm sig. Lincino alle … rev. Madri di S.ta Chiara di questa città in virtù di publico Instr rogato per il sig. Giovanni Antonio Foresto Nodaro li 24 maggio 1658 et ciò con altra summa di lire cinquant’una soldi cinque plt dovuta alle medesime rev. Madri per saldo delli censi deccorsi sopra detto capitale sino al giorno d’oggi.
Item detto sig. Ziliolo agente ut supra de merito del suddetto rev. Panello e della suddetta Domenica et Lauora ha datto et pagato et così da et paga al suddetto sig. Giovanni Antonio Margaritta come quello il quale ha le raggioni cedute dalla sig.ra Maddalena Pelizzari come appare per Instr rogato dal sig. Marco Antonio Campana nod. li 9 marzo prossimo passato presente detto sig. Margaritta et recipiente per se ecc. lire quattro cento et dieci plt; et queste per affrancamento et estinctione del capitale censuario altre volte constituito per detto qm sig. Lincino et venduto alla suddetta sig.ra Maddalena come per Instr rogato dal sig. Francesco Hirma nod. li 7 decembre 1639 a qualunque ecc. et inoltre detto sig. Ziliolo ha pur datto e pagato a detto sig. Margaritta presente et recipiente per se ecc. altre lire quindici soldi tredici plt in conto di maggior summa de censi deccorsi sopra detto capitale; per il resto de quali che è di lire ventinove soldi dodeci plt come anco per altri crediti che detto sig. Margaritta tiene in detta heredità Lincina gli siano salve qualunque sue raggioni et attioni in ogni tempo et in ogni modo a lui competenti, ma non mai però contro detti beni ut supra alienati quali anzi per espresso siano et s’intendino del tutto liberati da ogni et qualunque hippotheca che sopra quelli potesse haver detto sig. Margaritta in virtù di detti suoi crediti per patto ecc. et sotto pena ecc. quali tutte summe attendenti in tutto alle sudette lire dieci milla plt detto sig. Ziliolo asserisse esser delli denari propri del sudetto sig. Milino a lui consignati all’effetto/offitio predetto di stipular in di lui nome il presente contratto rendendo ecc. Attesi li quali tutti pagamenti et depositi come sopra fatti per detto sig. Ziliolo agente ut supra de merito et espressa comissione del suddetto sig. Margaritta rev. Panelli et sigg.re Domenica et Lauora suddette li medesimi tutti presenti che fanno per se ecc. con ogni meglior modo ecc. hanno liberato et assolto et così liberano et assolvono il predetto sig, Milino per esso stipulando et accettando il predetto sig. Ziliolo suo procuratore et anco me Nod. infrascritto come publica persona da tutto il pretio et amontar di esse lire dieci milla plt et da ogni et qualunque altra cosa che potessero in alcun tempo mai pretendere o conseguire da detto sig. Milino per la causa predetta facendogli perciò fine quietanza et patto perpetuo ecc. si come pure li suddetti d. Vincenzo Avanzi, sigg.ri Gabrieli et Usanza tutti presenti che fanno per se ecc. ut supra con ogni meglior modo ecc. attesi li pagamenti come sopra fattigli, hanno liberato et assolto et così liberano et assolvono l’heredità di detto sig. Lincino et ogni altra persona et beni obbligati per li medesimi stipulando il sudetto sig. Margaritta et anco me Nodaro dal pretio et amontar delli suddetti loro crediti rispettivi et da ogni et qualunque altra cosa che per causa di quelli potessero in alcun tempo mai pretendere o conseguire in detta heredità et beni ut supra alienati.
Cedendo inoltre tanto li suddetti rev. Panelli sig. Margaritta et sigg.re Domenica et Lauora quanto li suddetti sigg. Gabrieli, Avanzi et Usanza a detto sig. Ziliolo agente ut supra tutte et qualunque loro raggioni et attioni competentigli non solo contro detti beni et heredità, ma anco qualonque altra persona et beni a loro obbligati sanza però obbligo di manutentione di evictione, a quali non vogliono esser tenuti se non per il loro datto et fatto solamente, qual datto et fatto ecc. et non altrimente ne in altro modo ecc. Promettendo tutte le parti suddette sua suis respectare et obligandosi ecc. costituendo et rendendo ecc. et detti sigg. Ziliolo et Honofri per rispetto delle loro obbligationi insolidum hanno renontiato anco al beneficio delle no: constituzioni di doi o più rei insolidum obbligati et della sicurtà all’ep. del d. Adriano et anco alli Statuti di Brescia certificati ecc. et hanno anco giurato tactis ecc. le predette cose ecc. et di quelle ecc. et di non dimandar habilitatione ecc. et dimandar ecc. sottomettendosi ecc. certificati anco ecc.
Li beni venduti sono i seguenti:
un casamento con corpi diversi ara et horto siti nella suddetta terra dell’Hospedaletto in contr. […] alli quali sono per che (confina) a mattina l’infrascritta pezza di terra, a monte similmente, a mezzo dì d. Innocenzio Torre et a sera strada salvo ecc.
Item una pezza di terra aradora et vidata in detta contr. chiamata la Breda annessa al sudetto casamento alla qual confina a mattina Giacomo Tambor, a sera strada, a mezzo dì il sudetto casamento et a monte strada salvo ecc. di piò trei incirca o quanta si sia
Item una pezza di terra aradora et vidata in contr. della via di Saiano chiamata il Made alla qual confina a mattina Batta Torre, a sera strada, a mezzo dì Giovanni della Torre, a monte la veneranda Scola del Corpus Domini di essa terra et Giacomo Picino salvo ecc. di piò cinque et mezzo incirca o quanto si sia
Item una pezza di terra chiamata il Campazzo aradora et vidata alla qual confina a mattina Michele Guarneri, a sera Antonio et Fratelli Guarneri, a mezzo dì ingresso et a monte li sigg. Stelli di piò uno tavole vinticinque o quanto si sia
Item un’altra pezza di terra aradora et vidata in contr. delli Campazzi detta pur il Campazzo alla qual confina da mattina Antonio et fratelli Guarneri, a sera Gerolamo Bertello et Pietro Gazolo, a monte li sigg. Stelli salvo ecc. di piò quindici tavole settantacinque o quanto si sia
Item un’altra pezza di terra aradora et vidata et adaquadora in contr pur del Campazzo di sotto alla Trepola et Comunaia, alla qual confina a mattina e mezzo dì strada, a sera Antonio e Fratelli Guarneri, a monte similmente li medesimi et Andrea Pagano di piò dodeci tavole quarantacinque o quanto si sia.
Et tutti essi beni senza addition ne dimminutione del pretio come sopra stabilito et convenuto.
Rogatum per me Carolum de Honore Notharium ad laudem sapientis
Ego Carolus fgl d. Hieronimi de Honore P. V. A. (Pubblica Veneta Autoritate) Notharius predictis omnibus praesens fui et de eis rogatus scripsi ideo in fidem me cum solito meo signo authentico subscripsi et subsignavi cum reservatione ecc.
